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  il Portale di Storia e Cronologia

 


"Non s'impara la storia solo per sapere quello che e' successo,
ma per trovare in essa una maestra dell'avvenire"


Salve, mi chiamo Giovanni Fontana, sono nato a Siracusa nel 1959, tanto tempo fa.
Sicilia, Siracusa, nomi che evocano il mito della Storia e della Cultura,
patrimonio millenario di un Isola e una Citta' attraversate dai Greci, dai Romani, dagli Arabi,
dai Normanni, dagli Svevi, dagli Angioini....Non solo, ma anche terra di Cannoli e Arancine,
di Sole e Mare, luogo a volte misterioso e silenzioso, a volte noto e muto, a volte dimenticato.   
Mi sono
diplomato presso il "Liceo Ginnasio Classico Tommaso Gargallo" di Siracusa nel 1978,
una scuola che ho preferito al Liceo Scientifico perche' amo le materie letterarie e,
in particolar modo, la Storia
.
Il mio istituto scolastico era, di per se, un luogo ricco di storia essendo ubicato presso un ex-convento dei Padri Filippini risalente al XVIII secolo, in Ortigia, il centro storico della citta' a due passi dal mare.
Il Liceo era stato fondato nel lontano 1861 come sede di un Ginnasio (dal 1865 come Liceo), dal grande poeta ed erudito siracusano Tommaso Gargallo (Siracusa, 25 settembre 1760 - Siracusa, 15 febbraio 1843), che e' annoverato nel XVIII e XIX secolo, come il piu' importante traduttore di Orazio. Era un nobile e aveva fondato la cittadina di Priolo nel 1807 presso il proprio feudo familiare. Purtroppo nel 2005 il Liceo e' stato trasferito in un, anonimo, edificio di recente costruzione nella periferia della citta'.
Il Liceo Classico mi ha donato il gusto per lo studio delle materie che arricchiscono
la conoscenza del Sapere: Latino, Greco, Filosofia, Arte, Storia.....

Sono un appassionato e studioso di Storia fin da quando avevo undici anni.
Tutto inizio' con la lettura di alcuni libri che mio Padre, Mario Luigi, conservava
nella sua nutrita Biblioteca personale, tra libri d'Arte, saggi e romanzi.
Libri che fecero crescere in me la passione per la Storia:

- La grande Giostra di Pierre Clostermann, un abile pilota francese che, con abilita' e talento,
racconta la propria esperienza di aviatore da caccia sui cieli d'Europa
durante la Seconda Guerra Mondiale.
- Il giorno piu' lungo di Cornelius Ryan, lo Sbarco in Normandia narrato da uno scrittore
vivace e veloce che ha descritto il D-Day avvicinando la storia della battaglia
a quella degli uomini che la vissero combattendo.
- Vent'anni d'imprecazioni e di gloria con l'Imperatore di Jean Roch Coignet,
un veterano della Vecchia Guardia che racconta la sua partecipazione
a tutte le campagne di Napoleone, da Marengo a Waterloo.

- Storia Controversa della Seconda Guerra Mondiale, 7 volumi, di Eddy Bauer, colonnello dell'Esercito Svizzero, storico di larga fama e Rettore della Universita' di Neuchatel.
Bauer, da svizzero, ha scritto quest'opera ponendosi in una posizione neutrale e imparziale riuscendo a rendere i fatti al di sopra della naturale propensione degli scrittori inglesi, francesi o italiani a valutarli secondo ottiche provinciali.
- La Seconda Guerra Mondiale, 6 volumi, di Winston Churchill, un opera non solo di grande valore storico ma anche di grande talento letterario. A Churchill fu riconosciuto, infatti, il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953.
- Storia d'Italia di Indro Montanelli, Roberto Gervaso, Mario Cervi, 22 volumi, un opera fondamentale per capire la nostra storia senza rischiare mai di stancare il lettore, sia esso un accademico, un appassionato o un curioso. La Storia d'Italia inizio' con la pubblicazione nel 1965 dell'Italia dei Secoli Bui coprendo con le successive uscite la nostra storia dal Medio Evo agli anni Novanta del XX secolo. Montanelli aveva premesso che  "Tutto quello che qui racconto e' gia' stato raccontato. Io spero solo di averlo fatto in maniera piu' semplice e cordiale, in uno stile piu' piano e facilmente accettabile dalla grande massa dei lettori, attraverso una serie di ritratti che illuminano i protagonisti di una luce piu' vera, spogliandoli dei paramenti che ce li nascondevano".
Montanelli mi ha insegnato come cio' che e' giusto non deve per forza sgorgare sempre dalla stessa fonte da cui si e' sempre fatto fedele riferimento, e che l'onesta' intellettuale e' sempre figlia della verita', della saggezza e, soprattutto, del buon senso.
- Storia di Roma di Indro Montanelli pubblicata nel 1957 prima ancora di aver iniziato a scrivere la serie della Storia d'Italia. Modestamente Montanelli aveva scritto:
"Se riusciro' ad affezionare alla storia di Roma qualche migliaio di italiani, sin qui respinti dalla sussiegosita' di chi gliel'ha raccontata prima di me, mi riterro' un autore utile, fortunato e pienamente riuscito"
- Storia dei Greci di Indro Montanelli pubblicata nel 1959. Il libro ci offre un affascinante affresco della grande civilta' greca diffusasi sulle coste della nostra Italia.

