Storia antica - Le sintesi
Gli Antichi Regni
Cronologia comparata
L'Egitto
La civiltà Minoica e Greca
Storia della Grecia
L'antica Grecia: le arti e la politica
Personaggi greci
Storia Antica - Sintesi
1 – Preistoria
2 – Egitto (3500-332 a.C.>)
3 – Sumeri, Accadi, babilonesi (3200-1100 a.C.>)
4 – Gli Ittiti (2000-1200 a.C.>)
5 – Civiltà Minoica (2600-1500 a.C.>)
6 – Civiltà Micenea (2500-1150 a.C.)
7 – Assiri e II impero babilonese (2500-539 a.C.)
8 – I Fenici (1200-573 a.C.)
9 – Gli Ebrei (2000-539 a.C.)
10 – Medioevo Ellenico (1200-900 a.C.)
11 – Il mondo dal 3000-1000 a.C.
12 – Gli Etruschi e l'Italia arcaica (1000-500 a.C.)
13 – Origini di Roma e monarchia (753-509 a.C.)
14 – Grecia arcaica e colonie (800-500 a.C.)
15 – Sparta (900-500 a.C.)
16 – Atene (900-500 a.C.)
17 – Medi e Persiani (VII-IV sec. a.C.)
18 - Il mondo dal 1000 al 500 a.C.
19 – Roma: la repubblica (509-272 a.C.)
20 – Guerre greco-persiane (500-478 a.C.)
21– Egemonia di Atene (478-445 a.C.)
22 - Guerre del Peloponneso e Tebane (445-362a.C.)
23 – L'impero Macedone (362-323 a.C.)
24 – Età ellenistica (323-129 a.C.)
1– Preistoria
Preistoria (Mil. anni)
Pleistocene
Oligocene
Paleolitico
Mesolitico
Neolitico (-10/5.000 anni)
Eta` del Rame, Bronzo, Ferro ()
Eta` storica (scrittura) – 3000 a.C.
Lucy (-3My)
Australopicine
Homo Erectus
Austr. Africanus
Homo Abilis
Homo Sapiens (di Neandertal) –80/40.000 a.
Homo Sapiens Sapiens (Cro-Magnon) –40/20.000 a.
La terra ha 4.5 miliardi di anni, l'universo circa tre
volte tanto. L'uomo ha circa 1.6 Mil. anni.
Le australopicine compaiono in
Africa tra 5 e 1 milione di anni fa; Lucy (Etiopia 1974)
ha tre milioni di anni. Sono seguite dagli australopitechi,
a posizione eretta, e dall’homo habilis (-2/1
Mil. anni), e l'homo erectus (-1/.5 Mil anni), che si
diffonde dall’Africa in Asia ed Europa. L'homo
sapiens, o di Neanderthal (-80/40000 anni) si estingue
e viene rimpiazzato dall’uomo Sapiens-sapiens, o di
Cro-Magnon, che tra 40.000 e 10.000 anni fa popola
tutte le terre emerse, comprese Indonesia, Australia e
America.
Molti resti di utensili in pietra sono stati trovati in
Francia, come pure pitture rupestri (30.000 anni fa).
In base agli utensili di pietra, si distinguono il
Paleolitico (2.4 Mil -10000 anni), il Mesolitico e il
Neolitico (10000-5000 anni), seguiti dall'età del rame
(calcolitico), del bronzo, e del ferro (1200 a.C.).
Una paleo – civiltà (con grandi villaggi) si sviluppa tra
l’VIII e il VI millennio in Asia Minore, nella
‘mezzaluna fertile’. Il cane accompagna l’uomo da
10000 anni, e diventa specializzato circa 5000 anni fa.
L'età storica, con i primi eventi menzionati in
documenti scritti, comincia 6000-4000 anni fa (la
scrittura risale a 3000 anni a.C.)
Antiche Civilizzazioni
Anno a.C. 3500 3000 2500 2000 1500 1000 500
Egizi
(3500-332 a.C.)
Sumeri, Babilonesi ,
Accadi (3200-1100)
Ittiti
(2000-1200)
Civiltà Minoica
(2600-1425)
Civiltà Micenea
(2500-1150)
Assiro - Babilonesi
(2500-539)
Ebrei
(2000-539)
Medioevo Ellenico
(1200-900)
Fenici
(1200-573)
2 - Egitto (3500-332 a.C.)
L'Egitto è naturalmente protetto dal mare
Mediterraneo, dal Mar Rosso, dal deserto occidentale
libico e dal deserto Nubiano, oltre al deserto arabico.
La civiltà egizia si sviluppa nella valle del Nilo, che e`
lungo 7000 km (Omero lo chiamò il fiume caduto dal
cielo). A Khartum (Sudan) il Nilo bianco si riunisce al
Nilo azzurro, e dopo sei cateratte corre per circa 1200
chilometri fino al delta; ramo di Rosetta a est, ramo di
Damietta a Ovest.
Verso il 3000 a.C. i due regni dell'alto Egitto e del
basso Egitto vengono riuniti da re Menes (prima
dinastia).
La capitale dell'antico regno (2350-2190) è Menfi; la
Nubia è conquistata (schiavi e avorio); vengono
costruite le grandi piramidi (IV dinastia).
Durante il Medio Regno (2052-1750) la capitale è
Tebe. Sesostri III conquista Palestina e Fenicia.
Il popolo degli Hyksos occupa il Basso Egitto, fino alla
XVII dinastia (Amosis, Tutmosi III, 1480-1450).
Amenofi IV tenta di ridurre il potere dei sacerdoti con
una riforma religiosa, fallita. Durante la XIX dinastia
Tutankamen, Seti I, Ramses II combattono gli Ittiti
(1279).
Nella bassa epoca (715-332 a.C.) il potere centrale,
indebolito dallo strapotere dei sacerdoti, soccombe alle
invasioni di Assiri, Persi, e infine di Alessandro
Magno.
A parte la struttura statale e amministrativa, si hanno
notizie di navigazioni su lunghe distanze (via il Mar
Rosso). Meno sfruttati i trasporti terrestri.
Gli egizi credevano in un'anima immortale
(mummificazione).
L'architettura e l'arte egizia non hanno bisogno di
commenti (avevano inventato anche le murrine).
Nutrita la letteratura (scrittura a geroglifici e demotica),
l'aritmetica e geometria (libri di esercizi). Testi di
anatomia e medicina. Le donne non studiano. I giovani
studiano al tempio per circa dieci anni .
Il tempo e misurato con gnomoni e orologi ad acqua;
l'anno e diviso in tre stagioni (inondazione, semina e
raccolto), ognuna di quattro mesi di 30 giorni ciascuno.
Si distinguevano le stelle fisse ("imperiture", ad es. la
stella polare) da quelle mobili della fascia equatoriale
("instancabili").
Il carro a ruote viene introdotto da stranieri in tardo
periodo (nuovo regno 1570-715).
La lingua diplomatica era il babilonese.
3 - Sumeri, Accadi, Babilonesi (3200-1100 a.C.)
La Mesopotamia è il paese tra i due fiumi Tigri ed
Eufrate, che scendono dai monti dell' Armenia e si
gettano insieme nel golfo Persico (Shatt-el-Arab).
Fu popolata dai Sumeri nel 3500 a.C. Agricoltori,
dettero origine a città-stato (bassa Mesopotamia); a
nord vivevano gli Accadi (Semiti).
Nel 2000 a.C. gli Amorrei, del Libano, si stanziano a
Babilonia (primo impero babilonese, codice di
Hammurabi). Le città babilonesi sono poi
inspiegabilmente abbandonate per alcuni secoli.
Nel 1500 invasione di Cassiti (?) e Ittiti, indi si ha il
secondo impero, con Nabucodonosor (1137).
Infine sottomessi dagli Assiri.
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4 - Gli Ittiti (2000-1200 a.C.)
Scesi dalle steppe dell'Asia, si stabiliscono in Anatolia
(Turchia centrale). Fondano un primo impero Ittita
(1640 - 1380), seguito da un predominio del vicino
regno di Mitanni, e da un secondo impero Ittita (1380 1200).
Altri potentati sono l'Egitto, la Babilonia, e gli Achei.
La guerra con l'Egitto finisce con un accordo (Ramses
III), e gli Ittiti stabiliti in Babilonia .
Nel 1200 l'invasione dei popoli del mare (Achei) pone
fine all'impero.
Gli Ittiti conoscono e temprano il ferro, annotano i fatti
della loro storia, hanno leggi tolleranti. I popoli che
assoggettano sono in pratica confederati. L'apparato
burocratico e amministrativo è importante. Palazzi e
templi sono costruiti con enormi blocchi di pietra.
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5 - Civiltà Minoica (2600-1500 a.C.)
Nel III millennio a.C. fiorisce a Creta una civiltà (re
Minosse) che costruisce grandi palazzi (Cnosso, Festo,
Mallia), che sono centri politici, economici e religiosi.
Comunica, via le altre isole, con la Grecia continentale,
Asia minore, Sicilia ecc.
Conoscono il bronzo. Commerciano materie prime e
prodotti dell'artigianato.
Nel 1650 i palazzi vengono distrutti (esplosione di
Santorini?) e ricostruiti; nel 1450 l'isola è invasa dai
Greci.
Inventano una scrittura dapprima ideografica, poi
fonetica (lineare A, poi lineare B), adottata in Grecia
Micenea). Divertimenti: la tauromachia (uomini e
donne), i salti acrobatici, il pugilato.
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6 - Civiltà micenea (2500-1150 a.C.)
La Grecia antica, o Ellade, non comprende la
Macedonia e la Tracia, e occupa circa la metà del
territorio odierno. Consiste della Grecia centrale (a sud
dell'Epiro), del Peloponneso (unito dall'istmo di
Corinto, 6 km), delle regioni Eolide, Ionia e Doride
nell'Asia minore, delle isole Cicladi, Sporadi, Ioniche e
Creta.
Tra il 2500 e 1850 a.C. la regione viene invasa dai
Pelasgi. Segue l'età del bronzo e una civiltà comune
che corrisponde alla Minoica antica di Creta.
Tra il 1850 e 1700 a.C. altra invasione, degli Achei, e
ha inizio la civiltà micenea (da Micene, centro
principale): sono fondate Tirinto, Argo, Tebe, ecc.
I villaggi diventano città, i pastori si trasformano in
navigatori (pirati o colonizzatori), invadono Creta nel
1450, distruggono Troia verso la metà del XIII secolo,
sconfiggono gli Ittiti nel 1200, ma vengono bloccati da
Ramses III nel 1165.
L'invasione dei Dori pone fine alla civiltà micenea e
segna l'inizio di un medioevo ellenico.
Le sedi Micenee sono palazzi ciclopici, retti da consigli
di guerriglieri con ire di diritto ereditario. Usano una
scrittura lineare B (derivata dalla cretese), poi
perdutasi durante il medioevo.
Notizie sulla vita degli Achei sono state tramandate
oralmentee poi inscritte nei poemi Omerici (Iliade e
Odissea), successivi di secoli ai fatti riportati. Negli
stessi poemi si trovano nozioni di anatomia,
traumatologia, ecc., nomi di medici (figli di Asclepio
della Tessaglia), nonché pratiche di vita comune.
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7 - Assiri e II impero babilonese (2500-539 a.C.)
La caduta degli Ittiti e degli Achei consente
l'espansione degli Assiri, ostacolata solo dall'Egitto
(che non utilizza però il ferro).
L'apice è raggiunto nel 700 a.C. con Sargon II, e il
figlio Sennacherib. Babilonia, Israele, ecc. sono
conquistati.
Assurbanipal conquista anche l'Egitto, e Tebe.
Riemergono poi i babilonesi (II impero) che
distruggono la capitale assira Ninive. Nabucodonosor II
distrugge Gerusalemme e ne deporta gli abitanti.
Nel 539 Balthassar viene sconfitto dai persiani di Ciro.
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8 - I Fenici (1200-573 a.C.).
La Fenicia (odierno Libano?) è lunga 200 km e larga
20-50 km lungo la costa mediterranea. Viene occupata
nel 1200a.C. dai popoli del mare (?), che fondano cittàstato
(Sidone, Tiro, Biblo).
I fenici armano flotte comuni con Assiri, Israele, Egitto
(re Salomone).
Fino al IX secolo navigano in mediterraneo orientale,
poi, ostacolati dei greci, si espandono nel mediterraneo
occidentale (Sicilia, Sardegna, Iberia fino a Cadice e
fino in Inghilterra; forse intorno all'Africa).
Sono occupati dai babilonesi (dal 670 al 570 a.C.),
finché con i persiani tornano a forme di collaborazione.
I Fenici detenevano il segreto della produzione della
porpora e, per lungo tempo, del vetro.
Diffondono l'uso dell'alfabeto (22 segni di consonanti
tratti dai geroglifici egiziani, cui i greci aggiungeranno
le vocali).
Divulgano le conoscenze di tutti i popoli con cui
vengono in contatto, e scoraggiano I concorrenti con
storie terribili di navigazione.
La stella polare era detta anche stella Fenicia.
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9 - Gli Ebrei (2000-539 a.C.)
La Palestina o terra di Canaan ( = promessa) è a sud
della Fenicia (monti del Libano); è un'arida regione di
altipiani e colline, intorno al lago di Tiberiade, al fiume
Giordano e al Mar morto. A Ovest ha il Mar
mediterraneo, a Sud la penisola del Sinai, a Est il
deserto dell'Arabia.
La storia degli ebrei, tramandata oralmente dai
sacerdoti, è contenuta nei 24 libri della Bibbia (Antico
Testamento).
La più antica versione scritta (papiri del Mar morto) è
del primo secolo a.C..
Dal 2000 al 1600 a.C. organizzazione patriarcale.
Abramo con altri Semiti arrivano da Ur, oltre il
Giordano (Habiri = ebrei, che vengono dall'altra parte).
1650-1250 a.C.: Giacobbe conduce gli ebrei in Egitto,
dove divengono prigionieri. Mosè attraverso il Mar
rosso, il Sinai e ,abbattendo Gerico (Giosuè), li riporta
in Palestrina (da Pelishtin, Filistei o popoli del mare).
Tra il 1200 e il 1000 a.C. si ha una confederazione di
12 tribù e il periodo dei giudici (Sansone).
Tra il 1030 e il 930 l'epoca dei re: Saul, David,
Salomone.
Poi la separazione in regno di Israele (cap. Samaria) e
regno di Giuda (Gerusalemme).
Nel 722 a.C. Israele e` conquistato dagli Assiri (profeta
Ezechiele).
Nel 587 a.C. Giuda è conquistato dai Babilonesi
(distruzione e deportazione).
Con Ciro, re dei persiani, rientro in Palestina e
sottomissione.
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10 - Medioevo Ellenico (Età buia) 1200-900 a.C.
Nel 1150 vari popoli, tra due tra cui i Dori (dalla
Grecia del nord) invadono tutta la Grecia continentale,
il Peloponneso e le Cicladi.
Le città Micenee sono distrutte. Eoli, Ioni, ecc.
emigrano verso la costa turca e le isole prospicienti
(prima colonizzazione).
Solo l'Attica e l'Eubea sono risparmiate. Segue un
regresso politico, economico, culturale, coincidente con
lunghi periodi di siccità.
La scrittura viene dimenticata (!); resta la tradizione
orale (Aedi).
Il commercio navale passa ai Fenici.
Nobili e latifondisti dominano i minuscoli stati.
Non c'è documentazione scritta di questo periodo.
Vengono costruiti i primi templi (ma non più palazzi).
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11 - Il mondo dal 3000-1000 a.C.
Gli Indoeuropei dalle pianure a nord del Mar Nero e
Mar Caspio muovono verso l'Anatolia (Ittiti), la Grecia
(Pelasgi), i Balcani, la Scandinavia e Isole Britanniche,
la Germania e dintorni; verso il 1400 a.C. giungono in
Italia.
Conoscono il bronzo, hanno carri tirati da cavalli.
In Asia, una antica civiltà dell'Indo, abbastanza
avanzata, è sommersa nel 1500 a.C. dagli invasori
indoeuropei. Si stabilisce allora fra invasori e vinti un
sistema di classi (=> caste).
In Cina, lungo i grandi fiumi, regnano per secoli grandi
dinastie (Shang, ecc.). Scrittura ideografica, bronzo
verso il 1000.
In Giappone, non si sa nulla prima del 1500 a.C.; fino
al III secolo a.C. nessuna civiltà interessante.
In America centrale, civiltà Indie e Maya costruiscono
templi e statue, sanno calcolare (con lo zero) e hanno
calendari lunari. Non conoscono il cavallo fino
all'arrivo degli spagnoli (1500 d.C.)
In Cile esiste una civiltà andina, con grandi
insediamenti sulle coste.
In Africa, nel Sahara, culture preistoriche con pitture
rupestri sfociano nella civiltà egizia (1900 a.C. -
l'Africa è considerata la culla dell'umanità).
Esiste già una separazione tra Africa bianca è Africa
nera, con notevoli differenze culturali.
L'Oceania viene popolata da navigatori indonesiani in
epoche remote. Si nota ancor oggi una certa uniformità
artistica e culturale. Più isolati invece gli australoidi,
(16000 a.C. =>), da sempre organizzati in piccoli
gruppi autonomi.
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12 - Gli etruschi e l'Italia arcaica (1000-500 a.C.)
Il nome Italia (da vitulus, vitello) designò prima il sud
della Calabria, e più tardi tutta la penisola (escluse le
isole).
Nel nord-ovest fino al Rodano vivono i Liguri.
Nel nordest i Reti (trentino), Euganei, Veneti, ecc.
Il centro-sud è occupato dagli Etruschi e da Piceni, gli
Italici (Latini e altri), indoeuropei del II-I millennio. In
Puglia gli Japici ('sciavi').
Arrivano poi in successione i Sabelli (Umbri, Volsci,
Sanniti, Lucani). Siculi e Sardi sono di origini incerte.
storiantica.doc 4/14 F. Soso 08/28/00
Verso il 1000 a.C. si sviluppano le culture Villanoviana
(Bologna), di Golasecca (Varese), Atestina. La
Villanoviana forse evolve nella civiltà etrusca; I greci li
chiamano Tirreni, i latini Tusci o Etruschi.
Nel 616 a.C. impongono i loro re a Roma fino al 509
a.C., e si espandono a Ovest fino a Marsiglia, a nord
fino a Mantova, a sud in Campania. Fondano Adria (da
cui Adriatico).
Nel 450 a.C. la civiltà etrusca declina: gli Osci
invadono il sud, i Celti il nord e l'Emilia-Romagna
(Insubri, Boi, Senoni).
Gli etruschi vivevano organizzati in città-stato (una
dozzina) fortificate e circondate da vaste necropoli;
governate da un re (lucumone), più tardi da caste di
nobili.
Agricoltura, allevamento, sfruttamento minerari,
commercio e artigianato pregiato. Arco a volte con
chiave, urbanistica a pianta ortogonale.
Buoni navigatori, disputano a Greci e Cartaginesi il
dominio del Tirreno. Inventano l'ancora e forse il
rostro.
La loro civiltà determina molti usi e costumi romani
(auspici, aruspici, ecc.).
13 - Origini di Roma e monarchia (753-509 a.C.)
I Latini occupavano il territorio a sinistra del basso
Tevere, i colli Albani e la fascia costiera fino al Circeo
(Lazius Vetus). Roma, l'urbs, possedeva circa 1000
kmq. E` nota la leggenda sulle origini di Roma (Enea,
Lavinia, ...Romolo e Remo).
Un proto-villaggio sorge sul Palatino, e più tardi sul
Capitolino, in corrispondenza del guado dell'isola
Tiberina, all'incrocio della via del sale (Tirreno-interno
dell'Italia) e della via che univa l'Etruria alla
Campania.
Il Quirinale e il Viminale accoglievano delle necropoli.
La depressione tra Palatino e Campidoglio fungeva da
foro Boario, luogo di riunioni e di traffici.
Un primo centro urbano nasce da una federazione tra
Latini e Sabini, ma la città vera e propria, cinta di
mura, è organizzata dalla stirpe dei Tarquini, che
determinano molti usi amministrativi e religiosi e
forniscono gli ultimi tre dei sette re di Roma (616-509
a.C.). L'ultimo re, Tarquinio il Superbo, viene cacciato
a furor di popolo, e Roma diventa repubblica.
Viene fondata Ostia, annessa Alba Longa (Orazi e
Curiazi), prosciugate le paludi. La Cloaca Massima e la
pavimentazione del Foro sono l'opera di architetti
etruschi. Anche la pianta della città è di tipo etrusco.
Il re è assistito nel governo dal Senato, la popolazione è
divisa in patrizi (discendenti dai patres, proto-latini ), e
plebei. Soli i primi possiedono le terre e servono
nell'esercito. Ci sono 10 curiae (distretti di
reclutamento), donde i comizi curiati. Ogni curia
fornisce all'esercito 100 uomini (centurie). Ognuna
delle tre tribù gentilizie fornisce 100 cavalieri.
Quando anche i plebei devono servire nell'esercito, la
popolazione viene divisa per classi di censo, le centurie
aumentano di numero, e nascono i comizi centuriati.
Il mezzo di scambio è il bestiame (pecus, da cui
pecunia). La via Salaria è già documentata nel 450 a.C.
L'alfabeto latino è di origine greca, con mediazione
etrusca.
Grecia antica e Roma pre-imperiale
Anno a.C. 900 800 700 600 500 400
Etruschi e Italici (1000-509)
Medi e Persiani (VII-IV sec.)
Atene – Sparta (900-500)
(800-500)
Roma e Monarchia (753-509)
Anno a.C. 500 400 300 200 100
(500-478)
Egemonia di Atene (478-445)
G. del Peloponneso e Tebane (445-362)
Impero Macedone (362-323)
Età Ellenistica (323-129)
Roma, Repubblica (509-272)
Guerre Puniche e Macedoni (272-133)
Grecia Antica -Colonie
Guerre Greco-Persiane
… Nella storia europea, il Rinascimento mostra che si
può risalire al passato per trovarvi le ultime vestigia di
una civilizzazione antica, e rivenirne portatori di luce.
14 - Grecia arcaica e colonie (800-500 a.C.)
All'inizio del VIII secolo a.C. la penisola greca, le isole
dell'Egeo e le coste dell'Asia minore sono frantumate in
una miriade di città-stato: le polèis, quasi tutte di
modesta dimensione. Atene con 2600 chilometri
quadrati (~ provincia di Milano) e Sparta (territorio ~
all'Umbria), sono eccezioni.
Tra l' VIII e VI sec. a.C. (periodo arcaico) ricorrenti
siccità in Grecia costringono molti greci a emigrare
sulle coste del Mediterraneo e del Mar Nero.
Vengono colonizzate la penisola calcidica, l'isola di
Taso e tutta la costa Tracia fino alla regione degli
stretti, dove Bisanzio, sul Bosforo, controlla l'accesso al
Mar Nero (detto Ponto Eusino, ossia 'mare ospitale').
Il mediterraneo orientale e` precluso dalla presenza dei
fenici; un emporio Ellenico è tollerato sul delta del
Nilo, un altro (Cirene) sulla costa Libica.
Nel mediterraneo occidentale, i greci fondano colonie
in Spagna e in Gallia ma soprattutto in Italia
meridionale e Sicilia (non colpite dalla siccità).
In questo periodo il mondo Ellenico non è interessato
da nuovi movimenti o incursioni di popoli e, a parte
molti conflitti locali, nessuna guerra importante
sconvolge il paese.
Il progresso politico, sociale e culturale porta allo
sviluppo della Polis e alla colonizzazione.
nasce nella Asia minore, ma presto si diffonde nella
penisola greca, sia sulle rovine delle antiche città
Micenee (Argo, Tebe, Atene) che con nuove fondazioni
in luoghi favorevoli all'agricoltura, ai traffici interni o
alla navigazione.
Contemporaneo è il fenomeno della seconda
colonizzazione: Mileto per es. fonda numerose altre
colonie.
La colonizzazione in occidente viene promossa
soprattutto da Corinto e Megara, che hanno porti da
una parte e dall'altra dell'istmo di Corinto, e traggono
notevoli profitti dalle merci trasbordate.
I corinzi fondano sulle coste dell'Epiro e dell'Illiria
Leucade, Apollonia ed Epidamno, e poi Siracusa in
Sicilia, che sarà a lungo la colonia greca più fiorente.
I megaresi fondano altre colonie quali Selinunte,
l'ultimo avamposto greco prima degli stanziamenti
fenici in Sicilia occidentale (Mozia e Ponormo, ossia
Palermo).
Calcide, nell'Eubea, fonda in Sicilia nel 750 a.C.
Zancle (Messina) e poco dopo Catania e Leontini
(Lentini); più tardi e` la volta di Cuma, in Campania,
dove i calcidesi vengono bloccati dagli etruschi che
aspirano anch'essi alle fertili terre campane; i Cumani
fondano allora nel VII secolo a.C. Neapolis, la città
nuova che sostituisce l'antica Partenope.
Anche Rodi e Creta fondano in Sicilia Gela e Akragas
(Agrigento).
Le coste del golfo di Taranto e quelle tirrenica della
Calabria fino a Posidonia (la romana Paestum), sono
occupate da stirpi greche meno progredite
culturalmente delle genti corinzie, calcidiche o
megaresi, eppure è proprio questa la Magna Grecia,
che mantiene lo spirito, i principi e la cultura della
madrepatria.
Taranto, fondata dagli spartani, dai quali si stacca
completamente, è uno dei maggiori centri economici;
Locri e` colonia dei Locresi; Metaponto, Sibari e
Crotone sono invece fondazioni Achee. Ciò non
impedisce a Crotone, nel 510 a.C., di distruggere
Sibari, che dai traffici con l'attiva Mileto ha tratto
ricchezze leggendarie.
Sulle coste Tirreniche i nuovi arrivati devono
competere non solo con Etruschi e Fenici, ma anche
con i Celti della Gallia, che non permettono la
penetrazione all'interno, ma che consentono alle
colonie della costa come Messalia (Marsiglia) dei
Focesi, di svolgere un attività commerciale.
Nel 540 a.C. i Fenici di Cartagine alleati agli etruschi
battono la flotta dei Focesi ad Alalia (Corsica).
I Focesi sono così costretti a interrompere i contatti già
in corso con le altre terre oltre le colonne d'Ercole
(Guadalquivir); i Cartaginesi ottengono il controllo
della Sardegna e gli etruschi quello della Corsica e
dell'Elba.
17 - Medi e Persi (VII-IV secolo a.C.)
I confini dell'impero persiano erano vastissimi: a est
fino all'Indo, a nord Caucaso e Turkestan, a sud
l'Egitto, a ovest la Turchia.
I Medi, di origine indoeuropea, sottomettono i Persi e
gli Assiri, e cominciano a espandersi a Ovest.
Verso il 550 a.C. Ciro II di Persia conquista la Lidia di
Creso, con alcune colonie greche, le terre a Est fino
all'Himalaya, Babilonia (di Balthassar) liberando i
prigionieri ebrei. Il figlio Cambise sconfigge gli egizi, e
rioccupa la Lidia.
Dario I occupa Tracia e Macedonia (500 a.C.), ma poi
il figlio Serse viene sconfitto dai greci nel 479 a.C.
L'impero vacilla, e nel 331 a.C. verrà sconfitto
definitivamente da Alessandro Magno.
L'amministrazione, molto ben organizzata, è gestita da
un visir, da satrapi locali e ispettori imperiali.
L'impero è molto tollerante, e ai soggetti richiede solo
tributi e soldati. Il nucleo dell'esercito sono i 10.000
immortali, compagni del re.
Il commercio si fa per via di terra (la via regia tra le
città di Sardi e Susa è lunga 2700 km).
Si usano la moneta, sistemi unificati di pesi e misure;
fioriscono l'astronomia, i lavori pubblici, (irrigazione),
l'amministrazione.
18 - Il mondo dal 1000 al 500 a.C.
In Europa una civiltà di Hallstatt (originaria del bacino
del Danubio) occupa tutta l'Europa orientale. È ricca e
strutturata (aristocrazia guerriera).
In Asia si confermano le caste (quasi 3000), mentre i
sacerdoti si tramandano oralmente quattro raccolte di
libri sacri.
In Cina compare il ferro (1800 anni più tardi che in
Europa), e si formano una ventina di regni separati
spesso in conflitto. Confucio e Lao-Tse (taoismo)
formulano regole etico-religiose.
Nel centro America gli Olmechi vivono in villaggi
agricoli dove costruiscono templi monumentali.
Nel Sud America cominciano a delinearsi le Civiltà
andine e peruviane. Ovunque l'agricoltura è progredita
per varietà dei prodotti e utensili, e si vive in villaggi
organizzati dai sacerdoti o da potenti locali.
19 – Roma: La repubblica (509-272 a.C.)
Dal Lazio originale, Roma si espande a nord fino al
confine Rimini - Pisa e a sud fino a Messina, attraverso
una serie di guerre.
Polibio (200/120aC), Livio (59/17 d.C.) o Catone
(230/149 a.C.).
Roma si batte con:
-Chiusi (etrusca, re Porsenna; Orazio Coclite, MuzioScevola, Clelia)
-La lega delle città latine (Coriolano, Cincinnato)
-Veio (etrusca) che controlla le foci del Tevere (FurioCamillo)
-i Galli Senoni di Brenno (Roma è invasa)
-i Sanniti e la lega latina (forche caudine, in Puglia).
-Tre guerre puniche(?).
-Taranto (greca) che chiama in aiuto Pirro, redell'Epiro,
che conquista la Sicilia ma è sconfitto a
Benevento.
Il governo (patrizio) è assicurato da Senato, comizi
centuriati (soldati) e comizi curiati. Due consoli, pretori
(giustizia), censori (censo e costumi), edili curuli,
questori (finanze).
Gradualmente i cittadini ricchi, e poi la plebe, (tribuni
della plebe con diritto di veto) ottengono diritti sanciti
dalla costituzione (12 tavole di bronzo nel foro, con le
leggi Licinie e Sestie; almeno un console dev'essere
plebeo), e la legge Hortensia (che sancisce i plebisciti e
l'assemblea della plebe).
Le città italiane e greche sono municipi (con o senza
suffragio), citt�� federate o colonie (con cittadinanza).
L'esercito non è permanente: una legione conta 3-6000
uomini scelti.
Non avendo accesso al mare Roma passa accordi con
gli Etruschi prima, I Cartaginesi dopo.
Scienza e tecnica delle città greche non sono capite dai
romani, che si preoccupano piuttosto di importanti
lavori di ingegneria civile (strade, ponti, acquedotti).
Dopo il sacco di Brenno, Roma viene cinta di nuove
mura.
up
20 - Guerre greco persiane (500-478 a.C.)
Nel 500 Aristagora, tiranno di Mileto, dà inizio a una
rivolta contro i Persi dominatori, con l'aiuto di Atene,
ma non di Sparta, che e` in lotta con Argo.
I Persi di Dario reagiscono, riconquistano la regione
(isole e Asia minore), e spediscono un esercito
(Mardonio) di 25.000 uomini contro Atene, aiutati
anche dal fuoruscito Ippia.
Milziade, fuggito da una delle isole occupate e
diventato generale (stratega) ateniese, ferma i Persi con
10.000 uomini della lega Peloponnesica, a sud di
Maratona, ma nel 489 a.C. viene esiliato e muore.
Ad Atene Aristide (conservatore) e Temistocle
(popolare) propongono politiche diverse: Temistocle
vuole allearsi con Sparta e rafforzare Atene sul mare,
rendendo il Pireo porto militare.
Nel 480 a.C. Serse passa con 100.000 uomini l'Ellesponto, seguito da una flotta con compiti di approvvigionamento; sconfigge re Leonida e gli
spartani alle Termopili, distrugge Atene.
Ma Temistocle sbaraglia la flotta persiana nello stretto
di Salamina. I persiani fuggono. Mardonio sverna in
Tessaglia (tradizionalmente avversa ad Atene).
L'anno successivo Mardonio e` sconfitto e ucciso da
Pausania (spartano) e Aristide (ateniese).
Atene, ritiratasi Sparta, continua a riconquistare le sue
colonie in Asia minore.
Gerone di Siracusa nello stesso periodo sconfigge sia i
Fenici (vassalli dei Persi) che gli etruschi.
Gli ateniesi dominano il Mediterraneo orientale con
loro flotta di triremi (a bordo, 170 rematori e 30 opliti).
Riprende la vita culturale con Anassagora ed Eschilo
ad Atene, Empedocle di Agrigento, la scuola medica di
Cnido (Ctesia è medico di Artaserse).
21 - Egemonia di Atene (478-445 a.C.).
Nasce la lega Delio-Attica, che riunisce Atene e le
colonie dell'Egeo.
La flotta è potente. Temistocle pensa di sottomettere
Sparta, ma viene esiliato (470 a.C.). Dopo un governo
conservatore (Cimone, figlio di Milziade), favorele a
Sparta, Efialte e Pericle continuano la lotta contro
Sparta e contro i persiani allo stesso tempo. Ma nel 445
a.C. devono concludere con Sparta la pace dei
trent'anni.
La Grecia è divisa in due blocchi: la lega Peloponnesica
(Sparta) e la lega Delio-Attica (Atene).
Pericle democratizza lo stato, permettendo a tutti i
cittadini di partecipare al governo (indennità di
funzione). Aspasia, un'etera sua compagna, è tra le rare
donne che conducono vita pubblica.
Viene edificata l'acropoli, urbanizzato il Pireo (dagli
architetti Ictino, Callicrate, Fidia, Ippodamo); Mirone e
Fidia eseguono famose sculture.
Eschilo, Sofocle, Euripide scrivono tragedie quasi
insuperate. Erodoto scrive la storia delle guerre
persiane.
I sofisti (Protagora, Gorgia, Ippia) tengono scuole a
pagamento.
La scuola pitagorica sviluppa geometria e astronomia
(Ippocrate di Chio).
A Cos, Ippocrate fonda una scuola medica basata su
concetti ancora attuali: contatto col malato, diagnosi,
prognosi, terapia.
Il livello di vita ad Atene, grazie ai contributi delle città
della lega, è tale da attirare intellettuali e artigiani da
tutto il mondo.
I giovani imparano a leggere, a scrivere, a suonare, a
calcolare e a memorizzare i versi di Omero.
Il tutto è integrato da esercizi sportivi, dibattiti e
spettacoli pubblici.
La Persia, cercando di alimentare in Grecia
l'opposizione a Sparta, sostiene una coalizione tra
Atene, Tebe, Argo, e Corinto che accende nel 395 a.C.
la guerra Corinzia.
Una flotta persiana comandata dall'ammiraglio ateniese
Conone sbaraglia a Cnido la flotta spartana, mentre
Agesilao, richiamato dall'Asia minore, sconfigge le
forze alleate in Beozia.
Atene tenta di ricostituire una lega navale e di
riedificare le lunghe mura, ma la sua parziale ripresa
mette in allarme l'alleato persiano, che decide di
trattare con Sparta.
Nel 337 a.C. Artaserse impone a Sparta, Atene, Tebe e
Corinto la pace del Re (o pace di Antalcida): le polèis
dell'Asia minore passando sotto il dominio persiano
mentre le città greche ottengono l'autonomia, ma sotto
la sorveglianza di Sparta.
Sparta continua ad appoggiare con forza la
restaurazione dei regimi oligarchici nelle città greche.
Nel 332 a.C. un presidio spartano occupa Tebe, ma tre
anni dopo i fuoriusciti tebani rifugiati ad Atene, guidati
da Pelopida ed Epaminonda abbattono il governo filospartano
di Tebe e cacciano il presidio nemico; tutte le
polèis della regione si riuniscono allora nella lega
beotica, mentre Atene raccoglie 60 città nella seconda
lega Delio-Attica (377 a.C.), nella quale ogni
confederata, a differenza di quanto accaduto nella
prima lega, ha uguali diritti.
Ben presto però gli ateniesi si sentono minacciati più
della nascente potenza Tebana che dall'immobilismo di
Sparta.
Una conferenza di pace nel 371 a.C. fallisce quando
Tebe rifiuta di sciogliere la lega beotica. Un esercito
spartano invade la Beozia. Ma, contro ogni previsione e
tra lo stupore di tutta la Grecia, i Tebani di
Epaminonda sconfiggono gli spartani a Leuttra
(361aC): si impone così per un breve periodo
l'egemonia di Tebe su tutta la Grecia.
I tebani intervengono in aiuto dei Tessali contro il
regno di Macedonia, e li assoggettano; si urtano con
Atene, e provocano la rivolta contro Sparta delle città
della Messenia, dell'Elide e dell'Arcadia, che insediano
governi democratici e filo-tebani.
Quando nel 379 a.C. Tebe allestisce una propria flotta,
Atene si allea apertamente con Sparta, ma nel 362 a.C.
i Tebani battono i nemici coalizzati a Mantinea, in
Tessaglia; purtroppo la morte di Epaminonda in
battaglia getta lo scompiglio tra le sue truppe ed i
Tebani non riescono a sfruttare la vittoria.
Termina così l'egemonia Tebana che, senza offrire una
reale alternativa politica, aveva solo la potenza spartana
e ostacolato la rinascita ateniese.
Le città della Grecia escono da questo periodo di guerre
indebolite, disgregate e vulnerabili, mentre a nord si
affaccia una nuova potenza: il regno di Macedonia.
*******
Dopo la morte di Pericle, il conflitto Sparta-Atene non
è più solo la lotta tra le due leghe che fanno capo alle
rispettive città, ma anche, all'interno delle singole
colonie, una continua contesa tra i partigiani della
democrazia (filo-ateniesi) e i fautori dell'oligarchia
(filo-spartani ).
Anche Atene subisce il dominio dell'oligarchia, quando
nel 411 a.C. viene instaurato il consiglio dei 400, che
concede il diritto di partecipare all'assemblea a soli
5000 cittadini abbienti; e` ancora nulla in confronto al
regime dei 30 Tiranni, imposti dai presídi spartani.
Stragi, confische, e condanne arbitrarie costringono
molti ateniese a rifugiarsi nelle polèis vicine, persino
nelle nemiche Corinto, Megara e Tebe, indignate dal
nuovo corso politico favorito dagli spartani.
Quando Trasibulo restaura ad Atene la democrazia, il
nuovo governo, che non si sente sicuro, eccede nei
controlli sulla sicurezza interna e sulla lealtà dei
cittadini, giungendo a condannare a morte persino
Socrate (399 a.C.), accusato di corrompere i giovani.
L'imperialismo ateniese è sostenuto dalla ricchezza
commerciale della città, e anche le ripetute invasioni
dell'Attica da parte di Sparta non la preoccupano,
perché la città, protetta dalle lunghe mura, ha libero
accesso al mare; l'erario inoltre dispone di
un'ingentissima somma raccolta con i tributi pagati dai
confederati.
La voglia di imperialismo ateniese subisce una prima
battuta d'arresto con la peste del 429 a.C. e e poi col
fallimento della spedizione siciliana, con cui inizia il
declino di Atene; col protrarsi della guerra, l'economia
della città si arresta.
Il recupero dell'Ellesponto, effettuato da Alcibiade,
consente agli ateniesi di risollevarsi economicamente
grazie al tributo del 10% di tutte le merci in transito.
Ma l'entrata in campo dei persiani, alleati di Sparta,
costringe Atene a dare fondo a tutte le sue riserve.