Dopo fu una valanga di libri letti e, anche, tante volte riletti, in particolar modo quelli
sulla Seconda Guerra Mondiale, il Nazismo, il Fascismo, lo Stalinismo,
la Rivoluzione Francese e Napoleone Bonaparte,
tutti eventi che hanno segnato la storia del XIX e del XX secolo,
quest'ultimo tragicamente definito il Secolo delle Guerre e dei Totalitarismi,
a mio giudizio il piu' interessante per la ricchezza di fatti e cambiamenti,
portando rispetto per tutte le vittime della violenza e del terrore subiti per la
megalomania, la follia e la stoltezza di Hitler, Mussolini e Stalin.
Grande passione per gli autori di cui riporto i principali senza nulla togliere a tutti gli altri:
Indro Montanelli, Roberto Gervaso, Mario Cervi, Silvio Bertoldi,
Sergio Romano, Enzo Biagi, Renzo de Felice, Giorgio Galli, Marco Innocenti, Paolo Mieli, Emilio Gentile, Marco Patricelli, Arrigo Petacco, Mimmo Franzinelli, Luigi Romersa, Enzo Bettiza, Konrad Heiden, Guido Knopp, Franz Herre, Erik Durschmied, Ian Kershaw, Joachim Fest, Richard J.Evans, Rick Atkinson, Denis Mack Smith, Pierre Milza.

Mio Padre, a cui ho dedicato i libri Alba Dorata Siracusa 1943, Vestiro' di Sole e Mario Luigi Fontana Catalogo delle Opere d'Arte, mi introdusse alla Storia con i suoi ricordi sullo Sbarco Alleato in Sicilia,
in particolare a Siracusa con l'Operazione Ladbroke.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 fu testimone dei fatti che portarono alla liberazione della citta' e all'occupazione britannica.
Per citare il piu' importante avvenimento di quel 10 luglio 1943 fu la Battaglia per la conquista del Ponte Grande, un manufatto in ferro che superava i fiumi Anapo e Ciane. La 1st Airlanding Brigade della 1st Airborne Division "Red Devils" britannica,
trasportata da 136 Waco e otto alianti Horsa, ebbe il compito di conquistare il ponte difeso
dal  121mo reggimento e dal 385mo battaglione costiero italiani.
Il ponte fu conquistato dopo una lunghissima e sanguinosa giornata di scontri
solo dopo l'arrivo, nel pomeriggio, della 5a Infantry Division proveniente da Cassibile.
Questi suoi racconti hanno ispirato, in particolare, il mio libro Alba Dorata Siracusa 1943.
Il 10 luglio 1943 fu l'inizio del crollo del regime fascista. Cambio' la Storia.
Infatti, il 25 luglio successivo il re Vittorio Emanuele III, fortemente irritato per le conseguenze delle continue sconfitte militari e per le innocenti vittime del bombardamento alleato di Roma il 19 luglio, comunico' a Mussolini di "accettarne le dimissioni" nominando nuovo capo del governo il maresciallo Pietro Badoglio, riprendendo cosi' il controllo del potere politico ceduto al Duce nel 1925 con le Leggi Fascistissime, e quello militare nel 1940 dopo la dichiarazione di guerra alla Francia e all'Inghilterra.
Il nostro Re non era certamente meno colpevole di Mussolini,
per essere stato silente, per decenni, di fronte alle violazioni dei diritti civili e politici
compiute dal regime fascista.
Il suo comportamento spezzo' il legame tra la monarchia e il popolo che aveva tenuto unita l'Italia
dal 17 marzo 1861, data della costituzione del Regno d'Italia.
"La Monarchia ci unisce, la Repubblica ci divide" aveva detto Francesco Crispi in un discorso
alla Camera dei Deputati il 1mo maggio 1864, nulla di piu' vero. La Repubblica e' una forma anonima di ordinamento dello Stato, che non ha, nella figura altrettanto anonima del Presidente della Repubblica, rappresentante di una effimera maggioranza parlamentare che lo ha eletto, quel necessario collante che dovrebbe assicurare continuita' e stabilita' allo Stato.

Non solo questi tre libri colpirono la mia mente, la mia fantasia,
ma anche alcuni film degli anni sessanta e settanta
che mi trasmisero una immagine di queste letture:

- Waterloo di Sergei Fyodorovich Bondarchuk con Rod Steiger, Andrea Checchi, Ivo Garrani, Christopher Plummer, Jack Hawkins, Orson Welles, Gianni Garko, Orso Maria Guerrini. Un film monumento alla storia della Battaglia combattuta a Waterloo il 18 giugno 1815 con la grandiosa interpretazione di Napoleone da parte di Rod Steiger e la stupenda colonna sonora di Nino Rota.
- I Guerrieri di Brian Geoffrey Hutton con Clint Eastwood, Donald Sutherland, Telly Savalas, Don Rickles, Carroll O'Connor, Gavin MacLeod, Karl-Otto Alberty e Stuart Margolin. Un film avventuroso e divertente che racconta la storia di quattro americani che, approfittando di una licenza concessa loro in piena invasione della Normandia, ne approfittano per spingersi nel territorio occupato dai tedeschi e rubare un'enorme quantita' d'oro in procinto di partire per la Germania, finendo per trovarsi
in una vera azione di guerra, ricevendone addirittura una decorazione al merito.
- Il Giorno piu' lungo di Darryl F. Zanuck, Ken Annaki e Bernhard Wicki con Robert Mitchum, Rod Steiger, Henry Fonda, Sean Connery, Peter Lawford, Richard Todd, John Wayne, Robert Ryan, Richard Burton un film in bianco e nero del 1962 sullo Sbarco in Normandia che ha fatto da battistrada a magnifici altri film di guerra come:
-I lunghi giorni delle aquile  di Guy Hamilton con Michael Caine, Trevor Howard, Harry Andrews, Curd Jurgens, Laurence Olivier, Christopher Plummer con le stupende immagini dei duelli aerei sui cieli d'Inghilterra nell'agosto 1940
- La Battaglia dei Giganti di Ken Annakin con Charles Bronson, Henry Fonda, Robert Shaw, Ty Hardin, Anna Maria Pierangeli, Robert Ryan, George Montgomery, Dana Andrews. Il film riprende i momenti cruciali dello scontro conclusivo voluto da Hitler nelle Ardenne il 16 dicembre 1944 per rompere la difesa americana e ripetere il successo del 1940.
- Tora, Tora, Tora di Richard Fleischer, Kinji Fukasaku e Toshio Masuda. Con Joseph Cotten, Martin Balsam, Jason Robards. Il film descrive molto bene i preparativi e l'attacco alla base aereo navale americana di Pearl Harbor nelle Isole Hawaii il 7 dicembre 1941, evento che trascino' un'America ancora distante in quella che divento' la Seconda Guerra Mondiale.
- Quell'Ultimo Ponte di Richard Attenborough con un cast strepitoso: Sean Connery, Gene Hackman, Maximilian Schell, Michael Caine, Elliott Gould, Laurence Olivier, James Caan, Anthony Hopkins, sulla inutile e sanguinosa invasione dell'Olanda nel settembre 1944
- La Battaglia di Midway di Jack Smight con Robert Mitchum, James Coburn, Henry Fonda, Robert Wagner, Charlton Heston, Glenn Ford, Cliff Robertson, Toshiro Mifune sull'ultima grande offensiva aereonavale giapponese per conquistare la superiorita' sugli Stati Uniti d'America.