Durante la guerra corinzia Atene, Tebe, Corinto e Argo
ottengono finanziamenti dei persiani, ma quando Atene
costituisce la seconda lega Delio-Attica 'perde il favore
di Artaserse e vede bloccarsi il rilancio della sua
economia.
Sparta, che non si è mai dedicata ai commerci, vive
sicura dei propri prodotti in una regione toccata solo
marginalmente dal conflitto; le ricchezze che
affluiscono dopo la vittoria su Atene, sotto forma di
bottino di guerra e tributi, le sono paradossalmente
quasi dannose perché, andando contro le antiche leggi
di Licurgo, minano le basi della sua società.
La supremazia tebana è troppo effimera per avere serie
conseguenze economiche; la discesa nel Peloponneso di
Epaminonda, che libera gli iloti dalla secolare schiavitù
spartana, mette in ginocchio l'economia agricola di
Sparta, ma apre anche le penisola al caos e alle
devastazioni.
*******
Nonostante i rovesci politici, Atene mantiene il ruolo di
scuola dell'Ellade, benché altri centri di cultura siano
le città della Sicilia e della Magna Grecia, molte con
istituzioni democratiche.
La filosofia dei sofisti ha un tenace oppositore in
Socrate (479-399 a.C.) che, dopo aver combattuto nella
guerra del Peloponneso, porta il suo libero pensiero
nelle strade di Atene, attirandosi sul capo la condanna
a morte. Il suo discepolo Platone (427-347 a.C.),
intorno al 337 a.C. fonda l'Accademia, il primo istituto
superiore di cultura della storia.
Nei suoi dialoghi (fra i quale Apologia di Socrate,
Fedone, Simposio, Repubblica, Timeo) Platone
contrappone alla mutevolezza e alla fallacia dei
fenomeni del mondo la stabilità dell'Essere
trascendente, dove le idee, archetipi eterni,
garantiscono la stabilità della conoscenza.
Nato a Stagira nella penisola calcidica, Aristotele (384-
322 a.C.) frequenta l'accademia di Platone, poi si
trasferisce a Pella e diviene maestro di Alessandro.
Aristofane (445-335 a.C.) tratta nelle sue commedie I
grandi temi civili: la guerra, la pace, il sistema politico
e la corruzione, e irride politici, intellettuali e persino
gli dei.
Il poeta tragico Euripide (Corfù 135-406 a.C.) cui
vengono attribuite 92 tragedie, vive staccato dalla
politica frequentando sofisti e filosofi.
Sofocle (496-406 a.C.) invece partecipa attivamente
alla vita politica ateniese; gli vengono attribuiti 132
drammi, nei quali introduci innovazioni fondamentali.
Tucidide (455-400 a.C.) scrive in otto libri la storia
della guerra del Peloponneso, in cui ha combattuto.
La sua opera viene continuata da Senofonte (430-354
a.C.), che scrive le Elleniche, storia della Grecia dal
410 a.C. alla fine dell'egemonia Tebana, e l'Anabasi, il
racconto della marcia dei diecimila da lui guidata.
Tra gli oratori giudiziari si distinguono Lisia e Iseo.
L'arte figurativa annovera artisti quali Prassitele,
l'autore del celebre Ermes di Olimpia, e Scopa, che
lavora al più celebre monumento del tempo, il
mausoleo eretto in onore di Mausolo re della Caria.
Della pittura conosciamo i nomi di Zeusi e Parrasio,
mentre nell'arte vascolare e continuano a prevalere i
vasi attici a figure rosse.
*******
Matematica e geometria diventano parte fondamentale
dell'insegnamento dell'accademia di Plutone, mentre
geologia, botanica, zoologia e biologia iniziano a
svilupparsi.
Tutte le opere di medicina dell'età di Ippocrate sono
raccolte nel Corpus Hippocraticus, una raccolta di
circa 60 scritti.
Il fondamento del Corpus e` la teoria degli umori: la
salute è frutto dell'armonia dei quattro umori (sangue,
flegma, bile gialla, bile nera), corrispondenti ai quattro
elementi di Empedocle. Nella terapia viene privilegiata
la dieta rispetto ai farmaci.
I trattati di chirurgia riguardano principalmente la
terapia delle fratture e delle lussazioni, per cui si
ricorre all'impiego di apparecchiature.
L'influenza del Corpus durerà fino al Rinascimento, per
es. nella teoria che collega patologia e ambiente; ma la
concezione etica della professione (il giuramento di
Ippocrate) si ritrova anche nella medicina odierna.
Negli anni tra il 429 e il 425 a.C. si abbatte sul paese
una terribile pestilenza, nella quale un terzo della
popolazione Attica morte. La situazione è drammatica
ad Atene dove si sono rifugiati migliaia di profughi da
tutta l'Attica.
23 – L’impero Macedone (362-323 a.C.)
La Macedonia è un paese montagnoso, confinante a
ovest col regno d'Epiro, a sud con la Grecia, separata
dal massiccio del Pindo (monte Olimpo). A est si
estende nel territorio dei Geti fino al fiume Struma, a
nord confina con i semibarbari Illiri, ai quali i
Macedoni contendano la ricca regione mineraria della
Peonia meridionale. La piccola capitale Pella sorge nel
golfo di Salonicco, in vista del Mar Tracico,
I Macedoni sono Elleni di stirpe indoeuropea che,
quando Achei e Dori scendono nella penisola ellenica,
rimangono tra le montagne. A partire dal sec. VII a.C.
la casa degli Argeadi unifica il paese, con capitale Ege.
Durante le guerre persiane i re Macedoni si dichiarano
vassalli dei persiani, e pagano tributo; durante la guerra
del Peloponneso appoggiano inizialmente Sparta e le
oligarchie. Alla fine del V sec. a.C. Archelao, alleato
di Atene nella guerra del Peloponneso, fa costruire la
nuova capitale Pella sul modello delle città greche.
Nel 359 a.C., tre anni dopo la battaglia di Mantinea che
lascia le polèis greche indebolite e in contrasto tra loro,
in Macedonia sale al potere in qualità di reggente
Filippo II.
Dapprima Filippo rafforza i territori macedoni a Nord,
e stringe relazioni con l'Epiro; poi avanza verso la
penisola calcidica, strappando ad Atene, il massiccio
del Pangeo ricco d'oro.
Ormai padrone del trono, Filippo volge le sue
aspirazioni verso la penisola ellenica: Sparta si è
estraniata dalle grandi lotte politiche dopo lo
scioglimento della lega Peloponnesica; le città della
seconda lega Delio-Attica sfuggite al controllo di Atene
combattono tra loro una guerra sociale; Tebe è
impegnata nella guerra sacra che la oppone ai Focesi.
Filippo interviene a fianco dei Tebani, occupa la Focide
nel 346 a.C.; quindi impone a tutti la pace di Filocrate,
e viene accolto nella lega delica.
Ad Atene l'oratore e uomo politico Demostene cerca di
far comprendere ai cittadini il pericolo macedone, ma
inutilmente. Filippo II estende il suo dominio sulla
Tracia, e controlla così la navigazione del Mar nero. Le
polèis, provocate da Filippo, si riuniscono nel 340 a.C.
in una lega ellenica, cui partecipa anche Tebe.
Nel 339 a.C. una II guerra sacra offre a Filippo un
nuovo pretesto di intervento. Con una finta, egli si
attesta in Calcide alle spalle degli eserciti ateniese e
tebano. A Cheronea, in Beozia (338 a.C.), i macedoni
trionfano, anche per merito di Alessandro, figlio
diciottenne di Filippo.
Ormai padrone della Grecia, Filippo sfrutta la vittoria
con moderazione; solo Tebe è occupata militarmente.
Filippo offre la pace generale e l’autonomia di tutte le
polèis, e fonda la lega di Corinto (Sparta esclusa), per
riprendere la lotta con i persiani.
L'esercito greco-macedone, con Filippo comandante
supremo, e` ormai in marcia quando Filippo viene
assassinato in una congiura di palazzo.
Il giovane Alessandro prende la guida della situazione;
si fa confermare tutte le prerogative del padre. Rientra
velocemente per reprimere le rivolte di Atene e altre
polèis; Tebe serve da monito per tutta la Grecia: al
tentativo di liberarsi dall'occupazione macedone,
Alessandro risponde radendo al suolo la città e
vendendo gli abitanti come schiavi.
Nel 334 a.C. l’esercito greco-macedone muove da Pella
contro l'impero persiano, travagliato dalle lotte tra le
satrapie. Le polèis della lega hanno inviato solo un
quarto dell'intero esercito di 30000 fanti e 5000
cavalieri; anche la flotta non e` molto numerosa, Atene
ha impegnato appena venti triremi.
In Asia Minore Alessandro riporta la prima vittoria sui
satrapi locali, e occupa le città ioniche per sventare
minacce navali persiane contro la Grecia. Poi conquista
le satrapie della Caria e della Frigia; a Gordio taglia
con la spada il nodo Gordiano, il cui scioglimento
secondo l'oracolo garantiva il dominio dell'Asia; quindi
attende la controffensiva persiana. Dario III, che ormai
vede minacciate le satrapie centrali, scende in campo
con 100.000 uomini, tra cui 30.000 mercenari greci,
ma nella piana costiera di Isso subisce una pesante
sconfitta.
Dario fugge abbandonando al vincitore il tesoro di stato
e l'intera famiglia imperiale.
Siria e Fenicia sono ormai a portata di mano, e
Alessandro, assoggettate Biblo e Sidone, distrugge Tiro
che ha resistito per sette mesi. Abbandonata l'originaria
idea di una guerra panellenica contro la Persia,
Alessandro comincia a vagheggiare un impero
universale; per questo respinge le proposte di pace di
Dario III che gli offre le terre a occidente dell'Eufrate e
l'alleanza.
Nel 332 a.C. Alessandro libera l'Egitto dal dominio
persiano, che durava dal 525 a.C., e fonda la città di
Alessandria sul delta del Nilo: i sacerdoti di Hammon-
Ra lo incoronano faraone.
Risalito dall'Egitto nel 331 a.C. affronta ancora Dario,
che ha reclutato un esercito tra volte superiore a quello
macedone: a Gaugamela, sull'alto Tigri, le falangi di
Alessandro e del fedele generale Parmenione hanno la
meglio. Dario si salva ancora con la fuga, mentre
Alessandro, proclamato signore dell'Asia, entra a
Babilonia, e successivamente nelle capitali imperiali di
Susa, Persepoli (che viene data alle fiamme) e
Ecbatana. Dopo queste conquiste, i reparti federati delle
città greche rientrano in patria (331 a.C.).
Nei sette anni successivi Alessandro assoggetta
l'altopiano iranico e le province orientali. Dario, ormai
sconfitto, viene fatto assassinare da Besso, satrapo della
Battriana, che si autoproclama re; ma anche Alessandro
vuole essere considerato successore legittimo degli
Achemenidi: sconfigge e fa giustiziare Besso; poi
occupa la Sogdiana e avanza in altri territori
sconosciuti (odierni Afganistan, Uzbekistan e
Tagikistan).
Alessandro è ormai a 5000 chilometri dalla patria, ma
nel 327 a.C. riprenda ad avanzare verso le valli
dell'Indo (Pakistan) superando i limiti raggiunti da
Dario I. Penetra nel Punjab e si spinge fino alla valle
del Gange. A questo punto, esausti dalla guerra e
sgomenti davanti all'ignoto, i suoi soldati rifiutano di
procedere oltre.
Il ritorno del corpo di spedizione, man mano integrato
da nuovi contingenti e rinforzi, avviene per tre vie: una
colonna comandata da Cratero procede all'interno
attraverso la Carmania; un'altra, guidata da
Alessandro, costeggia l'oceano indiano attraverso il
Belucistan; il resto dell'esercito si imbarca alle foci
dell'Indo e al comando dell'ammiraglio cretese Nearco
entra nel golfo persico per raggiungere la foce del Tigri
e dell'Eufrate.
Alessandro giunge a Susa nel 324 a.C., deciso a
intraprendere una spedizione verso l'Arabia, ma muore
improvvisamente nel 323 a.C., a Babilonia. Aveva 33
anni e regnava da 13.
Alla morte di Alessandro, il partito antimacedone
riprende il sopravvento ad Atene. Guidati da
Demostene e da Iperide, un democratico radicale, gli
ateniesi si coalizzano con gli Etoli, Corinto e Argo per
allestire una flotta e un forte esercito. Antipatro, il
generale di Alessandro reggente della Macedonia, è
costretto a rifugiarsi nella fortezza di Lamia in
Tessaglia, finché i rinforzi giunti dall'oriente
impongono ad Atene una costituzione oligarchica e la
presenza di un presidio macedone. Iperide viene
giustiziato e Demostene sceglie il suicidio
24 - Età ellenistica (323-129 a.C.)
Alla morte di Alessandro (323 a.C.), in attesa della
nascita del figlio concepito con la moglie battriana
Rossane, l'impero viene provvisoriamente diviso tra il
generale Perdicca, a cui Alessandro ha consegnato il
sigillo imperiale, e Antipatro, un generale di Filippo II
lasciato a governare la Macedonia durante la
spedizione di Alessandro.
Ma i grandi dell'impero (Diadochi), che già controllano
per incarico di Alessandro le varie province, scatenano
una lotta (321-281 a.C.) che vede in campo, oltre a
Perdicca e Antipatro, Antigone della Frigia, Eumene
dell'Asia minore (Cappadocia), Tolomeo dell'Egitto e
Lisimaco della Tracia, mentre altre figure minori si
impossessano di territori più ristretti.
Tutti i pretendenti diretti alla successione (il figlio di
Alessandro, la moglie Rossane, il fratello deficiente
Filippo Arrideo, la madre Olimpia) e i generali
Perdicca, Antipatro, Antigono, ecc. vengono
successivamente soppressi, e i diadochi, caduta la
finzione della reggenza, assumono nei rispettivi
territori il titolo di re.
Rimangono così in piedi tre monarchie: la Macedonia,
la Siria e l'Egitto.
Il regno di Egitto, sotto la sovranità di Tolomeo I
(dinastia dei Lagidi), comprende anche Cirene, parte
della costa assiro-palestinese, Cipro e alcune isole
Egee.
Il regno di Siria è in mano a Seleuco, che inizia la
dinastia dei Seleucidi. Comprende Babilonia, l'Assiria e
altre satrapie orientali, ma da esso si distaccano il
regno di Bitinia, quello di Pergamo sotto la dinastia
degli Attalidi, che assorbirà poi anche la Tracia, quello
di Cappadocia e le province orientale che vanno a
formare il regno dei Parti.
Nel regno di Macedonia, che comprende anche la
Grecia e il regno di Epiro, si afferma Antigono Gonata,
fondatore della stirpe degli Antigonidi.
Nel 280 a.C. Mitridate I si stacca dai Seleucidi e fonda
sul Mar nero, il regno del Ponto. Dal regno dei
Seleucidi si stacca nel 163 a.C. anche di regno di
Pergamo, sotto il dominio degli Attalidi. Nel 133 a.C.
Attalo III muore lasciando il regno in eredità ai romani,
che nel 129 a.C. ne fanno la provincia d'Asia.
Tutti questi regni finiranno col cadere in epoche
diverse sotto dominio di Roma (il Ponto nel 64 a.C.;
l'Egitto nel 30 a.C.).
La Macedonia, dopo ben tre guerre, diventa provincia
romana nel 148 a.C.
Le città della Grecia, che unite nella lega achea tentano
di sollevarsi contro Roma, vengono sconfitte e annesse
alla provincia romana di Macedonia nel 145 a.C.
*******
Con il termine ellenismo si intende la diffusione della
civiltà greca nel mondo orientale, seguita alle imprese
di Alessandro, e la sua fusione con elementi delle
diverse civiltà locali.
In realtà, i due mondi rimangono abbastanza separati e
la civiltà ellenistica (detta anche alessandrina dato che
Alessandria è il centro culturale più importante)
continua la civiltà greca classica.
Il pensiero filosofico perde la spinta verso vasti e
rigorosi sistemi e tende a concentrarsi sui problemi etici
dell'individuo, e la ricerca della felicità interiore
(scuola epicurea fondata da Epicuro di Samo, 342-270
a.C., e scuola stoica fondata da Zenone di Cizico, 332-
264 a.C.).
Pirrone di Elide (360-270 a.C.) invece fonda la scuola
scettica, che riconoscendo l'inconciliabilità delle varie
teorie sulla conoscenza, sostiene la necessità di
sospendere il giudizio per raggiungere la pace.
Ma i sovrani ellenistici mostrano diffidenza verso la
filosofia, poco compatibile con una concezione
assolutistica del potere, e preferiscono appoggiare le
discipline non legate a problemi politico-morali.
Le capitali ellenistica diventano quindi centri di ricerca
scientifica e letteraria, e tra tutte si distingue
Alessandria, dove i Tolomei fondano due biblioteche
con un totale di 700.000 volumi.
La letteratura fiorisce. Il commediografo Menandro
opera ad Atene, ma molti poeti si trasferiscono ad
Alessandria. Teocrito scrive gli Idilli. Callimaco di
Cirene, bibliotecario di Alessandria, è autore di elegie,
epigrammi e del poema celebrativo La chioma di
Berenice. Apollonio Rodio scrive il poema etico Le
argonautiche.
In questo clima di ricerca erudita si sviluppano la
storiografia, e la filologia, a cui si accompagna lo
studio teorico della lingua e la compilazione dei testi
per l'insegnamento. Dionisio Trace pubblica intorno
alla metà del II secolo a.C. L'arte grammatica (che
verrà usato nelle scuole fino a Rinascimento).
Aristarco di Samotracia redige edizioni commentate
di classici.
Le grandi biblioteche di Alessandria e di Pergamo
sorgono in concomitanza al diffondersi del libro e alla
crescente alfabetizzazione del ceto medio.
Opere famose di scultura: Galata morente, la Nike di
Samotracia (circa 196 a.C.) che celebra la vittoria su
Antioco III di Siria; il pugile di Olimpia; la celeberrima
Venere di Milo (circa 150 a.C.), rinvenuta nel 1820
nelle Cicladi.
All'imbocco del porto di Rodi viene posta (290 a.C.) la
gigantesca statua bronzea di Helios: e` il Colosso di
Rodi, distrutto da un terremoto nel 224 a.C..
L'architettura nei suoi elementi fondamentali rimane
legata alla tradizione greca, mentre nell'urbanistica
prevale la razionalità della pianta di Ippodamo di
Mileto, con strade che si tagliano ad angolo retto e
fortificazioni adatte a sostenere l'attacco delle macchine
d'assedio.
Ad Alessandria i Tolomei fondano il Museo, un istituto
di ricerca dove gli studiosi vivono e lavorano in
comune, a spese dello stato.
Teofrasto (372-237 a.C.) succede ad Aristotele alla
direzione del Liceo di Atene; autore di opere
mineralogia, meteorologia, e botanica.
Eratostene di Cirene (280-200 a.C.) calcola, quasi con
esattezza, la lunghezza del meridiano terrestre, e
traccia anche una prima carta delle coste mediterranee.
Aristarco di Samo (320-250 a.C.) elabora una
concezione eliocentrica dell'universo, che rimarrà
ignorata fino a Copernico e Galileo, mentre Ipparco di
Nicea (190-120 a.C.) scopre la precessione degli
equinozi, registra le eclissi, cataloga le stelle, e calcola
la durata dell'anno in 365 giorni e sei ore. Ipparco di
Nicea e` anche fondatore della trigonometria.
Euclide ad Alessandria (III sec. a.C.) e Archimede a
Siracusa (ucciso dai romani durante l'assedio della
città nel 212 a.C.) sono i maggiori matematici
dell'antichità. Il primo, nei suoi Elementi, formula i
celebri postulati e assiomi ai quali viene ricondotta tutta
la geometria; il secondo definisce il concetto di peso
specifico, le leggi dell'idrostatica, e pone le premesse
del calcolo infinitesimale.
Ctesibio (III sec. a.C.) realizza una pompa antincendio
che rimane in uso, quasi senza modifiche, fino all'800.
Erone (I sec. a.C.) progetta meccanismi azionati dal
vapore.
La scuola medica di Alessandria fonde la tradizione
clinica Ippocratica con quella sperimentale aristotelica.
Erofilo di Calcedonia (III sec. a.C.) è il primo medico
a praticare la dissezione dei cadaveri, e forse anche la
vivisezione; riesce così a gettare le prime basi
dell'anatomia. Egli descrive gli apparati gastroenterico,
urogenitale e nervoso (i termini prostata e duodeno, per
es. sono stati coniati da lui), e sostiene l'importanza
dell'esame del polso per la diagnosi.
Anche Erasistrato di Coo (III sec. a.C.) pratica
autopsie ed elabora una teoria sulla fisiologia della
circolazione sanguigna molto vicina al vero. Inoltre,
collega l'insorgenza di date malattie con la presenza di
alterazioni anatomiche.
Verso la metà del III sec. a.C. prende il sopravvento la
scuola empirica: gli studi anatomici e fisiologici
decadono, in quanto per gli empirici " conta sapere ciò
che scaccia il malanno, e non ciò che lo produce".
L'accento si sposta quindi sulla farmacologia, e lo
studio sperimentale delle sostanze tossiche.
http://hist.science.free.fr/greece/storia/sintesi_di_storia_antica.pdf
Egitto (3200-30 a.C.)
3200
Nascono I due regni di Alto e Basso Egitto
3000
Narusar unifica I due regni
2650
Inizia il periodo delle grandi piramidi
1650
Gli Hyksos regnano sul Basso Egitto
1299
Battaglia di Kadesh (Ramses e gli Ittiti)
525
L'Egitto diventa provincia persiana
332
Conquista di Alessandro Magno
Assiro-Babilonesi (3200-1000 a.C.)
~3200
Stanziamento dei Sumeri
2360
I impero sumero
2350
Impero accadico (Sargon)
2150
Invasione dei Gutei
1728
Hammurabi fonda il I impero babilonese
1530
Dominazione cassita (e ittiti)
1137
Nabucodonosor I
Ittiti (3200-30 a.C.)
II mill.
Si stanziano in Anatolia
1640
Labarna fonda l'impero
1531
conquista di Babilonia
1299
Battaglia di Qadesh (contro Ramses II)
~1200
Invasione dei popoli del mare
Assiri e II impero babilonese (2500-239 a.C.)
~2500
Gli Assiri si stanziano nell'alto Tigri
1800
Antico regno assiro
~1100
prima espansione assira fino in Mediterraneo
754
Impero assiro
689
Sennacherib distrugge Babilonia
612
I babilonesi distruggono Ninive
Ebrei (2000-539 a.C.)
XVIII sec.
stanziamento in Palestina
1650
schiavitu` in Egitto
1250
Esodo
1030
Saulo e` proclamato re
722
gli assiri conquistano Samaria
539
fine della cattivita` babilonese
Fenici (1200-573 a.C.)
~1200
Invasione dei popoli del mare
~1000
predominio di Tiro
813
fondazione di Cartagine (e Cadice)
675
gli assiri distruggono Sidone
573
Tiro e` espugnata dai Babilonesi (dopo 13 anni di assedio)
Medi e Persiani (VII-IV sec. a.C.)
625
Ciassarre guida all'espansione il regno dei Medi
~550
Ciro II re dei Persiani sottomette i Medi
539
Ciro II re dei Persiani conquista Babilonia
525
Cambise conquista l'Egitto
512
Dario I estende l'impero dal Danubio all'Indo
479
Serse e` sconfitto a Platea (dopo Salamina)
331
Alessandro conquista l'impero persiano
Civilta` Minoica (2600-1500 a.C.)
~2600
inizia leta` delrame
~2000
epoca dei grandi palazzi
1650
un catalisma distrugge i palazzi
1570
capitale Cnosso
1425
gli Achei distruggono Cnosso
Civilta` Micenea (2500-1150 a.C. Micene, Argo, Tebe, Atene)
~2500
prima invasione di Indoeuropei: i Pelasgi
1850
seconda invasione di Indoeuropei: gli Achei
1450
gli Achei distruggono il regno Minoico
~1250
guerra di Troia
~1200
i popoli del mare
1150
i Dori distruggono la civilta` Micenea
Medievo Ellenico (XII-IX sec. a.C.)
~1200
invasione dei Dori e 1a colonizzazione (coste d'Asia Minore, Creta e isole del Dodecaneso
~1150
crollo delle fortezze Micenee
~1100
tecnologia del ferro
~1000
primato commerciale dei Fenici
Grecia antica e colonie (800-500 a.C.)
VIII sec.
seconda colonizzazione (Sicilia, Magna Grecia, Marsiglia)
776
prima Olimpiade
~700
Omero compone Iliade e Odissea
~650
regno dei tiranni
~550
regimi democratici
540
battaglia di Alalia (Fenici e Etruschi contro Focesi)
Guerre Greco-Persiane (500-478 a.C.)
~550-500
I Persiani sottomettono le citta` greche dell'Asia Minore. La Tracia e` gia` una satrapia, e la Macedonia e` vassalla dei Persi.
499
rivolta ionica contro i Persiani
490
vittoria ateniese a Maratona (Milziade con 10.000 ateniesi e contingenti di Platea, contro 25.000 uomini dei generali Dati e Artaferne)
483
Atene potenzia la flotta (grazie a Temistocle)
480
(Agosto) vittoria persiana alle Termopili . Serse e Mardonio arrivano con un esercito di 100.000 uomini, attraversando l'Ellesponto su due ponti di barche, e una flotta che li segue lungo costa.
Nello stesso momento i Cartaginesi, su ordine della madrepatria Tiro, attaccano i greci di Sicilia, ma Gelone di Siracusa ne sconfigge la flotta a Imera., e l'anno successivo sconfigge la flotta etrusca a Cuma.
480
Vittoria navale a Salamina (Temistocle)
479
vittoria della lega ellenica a Platea (generali Pausania, spartano, e Aristide). Segue una vittoria navale a Micale e a terra, a Sardi.
Egemonia di Atene ( 478 - 445 a.C.)
477
Lega Delio-Attica, egemonia su isole e Mar Ionio
469
Ostracismo di Temistocle; vittoria di Cimone (figlio di Milziade) sui Persiani
461
Pericle crea un'indennita` per i giudici
460
Costruzione delle Lunghe Mura (inizio)
457
Egemonia sulla Grecia centrale
449
Pace tra Atene e i Persiani (Callia)
445
La Grecia e` divisa tra Sparta e Atene
Guerre del Peloponneso e Tebane ( 445 - 362 a.C.)
431
Lega anti-ateniese; inizio delle ostilta`
429
Pericle muore di peste
412
Sparta si allea ai Persiani (cessione delle colonie d'Asia Minore)
404
Assedio e caduta di Atene
379
Ascesa a Tebe di Pelopida ed Epaminonda (vittoria di Leuttra su Sparta, 371)
362
Tebe sconfigge Atene e Sparta a Mantinea
Impero Macedone ( 362 - 323 a.C.)
359
Filipppo II sale al trono di Macedonia
346
Filippo e` ammesso nella Lega Anfizionica
340
Le Poleis greche si coalizzano nella Lega Ellenica
338
Battaglia di Cheronea (Alessandro guida la cavalleria)
336
Alessandro, ventenne, e` re di Macedonia
331
Alessandro Re dell'Asia
323
Morte di Alessandro
Lotte tra i Diadochi
Alla morte di Alessandro
Antipatro (Macedonia)
Perdicca (reggente)
Antigono (Frigia)
Eumene (Cappadocia)
Tolomeo (Egitto)
Lisimaco (Tracia)
Seleuco (comandante della cavlleria)
Seleuco assassina Perdicca. Cassandro uccide Olimpia e Antipatro, e si impadronisce della Macedonia. Antigono fa uccidere Eumene.
301
(battaglia di Isso) vi sono quattro regni:
Tracia e Asia Minore (Lisimaco)
Macedonia e Grecia (Cassandro)
Egitto (Tolomeo)
Asia Minore Orientale (Seleuco)
281
(battaglia di Corupedia) restano ttreregni:
Macedonia e Grecia (Demetrio, figlio di Antigono)
Asia Minore (Seleuco, che ha ucciso Lisimaco)
Egitto (dei Tolomei)280
290
Tolomeo I fonda la Biblioteca e il Museo di Alessandria
280
Mitridate I forma il regno del ponto
163
Si forma il regno di Pergamo (Attalidi)
Tutti questi regni sono poi conquistati dai Romani:
145
La Macedonia, dopo ben tre guerre, e la Grecia
129
Il Regno di Pergamo (lasciato a Roma da Attalo III)
64
Il regno del Ponto
30
L' Egitto (morte di Antonio e Cleopatra VII)
Repubblica di Roma (509-272 a.C.) Guerre italiche
Il confine settentrionale va da Rimini a Pisa
509
Cacciata dei Tarquinii
494
secessione della plebe; predominio sul Lazio
450
redazione delle XII tavole
387
I Galli saccheggiano Roma
272
predominio sul Mezzogiorno
Guerre Puniche e Macedoni ( 270 - 146 a.C.)
270
Cartagine domina le coste del Nord-Africa, della Spagna merid. Baleari, Sardegna e Corsica, e l'ovest della Sicilia. Inpratica il Mediterraneo occidentale, mentre il Med. orientale e` conteso tra i regni ellenistici
264-241
Prima guerra punica (Amilcare Barca, Caio Duilio, Attilio Regolo), vinta da Rome dopo alterne vicende
241-238
La Sicilia e` provincia romana, Corsica e Sardegna sono romane, il Tirreno e` controllato da Roma
229
Roma combatte contro Illiria e Macedonia per il possesso dell'Adriatico e del Mar Ionio (citta` greche sotto protettorato)
225-222
Roma combatte contro i Galli in Nord-Italia. Mediolanum e` conquistata, e sono fondate Cremona e Piacenza.
Nel frattempo Annibale e Asdrubale si impadroniscono delle regioni minerarie in Spagna.
220
II guerra punica. Scipione combatte Asdrubale in Spagna, Annibale passa a sorpresa in Italia. L. Emilio Paolo e Ternzio Varrone sono sconfitti a Canne (50.000 morti romani). Q, Fabio Massimo temporeggia, ma non piace al senato. Siracusa e Filippo V di Macedonia appoggiano Annibale ( I guerra macedone, 215-210), mentre i Greci si alleano a Roma.
209
Roma contrattacca in Spagna, Macedonia, conquista la Sicilia. In Africa P. Cornelio Scipione distrugge Cartagine, alleandosi con Siface re di Numidia. Asdrubale, accorso in aiuto del fratello, e` ucciso sul Metauro.
212
Sacco di Siracusa e morte di Archimede
202
Annibale, ricjiamato in Africa, e` sconfitto a Zama da Scipione e Massinissa di Numidia.
200-190
I Cartaginesi sono scacciati dalla Spagna. Roma sottomette la Galli acisalpina e fonda Aquileia per controllare l'alto Adriatico. Inizia la II guerra macedone, Filippo V e` sconfittto a Cinocefale.
196
Alle olimppiadi, T. Quinzio Flaminino rende l'indipendenza alle citta` greche, dopo 150 anni di dominio macedone.
189-183
Vengono fondati i presidi di Bologna, Modena, Parma. La Spagna e` divisa in Citeriore e Ulteriore (col Portogallo dei Lusitani).
171-168
III guerra macedone, condotta da Perseo, figlio di Filippo
150
III guerra punica, contro Massinissa (P. C. Scipione Emiliano)
148-146
Cartagine e` rasa al suolo. La Macedonia, e poi la Grecia, insorta, diventano provincia romana. L. Emilio Paolo distrugge Corinto.
136-132
rivolta degli schiavi di Sicilia (200.000, al comando di Euno). Guerra servile. A Enna vengono crocifissi 20.000 schiavi.
133
Roma eredita il regno di Pergamo da Attalo III
3500 – 332 a.C
Regno d'Egitto
3200 – 1100 a.C.
Sumeri, Accadi, Babilonesi
2000 – 1200 a.C.
Impero Ittita
2600 – 1500 a.C.
Civiltà Minoica
2500 – 1150 a.C.
Civiltà Micenea
2500 – 539 a.C.
Assiri e II impero Babilonese
1200 – 573 a.C.
Fenici
2000 – 539 a.C.
Gli Ebrei
1000 – 500 a.C.
Etruschi e Italia arcaica
753 – 509 a.C.
Origini di Roma e monarchia
Medi e Persiani, VII-VI sec. a.C.
VII sec.
Sovranità dei Medi (Cassarre, Astiage)
550
Insurrezione dei Persiani.
559-529
Conquiste di Ciro (Babilonia); dinastia degli Achemenidi.
529-522
Conquiste di Cambise (Egitto).
522-486
Impero di Dario (dal Danubio all'Indo).
479
Serse I e` sconfitto a Platea.
331
Alessandro Magno conquista l'impero persiano.
Roma Repubblica, 509-272 a.C.
509
Cacciata dei Tarquini.
493
Predominio sul Lazio; secessione della plebe.
450
Redazione delle XII tavole.
387
I Galli di Brenno saccheggiano Roma.
283
Predominio sull'Italia centrale (guerre sannitiche e latine).
272
Predominio sull'Italia meridionale (guerra Tarentina e contro Pirro).
Il corso inferiore del Nilo, lungo 6.700 km, percorre l'Egitto, in una valle larga 20-30 km.
A partire dal Cairo, entra nella vasta piana alluvionale del Delta, (larga 200 km), e raggiunge il mare via i rami di Rosetta e Damietta.
5000 a.C.
Verso il 5000 a.C. appaiono, come altrove, le prime società agrarie nella valle del Nilo.
4000-3000 a.C.
Periodo pre-dinastico; il basso Egitto, a Nord, e l'ato Egitto' a Sud, formano la civilizzazione di Nagada. Verso il -3000 (periodo proto- dinastico) appaiono la scrittura e i primi re identificabili.
3000-2700ca a.C.
Epoca Thinita. Unificazione dell'Egitto sotto un'unica monarchia. I e II dinastia.
2700-2140 a.C.
Antico Impero. La prima di tre grandi fioriture della civilizzazione Egizia. (III-IV dinastia). Piramidi a gradini e piramidi di Cheope, Chefren e Micerinos.
2100-2000 a.C.
Primo periodo intermedio; il paese e` diviso in regno di Herakleopolis al Nord e regno di Tebe a Sud (dinastia Montouhotep).
2000-1800 a.C.
Medio Impero; Montouhotep II riunifica l'Egitto; periodo di prosperità e conquiste (Nubia, Siria, Palestina).
1800-1600 a.C.
Secondo periodo intermedio; (VV-XVII dinastia). Invasione degli Hyksos.
1600-1070 a.C.
Nuovo Impero; Ahmosis caccia gli Hyksos. Periodo dei grandi faraoni (Tutmosis, Ramses, Akhenaton). L'Egitto domina la Nubia e la Mesopotamia fino all'Eufrate.
1070-664 a.C.
.
Terzo periodo intermedio; tra la XXI e la XV dinastia l'Egitto e` diviso, e soggetto alle invasioni degli Assiri.
664-332 a.C.
.
Bassa Epoca; dopo una prima invasione Persiana, le dinastie locali riprendono il potere, fino alla seconda invasione Persiana. Nel 332 Alessandro e` accolto come un liberatore, dopo la sua vittoria su Dario III.
332-30 a.C.
Epoca Ellenistica. Con Alessandro e i Tolomei (dinastia del Lagidi), l'Egitto e` parte dell'impero greco. Ad Alessandria, la capitale, vengono costruiti il Museo e Biblioteca, il Faro, e numerosi templi. Il periodo termina con la morte di Cleopatra.
30 a.C. - 395 d.C.
Epoca Romana. L'Egitto, invaso dalle legioni di Ottaviano, e` integrato all'impero cristiano di Oriente nel IV sec.
395-641
.
Epoca Bizantina. Dopo la morte di Teodosio, l'Egitto è parte dell'impero bizantino, fino alla conquista araba.
2400-2000
età proto-minoica
2000-1600
età medio-minoica
1600-1400
età tardo-minoica (proto-micenea)
1400-1200
età Micenea
1200-1000
età della migrazione dorica; distruzione delle fortezze Micenee. Tecnologia del ferro.
Prima colonizzazione (Ioni, Eoli, Dori verso isole e coste d'Asia Minore).
1000-800
periodo greco antico. I Fenici hanno il primato commerciale. Scompare la scrittura lineare B. Ceramiche a decorazioni geometriche.
Dal 900
Sparta capitale dei Dori; oligarchia; adozione delle leggi di Licurgo (IX sec.).
800-600
Medioevo greco (seconda colonizzazione, Sicilia, Sud Italia, Cirene, Marsiglia).
Nel periodo greco antico, dal 1000 al 750, la monarchia è nel suo pieno fiore, ma già in lotta con l'aristocrazia (vedi Omero). Nel medioevo greco, dal 750 al 560, prevalse quasi ovunque l'aristocrazia, che però cadde presto sotto il giogo della tirannide, che a sua volta soggiacque alla democrazia
Verso l'800
nell'Asia minore ionica, visse Omero. Con grandissima probabilità egli è l'autore dell'Iliade; se lo sia anche dell'Odissea è dubbio.
Dalla prima olimpiade all'inizio delle guerre persiane (776-500 a.C.)
776
riordinamento dei giochi olimpici, che si tenevano ogni quattro anni. Inizio del computo del tempo secondo le Olimpiadi, che restò in vigore fino al 394, data della soppressione dei giochi olimpici.
Dal 750 al 650
seconda colonizzazione greca, che si espande dai più importanti centri commerciali del mare Egeo, verso la Sicilia, l'Italia del Sud, Cirene, Marsiglia.
Verso il 750
vive il poeta Esiodo, di Ascra in Beozia.
Dal 740
egemonia spartana nel Peloponneso (guerre messeniche).
Dal 650
inizio dello sviluppo del tempio greco, con l'uso di pietra calcarea tenera (poros). Immagini di divinità in legno intagliato e dipinto. Fioritura dell'industria ceramica al di fuori dell'Attica.
620 circa
legislazione di Dracone ad Atene (prime leggi scritte). Arte ionica a Chio.
594
costituzione di Solone ad Atene (timocratica o per classi di censo). Tirannide in Grecia e nelle colonie dell'Asia minore; Periandro a Corinto.
Dal 600
Scuola di Elea: Talete di Mileto, uno dei sette "sapienti" della Grecia, Anassimandro, Anassimene, Eraclito.
580 circa
sculture arcaiche in poros ad Atene, sotto l'influsso di artisti ionici. Vasi attici a figure nere.
560-510
Tirannie di Pisistrato e figli ad Atene, di Policrate a Samo. Atene colonizza l'Ellesponto.
550 circa
inizio della scultura in marmo ad Atene, sotto l'influsso degli artisti ionici alla corte di Pisistrato, artisti che già nelle loro isole avevano eseguito sculture in marmo. Anacreonte di Teo, Pitagora di Samo, filosofi Eleati (Senofane di Colofone, Parmenide e Zenone di Elea).
540-480
Dopo la battaglia di Alalia (540) contro Etruschi e Fenici, le colonie greche sono escluse dalla navigazione nel Tirreno.
Fioritura dell'arte ateniese, promossa da Pisistrato e dai suoi figli. Prima comparsa dello stile ceramico a figure rosse. Introduzione della moneta in Ionia.
520 circa
primi templi di marmo sull'Acropoli di Atene. Fioritura della scultura in bronzo nel Peloponneso. Uso della prospettiva.
510
cacciata dei Pisistrati da Atene, e fine della tirannia. Costruzione di grandi navi (pentecore e mercantili).
509
legislazione democratica di Clistene ad Atene.