La passione per la Storia non poteva che essere seguita da quella per la Geografia.
Cominciai cosi' a scrivere un mio Atlante Geografico e Politico su un quaderno a quadretti ripetendo lo schema del mio testo scolastico: Popoli e Paesi. Negli anni '70 la Geografia Politica e Fisica era una materia alla pari di tutte le altre. Grazie allo studio sulla conformazione fisica della Terra avevo apprezzato la bellezza del pianeta in cui viviamo da migliaia d'anni. Studiando i confini degli Stati scoprii che intorno a ogni lembo di terra esiste un confine invisibile, che gli uomini hanno segnato per delimitare il proprio potere sugli altri uomini. Una perfetta suddivisione di tutta la Terra in Stati grandi e piccoli, con una propria bandiera, un popolo omogeneo nella lingua e, a volte, nella religione.
Una suddivisione che fa la differenza nel peso che ogni Nazione ha nell'equilibrio
di potere politico ed economico.

Negli anni trascorsi i tanti nostri governi decisero che la materia scolastica della Geografia fosse superflua se non inutile e decisero di abolirne lo studio, cancellando una tradizione riconosciuta in tutti i corsi scolastici di tutto il mondo. Una tragica decisione tipica dell'ottusita' della nostra classe politica, attratta dal mito dell'onnipotenza a dispetto di chi, con fatica e passione, preferisce studiare la Geografia Fisica e Politica per conoscere come il Mondo sia diviso, per meglio comprendere i meccanismi della Politica e sapere come difendersi da chi, sapendoci ignoranti, crede di poter fare cio' che ritiene, a suo unilaterale giudizio, corretto.



Portale Storia e' il frutto della mia passione per la Storia, adattata alle nuove tecnologie che hanno fatto, purtroppo, abbandonare il testo scritto per quello digitale del Web. Questo nuovo strumento di comunicazione ha pero' rivoluzionato il concetto d'informazione, aprendo a ciascuno di noi le porte del pianeta, visto che una pagina web e' visibile in ogni angolo del mondo e che, ogni fatto o dato, sono non solo subito a disposizione, ma anche subito disponibili nella misura che ognuno desidera, dando la possibilita' di accedere a un gigantesco database multi lingue libero e, soprattutto, gratuito. Tocca a noi saper discernere la verita' o la falsita' di ogni informazione cercata sul web, come, al contrario, di saper diligentemente utilizzare il web per comunicare e condividere tutto cio' che e' utile e bello, scartando qualsivoglia dimostrazione di gratuita maleducazione o violenza.  

 

Un omaggio doveroso a mio nipote Antonio Musarra nuovo talento nel panorama dei grandi scrittori storici.

 


La Storia, quindi, come Scienza in Movimento, immenso scrigno di fatti e curiosita'.
Da qui il desiderio di scrivere la Storia che ho raccontato nei miei:
16 volumi
pubblicati e 2 in preparazione

ho dedicato 4 volumi a mio Padre, un uomo di Cultura e Passione per l'Arte:

- Vestiro' di Sole -
- Alba Dorata Siracusa 1943
-
- Mario Luigi Fontana. Catalogo delle Opere d'Arte
- 2 volumi


***

ho pubblicato altri 6 volumi su Hitler e il Nazismo:

- Adolf Hitler. il Primo e l'Ultimo. Drittes Buch. il Terzo Libro del Mein Kampf - 2 volumi
- Adolf Hitler. il Primo e l'Ultimo. Drittes Buch. il Terzo Libro del Mein Kampf. Discorsi e Documenti
- 1 volume
- Adolf Hitler, il Primo e l'Ultimo. Mein Kampf
- 2 volumi
- Adolf Hitler, il Primo
e l'Ultimo. Parola Mia. La Lucidita' del Male - 1 volume


***

ho pubblicato altri 6 volumi (altri due volumi sono in preparazione) su Mussolini e il Fascismo:

- Benito Mussolini. il Tempo e la Memoria - 2 volumi
- Benito Mussolini. il Tempo e la Memoria. Discorsi e Documenti
- 2 volumi
                 - Benito Mussolini. il Tempo e la Memoria. Bollettini di Guerra - 2 volumi
         
       - Benito Mussolini, il Tempo e la Memoria. 2 volumi (in preparazione)


***



I miei libri possono essere acquistati solo online:


   
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La Storia e l'Arte:


Mario Luigi Fontana

Mio Padre

* Pittore, Scultore, Ceramista, Restauratore, Pubblicista *

4 volumi

2.156 pagine


- Alba Dorata Siracusa 1943 -

Pagine: 544 di cui 28 a colori

   Un romanzo ambientato
nella Siracusa del 1943.

Un ragazzino,
Mario Luigi Fontana "Giggi",
vive quei momenti.
Le storie di Gente comune,
protagonista di una giornata particolare,
il 10 luglio.
Rivivo i ricordi paterni,
durante un viaggio con mio Padre.
 

Sono ricordi che gli anni hanno ridotto a
brandelli nella memoria.
Non si possono dimenticare,
perch
e' lasciano il segno,
come la zampata di una tigre.

Mario Luigi Fontana


- Vestiro' di Sole -

Pagine: 480 di cui 71 a colori

La Vita di Mario Luigi Fontana
le sue Opere, i suoi Sogni,
la sua Memoria.
Vestiro' di Sole e' il racconto
della Sua esperienza.
Mio Padre, "Giggi".


Non m'interessa il pittoresco,
ma la registrazione grafica
delle vicende umane
nel mondo attuale,
in pittura mi piace fare il cronista.

Mario Luigi Fontana


- Mario Luigi Fontana. Catalogo delle Opere d'Arte -
2 Volumi

Oltre mille opere.
Un omaggio, un ricordo
per una passione senza tempo per l'Arte



 
 Volume Primo

Pagine:

564

tutte a colori su carta patinata lucida

con le opere composte da

Mario Luigi Fontana



 
Volume Secondo

Pagine:

568 

tutte a colori su carta patinata lucida

con le opere composte da

Mario Luigi Fontana
  

 

 

Opere d'Arte di Mario Luigi Fontana 

Lasciamoci condurre fra le braccia di queste opulente fanciulle,
la loro sensualita' discreta
promuove la sensibilita' dell'ambiente circostante,
ben definito, tutto di linee che, finche' possono,
parlano d'amore nell'incurvarsi per cedere alla retta dell'orizzonte
 che sposa cielo e mare,
che e' nascita, fuga e ritorno, sempre presente
e appena avvertibile in ogni opera
ma che e' quella che sa tenere le briglie del racconto
poiche' suggerisce il rimpianto.
E' la terra di Sicilia che chiama con la natura scandita da quel sole
che sa creare ombre piu' luminose della luce,
ingannevoli ma effettive.
E' la terra di Sicilia che chiama con gli occhi delle sue donne,
occhi che paiono contenere romanzi, sudditanze e strapotere;
ora tengono un frutto fra le mani,
ora lasciano le braccia a sfiorare le forme.
Chi sa sussurrare al cuore un racconto cosi' importante,
non puo' morire nel tempo.


Gioacchino Lentini


                                            

www.marioluigifontana.it

 


  




L'attenzione che qui e' rivolta, innanzitutto, al ciclo delle "Donne", non dipende dal riscontro di una preminenza qualitativa rispetto ad altri cicli coevi o successivi, ma dalla constatazione, bensi', che in piu' esplicita evidenza queste immagini, compiutamente, chiariscono le idealita' dell'artista.
Impercettibile, eppure identificabile, e' il cambiamento di registro nei confronti de "Il grido" e dei dipinti consimili. La nervatura mitica rilevata negli antichi dipinti, inclina ora verso un'accezione fabulistica sempre, pero', mantenendo e, anzi, accentuando, le pregnanze della solarita'.
Le figure femminili attuali sono, infatti, evocate sulla prospettiva della memoria poetica, ond'esse si propongono similmente a gentili fantasmi, restituiti da una perduta Eta' dell'Oro, coincidente con le stagioni della giovinezza dall'artista trascorse nell'Isola. Le une accoste alle altre, sullo sfondo di paesaggi caratterizzati, nelle loro peculiarita', essenziali:
il mare, il cielo, le spiagge, gli aranceti, le case bianche calcinate dal sole.
Queste donne paiono intonare un inno alla "joie de vivre" per celare l'insorgenza della malinconia, forse di un rimpianto, il senso, soprattutto, di una profonda solitudine. Sono figure immobili in una temperie d'incantamento, in un'ora che nessun orologio mai potra' scandire,
in un'ora che appartiene al tempo interiore.
L'immagine risulta semplificata all'estremo: in partiture spaziali che obbediscono al rigore di un principio geometrico, le gamme cromatiche si dispongono in un pacato bagliore di smalti. Si direbbe che l'artista modelli la forma attraverso la linea, sino a definire un gioco sottile di ritmiche eleganze. Il profilo arabescato che definisce la figura, s'incide sullo spazio in una pluralita' di andamenti, sempre simili ma sempre diversi, di musicale morbidezza.
Ed e' la linea, ancora, che psicologizza la figura, che le assegna consistenza plastica e vigore espressivo: questa figura che atteggia il volto nell'innocenza di uno stupore riflesso nei grandi occhi spalancati e fermi, dolcissimi nella loro cristallinita', susseguentisi nei dipinti come un leit motiv.
Con questo ciclo Mario Luigi Fontana e' pervenuto alla sintesi poetica, in certo modo potenziando quella specifica intonazione lirica che gia' godevano le pitture su gommapiuma, la cui delicatezza di ordito cromatico le rassomigliava ai pastelli d'altri secoli. Cio' che piu' preme sottolineare, a questo punto, consiste nel rilevamento dell'analogia strutturale esistente fra questi dipinti figurativi, appunto, nella dizione corrente e le coeve opere in poliuretano, di tendenza astratteggiante.
Analogo, infatti, e' il principio geometrico che governa lo spazio, tuttavia scandendolo,
in queste ultime, secondo un ritmo inteso a definire assetti elementari:
fasce rettangolari, quadrati e linee di forza a essi interrelati.