Dall'inizio delle guerre persiane alla fine della guerra del Peloponneso (500-404 a.C.)
500-494
Tirannie filo-persiane in Ionia; fallita rivolta delle città ioniche dell'Asia minore contro il dominio persiano.
493-490
prima campagna dei persiani (~25.000 uomini) contro la Grecia; Atene abbandonata da Sparta deve sostenere quasi da sola il primo violento urto, condotto da Mardonio, genero di Dario I.
490
vittoria degli ateniesi comandati da Milziade presso Maratona (Filippide corre ad annunciare la vittoria).
483
Aristide, filopersiano, è esiliato. Temistocle allestisce una flotta di 200 triremi.
480
campagna del venticinquenne Serse (100.000 uomini) contro i greci. Atene fa lega con Sparta. Vittorie greche alle Termopili (morte di re Leonida) e presso Salamina.
479
altre vittorie sui persiani, prima presso Platea (Aristide e Pausania), dove cade Mardonio, poi a Micale, non lontano da Samo, sotto il comando spartano. Ricostruzione del Partenone sull'Acropoli e del tempio di Giove in Olimpia.
474
Siracusa sconfigge gli Etruschi a Cuma. Le vie del Mediterraneo occidentale sono di nuovo libere.
522-422
Agoni artistici e letterari. Tragedie: 525-406 Eschilo, 496-406 Sofocle, e 480-406 Euripide in Atene.
Ecateo di Mileto (560-480), primo storico e geografo. Empedocle di Agrigento (teoria dei 4 elementi). Alcmeone, medico-filosofo a Crotone.
Poesia: Alceo e Saffo, Pindaro di Tebe.
Scuola medica di Cnido; terapeutica (Ctesia).
500-450
tirannide in Sicilia (Gerone I di Siracusa muore nel 467) .
477-404
Atene, a capo della lega marittima greca, controlla il Mar Egeo.
485-425
Erodoto di Alicarnasso, storico. Gli atomisti (Leucippo di Mileto e Democrito di Abdera). Anassagora di Clazomene in Atene.
Dal 450
Filosofi maestri (sofisti): Protagora di Abdera, Gorgia di Leontini, Prodico di Ceo e Ippia di Elide.
495-431
Fidia fonda la sua scuola ad Atene.
449
morte dello stratega Cimone, figlio di Milziade, davanti a Cizio (Cipro).
444-429
Età di Pericle. Costruzione delle lunghe mura. Atene conquista la Beozia. Sparta si allea con Tebe.
440 circa
Ictino e Callicrate architetti (Partenone). Policleto e Mirone scultori, con Fidia. Ippodamo di Mileto urbanista. Ippocrate di Chio, astronomo. Ippocrate di Coo, medico.
430 circa
Socrate è condannato come 'antidemocratico'. Platone fonda l'Accademia; Aristotele fonda il Liceo.
Aristofane, commedie. Euripide, Sofocle, tragedie.
Tucidide(455-400) e Senofonte (430-354), storici.
415
la spedizione ateniese in Sicilia, intrapresa per impulso di Alcibiade, termina con una catastrofe. Con la fine della guerra del Peloponneso si chiude il predominio di Atene.
Dalla fine del predominio ateniese alla battaglia di Cheronea (404-338 a.C.)
intorno al 410
declino dell'industria ceramica Attica.
Dopo il 400
evoluzione dello stile architettonico corinzio.
400-350
Scopa di Paro e Prassitele (~370) scultori .
Dal 400
Sparta in conflitto coi Persiani. Pace del re (di Antalcida); trenta tiranni ad Atene.
371-362
Pelopida ed Epaminonda liberano Tebe. Lega Beotica. Egemonia dei Tebani dopo le brillanti vittorie di Leuctra e Mantinea (morte di Epaminonda).
359-336
Filippo è re di Macedonia; decadenza delle città stato greche. Nel 338 le democrazie greche, che cercavano di sottrarsi al giogo di Filippo, sono sconfitte presso Cheronea.
350 circa
Aristotele (maestro di Alessandro). Demostene (384-322), Isocrate, Eschine oratori. Callistene storico. Lisippo scultore. Apelle pittore. Scuola dogmatica in medicina, Diocle di Callisto.
336-335
Lega di Corinto anti-persiana; Filippo è assassinato. Alessandro succede al padre e doma rapidamente Traci, Illiri e Greci. Distruzione di Tebe.
La Grecia sotto il dominio straniero (dal 338 a.C. in poi)
334
Spedizione contro i Persiani. Alessandro il Grande si avvia a fondare un impero universale. Battaglia del Granico. Vittorie di Isso (333) e di Gaugamela (331).
332
Conquista di Siria ed Egitto. Fondazione di Alessandria.
Dario III in fuga; conquista dei regni persiani (Babilonia, Susa, Persepoli, Ecbatana).
327-325
Spedizione in India.
323
morte di Alessandro.
322
fine della guerra lamiaca e vittoria dei macedoni
311
fine delle lotte tra i diadochi.
Età Ellenistica (323-30 a.C.)
Dal 300
Espansione della civiltà greca nei paesi del mediterraneo orientale; all'influsso dell'ellenismo non si sottraggono neppure i romani.
Epicuro di Samo (scuola epicurea). Zenone di Cizico (scuola stoica). Pirrone di Elide (scuola scettica).
Biblioteca di Alessandria. Menandro commediografo. Teocrito, Callimaco, Apollonio Rodio poeti.
Dionisio Trace e Aristarco di Samotracia commentatori.
Nike di Samotracia, Venere di Milo, Colosso di Rodi.
Teofrasto succede a Aristotele all'Accademia di Atene.
Matematici e astronomi: Eratostene di Cirene, Ipparco di Nicea, Aristarco di Samo (eliocentrismo), Euclide, Archimede, ecc.
Erofilo di Calcedonia (320-260), Erasistrato di Coo (~250), medici e anatomisti.
301
Lotte tra i diadochi. Divisione dell'impero in quattro regni.
281
Divisione in tre regni. Macedonia con gli Antigonidi; Siria con i Seleucidi; Egitto con i Tolomei.
280
Mitridate re del Ponto.
163
Si forma il regno di Pergamo.
148
La Macedonia è prov. romana. La Grecia è prov. Romana (145).
133
Roma eredita Pergamo.
64
Il Ponto è provincia romana.
30
L'Egitto è romano (morte di Cleopatra).
Tardo ellenismo
Erone (I sec. dC), Ctesibio (III sec. dC) ingegneri. Tolomeo (II sec.) e Teone di Alessandria astronomi e geografi.
Antica Grecia: le arti e la politica
periodo storico | scultura | architettura | vasi dipinti |
Età arcaica (1200-750 A.C.) | . | . | Supplire-Mycenaean |
Migrazioni dei Dori | . | . | PROGEOMETRICO |
. | . | . | 1000-900 A.C. |
776 A.C. Prima Olimpiade | . | . | . |
750-700 A.C. Omero ed Esiodo | il Bronzo e l'Avorio | . | MERCE GEOMETRICA |
| Statuette | . | 900-725 A.C. |
Età arcaica (750-480 A.C.) | . | . | . |
Aumento della Polis | . | . | . |
Era della Colonizzazione | . | . | 725-675 A.C. |
Tiranni ePoeti Lirici | . | . | . |
675-50 A.C. Licurgo a SPARTA | KOUROI e KORAI, 650 A.C. | . | Corinzio |
| Signora di Auxerre, 630 A.C. | ORDINE DORICO | . |
. | Tempio di Hera | . | . |
. | OLYMPIA, 625 A.C. | . | . |
594/3 A.C. Solone ad Atene | . | . | ATTICO NERO |
. |
| . | FIGURA MERCE |
561-510 A.C. Pisistrato | KOUROI e KORAI, | VECCHIA ATHENA | 580-530 A.C. |
LA TIRANNIA AD ATENE |
| Acropoli 530-500 A.C. | Tempio Atene, 530 A.C. |
Pisistrato (547-26 A.C.) |
| ORDINE IONICO | ATTICO ROSSO |
Ippia (526-510 A.C.) |
| Tempio di Hera | FIGURA |
. | . | Samos, 525 A.C. | 530-430 A.C. |
508-506 A.C. CLEISTENE | . | . | . |
RIVOLUZIONE DEMOCRATICA |
| Figure, Aegina | |
490 A.C. Battaglia di Maratona |
| Tempio di APHAIA, | . |
| . | 500 A.C. | . |
490-75 A.C. TEMISTOCLE | . | . | . |
480 A.C. Battaglia di Salamina | RAGAZZO DI KRITIOS | . | |
. | RAGAZZA IN MARCIA | . | . |
Sconfitta sull' invasione di Serse | libera Scultura | . | . |
477-462 A.C. CIMONE | Stile severo, 470-460 A.C. | Tempio di Zeus | |
Aumento dell' Impero ateniese | ATHENA | OLYMPIA, 470 A.C. | |
462-429 A.C. PERICLE | APOLLO, 460 A.C. | . | . |
Democrazia radicale | I sollievi di OLYMPIA | . | . |
Prima Guerra del Peloponneso | . | . | . |
(461-446 A.C.) | . | . | . |
La pace di Callias, 449 A.C. | SOLLIEVI PANATHENAICI | PARTHENONE, Atene | |
Pace di trenta anni |
| Acropoli, 445-435 A.C. | 447-438 A.C. |
446 B.C | . | Tempio di Poseidon | . |
| . | Souion, 440 A.C. | . |
guerra del Peloponneso | . | . | . |
431-404 A.C. | Kerameikos, 430-390 A.C. | . | . |
Plague, 429-425 A.C. | Athena Nike | TEMPIO DI ATHENA NIKE | |
crescita di Cleon |
| Acropoli, 427-24 A.C. | |
vittoria a Pylos, 425 A.C. | . | . | |
| . | ERECHTHEUM, Atene | . |
| . | Acropoli, 421-06 A.C. | . |
Spedizione siciliana | . | . | . |
415-413 A.C. |
| ORDINE CORINZIO | . |
| . | c. 425-410 A.C. | . |
415-404 A.C. ALCIBIADE | . | . | . |
404 A.C. caduta di Atene | . | . | . |
L'EGEMONIA DI SPARTA | . | . | . |
(404-371 A.C.) | . | . | . |
Prova di Socrate, 399 A.C. | . | . | . |
| Abelardo di Bath | 1100 | mat | Prima traduzione in latino degli "Elementi" di Euclide, nel 1120 |
| Aèzio | I- II sec dC | fil | Dossografo greco, peripatetico eclettico (Raccolta delle opinioni dei filosofi). |
| Agrippa? | I-II sec dC | fil | Espose cinque modi (o tropi) per giungere alla sospensione del giudizio; volti a combattere le opinioni dei dogmatici. |
| Alcmeone | VI sec aC | med | Filosofo e fisiologo greco dell'accademia di Crotone. Ritenuto il primo ad aver praticato la dissezione di cadaveri a scopo di ricerca. Alcmeone ritenne che il cervello fossse la sede dell'intelligenza, e l'anima la sede della vita. Applico` le teorie pitagoriche sull'equilibrio degli opposti ai criteri della salute, come piu` tardi Ippocrate. |
| Alessandro di Afrodisia | II-III sec dC | fil | Scolarca del Liceo tra il 198 e il 211. Il maggior commentatore antico di Aristotele. Nego` l'immortalita` dell'anima. |
| Alhazen (Ibn al-Haytham) | 965 - 1039 | mat | Fisico e matematico arabo del Cairo. L'opera "Opticae thesaurus Alhazeni arabis libri septem" fu pubblicata nel 1572 a Basilea; contiene la teoria della visione, della riflessione, delle lenti. |
| Alessandro Polistóre | I sec aC | scri | Poligrafo greco di Mileto, vissuto a Roma, autore di quarantadue opere di varia erudizione, delle quali restano pochi frammenti, apprezzate dagli antichi. |
| Ammonio Erma | V sec dC | fil | Filosofo neoplatonico di Alessandria. Figlio di Ermia, fu discepolo di Proclo ad Atene; poi direttore della scuola di Alessandria. Commenti alle Categorie e al De interpretatione di Aristotele, all'Isagoge di Porfirio, un De fato, in cui combatte il fatalismo degli stoici. Fu anche matematico, astronomo e grammatico. Maestro di Simplicio, Giov. Filopono, Eutocio, Antemio. |
| Anassagora | 499-428aC | fil | Di Clazomene (Ionia). In 'Sulla Natura' cerco` di spiegare il divenire attraverso la mescolanza e la separazione di un numero infinito di particelle invisibili e immutabili (omeomerie); processo regolato da un intelletto (nous) autonomo dalla realta` apparente. |
| Anassarco | IV sec. a.C. | fil | Filosofo greco di Abdera. Amico di Alessandro Magno, che seguì nella spedizione d'Asia. Fu allievo di Diogene di Smirne, discepolo di un discepolo di Democrito; professò la dottrina atomistica di quest'ultimo, apprezzandone soprattutto le teorie morali. |
| Anassimandro | 610-546aC | fil | Filosofo greco di Mileto, discepolo di Talete. Scopri` l'obliquità dello zodiaco. Traccio` la prima carta del mondo conosciuto; indago` sulla distanza e la grandezza relativa degli astri. Pose l'apeiron (infinito) come principio di tutte le cose. |
| Anassimene di Mileto | 586-528aC | fil | Filosofo della scuola Ionica, discepolo di Anassimandro; pose l’aria a principio di tutte le cose, naturali o esseri divini. La generazione avviene per condensazione e rarefazione dell'aria, e si ripete per cicli cosmici. |
| Anatolio | 450 ca | scri | Patriarca di Costantinopoli. Prese parte attiva al concilio di Calcedonia (451) e approvò la deposizione di Dioscoro. La Chiesa greca lo venera come santo. |
| Andrea | 200 aC | med | Medico di Tolomeo IV Filopatore (244 circa - 204 / 203 a.C.) |
| Androstene di Taso | IIIsec aC | nav | Uno dei navarchi di Alessandro Magno. Partecipò all'esplorazione delle coste del Golfo Persico diretta da Nearco e ne riportò preziose informazioni sulla flora e la fauna. |
| Antemio di Tralle | VI sec dC | arch | Architetto e matematico lidio. Chiamato da Giustiniano a dirigere la riedificazione della basilica di Santa Sofia, distrutta da un incendio nel 531, ne aveva steso i progetti e gettate le fondamenta quando morì; la sua opera, cominciata nel 532, fu portata a termine nel 537 da Isidoro di Mileto. Artista e scienziato, Antemio sembra essersi spinto molto avanti nelle ricerche di meccanica e di ottica. |
| Antìfilo | III sec aC | pitt | Nativo d'Egitto, contemporaneo di Alessandro Magno e di Tolomeo I. La tradizione lo presenta come uno dei maggiori pittori del suo tempo e acerrimo rivale di Apelle. |
| Antifonte | V sec aC | fil | Filosofo e matematico greco (V sec. a.C.). Gli sono attribuiti quattro trattati: La verità (Aletheia), Sulla concordia, Il politico, Sull'interpretazione dei sogni. Come matematico, tentò di risolvere il problema della quadratura del cerchio con un metodo fondato su poligoni regolari in esso inscritti, ottenuti a partire dal quadrato con successive e infinite duplicazioni del numero dei loro lati. |
| Antipatro | II sec aC | scri | Nome di parecchi scrittori e filosofi antichi tra cui: ANTIPATRO DI SIDONE, poeta del II sec. a.C., autore di molti epigrammi conservati nell'Antologia Palatina. — ANTIPATRO DI TESSALONICA, poeta del tempo di Augusto, anch'egli autore di epigrammi conservati nell'Antologia Palatina. — ANTIPATRO DI TARSO, filosofo stoico del II sec. a.C., successore di Crisippo nello scolarcato. — ANTIPATRO DI TIRO, filosofo stoico, amico di Catone l'Uticense. |
| Antistene | 436-366aC | fil | Discepolo di Gorgia e Socrate, fondo` la scola cinica. Polemizzo` con la teoria Platonica delle idee. |
| Apelle | IV sec aC | pitt | Il pittore piu` noto del suo tempo. Tutte le sue opere sono perdute (Afrodite Anadiomene, La Calunnia). |
| Apollònide | I sec dC | geo-sci | Geografo greco, autore di un Periplo d'Europa, di cui restano pochi frammenti. |
| Apollonide di Nicea | I sec dC | scri | Grammatico greco autore di diversi commenti. |
| Apollonio di Perge | III sec aC | mat | Matematico e astronomo greco, discepolo di Archimede; visse ad Alessandria e fu uno dei creatori della scienza matematica (trattato sulle proprietà delle coniche). Restano I primi quattro dei suoi 8 libri. |
| Apollonio di Tiana | I sec dC | fil | Filosofo neopitagorico della Cappadocia; intraprese lunghi viaggi. |
| Apollonio Ròdio | 295-230aC | scri | Poeta e grammatico alessandrino ("Le argonautiche"). |
| Apuleio | 125-180dC | scri | Scrittore latino di Madaura (Africa). Studi filosofici ad Atene: platonismo con influssi mistici. 'Le Metamorfosi o Asino d'oro'. |
| Arato di Soli | 315-240aC | poe | Poeta e astronomo greco della Cilicia; Scrisse un poemetto, "I fenomeni", che presenta un quadro superficiale delle conoscenze astronomiche e meteorologiche dell’epoca. |
| Archimède | 287-212aC | mat | Matematico e fisico greco di Siracusa. Trattato dei corpi galleggianti, Della sfera e del cilindro, Conoidi e sferoidi, Delle spirali, Dell'equilibrio dei piani e loro centro di gravità, Quadratura della parabola, Misura del cerchio, Arenario, e il breve Metodo. |
| Archita di Taranto | IV sec aC | mat | Amico di Platone, spirito enciclopedico, si occupò di matematica, di meccanica, di fisica, di astronomia e di teoria della musica. Fu il principale rappresentante della scuola pitagorica di Taranto, che fissò la terminologia della geometria. Posteriore a Pitagora di circa un secolo. |
| Aristarco di Samo | 310-250aC | mat | Astronomo e matematico greco, discepolo di Stratone il fisico, portò a logico completamento la concezione dell'universo di Eraclide Pontico (che ammetteva la rivoluzione di Mercurio e Venere intorno al Sole - estendendola a Marte, Giove e Saturno), assegnando anche alla Terra la natura di pianeta, con i suoi movimenti di rotazione. Metodo per il calcolo della distanza relativa tra Terra, Luna e Sole. |
| Aristarco di Samotracia | 215-143aC | scri | Filologo alessandrino, discepolo e successore di Aristofane di Bisanzio nella direzione della Biblioteca. |
| Aristeo | mitico | scri | Aristèo, mitico pastore, figlio di Apollo e della ninfa Cirene. Istruito dalle Muse, esperto conoscitore dell'agricoltura e della cinegetica, insegnò agli uomini l'allevamento delle api e la coltura della vite. |
| Aristofane | 445-385aC | poe | Poeta comico, l'unico della commedia “antica” di cui ci siano pervenute commedie intere. Della quarantina di commedie, ne restano undici intere, oltre a frammenti. Le nuvole (423), in cui sono presi di mira i sofisti e Socrate, confuso con loro; Le rane (405), satira letteraria sulla funzione della poesia, in cui sono opposti Eschilo ed Euripide. |
| Aristofane di Bisanzio | 257-180aC | scri | Filologo alessandrino, capo della Biblioteca di Alessandria e maestro di Aristarco di Samotracia. |
| Aristòsseno | 360-300aC | mus | di Taranto; allievo di Aristotele. Delle 453 opere attribuitegli dal lessico Suda, sono pervenuti gli Elementi di armonica; nulla delle b iografie, dedicate ai suonatori d'aulós e ai poeti tragici. Aristosseno è il più antico teorico greco della musica di cui ci siano pervenuti gli scritti. |
| Aristotele | 384-322aC | fil
| Nato a Stagira, visse e mori` ad Atene. Discepolo di Platone, fondo` la scuola chiamata 'Liceo' o 'Scuola peripatetica'. Scrisse di logica (Organon) , di fisica (Metafisica), di politica, retorica, ecc. La logica determina il metodo della conoscenza scientifica (attributi, proposizioni, deduzioni, termini, sillogismi). Spiego` i mutamenti naturali con le nozioni di 'materia e forma, di potenza e atto'. Critico` la teoria platonica delle idee e la dottrina di Dio. In tarda eta` si occupo` con successo di botanica e zoologia. |
| Aristotele (pseudo-) | fil | ||
| Arriano Flavio | 95-175 dC | sto | Storico e filosofo greco di Nicomedia, in Bitinia. Discepolo di Epitteto, redasse i 'Colloqui' di E. con i suoi discepoli, e il 'Manuale', che riassume le dottrine del maestro. Scrisse anche 'l'Anabasi di Alessandro', sulla spedizione macedone in Asia. |