Carlo Munari





la Storia e la Politica: 


La Storia di due Dittatori, Mussolini e Hitler, che hanno contrassegnato la Storia del Novecento
con regimi dispotici, violenti e contraddittori, causando una immane tragedia
composta da Nazismo, Fascismo, Razzismo, Olocausto, una Guerra Mondiale,
una scia di odio e dolore che, con lo Stalinismo, hanno macchiato indelebilmente il XX secolo.
 
Il Potere come una tempesta che ti cambia la vita
lasciando una ebbrezza di onnipotenza irripetibile,
o
un temporale estivo troppo breve
per poterne vedere le conseguenze,
per un periodo abbastanza lungo come il Tempo ci ha riservato.



- il Tempo e la Memoria -

Vi raccontero' la Storia come Io l'ho vista e amata.

Benito Mussolini

 

Benito Mussolini racconta, in prima persona,
i fatti che furono conseguenza della sua volonta' e del suo destino.
Non un opera celebrativa, bensi' un tentativo di dimostrare attraverso il diretto racconto di Mussolini la propria visione del Tempo e della Memoria.
I suoi atti, la sua volonta', le due decisioni, i suoi errori sono oggetto di condanna da parte del popolo italiano che ha dovuto pagare un pesante pegno di sciagure,
nella rovina di una Nazione distrutta dall'orrore di una Guerra e dall'odio razziale.

8 volumi

4.947 pagine

Una Nuova Storia. Mussolini Duce del Fascismo. Duce di tutti gli italiani.
Duce dei Cristiani, dei Giudei italici e dei Mussulmani d'Africa.
Duce nella vittoria come nella sconfitta.
Duce nel riconoscimento dei propri errori ed eccessi.
Duce per sempre. 


    

Volume Primo

Pagine: 740 di cui 12 a colori






 
Volume Secondo

Pagine: 718 di cui 136 a colori
 
 

Io, uno tra tanti, ho tracciato un solco indelebile nella ruota del tempo.
Poche altre parole e, comunque, grazie a tutti per avermi,
cosi', dopo tutto, marmorizzato per l'eternita'.
E ancora un saluto a tutti voi, amici perduti o dispersi.
Incontrati o scontrati nel cerchio magico di fuoco che, come un dardo,
ha trafitto il destino mio e di quest'Italia.
Italia, amata sirena al vento dello Zefiro, scogliera limacciosa, radura polverosa,
urbanita' nascosta, mia Patria, mia sostanza.
Molti, tanti, diranno male piu' che bene di me stesso, ne avranno diritto e legittimita'.
Ma, obiettivamente, ho lasciato un ricordo indelebile e maturo della mia persona, nella proiezione dello spazio che, deformato da uno specchio ustorio, vede riflessa la mia immagine, prima che il nulla si riprenda questo corpo disfatto, pura materia, anima persa.

-
Discorsi e Documenti -



Volume Terzo

Pagine: 712 di cui 3 a colori



 
 
Volume Secondo

Pagine: 692 di cui 3 a colori
  

- Bollettini di Guerra -
1940 - 1943
1915 - 1918

 

  Volume Quinto

Pagine: 604 di cui 10 a colori  




Volume Sesto

Pagine: 622 di cui 13 a colori


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Volume Settimo

Pagine: 750 di cui 4 colori

(in preparazione)







Volume Ottavo

Pagine: 752

(in preparazione)




  
  


 

 La Menzogna e', come la Guerra,
una calamita' che puo' venir scatenata unilateralmente,
ma poi porta rovina a tutti. 
La Verita' e' alla lunga la piu' affilata arma,
e il bronzo, di cui e' forgiata, si chiama Fatto.

Konrad Heiden









la Storia e la Guerra:    
 

il Primo e l'Ultimo

 

Vi raccontero' la Storia come Io l'ho vista e amata. 

Adolf Hitler


In un'opera in 6 volumi Adolf Hitler racconta, in prima persona,
i fatti che furono conseguenza della sua volonta' e del suo destino.
Quest'opera non vuole esaltare o celebrare la figura di un personaggio
che ha lasciato un seguito d'odio e violenza,
un segno indelebile di sciagure e distruzioni nella storia del XX secolo.
Attraverso la narrazione che Hitler stesso produce, si coglie l'insensatezza di decisioni prese senza alcun rimorso per le conseguenze che avrebbero avuto sui popoli europei coinvolti dalla guerra, specialmente sulle popolazioni ebree oggetto di un'operazione di sterminio scientificamente studiata e portata a termine con teutonica determinazione. Hitler ha commesso il piu' efferato delitto contro l'Umanita': la totale mancanza di rispetto per la dignita' di tutti gli esseri umani, adducendo disprezzo e odio per tutto cio' che non era, a suo giudizio, corretto da un punto di vista politico e razziale.

Ha scritto Joachim Fest:

La cosa peggiore non e' che Hitler fosse un Mostro,
ma che fosse un Uomo.
Il Male fa parte dell'Uomo,
non possiamo espellerlo
parlando di Mostri.


 
6 volumi

3.898 pagine




- Drittes Buch. il Terzo Libro del Mein Kampf -
3 volumi


Una nuova storia. Un Terzo Reich che non persegue la soluzione finale.
Un Adolf Hitler che riconosce gli eccessi e gli errori commessi,
sopravvivendo a una guerra ne' persa ne' vinta.
Un uomo, un caporale cresciuto nell'odio per il prossimo
che, responsabilmente, rispetta i diversamente tedeschi e non nazionalsocialisti.
Una via diversa e, possibilmente, positiva della storia della Germania,
chiudendo, definitivamente, le porte del Tempio di Giano.

 
Volume Primo

  Pagine: 648 di cui 11 a colori 


 

Volume Secondo

Pagine: 660 di cui 92 a colori 

 

- Discorsi e Documenti -



Volume Terzo

Pagine: 720 di cui 73 a colori

 
  



- Mein Kampf -

2 volumi
testo in italiano e in tedesco


    Il Mein Kampf di Adolf Hitler, una storia reale.

 

Mein Kampf - un Resoconto

Volume Quarto di cui 4 a colori

Pagine: 548







Mein Kampf - il Movimento Nazional Socialista

Volume Quinto

Pagine: 610 di cui 4 a colori
 

- La Lucidita' del Male -

Adolf Hitler. il Primo e l'Ultimo. Parola Mia. La Lucidita' del Male


Volume Sesto

Pagine 712 di cui 19 a colori

 

Il Male e' come il Fascino della Bellezza,
che abbaglia, piu' di ogni altra cosa, le menti degli Esseri Umani,
chiudendo le loro coscienze di fronte a finte verita' e false conquiste,
dietro quella magnificenza che solo il Male puo' rappresentare.
Solo il Male puo' ammaliare le menti di uomini ingenui,
sicuri di seguire l'amore e la saggezza attraverso i gesti di personaggi,
talvolta, piu' convincenti della parola stessa di Dio.
Il Male come cura da tutti i "Mali", medicina, invero, contro il Male stesso,
per divenire, poi, agente di distruzione delle ignare vittime di questo tragico imbroglio.

 

Ho l'onore di presentare mio nipote


 


 


Antonio Musarra

Ahmanson Fellow presso Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (Florence)


 

www.antoniomusarra.it  

Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche conseguito presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell'Universita' degli Studi della Repubblica di San Marino il 12/06/2012. Titolo della tesi: Praepotens Ianuensium Praesidium. Genova, la crociata e la Terrasanta nella seconda meta' del Duecento. Relatore: prof. Anthony Molho. Correlatori: Maurice Aymard, Franco Cardini, Marina Montesano, Agostino Paravicini Bagliani. Votazione: 60/60, con dignita' di stampa. Titolo di studio riconosciuto in Italia con decreto del Ministro il 31/01/2013.

Laurea Magistrale in Scienze Religiose conseguita presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Genova, Facolta' Teologica dell'Italia Settentrionale, il 24/07/2012. Titolo della tesi: Il latino di un notaio ecclesiastico tardo-medievale. L'inedita Historia translationis beati Ioannis Baptiste ad Civitatem Ianue di Nicolo' de Porta. Relatore: P. Prof. Mauro De Gioia, CO. Votazione: 30/30 e lode.

Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica conseguito presso l'Archivio di Stato di Genova il 15/11/2012. Votazione: 135/150.

Diploma in Scienze Religiose conseguito presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Genova, Facolta' Teologica dell'Italia Settentrionale, il 24/07/2008. Titolo della tesi: Le radici dell'esicasmo nella mistica origeniana. Relatore: Sac. Prof. Matteo Pescetto. Votazione: 30/30 e lode.

Laurea Specialistica in Strumenti e metodi della ricerca storica conseguita presso l'Universita' degli Studi di Genova il 17/10/2007. Titolo della tesi: La guerra di San Saba. Genova nel Grande Gioco delle potenze marittime italiche nel Mediterraneo. Relatrice: Prof. ssa Marina Montesano. Votazione: 110/110 e lode, con dignita' di stampa.

Laurea Triennale in Storia conseguita presso l'Universita' degli Studi di Genova il 10/10/2005. Titolo della tesi: Ottobono Scriba e l'annalistica genovese alla fine del XII secolo. Relatrice: Prof. ssa Marina Montesano. Votazione: 110/110 e lode, con dignita' di stampa.

Diploma di Compimento inferiore in Viola conseguito presso il Conservatorio di Musica “Niccolo' Paganini” di Genova (2002).

Diploma di Maturita' Classica conseguito presso il Liceo Classico “Andrea D'Oria” di Genova (2002).

 

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Libri di Antonio Musarra


- La guerra di San Saba, Pisa, Pacini, 2009

- Gli Annali di Ottobono Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010 (con M. Montesano)

-
Gli Annali di Ogerio Pane (1197-1219) e di Marchisio Scriba (1220-1224)
(con M. Montesano, Frilli Ed., 2010)

- Gli Italiani e la Terrasanta, Atti del Seminario di Studio (Firenze, Istituto Italiano di Scienze Umane, 22 febbraio 2013), a cura di Antonio Musarra, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2014

- Genova e il Mare nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2015

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Acri 1291. La caduta degli stati crociati, Bologna, il Mulino, 2017

- In partibus Ultramaris. Genova, la crociata e la Terrasanta, secc. XII-XIII,
Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo,
2017

- Meloria 1284. Il Mediterraneo in armi, Roma-Bari, Laterza (in fase di stesura, 2018

 