| Artemidoro di Daldi | II sec dC | scri | Scrittore greco di Efeso, autore del trattato 'L'interpretazione dei sogni' (5 libri sulla materia onirica). |
| Aryabatha | 470 dC | mat | Matematico e astronomo, il più antico scienziato indiano del quale rimangano gli scritti. Si conosce di lui un poema didascalico; una seconda parte dell'opera, Elementi di calcolo. Aryabhata ha definito il seno di un arco e fornito per esso la prima tavola. |
| Asclepiade di Bitinia | 124-40aC | med | (Turchia) Introdusse la medicina greca a Roma. La sua influenza continuo` fino al tempo di Galeno (164dC). Rivoluziono` in particolare le cure dei malati mentali. |
| Asclepiade il Giovane | fine I sec dC | med | Autore greco, soprannominato Pharmakíon. Compose un trattato sui farmaci in dieci libri, molto stimato da Galeno. |
| Asclepiodoro | IV sec aC | pitt | Pittore che si dice supero` Apelle nell'uso della prospettiva. |
| Ateneo | II-III sec dC | fil | Erudito greco di Naucrati (Egitto). Autore dei 'Sofisti a banchetto', (Deipnosophistái), in quindici libri, compilazione in forma di dialogo di numerosi testi ora perduti. |
| Autolico | IV sec aC | mat | Matematico greco dell' Eolide. Restano di lui due trattati: Sulla sfera mobile e Il sorgere e il tramontare (degli astri). |
| Avicenna (Ibn Hira) | 980-1037 | med-fil | Filosofo persiano; studiò matematica, fisica, medicina, filosofia. Il suo 'Canone di medicina' in 5 libri, tradotto in latino nel 1150-1187, fece testo nelle universita` europee per lungo tempo. |
| Bacone (Ruggero) | 1210 -1294 | sci-fil | Filosofo e scienziato inglese, soprannominato 'Doctor mirabilis'. Critico` il calendario giuliano e il sistema di Tolomeo. Indicò le leggi della riflessione e i fenomeni di rifrazione, degli specchi sferici e una sua teoria dell'arcobaleno. Descrisse invenzioni meccaniche; è stato considerato l'inventore della polvere da sparo. |
| Bitone | III sec. a.C. | mat | Matematico greco autore di un trattato sulle Macchine di guerra, che egli dedicò ad Attalo, re di Pergamo. |
| Boezio | 480-524 dC | fil | (Severino), filosofo, poeta e uomo di Stato di Roma. Fu discepolo di Festo e Simmaco, e completò la sua educazione in Atene. Collaborò col re goto Teodorico, il quale gli affidò incarichi importanti e delicati: fu console nel 510 e principe del senato. Cadde in disgrazia e venne condannato a morte. Come filosofo cristiano è noto per averci conservato e tramandato gran parte del pensiero greco; fu infatti buon commentatore di Platone e Aristotele. |
| Bolo Democrito | scri | non trovato | |
| Brisone |
| troppi Brisoni | |
| Callimaco | 310-240aC | scri | Poeta greco di Cirene. Lavoro` alla biblioteca di Alessandria e fu poeta di corte. Le 'Tavole' sono un catalogo ragionato degli autori greci. |
| Callippo di Cizico | IV sec. a.C. | mat | Astronomo greco. Allievo di Eudosso, ne continuò l'opera, emendando il sistema delle sfere omocentriche. Rettificò il ciclo di Metone, sottraendo un giorno dall'insieme di quattro periodi metonici e ottenendo in tal modo una miglior concordanza fra il calcolo e i fenomeni celesti; il computo del periodo callippico iniziava, secondo Ideler, il 28 giugno 330 a.C. |
| Cavalieri (Bonaventura) | 1632 | mat | Gesuato e matematico italiano (Milano 1598 - Bologna 1647). Studiò a Pisa sotto la guida di Benedetto Castelli e di Galileo, col quale ultimo strinse anche amichevoli rapporti. Nel 1629 per interessamento di Galileo ottenne dal senato di Bologna la cattedra di matematica che occupò fino alla morte. Contribuì alla diffusione in Italia della teoria dei logaritmi, dei quali considerò in particolare le applicazioni all'astronomia e alla trigonometria sferica. |
| Celio Aureliano | II-V sec dC | med | Medico della scuola del metodismo, nato in Asia o in Africa, e che, stando a certi autori, visse nel II sec. e per altri nel V sec. d.C., a Roma. Scrisse trattati in cui si trovano nozioni interessanti su diversi punti oscuri della medicina antica, pubblicati nel XVI sec.: Caelii Aureliani tardarum passionum libri V (1529) e Caelii Aureliani acutarum passionum libri III (1533). |
| Celso | 40 aC-40 dC | med | Celso (Aulo Cornelio), erudito latino vissuto al tempo di Tiberio. Nulla sappiamo della sua vita; della sua vasta opera enciclopedica sono rimasti soltanto gli otto libri dedicati alla medicina. In essi, oltre che di medicina in senso stretto, si tratta di dietetica, di farmacologia, di terapia, di chirurgia; resta tuttora senza soluzione il problema se egli sia stato medico, come pure quello delle sue fonti e dello stile. L'opera e` preziosa per la conoscenza della storia della medicina antica, soprattutto per i primi due secoli a.C., intorno ai quali non abbiamo altre notizie. |
| Cesare, pseudo- | 100-40 aC | scri | |
| Ciceróne (Marco Tullio) | 106-43aC | scri | Scrittore, oratore e uomo politico latino di Arpino. Di famiglia plebea, studio` ad Atene, a Smirne e a Rodi (Posidonio di Apamea). Divenne a Roma avvocato e oratore di tendenze conservatrici. 'Catilinarie', 'Filippiche', 'De Legibus', ecc. Rese la filosofia greca accessibile a tutti i romani. Fu un esempio di dirittura e coraggio in un’epoca di violenza e spregiudicatezza. |
| Clemente Alessandrino | 150 - 211dC | scri | detto Alessandrino (Tito Flavio Clemente, detto), scrittore ecclesiastico greco. Venne costretto alla fuga dalla persecuzione di Settimio Severo. Il Protrettico, il Pedagogo, gli Stromateis (“tappezzerie”), raccolta miscellanea che tratta dei rapporti fra cristianesimo e cultura pagana e della vera gnosi. Fu maestro di Origene. |
| Cleomede | I sec aC | mat | Astronomo greco. Autore di un trattato sui moti circolari degli astri, tradotto in latino nel XV sec., in cui si riassumono le teorie astronomiche degli stoici. |
| Cleomene di Naucrati | † 323aC | scri | Uno dei quattro soprintendenti regionali alle finanze dell'Impero di Alessandro, incaricato di organizzare la costruzione di Alessandria. |
| Conone di Samo | III sec aC | mat | Astronomo e matematico greco. Dedicò a Tolomeo III un trattato di astronomia (7 libri), utilizzato poi da Ipparco. |
| Copernico | 1473 - 1543 | mat | Astronomo polacco. Studiò all'università di Bologna (dal 1496), seguì i corsi di medicina e diritto a Padova. Dal 1504, stabilitosi definitivamente in Warmia (ted. Ermeland), nella Prussia Orientale, si dedicò soprattutto all'astronomia. |
| Crisippo | 281-204aC | fil | Filosofo greco di Soli in Cilicia, scolarca degli stoici dopo Zenone di Cizio e Cleante. Considerato il secondo fondatore della scuola stoica. In grammatica, defini` le cinque parti del discorso. |
| Crisogono (Federico) | 1528 | geo | Geografo veneziano. |
| Crizia | 460-430aC | scri | Uomo politico e scrittore ateniese, uno dei Quattrocento e poi dei 30 tiranni. Allievo di Socrate, zio di Platone e personaggio dei suoi dialoghi. |
| Ctesibio | 270aC | mat | Scienziato greco alessandrino; studio` la comprimibilita` dell'aria, progetto` orologi ad acqua automatici, pompe aspiranti-prementi, il primo organo a canne ad acqua e aria compressa. |
| De Dòminis (Marcantonio) | 1566-1624 | scri | Riformatore dalmata. Arcivescovo di Spalato (1602). |
| Della Porta G.B. | 1535-1615 | scri | Fisico e letterato italiano. Applicazioni sperimentali: camera oscura, già teorizzata precedentemente; lanterna magica; sembra che abbia precorso Galileo nell'ideare il cannocchiale. Descrizione di un termometro molto rudimentale. |
| Democède di Crotone | VIsec. a.C. | med | Medico greco nato a Crotone, si recò ad Atene, a Samo, alla corte di Policrate, e alla corte di Dario, re dei Persiani, dove ebbe fama dibuon guaritore, come ricorda Erodoto. |
| Democrito | 460-370aC | fil | Filosofo e scienziato di Abdera (Tracia, patria anche di Protagora); discepolo di Leucippo. Fondatore dell'Atomismo, primo completo e coerente sistema materialistico. Critico` la teoria di Anassagora dell'infinita divisibilita` della materia, postulando l'esistenza di atomi indivisibili, in uno spazio vuoto, il cui movimento determina il divenire delle cose. Scrisse elementi di geometria. |
| Demostene Filatete | I sec dC | med | Della scuola di Erofilo, opero` cataratte degli occhi, seguendo il metodo di Erofilo. |
| Descartes R. | 1596 - 1650 | fil | Filosofo e matematico francese. |
| Dicearco | 347-285aC | fil | Filosofo peripatetico greco di Messina, passo` la sua vita a Sparta. Discepolo di Aristotele, in rapporti di studio con Teofrasto. Si occupo` di storia della letterature e della musica, biografie, scienze politiche, geografia. Scrisse 'Vita della Grecia', storia della civilta` greca dalle sue origini. |
| Dinòcrate | III sec aC | arch | Architetto dell'età di Alessandro Magno, a cui è dovuto il progetto di Alessandria. Secondo Vitruvio, aveva progettato di trasformare il monte Athos in una gigantesca statua di Alessandro che avrebbe dovuto reggere su una mano una città. |
| Dinostrato | inizio IV sec aC | mat | Matematico greco vissuto all'inizio del IV sec. a.C. Secondo Pappo, si sarebbe occupato del problema della quadratura del cerchio, sfruttando a tale scopo una particolare curva, nota oggi come quadratrice di Dinostrato. |
| Diocle | II-I sec aC | mat | Matematico greco. Studio` una curva (cissoide) per risolvere la duplicazione del cubo (problema di Delo, insolubile con riga e compasso). |
| Diocle di Caristo | IVsec aC | med | Medico greco, contemporaneo di Aristotele. Considerato da Plinio uno dei più grandi medici dell'antichità, scrisse per primo, in dialetto attico, opere di anatomia, di fisiologia, di eziologia, di sintomatologia, di dietetica; tese ad accordare le tre differenti teorie mediche del pneuma della scuola siciliana, di Empedocle e di Ippocrate. |
| Diodoro Crono | † 296aC | fil | Filosofo greco, uno dei maggiori dialettici della scuola di Megara. Contemporaneo di Aristotele. |
| Diodoro Siculo | 90-20aC | sto | Visse al tempo di Cesare e di Augusto. Sulla scorta di notizie raccolte nei viaggi in Asia e in Europa e di numerose fonti greche e latine, compose la "Bibliotheca historica", una storia universale in quaranta libri, dalle origini fino all'inizio della guerra di Cesare nelle Gallie (58aC). |
| Diofanto | 200-284 | mat | Matematico, "padre dell'algebra", studio` le equazioni indeterminate (diofantee) e la teoria dei numeri. Restano i primi sei dei suoi 13 libri di 'Arithmetica', ogni altra opera e notizie sulla sua vita sono perdute. |
| Diogene (Antonio) | I sec. d.C. | scri | Diogene (Antonio) o anche Antonio Diogene, romanziere greco, probabilmente del I sec. d.C., autore di un fantastico racconto di avventure e d'amore in paesi al di là dei confini della Terra e perfino nella Luna: Avventure incredibili di là da Tule (Tà hypèr Thúlen ápista). Ne resta un riassunto nella Bibliotheca di Fozio. |
| Diogene di Sinope | 413-327aC | fil | Discepolo di Antistene, il fondatore della scuola cinica, per il suo modo di vita antisociale e ostile all'opinione comune, in conformità con il radicalismo delle sue posizioni filosofiche, divenne una figura leggendaria già presso gli antichi. |
| Diogene Laerzio | III sec dC | fil | Forse di Laerte in Cilicia; autore di un'opera in dieci libri su “Le vite, le dottrine e le opinioni di filosofi illustri”, fonte importante per la storia della filosofia. |
| Dione Cassio Cocceiano | 155-235dC | sto | Storico greco di Nicea, in Bitinia. Due volte console (211 e 229), reggitore di Smirne e di Pergamo, proconsole d'Africa, legato di Dalmazia. |
| Dionigi il Periegète | II sec dC | scri | Il Periegète, (“che fa da guida”), poeta greco, nativo di Alessandria, autore di una Descrizione della terra abitata in 1.187 esametri. |
| Dionisio Trace | III-II sec aC | scri | Discepolo di Aristofane di Bisanzio; autore dell'Ars grammatica, che divenne gramm. latina nella traduzione di Rennio Palemone. |
| Dionisodoro | fine Isec aC | mat | Matematico greco d'Amiso, citato da Strabone. A lui si attribuisce un'opera, perduta, sul toro (superficie di rotazione), e la soluzione del problema di Archimede relativo alla sezione di una sfera, con un piano, in due parti, i cui volumi stiano fra loro in un assegnato rapporto. Questa soluzione sarebbe stata ottenuta per mezzo dell'intersezione di un'iperbole e di una parabola. |
| Dioscoride | I sec dC | med | della gens Pedania, medico greco della Cilicia. Viaggiò molto, interessato di botanica officinale. Scrisse, al tempo di Nerone, un trattato in cinque libri, che ebbe fortuna fino ai tempi moderni. Dante lo pone fra i sapienti antichi. |
| Domino |
| non trovato | |
| Dositeo | III aC | mat | non trovato |
| Ecateo di Mileto | 560-480aC | sto | Storico e geografo greco; considerato il fondatore della storiografia. |
| Ecfanto di Siracusa | 500 aC ca | fil | Filosofo greco pitagorico, discepolo di Iceta. Ai numeri di Pitagora, come princìpi primi delle cose, sostituì, rifacendosi alle teorie democritee, atomi corporei, sebbene invisibili e separati dal vuoto. Attribuì alla Terra, con Iceta, un movimento di rotazione intorno al suo asse. |
| Empedocle di Agrigento | V sec aC | fil | Filosofo greco. Fu uomo politico, poeta, medico, e taumaturgo. Giustificò il divenire del mondo con la teoria dei “quattro elementi”: acqua, aria, fuoco e terra. Lascio` osservazioni sulla forza centrifuga, e sull'evoluzione dei viventi. |
| Enopide di Chio | 450aC ca | mat | Gia` esegui` le sue costruzioni con riga e compasso, conobbe i primi tre postulati di Euclide (fossero suoi?). Descrisse la costruzione della perpendicolare a una retta per un punto dato e di un angolo uguale a un angolo dato. |
| Epicuro | 341-270 aC | fil | Filosofo greco di Samo, o Atene. Forse discepolo di Senocrate; insegnò dal 310 a Mitilene, a Lampsaco e poi ad Atene. Rimangono solo tre lettere (a Erodoto, a Meneceo, a Pitocle) conservate da Diogene Laerzio e contenenti il sunto della sua dottrina, una raccolta di Massime capitali, e frammenti. |
| Epitteto | 50-115dC | fil | La sua filosofia ha fornito a Lucrezio la materia del poema De rerum natura; deriva fondamentalmente dal pensiero di Democrito. |
| Eraclide Pontico | 390-310aC | mat | Filosofo dell'Antica accademia. Discepolo di Platone, fu uno dei più geniali astronomi dell'antichità: ammise, tra l'altro, per primo la rotazione della Terra intorno al proprio asse e precorse l'eliocentrismo di Aristarco. |
| Eraclito di Efeso | 550-480aC | fil | Detto l'Oscuro. Rifacendosi ai filosofi ionici, Eraclito simboleggia tutta quanta la realtà nell'immagine del fuoco, da lui concepito come il fatto originario. Frammenti di 'Sulla Natura'. |
| Erasistrato | III sec aC | med | Anatomista e medico, nativo dell'isola di Ceo, fondatore della fisiologia; opero` prob. ad Antiochia. Studio` i sistemi nervoso e circolatorio, distinse nervi sensori e motori. Penso` che l'aria entra nei polmoni e nel cuore, ed e` portata a tutti gli organi, mentre le vene portano il sangue dal cuore ai vari organi. Descrisse la funzione dell'epiglottide e delle valvole cardiache, inclusa la tricuspide che designo`. Credette che la vita sia associata a un sottile vapore chiamato 'pneuma'. Divide con Erofilo il merito di aver effettuato le prime autopsie. |
| Eratostene | 275-195aC | mat | Matematico, astronomo, geografo e poeta di Cirene. Dopo essere vissuto ad Atene fu chiamato ad Alessandria verso il 245 da Tolomeo III, che gli affidò l'educazione del figlio e la direzione della biblioteca. Calcolo` la lunghezza del meridiano terrestre. Ridisegno` la carta del mondo conosciuto. Noto per il "Crivello di E". |
| Erodoto | 484-430aC | sto | Storico di Alicarnasso, che lascio` per motivi politici. Visse ad Atene. Considerato 'Padre della storia'. Compi` numerosi viaggi fino al Mar Nero e all'Egitto, raccogliendo dati geografici ed etnici che rifuse nelle 'Storie'. Queste, divise in 9 libri intitolati alle Muse dagli alessandrini, sono in gran parte (V-IX) dedicati alle guerre greco-persiane e all'esaltazione dell'eroismo ateniese. E. fonda il suo lavoro sulla ricerca diretta , ma la sua opera, fonte preziosa di notizie, accoglie spesso elementi leggendari, in uno stile tra la novellistica e l'epica, di alto valore artistico. |
| Erofilo di Calcedonia | 320-260aC | med | Medico e anatomista greco, della famiglia degli Asclepiadi, nato in Bitinia. Praticò autopsie e vivisezioni, fu tra i fondatori della scuola di Alessandria e, con il rivale Erasistrato, il creatore dell'anatomia. Probabilmente il piu` grande medico antico. |
| Erone | I sec aC | mat | Matematico greco nato probabilmente ad Alessandria. Gli si attribuiscono le invenzioni di molti dispositivi meccanici. Fra gli scritti, 'Pneumatica', con una precisa descrizione della pompa idraulica; 'Automata'; 'La diottra' (simile al moderno teodolite); la 'Catottrica'. Formula di E. (di Archimede?); fu un compilatore e un descrittore di meccanismi, piu` che uno scienziato. |
| Esiodo | VIII-VII sec aC | poe | Poeta greco di Ascra (Beozia); 'Le opere e I giorni', 'Teogonia', ecc. Sulla tradizione mitica post-omerica. |
| Euclide | III sec aC | mat | Matematico greco. Fondò la scuola matematica di Alessandria. Scrisse gli 'Elementi', 'l'Ottica' (teoria della visone). Opere perdute sono 'I luoghi superficiali' e i 'Porismi' (geometria proiettiva). |
| Euclide, pseudo- | III sec aC | mat | |
| Eudemo di Rodi | IV sec aC | fil | Discepolo di Aristotele (Storia della geometria, Storia dell'aritmetica, Storia dell'astronomia). Al suo nome è legata l'Etica Eudemeadi Aristotele. |
| Eudòsso di Cizico | II sec aC | nav | Navigatore greco. Ambasciatore ad Alessandria, sarebbe stato mandato per due volte dai Tolomei in India. Secondo Plinio il Vecchio e Pomponio Mela, avrebbe compiuto il periplo dell'Africa, dal Golfo Arabico (Mar Rosso) a Cadice. |
| Eudosso di Cnido | 400-347aC | mat | Matematico e astronomo greco, autore della teoria delle proporzioni e inventore del metodo di 'esaustione', che fu usato da Euclide, e perfezionato da Archimede in un vero e proprio calcolo infinitesimale. Gli si devono il valore di 365 giorni e ¼ per l'anno tropico, e la sua più celebre ipotesi astronomica, quella delle sfere omocentriche, modello del moto apparente degli astri visibili. Maestro di Platone? |
| Eurìpide | 482-406aC | scri | Poeta tragico greco di Salamina. Compose 90 circa fra tragedie e drammi satireschi. Sono giunte intere diciotto tragedie, tutte famose. Il teatro di Euripide fu estremamente innovatore. |
| Eustazio di Cappadocia | IV sec dC | fil | Filosofo neoplatonico. Fu allievo di Giamblico e come lui cercò di combattere il cristianesimo, contrapponendovi i culti e i miti pagani. |
| Eutichio | 877-940 | sto | Patriarca melchita d'Alessandria, e storico. Combatté i giacobiti copti e scrisse in arabo diverse opere, tra cui gli Annali, storia del mondo dalle origini (prime traduzioni nel XVII sec.). |
| Eutocio di Ascalona | fine VI sec | mat | Insegno` ad Alessandria, come Pappo e Teone (IV sec). Commentari sugli scritti di Apollonio di Perge e di Archimede (Sulla sfera e sul cilindro), divisi in due libri, il secondo sui procedimenti numerici in uso nella scuola di Alessandria. |
| Filisco | II sec aC | art | Scultore di Rodi, che Plinio ricorda come autore di alcune statue esistenti a Roma, tra cui le Muse del tempio di Apollo. |
| Filolao | 470-400aC | mat | Filosofo e astronomo greco di Crotone. Pitagorico, ('Sulla natura') introdusse l'ipotesi di un moto circolare della Terra intorno a un Fuoco centrale, compiuto in ventiquattro ore. Intorno a tale Fuoco ruotavano dieci corpi: Antiterra, Terra, Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno e un Fuoco esterno, o sfera delle stelle fisse. |
| Filone di Bisanzio | fine III sec aC | mat-scr | Scrittore tecnico greco, autore di una 'Mechanike sýntaxis' in nove libri; restano parti della 'Belopoiika' (sulle armi da getto), della 'Poliorcetica' (sulle macchine d'assedio), della 'Paraskenastica' (sulle opere di difesa). |
| Filone di Larissa | 148- 80 aC | fil | Fu il fondatore della quarta Accademia, caratterizzata dal ritorno a Platone e dall'attenuazione del rigorismo scettico. A Roma (88 a.C.), ebbe allievi e uditori insigni, fra i quali Cicerone. |
| Filopono (Giovanni) | 490-566 dC | mat-scri | Detto anche Giovanni il Grammatico. Nato ad Alessandria, commentatore di Aristotele, come Simplicio. Si interesso` di matematica e scrisse un'opera sull'astrolabio. Affermo` che la velocita` di un corpo e` direttamente proporzionale alla forza applicata meno l'attrito. |
| Filostrato l'Ateniese (Flavio -) | 175-249 dC | fil | Retore e filosofo greco di Lemno.Venne a Roma, dove godette il favore di Giulia, moglie di Settimio Severo. Scrisse la 'Vita di Apollonio di Tiana', e le 'Vite dei sofisti'. |
| Flavio Giuseppe | 37-100 dC | sto | Storico ebraico. Assistette, nelle file romane, all'assedio di Gerusalemme e, alla caduta della città, si stabilì a Roma. Opere scritte in greco: La guerra giudaica (66-70 d.C.); Antichità giudaiche; l'Autobiografia, l'opuscolo Contro Apione. Testimone oculare di una parte dei fatti narrati. |
| Fozio | 820-921 | fil | Patriarca di Costantinopoli. Filosofo ed erudito. La sua 'Biblioteca o Myriobiblion' riporta riassunti ed estratti di 279 opere. |
| Frontino | 30-103 dC | ing | (Sesto Giulio), funzionario e scrittore tecnico romano. Soprintendente alle acque di Roma nel 97 d.C. Trattato di agrimensura (Gromatica), del quale rimangono frammenti, un trattato di arte militare perduto (De re militari), e un trattato in due libri De aquae ductu urbis Romae, prezioso per ricchezza di particolari tecnici e scrupolosità di documentazione. |
| Galeno, Claudio | 129-200dC | med | Da medico dei gladiatori in Pergamo divenne medico di Marco Aurelio. Fu il medico piu` famoso dell'antichita` dopo Ippocrate. Godette fino al Rinascimento di un prestigio pari a quello di Aristotele. |
| Galeno, pseudo- | 129-200dC | med | De historia philosophiae |
| Galilei, Galileo | 1564-1642 | mat | Fisico, astronomo e filosofo (Pisa 1564 - Arcetri, Firenze, 1642), figlio di Vincenzo. |
| Gemino | I sec aC | mat | Astronomo, matematico e filosofo greco. Di lui resta una Introduzione ai fenomeni. Stoico, espose le dottrine di Posidonio nel Compendio della meteorologia di Posidonio, che non ci è pervenuto; di un'altra opera, Teoria della matematica, rimangono alcuni frammenti. Certamente Proclo, nella stesura del Commento al primo libro degli Elementi di Euclide, attinse a opere di Gemino, che non ci sono pervenute. |
| Giamblico | 250-300dC | fil | Filosofo greco. Fondo` ad Apamea, in Siria, una scuola neo-platonica, secondo Plotino, ma di ispirazione magico-religiosa. Dell’opera 'Silloge delle dottrine pitagoriche', restano cinque libri su dieci, tra cui una 'Vita di Pitagora'. |
| Giamblico, pseudo- | 250-300dC | fil | |
| Gorgia da Lentini | 483-380 a.C. | fil | Oratore e filosofo greco, scolaro di Empedocle; sofista, crede nella forza persuasiva della dialettica. Nel trattato Del non essere, Gorgia rifaceva il verso a Zenone |
| Ibn Al Haytham (Alhazen) | 965-1039 | mat | Fisico e matematico arabo (Bassora ). In Opticae thesaurus libri septem descrive la teoria della visione, della riflessione, delle lenti. |
| Ibn Sahl | ~ 1000 | mat | n.t. |
| Ibn Sina (Avicenna) | 980-1037 | med | Filosofo e medico persiano (Afshana ). |
| Icèta di Siracusa | IV sec aC | fil | Filosofo pitagorico. Forse il primo a sostenere l'immobilità reale del sistema celeste e la rotazione della Terra intorno al proprio asse. |
| Igino | II sec. d.C. | scri | (Caio Giulio) Igino il Gromatico, scrittore latino di agrimensura, vissuto al tempo di Traiano (II sec. d.C.). Compose un trattato sulla delimitazione e il possesso delle proprietà terriere e le controversie a esse relative. |
| Ipatia o Ipazia | 370-415 dC | mat | Filosofa e matematica greca di Alessandria. Figlia di Teone di Alessandria, fu celebre per il sapere e l'eloquenza, e per la bellezza. Le sue lezioni, assai frequentate, erano dedicate al commento delle opere classiche. Nel 415 fu aggredita dalla folla, eccitata da alcuni monaci, che la massacrò. Ipatia aveva commentato le opere di Diofanto, le Sezioni coniche di Apollonio di Perge e le Tavole di Tolomeo. |
| Ipparco di Nicea | II sec aC | mat | Astronomo greco di Nicea, in Bitinia. Scopri` la precessione degli equinozi (26.000 anni!), calcolo` la durata dell'anno solare in 365 giorni e 6 ore (con una precisione di 6min 1/2). Compilo` il primo, e ultimo di quei tempi, catalogo delle stelle fisse, e formulo` la trigonometria. Opto` per la teoria degli eccentrici piuttosto che per quella eliocntrica di Aristarco. Stabili` con discreta precisione la distanza terra-luna, e invento` l'astrolabio (simile al sestante).D62 |
| Ippia di Elide | secmetàVaC | mat | Matematico e filosofo greco. Secondo Platone avrebbe insegnato aritmetica, geometria, astronomia e musica. Cercando di risolvere il problema della trisezione dell'angolo, scoprì e utilizzò a questo scopo una curva la quale, usata più tardi (335 a.C. circa) da Dinostrato nei suoi tentativi di quadratura del cerchio, prese per questo il nome di “quadratrice”. |
| Ippocrate di Chio | 420aC ca | mat | Studio` la quadratura delle lunule. A Chio nel V sec ci fu una scuola dedicata alla geometria del cerchio, argomento ignorato dai pitagorici (v. Enopide). Contemporaneo di Socrate, fu trai i primi compositori di Elementi. Eratostene attribui` a I. anche la riduzione del problema di duplicazione del cubo all'inserzione di due medi proporzionali tra due segmenti dati. |
| Ippocrate di Cos | 460-377aC | med | Uno dei grandi medici dell'antichità . Fondò a Coo una scuola medica; le nozioni di anatomia e fisiologia erano primitive (teoria dei quattro umori); fu l'iniziatore dell'osservazione clinica, studio` numerosi sintomi e strumenti chirurgici, e affermò i princìpi della deontologia medica.'Corpo Ippocrateo', raccolta di circa 60 scritti del V e IV aC. Nel 'Giuramento di Ippocrate' sono contenute norme di deontologia medica. |
| Ippodamo di Mileto | V sec. aC | arch | Politico e architetto, famoso per i suoi piani urbanistici, con strade ad angolo retto (Pireo, Mileto e altri). Teorizzo` che la citta` ideale dovesse avere 10.000 abitanti. Eccentrico, si confezionava i propri abiti. |
| Ippolito | 175 - 235 dC |
| Ippolito di Roma (santo), scrittore cristiano (175 - 235). Di origine probabilmente orientale. Fu il primo antipapa. Per numero di opere scritte Ippolito è inferiore al suo contemporaneo Origene; appare interessato più a questioni religiose pratiche che ai problemi filosofici e scientifici. |
| Ipsicle | II sec aC | mat | Matematico greco vissuto in Alessandria. Gli si attribuisce la composizione dei due libri che si aggiungono ai tredici degli Elementi di Euclide, in cui sono contenute la costruzione del dodecaedro e quella dell'icosaedro regolari. Studiò in particolare le progressioni aritmetiche e contribuì allo sviluppo delle cognizioni astronomiche greche della sua epoca. |
| Isidoro di Mileto il Vecchio | VI sec dC | arch | Architetto e matematico greco. “Maestro di far macchine”. Ricostruí la cupola di Santa Sofia a Costantinopoli, crollata nel 557, con Antemio di Tralle; fu un grande matematico, maestro di Eutocio di Ascalona. |
| Keplero | 1571-1630 | mat | Astronomo |
| Leonardo da Vinci | 1452 - 1519 | ing | E` lui |
| Leone | IV sec aC | mat | Contemporaneo di Aristotele, scrisse Elementi di geometria. |
| Leone di Tessalonica | IX sec dC | scri | "Il Filosofo", erudito bizantino. Curo` un'edizione (l'unica tramandata) delle opere di Archimede. Favorito dell'imperatore Teofilo, arcivescovo di Tessalonica, fu chiamato a dirigere l'università di Costantinopoli. |
| Leucippo | 450-400aC | fil | Contro gli Eleati, sostenne la possibilita di una scienza della Natura, regno del mutamento. |
| Livio, Tito | 59aC-17dC | sto | Storico latino di Padova; dei 142 libri di 'Ab urbe condita', raggruppati in deche, ne restano 35, degli altri solo compendi di Floro. Lingua e stile ricchi e poetici, influenzati dalla storiografia ellenistica. |
| Luciano di Samosata | 125 - 192 dC | scri | Scrittore e filosofo greco della Siria. Viaggio`, fu ad Atene e in Egitto. Ottantadue opere e una raccolta di epigrammi, in gran parte apocrifi. I Dialoghi degli dei; i Dialoghi dei morti; i Dialoghi delle cortigiane; La negromanzia; Caronte cinico; Timone; I fuggitivi; Le feste di Crono; Prometeo; L'assemblea degli dei; un romanzo satirico, Lucio o L'asino, e una raccolta in due libri di racconti fantastici, La storia vera. |
| Lucrezio Caro | 99-55aC | scri | Poeta, autore dei 6 libri 'De Rerum Natura', unica sua opera, pubblicata postuma da Cicerone. La dottrina epicurea offre una spiegazione razionale della natura e degli uomini; tra digressioni ed episodi, tratta anche soggetti scientifici o filosofici. |
| Macròbio (Ambrog.Teodosio) | fine IV sec dC | scri | Grammatico ed erudito latino. In 'Somnium Scipionis', descrive la dottrina neoplatonica sulle sfere celesti, ecc. |
| Manilio (Marco o Manlio) | I sec dC | poe | Poeta didascalico latino. Compose, sotto Augusto e Tiberio, un poema 'Astronomica', diviso in cinque libri e forse mutilo. Il primo libro è di contenuto astronomico; gli altri quattro di astrologia. Affine al 'De rerum natura'. |
| Marcellino | ?? | med | non tr. |
| Marino di Tiro | inizio II sec | geo-sci | Geografo greco. Partendo da Eratostene, Ipparco e Posidonio, diede notevole contributo allo sviluppo della geografia matematica dell'antichità e alla cartografia. La sua opera fu ripresa nella 'Geografia' da Tolomeo con il proposito di correggerne gli errori. |
| Marziano Capèlla (Minneo Felice) | V sec dC | scri | Scrittore latino, africano di origine e vissuto a Cartagine. Si dedicò in età avanzata allo studio delle lettere; scrisse in uno stile misto di prosa e versi una enciclopedia delle arti liberali in nove libri, nota con il titolo 'De nuptiis Mercurii et Philologiae' (Nozze di Mercurio e della Filologia). Grande fu l'influsso di Marziano Capella sulla didattica e sulla cultura del medioevo. |
| Menandro | 342-291aC | poe | Il maggior poeta greco della commedia nuova. |
| Menecmo | 375-325 aC | mat | Matematico greco (Proconneso, od. Marmara). Allievo di Eudosso di Cnido e di Platone, scoprì per primo le coniche, o per lo meno fu il primo a studiarle in modo sistematico. Per la duplicazione del cubo propose due costruzioni, una ottenuta dall'intersezione di una parabola con una iperbole equilatera, l'altra dall'intersezione di due parabole. Fino ad Apollonio le coniche erano chiamate triadi di Menecmo. |
| Menelao di Alessandria | fine I sec dC | mat | Matematico greco, che per primo concepi` e defini` un triangolo sferico. Scrisse 'Sphaerica', dove tratto` la geometria e trigonometra sferica (intrinseche). Dimostro` il teorema ancora noto col suo nome. Sono perduti tre libri di 'Elementi' di geometria e sei libri sulle corde di un cerchio. |
| Metone | V sec aC | mat | Astronomo ateniese. Ideò il ciclo che porta il suo nome, adottato in Grecia nel 432 a.C. Avendo constatato che 19 anni solari corrispondono quasi esattamente a 235 lunazioni, suddivise tale periodo in 12 anni di dodici lunazioni e 7 di 13 lunazioni e ottenne così una ripetizione delle fasi lunari alle stesse date del calendario. Tale sistema divenne noto come ciclo di Metone ed è ancora usato per il computo ecclesiastico della Pasqua; questa ritorna periodicamente alle stesse date del calendario, se non in 19 anni almeno in 76 (a causa degli anni bisestili). |
| Nicomaco di Gerasa | fine I sec dC | mat | Matematico greco. Gli si devono una 'Introduzione aritmetica', nella quale per la prima volta l'aritmetica veniva considerata come scienza autonoma e un 'Manuale di armonia', sulla teoria pitagorica della musica, che, durante il medioevo, godette di notevole fama. |
| Nicomaco Flaviano (Virio) | 334-394 dC | scri | Letterato e uomo politico romano. Tra studi e alte cariche, si occupo` di storia, filosofia e grammatica. Prefetto in Italia, Illiria e Africa. Avversario dei cristiani e amico di Simmaco, sostenne la rivolta dell'usurpatore Flavio Eugenio contro Teodosio. |
| Nicomede | II sec aC | mat | È noto per avere definito la curva nota con il nome di concoide di Nicomede, che utilizzò per risolvere il problema della trisezione dell'angolo. |
| Orazio | 65-8 aC | poe | Poeta latino a Roma. |
| Oribasio | 325-403 | med | Medico greco a Bisanzio, m. personale dell'imperatore Giuliano l'Apostata; compose le Raccolte mediche, che, conservatesi in parte, costituiscono una delle principali fonti per la storia della medicina antica. Oltre a un riassunto in nove libri (Sinossi) della sua opera principale, scrisse un compendio di nozioni di medicina pratica, dedicato ai profani. |
| Panini | V o IV sec aC | fil | Grammatico indiano. Espose, con estrema concisione, i princìpi della fonetica, della morfologia e della sintassi del sanscrito. Prima grammatica della lingua sanscrita, e insieme opera di straordinario valore scientifico, determinante per lo sviluppo della linguistica indoeuropea. Panini ha fissato i tratti del sanscrito classico, rimasto sostanzialmente invariato sino ai nostri giorni. |
| Pappo Alessandrino | III-IV sec dC | mat | Matematico greco. In 'Collezioni Matematiche' commento` ed elaboro` i lavori di Euclide, Diodoro e Tolomeo. E` noto per teoremi sul volume dei solidi di rivoluzione, riscoperti da Guldino nel sec. XVI. Riporta passaggi di opere altrimenti perdute.. |
| Parmenide | sec V aC | fil | Fondatore della scuola di Elea (sud Italia), compose il poema 'Sulla Natura' (frammenti). Opponendosi alle posizioni dualistihe dei filosofi precedenti (dalla dottirina Pitagorica dei contrari, alla teoria del reale come perpetuo divenire), sostenne una teoria secondo cui l'essere e`, mentre il non esssere non esiste. |
| Perseo | II aC | mat | Perseo, matematico greco vissuto probabilmente nel II sec. a.C. Studiò particolari curve, definite come sezioni piane della superficie del toro. |
| Pirróne di Elide | III-IV sec aC | fil | Filosofo greco, discepolo di Anassarco, seguì Alessandro Magno nella spedizione in Asia. E` considerato il fondatore della scuola scettica, che rifiuta ogni affermazione, anche opinabile. |
| Pitagora di Samo | 570-497aC | mat-fil | Fondo` a Crotone, in Magna Grecia, la scuola Pitagorica, che si occupo` di filosfia, morale e matematica. I pitagorici pensavano che i numeri fossero gli elementi di tutte le cose, e che l'universo intero fosse armonia e numero. Perseguitato, Pitagora si rifugio` a Metaponto dove mori`. Ebbe largo e lungo seguito (Filolao, Archita di Taranto, amico di Platone). NB. Pitagora e` contemporaneo di Omero. |
| Pitea | 300-250aC | nav | Matematico di Marsiglia, navigo` fin in Islanda e alla banchisa polare (oeano ghiacciato). |
| Platone | 427-347aC | fil | Nato da una famiglia aristocratica, verso i vent'anni divenne discepolo di Socrate. Compì poi parecchi viaggi: in Egitto, a Cirene, a Taranto (dove visitò Archita) e Siracusa. Ritornato ad Atene, fondò nel 387 l'Accademia, comunità religiosa modellata su quelle pitagoriche conosciute nell'Italia meridionale e scuola filosofica erede della tradizione socratica. In eta` matura fu appassionato di matematica, cfr il 'Dialogo di Teeteto', 'La Repubblica'. Suo discepolo fu il matematico Filippo di Medma. |