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Presentazione di Acri 1291

Antonio Musarra e' un ragazzo del 1983, un'anno appartenente ad un'epoca, gli anni '80, che ha generato, per questa Italia che conosce solo meraviglie legate alle arti ma non alla politica, un tutore della Storia con la S maiuscola. Un custode della Verita' storica, delle verita' contrapposte della storia, in un crescendo armonioso di cultura e intelligenza descrittiva che colpiscono per l'originalita' e la temperanza.
Tutto e' iniziato il 2 novembre 2009 con la pubblicazione di un saggio dal titolo profetico La Guerra di San Saba. Perche' profetico, perche' oggi siamo qui a parlare di un titolo, che non e' certamente l'epilogo di un discorso, ma neanche l'inizio di un nuovo ciclo: siamo qui a parlare di un autore che, con la sua tesi di laurea di storia pubblicata per il pubblico, appunto nel 2009 con il titolo di La Guerra di San Saba, ha tracciato in questi otto anni trascorsi un solco profondo tra l'ignoto e la conoscenza.
Quando lessi allora questo libricino di appena 100 pagine, presentato con una semplice copertina color oceano, non avevo nessun dubbio che questo ragazzo, dal grande temperamento e costanza, avrebbe fatto tanta strada attraverso quest'oceano che e' in Italia la passione per la Storia e la Verita'.
Non ci sono mezzi termini per non individuare in quel libro la genesi del volume di cui oggi vogliamo tessere le lodi, la conclusione di un percorso che riesce a dare vigore ed energia a un argomento, la caduta di Acri, citta' il cui monastero di San Saba dava titolo a quel libro sullo sfondo di un'ennesima guerra tra Genova e Venezia, mentre, in quest'ultimo libro, Acri viene decantata a che possa assurgere a monumento, anzi a tempio di saggezza e fortezza, esempio di cio' che l'umanita' non dovrebbe fare e amarezza
per quello che e' stato fatto.
Antonio Musarra e' il cavaliere crociato che, con la Croce del sacrificio, ha raggiunto una meta con fatica e perseveranza, senza mai cedere allo sconforto e alla rassegnazione dell'attesa, a che la volonta', la sua testarda volonta', non fossero giunte a ottenere l'obiettivo saputo come traguardo di una vita, ancora giovane e feconda di nuovi sconfinati obiettivi di lucida descrizione storica.
Con Genova e il Mare nel Medioevo Antonio Musarra ha dimostrato di avere quel talento necessario, a che la parola del laureato imberbe, divenisse verbo riconoscibile per tutti. Riconosciamo nella sua scrittura, una capacita' nella narrazione scritta fortemente radicata al contesto storico, e non distrattamente volta alla scansione dei fatti. Inoltre la bellezza del racconto diventa immagine visiva, proiettata nella mente felice del lettore, fervente discepolo di una generazione di persone cresciute nella civilta' dell'immagine, e che, dell'immagine, fa tesoro in ogni argomento trattato.
La velocita', la scorrevolezza narrativa, l'incalzare dei fatti, l'intercedere dei personaggi nel tempo che fu, fino alla debita e non casuale fine che ogni storia che conosciamo ci obbliga a leggere, come la vita insegna.
Potremmo dire, storicamente, Lunga Vita alla Storia, Lunga Vita alla nuova stella del nostro firmamento letterario di matrice storica: Antonio Musarra, amico fedele della contemporanea tradizione italiana dell'obiettivita' storica, della capacita' e dell'abnegazione di raccontare la storia senza se e senza ma, con lo scopo, precipuo, di catturare la nostra attenzione, per farci viaggiare in un tempo lontanissimo che, invero, e' vicinissimo a noi se, noi, da astronauti del tempo, accettiamo di navigare in questo micro cosmo di pagine e parole che e' il libro Acri 1291, fino all'ultima riga, preparandoci al grande volo sull'astronave che sta scaldando i motori: In Partibus Ultramaris, Genova, la Crociata e la Terrasanta
che sara' il grande evento prossimo venturo.
Il tempo e' con noi, e' nostro alleato e nessuno, mai, sapra' allontanarci dal desiderare e leggere il prossimo libro, la prossima avventura letteraria di un ragazzo, un uomo di nome Antonio Musarra, che, potremmo definire, un asceta per difetto di significato, che seppur animato da forte impegno superiore verso ogni considerazione consumistica della storia, al limite della sobrieta' letterale, e' animato, invece, da una volonta' di comunicazione che supera ogni divisione, per integrare sapienza e conoscenza, nella magnifica visione della sua profonda istruzione, a che essa sia tesoro di tutti coloro i quali credono nel valore del messaggio storico come maestro di vita e liberta'.

Giovanni Fontana, 4 febbraio 2017





Acri 1291. La caduta degli stati crociati

di Antonio Musarra

Pagine: 340

Data uscita: 12 gennaio 2017

Il 18 maggio del 1291, dopo un rovinoso assedio, Acri, la capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d'un giovane ma ambizioso sultano mamelucco. Cessava cosi', dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. La notizia creo' grande scalpore fra i contemporanei, che tuttavia in genere non percepirono la situazione come irreversibile. L'Occidente metabolizzo' il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la storia degli ultimi istanti di vita degli stati crociati e' raccontata nel contesto piu' generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo, conteso fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difeso da un nugolo di crociati sovente indisciplinati: un concentrato di varia umanita', che ha lasciato ampie tracce di sé e del proprio passaggio.




Genova e il Mare nel Medioevo

di Antonio Musarra

Pagine: 208

Data uscita: 15 ottobre 2015


E' il mare a costituire, nel lungo millennio medievale, il primo ed essenziale richiamo per i genovesi, i quali prosperano grazie al commercio e alle attivita' finanziarie, viaggiano da un capo all'altro del mondo conosciuto, si stabiliscono fuori patria, fondano "atre Zenoe", pur avvertendo sempre il richiamo della madrepatria, eletta da tempo a porta d'Europa e del Mediterraneo.
Una storia che il libro ripercorre guardando in particolare alla situazione politica interna e al contesto internazionale: i genovesi, guerrieri e mercanti, ne sono i protagonisti; il mare ne e' la principale lente d'ingrandimento.







In Partibus Ultramaris, i genovesi, la crociata e la terrasanta

di Antonio Musarra

Pagine: 784


Il volume, frutto di una tesi dottorale discussa nel giugno del 2012 presso l’Università degli Studi di San Marino, tenta di valutare l’incidenza della partecipazione al movimento crociato e della frequentazione della Terrasanta sulle istituzioni, sulla società, sull’economia e sulla mentalità dei Genovesi dei secoli XII e XIII. Se da questo punto di vista, Pisa e Venezia hanno ricevuto le maggiori attenzioni – basti pensare ai molti studi sulla quarta crociata e sull’influenza ch’essa ha avuto nella costruzione dell’identità municipalistica veneziana, o al modo in cui la storiografia pisana ha guardato a episodi quali la presa di Palermo, di al-Mahdīya o delle Baleari, o, ancora, alle spedizioni dell’arcivescovo Daiberto alla prima crociata e dell’arcivescovo Ubaldo alla terza –, Genova, pur beneficiando di validi lavori sul secolo XII, e, in particolare, sull’opera storiografica di Caffaro, difettava d’un’analisi ad ampio raggio, soprattutto a fronte della straordinaria continuità della sua esperienza crociata e della gran mole di documentazione pervenutaci. Non a caso, la considerazione del ruolo avuto dai Genovesi all’interno del movimento crociato è stata per molto tempo subordinata alla loro funzione economico-commerciale. Non a torto: le crociate agirono effettivamente da catalizzatore dei traffici occidentale verso il Levante, favorendo un più generale movimento di uomini e merci tra le diverse sponde del Mediterraneo. Tuttavia, non è possibile esaurire il loro ruolo in questa prospettiva. Anche i Genovesi prendevano la croce. Senza per questo tralasciare i propri interessi economici. La loro spinta espansionistica fu spesso accompagnata da una forte carica ideale e religiosa, tendente a sottolineare il sempre vivo ruolo anti-musulmano rivestito dai propri concittadini o, più semplicemente, il favore divino nei propri confronti. Il volume, dunque, tenta di coniugare questi aspetti ad altri quali la situazione politica interna, la strategia diplomatica a livello internazionale, l’impegno militare e il quadro della mentalità, con lo scopo di cogliere le molte modalità di approccio dei Genovesi alle terre del Levante nel corso dei cosiddetti secoli “crociati.


La Guerra di San Saba

di Antonio Musarra

Pagine: 104

Data uscita: 2 novembre 2009

Un saggio dedicato alla guerra di San Saba, combattuta tra il 1255 e il 1270 tra la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova per il controllo del commercio orientale; prende il nome dal monastero di San Saba, nella citta' di Acri.

 







Gli Annali di Ottobono Scriba (1174-1196)

di Marina Montesano e Antonio Musarra

Pagine: 144

Data uscita: 3 marzo 2010

Gli Annali di Ottobono Scriba (1174-1196) raccolgono l'avvincente avventura del comune di Genova nell'ultimo scorcio del XII secolo.
Alle prese con Federico Barbarossa e la terza crociata, con le spedizioni in Sicilia di Enrico VI e con la rivale di sempre, Pisa, la citta' ha nuovamente bisogno di porre per iscritto le proprie memorie, di renderle ufficiali. Genova si trova infatti ad un punto cruciale della propria storia: il mutamento ai vertici del governo - il passaggio dalla magistratura consolare a quella podestarile - necessita infatti di una consacrazione pubblica. A rendere possibile l'abile operazione e' uno scriba comunale: Ottobono.

 



Gli annali di Ogerio Pane (1197-1219) e
di Marchisio Scriba (1220 - 1224)

di Marina Montesano e Antonio Musarra

Pagine: 204

Data uscita: 27 ottobre 2010

Gli Annali di Ogerio Pane (1197–1219) e di Marchisio Scriba (1220–1224) sono una fonte di primaria importanza per la ricostruzione della storia genovese del primo Duecento. La citta' si trova a un momento di svolta: tra le sue mura si attua infatti il definitivo passaggio dal regime consolare a quello podestarile; a livello regionale la sua azione e' invece volta a sottomettere i principali centri di potere locali, signorili e cittadini. e' pero' il respiro internazionale e mediterraneo a caratterizzare maggiormente la fisionomia cittadina: Genova tenta infatti di mantenere una certa autonomia nei confronti di Federico II; contemporaneamente sostiene con ogni mezzo la propria espansione commerciale nel Mediterraneo. Un grosso ostacolo si frappone pero' all'apertura di nuovi scali commerciali in Oriente: dal 1204 i veneziani sono padroni dei principali porti bizantini levantini. Non e' ancora il momento della lotta: la volonta' di mantenere un certo equilibrio favorevole ai commerci limita le azioni belliche a una fastidiosa guerra di corsa, la quale pero', con l'andare degli anni, provochera' ingenti danni a tutti i soggetti coinvolti.

Il Franco Tiratore.Bibliografia degli scritti di Franco Cardini 1957-2011

a cura  di Antonio Musarra

Pagine: 424

Data uscita: 5 aprile 2012

Franco Cardini appartiene a quella sparuta pattuglia di intellettuali in grado di opporsi al conformismo "belante e strisciante" del mondo contemporaneo.Voce ascoltata, anzi sovente ricercata, ma anche spesso avversata e talvolta persino rifiutata all'interno del panorama culturale italiano ed europeo, egli si è sempre schierato contro i più beceri tentativi di occultare la realtà dietro cascate di luoghi comuni. la sua è una voce libera e franca. Avulso da ideologismi e favoritismi di sorta, autentico "Franco tiratore", sempre impegnato nella denuncia delle magagne della nostra società, Cardini ha contribuito a costruire la storia migliore del nostro paese. D'altra parte lui la "storia" l'ha fatta davvero, come docente e ricercatore di fama internazionale, regalando ai suoi molti lettori pagine di piacevolissima lettura e di profondissima analisi scientifica. la sua sconfinata Bibliografia - a tutti gli effetti un'opera aperta - ne è testimone.

 


 

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Update 22-06-17

 

 


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