| Plinio il Giovane | 61-113dC | scri | Oratore e letterato di Como, nipote e figlio adottivo di Plinio il vecchio. 'Epistolario' (10 libri), carteggio con l'impertore Traiano mentre era governatore in Bitinia (cap. Nicomedia, sul Mar Nero e di Marmara). |
| Plinio il Vecchio | 23-79dC | scri | Nativo di Como, zio di Plinio il giovane. storico e naturalista latino. Funzionario esemplare e integro, storico coscienzioso ed erudito illuminato, all'attività pratica congiunse l'amore per lo studio. Tra le molte opere, e` giunta integra la 'Naturalis Historia', in 37 libri, vera e propria enciclopedia; comprende l'elenco dei libri (2.000) usati e degli autori citati (500). Mori` a Capo Miseno, durante l'eruzione del 79 che seppelli` Pompei. |
| Plutarco | 45-125dC | sto | Biografo e filosofo greco di Cheronea, Beozia. Nobile, ebbe cariche a Roma. Autore di circa 80 'Opere morali' e delle 'Vite Parallele', che accoppiano personaggi greci e romani. Compì parecchi viaggi nelle terre dell'Impero; fu in Asia Minore, in Egitto, nelle città della Grecia e a Roma. Plutarco ebbe un culto vivo e appassionato della civiltà greca. Fu ripreso da Shakespeare e Alfieri. |
| Plutarco, pseudo- | 45-125dC | sto | |
| Polibio | 202-120aC | sto | Storico greco di Megalopoli (centro della lega Arcadica). Dopo la vittoria di Paolo Emilio a Pidna (168) venne incluso tra i 1.000 Achei inviati in Italia come ostaggi. Strinse amicizia con Scipione Emiliano, che segui` in molti spostamenti. Nelle 'Storie', 40 libri frammentari dopo il sesto (246-146aC), elaboro` una storiografia basata sull'obiettivita` e sull' analisi causale. Espose la teoria ciclica delle costituzioni (monarchia-aristocrazia-democrazia), mostrando ammirazione per la solidita` dello stato romano a costituzione 'mista'. |
| Popper Karl | 1902-94 | fil | Filosofo austriaco. Ha sostenuto il carattere congetturale delle proposizioni scientifiche, di cui un solo esempio contrario consente di dimostrare la falsita`. Ha esteso tale concezione alle scienze sociali. 'La logica della scoperta scientifica' (1934), 'La societa` aperta e i suoi nemici' (1945), 'Miseria dello Storicismo' (1957). |
| Porfirio | 233 - 305 | fil | Porfirio (Malchos), filosofo neoplatonico greco di origine siriaca, discepolo di Plotino, morto a Roma. Isagoge , introduzione alla logica di Aristotele, la Vita di Pitagora, frammento di una sua storia della filosofia. |
| Posidonio di Apamea | 135-51aC | fil | Flosofo stoico, erudito e scrittore greco (Apamea di Siria), della media Stoa`. Insegno` a Rodi (tra l'altro a Cicerone e Pompeo). Mente enciclopedica, scrisse opere filosofiche, storiche, geografiche, perdute. Costrui` un planetario sul modello di quello di Archimede, e fece osservazioni astronomiche. |
| Prassagora di Cos | IV sec aC sec meta` | med | Famoso e citato esponente della medicina antica; maestro di Erofilo. |
| Proclo | 412-485 | fil | Filosofo neoplatonico greco, di Costantinopoli, fu detto il Diadoco, (successore) a capo della scuola neo-platonica di Atene. Scrisse Commenti a dialoghi platonici e il Commento al primo libro di Euclide, riassunto o elenco dei geometri antichi (probabilmente ripreso da Eudemo di Rodi, che ne fece uno nel 350aC per incarico di Aristotele). La filosofia di Proclo è una monumentale sistemazione scolastica del neoplatonismo, che appunto in tale forma fu trasmesso al medioevo, e insieme di tutto il patrimonio del pensiero classico. |
| Protàgora di Abdera | 486- 410 a.C. | fil | Filosofo greco, grande sofista. Viaggiò in Magna Grecia, ma il centro della sua attività fu Atene, dove godette di amicizie illustri, come quelle di Euripide e di Pericle. Conquistò fama e ricchezza insegnando l'arte oratoria e la tecnica del disputare. |
| Rufo Efesio | fine I sec dC | med | Medico greco, studiò l'anatomia umana di cui mise a punto la nomenclatura e compilò trattati di cui restano soltanto frammenti riportati da Galeno, Oribasio e altri medici dell'antichità. |
| Sallustio (Caio Crispo) | 86- 35aC | sto | Storico romano, raggiunse Cesare nelle Gallie; fu governatore dell’Africa nova; a Roma costruì gli Orti Sallustiani; scrisse 'La congiura di Catilina', 'La guerra giugurtina', e 'Historiarum libri V'. |
| Scìlace | sec VI-V aC | nav | Navigatore e geografo greco di Carianda in Caria. Per incarico di Dario I nel 519-516 a.C., partito da Kaspápyros sul Kophen (Kabul), esplorò il corso dell'Indo sino alla foce, le coste del Mare Eritreo (Oceano Indiano) e del Golfo Arabico (Mar Rosso); la relazione del viaggio, e la sua biografia sono perdute. Il periplo del Mediterraneo e del Mar Nero tramandato sotto il suo nome è compilazione del IV sec. a.C. (pseudo-Scilace). |
| Seleuco di Babilonia | II sec aC | mat | Contemporaneo (ma piu` anziano) di Ipparco, e fautore della teoria eliocentrica di Aristarco. Fu un grande specialista e misuratore di maree. |
| Seleuco Omèrico | I sec dC | scri | Grammatico e filologo greco. Scolaro di Aristarco ad Alessandria fu a Roma alla corte di Tiberio. Autore di vari commenti a Omero (donde il soprannome di Omerico), a Esiodo, a Simonide e di trattati. |
| Sèneca (Lucio Anneo) | 5aC-65dC | fil | Scrittore e filosofo latino, precettore di Nerone. Ricevette a Roma un'accurata educazione retorica e filosofica; a venticinque anni si recò in Egitto. Mote opere minori sono perdute, mentre è giunta quasi completa la produzione filosofico-morale e drammatica. I 'Dialoghi' contenengono sette trattati. |
| Senocrate | 400-314 aC | fil | Filosofo greco di Calcedonia. Fu scolaro di Platone e suo compagno in uno dei viaggi in Sicilia. Succedette a Speusippo nella direzione dell'Accademia (339). Delle sue sessanta opere, ventinove delle quali erano dedicate alla morale, restano solo scarsi frammenti. Diede un'interpretazione pitagorizzante della filosofia di Platone, ripresa da altri neoplatonici. |
| Senofane | 656-470aC | fil | Poeta e filosofo della scuola ionica sulla Natura. Critico` l'antropomorfismo degli dei in Omero e Esiodo. |
| Senofonte | 430-335aC | sto | Scrittore storico, discepolo di Socrate. Partecipo` alla spedizione di Ciro il giovane contro Antaserse, e alla ritirata dei diecimila mercenari greci ('Anabasi'). Le 'Elleniche' (7 libri), 'Agesilao' (re spartano), 'Costituzione degli Spartani', 'Apologia di Socrate', 'I memorabili'. |
| Sereno di Antinoe | IV sec dC | mat | Matematico greco, nato ad Antinoe (Egitto). Sono giunte a noi due sole sue opere, Sulla sezione del cilindro e Sulla sezione del cono, che si ricollegano all'opera di Pappo. |
| Sesto Empirico | 180-230dC | scri | Filosofo, astronomo e medico greco, così soprannominato perché in medicina respingeva le costruzioni teoriche e accettava come unica guida l'esperienza. Nacque a Mitilene e visse ad Alessandria e ad Atene. È rappresentante dell'ultimo scetticismo greco (Pirronismo). Due opere pervenute: 'Lineamenti pirroniani', e 'Contro i matematici', in undici libri (i “matematici” sono coloro che ammettono l'oggettività del contenuto insegnabile, in gr. máthema); gli ultimi cinque libri sono quelli 'Contro i dogmatici', cioè i sostenitori del fondamento ogettivo della logica, della fisica e dell'etica. Poiché Sesto cita e discute quasi tutti i filosofi che lo hanno preceduto, la sua opera è una fonte preziosa per la storia della filosofia greca. |
| Simplicio | VI sec dC | fil | Flosofo neoplatonico nato in Cilicia. Redasse commenti al 'Manuale' di Epitteto, e a opere di Aristotele ('Sul cielo', 'Fisica' , 'Dell'anima', 'Categorie'). |
| Socrate | 469-399aC | fil | Il più famoso dei filosofi. Poiché non scrisse nulla, il suo pensiero è ricostruito sulla base di testimonianze, spesso discordi. |
| Sorano di Efeso | 1a metà IIsec dC | med | Medico greco, vissuto ad Alessandria e a Roma dove operò sotto Traiano e Adriano; è considerato il fondatore della ginecologia e dell'ostetricia scientifica. |
| Speusippo | 393-339 aC | fil | Filosofo greco di Atene. Figlio di una sorella di Platone, succedette nel 347 a quest'ultimo nella direzione dell'Accademia, che tenne fino alla morte. Secondo Aristotele, interpretò le idee platoniche in termini matematici e si sforzò di mostrare la riducibilità del mondo sensibile a un ordine numerico-geometrico. Dei suoi scritti ci sono pervenuti frammenti di un trattato in dieci libri sulle Similitudini tra mondo animale e vegetale. |
| Sporus | mat | ||
| Stobeo | V sec dC | scri | Giovanni di Stobi, antologista greco della Macedonia. Raccolta delle opinioni di oltre 500 fra prosatori e poeti riguardanti, nell'ordine, la metafisica e la fisica, la logica e l'etica, la politica e la famiglia e le arti. L'opera, preziosa per il gran numero di notizie fornite su autori antichi e sul loro pensiero, altrimenti sconosciuti, nel medioevo venne riunita in due volumi, l'uno con il titolo di Ecloghe, l'altro di Florilegio. |
| Strabone | 64aC-21dC | geo/sto | Storico e geografo greco di Amasia (Ponto). Compì la sua educazione a Roma; viaggio` in molte regioni, soprattutto in Asia e in Egitto, e dimorò ad Alessandria. La 'Geographiká' in 17 libri e` preziosa per le informazioni storico-geografiche; conservataci quasi intera, e` basata su uno stretto legame tra storia e geografia dei popoli. Frammenti dei 'Commentari storici', in 43 o 46 libri, che continuavano le Storie di Polibio fino a poco dopo la battaglia di Azio. Per molti secoli Strabone fu considerato il geografo per eccellenza. |
| Stratone di Lampsaco | 328-271aC | mat-fil | Filosofo greco nato in Asia Minore, sucessore di Teofrasto nella direzione della scuola peripatetica, fu detto “il fisico” per la sua predilezione per le ricerche naturalistiche. Diogene Laerzio cita numerose sue opere, note solo per frammenti. Influenzato da Democrito, Stratone negava l'esistenza delle forme, del motore immobile e delle cause finali aristoteliche, e concepiva la natura come regolata da un determinismo cieco, e l'individuo condizionato da forze e qualità puramente fisiche, quali il peso, il movimento, il caldo e il freddo. Potrebbero essere di Stratone alcune trattazioni incluse nel corpus aristotelico, ad es. il IV libro, delle 'Meteore'. |
| Svetonio Tranquillo | 70- 140dC | scri | (Caio), biografo ed erudito latino. |
| Tacito (Publio Cornelio) | 55-120 dC | sto | Storico latino, compose le Storie e gli Annali dell'età imperiale (14-96 d.C.), concentrati sugli avvenimenti dell’urbe. |
| Talete di Mileto | 624-545aC | mat | (Asia Minore). Prima figura della scienza greca e primo filosofo. Figura leggendaria, e uno dei sette savi; fondatore della scuola di Mileto cui appartennero Anassimandro e Anassimene. Si pose il problema del principio (arche`) di tutte le cose, che individuo` nell'acqua. Gli si attribuiscono la previsione dell'eclissi del 585aC, la scoperta dell'elettricita` statica, e l'introduzione in Grecia della geometria, usata in Egitto. Suoi teoremi (?) di uguaglianza: le due parti in cui un diametro divide un cerchio; gli angoli alla base di un triangolo isoscele; due angoli opposti al vertice; due triangoli che hanno uguali un lato e due angoli (v. misura dela distanza di una nave da terra). |
| Teetèto | 415-365aC | mat | Matematico e filosofo greco di Atene. Insegnò a Eraclea, poi seguì l'insegnamento di Platone. Sappiamo che scoprì l'ottaedro e l'icosaedro regolare; gli si attribuisce inoltre la classificazione dei numeri irrazionali ottenuti dall'estrazione della radice quadrata di numeri interi. Per l'importanza di questa scoperta nello sviluppo della matematica greca e in particolare della scuola pitagorica, egli è considerato uno dei grandi matematici dell'antichità. |
| Temisóne, | I sec dC | med | Medico di Laodicea in Siria, vissuto a Roma al tempo di Augusto. Discepolo di Asclepiade, è ricordato come fondatore del metodismo, tendente a inquadrare i fenomeni patologici in due tipi fondamentali; lo schema, pur peccando di rigidità e semplicismo, rappresenta un tentativo storico di inquadrare sistematicamente le malattie. |
| Teòcrito | 310-250aC | poe | Poeta greco di Siracusa. Fu a Coo e Alessandria. Idilli, compilati da Artemidoro. |
| Teodoro di Cirene | ca350-250aC | fil | Filosofo della scuola Cirenaica, detto l'Ateo, per la sua polemica contro la religione. |
| Teodoro di Cirene | V sec aC | mat | Matematico grecolla scuola pitagorica. Fu probabilmente maestro di Platone, come suggerisce un passo di Cicerone. |
| Teodosio di Bitinia | II sec aC | mat | Astronomo e matematico greco. 'Sphaericae', trattato di geometria sferica semplice, 'De diebus et noctibus' e 'De habitationibus', in cui sono studiate le variazioni nella visibilità del cielo in funzione del cambiamento di latitudine. |
| Teofrasto | 372-287aC | fil | Filosofo Peripatetico, successore di Aristotele nella direzione della scuola di Atene. Nei 'Caratteri' descrive trenta tipi diversi di persone morali. Lascio` opere importanti di botanica. |
| Teóne di Alessandria | IV sec dC | mat | Astronomo e matematico greco. Gli si devono un commento dell'Almagesto di Claudio Tolomeo, un rifacimento degli Elementi e dell'Ottica di Euclide e un'opera, la 'Catottrica', ispirata ad alcuni lavori di Archimede e di Erone. Fu padre di Ipatia, la prima donna che si occupò di matematica. |
| Teone di Smirne | sec II | mat-fil | Matematico e filosofo greco della media Accademia. Nell'opera neopitagorica 'Concezioni matematiche utili per la conoscenza di Platone', pervenuta quasi integra, presenta la matematica come propedeutica alla comprensione delle verità filosofiche e teologiche. |
| Timaride | mat | ||
| Tolomeo, Claudio | II sec dC | mat | Astronomo, geografo e matematico alessandrino. Visse ad Alessandria, dove la sua attività abbraccio` l'astronomia, parte della matematica, la cronologia, l'ottica, la gnomonica, la geografia, la musica. Nell'Almagesto (cosi' denominato dagli arabi) raccolse e sistemo` i risultati della ricerca astronomica precedente (Ipparco etc). Adotto` un sistema geocentrico, in cui i pianeti descrivono circonferenze (epicicli) su sfere quasi-concentriche alla terra. Soltanto il sole e la luna giravano direttamente intorno alla terra (il sistema sopravvisse fino a Copernico ...). Uso` latitudine e longitudine per l'identificazione dei luoghi. |
| Tucidide | 460-395aC | sto | Storico ateniese. Giovane durante il governo di Pericle; educato alla scuola sofista. Fu esiliato per una missione fallita durante la guerra del Peloponneso; a contatto con gli alleati di Sparta e le poleis neutrali, scrisse un resoconto obiettivo della guerra (Historíai). Rispetto a Erodoto, Tucidide introdusse nella storiografia greca un nuovo rigore scientifico, la ricerca delle cause degli eventi, ecc.) |
| Valerio Massimo | I sec aC-I sec dC | scri | Scrittore romano. Fu in Asia al seguito di Pompeo. Factorum et dictorum memorabilium libri IX. La materia, concernente la religione, le istituzioni, le virtù, i vizi, le passioni umane, ecc., è suddivisa in un vario numero di rubriche secondo l'argomento, ha tramandato notizie e aneddoti utili per l'esatta conoscenza di particolari storici e della mentalità antica. |
| Varrone (Marco Terenzio) | 116-27aC | scri | Erudito e poligrafo latino. Studio` a Roma e ad Atene. Amico intimo di Cicerone, ne condivise le idee e gli atteggiamenti politici parteggiando prima per Pompeo, poi riconciliandosi con Cesare dopo la battaglia di Farsalo. Da Cesare ricevette l'incarico di organizzare la prima biblioteca pubblica di opere latine e greche di Roma. In 74 opere, distribuite in 620 libri, Varrone mirò a offrire una visione completa della civiltà romana del suo tempo, in fase di sviluppo a contatto e sotto l'influsso di quella greca. Sono pervenuti a noi un trattato sull'agricoltura, in tre libri (Rerum rusticarum libri III), e una piccola parte del 'De lingua latina'. |
| Vitruvio Pollione | I sec aC | scri | Architetto, ingegnere e trattatista romano. Sotto il regno di Augusto scrisse i dieci libri del 'De Architectura', in cui tratta di costruzioni, materiali, oltre che di idraulica, geometria, astronomia e macchine da guerra. Unico trattato sull'argomento pervenutoci dall'antichita`, il De A. esercitò grandissima influenza sull’architettonica italiana del Rinascimento. |
| Zenodoro | II sec. a.C | mat | Matematico greco. Dimostrò che, fra i poligoni regolari isoperimetrici, quelli con numero di lati maggiore racchiudono un'area maggiore. Intuì pure che, tra le figure solide di uguale superficie, la sfera è quella di volume massimo. |
| Zenone di Elea | 450aC | fil | Discepolo di Parmenide; celebre per i suoi paradossi contro il moto (Achille e la tartaruga, impossibilita` di andare da un punto A a un punto B, etc). |
| Zenone di Sidone | sec II- I aC | fil | Filosofo greco. Epicureo, insegnò in Atene fino al 78 a.C. ed ebbe fra i discepoli Cicerone e Filodemo. Uno scritto di quest'ultimo, conservato nei papiri di Ercolano, è la fonte principale per la conoscenza del suo pensiero: Zenone vi appare come un acuto indagatore della problematica gnoseologica e come un brillante polemista. |
| Zoroastro | 1000-600aC | fil | o Zarathustra, profeta iranico. Fondatore del 'mazdeismo', religione dell'Iran pre-islamico. Il libro sacro e` l'Avesta. Seguaci attuali I Parsi, a Bombay. |
| Zosimo di Panopoli | V -VI sec | sto | Storico greco- bizantino. Convinto pagano, scrisse in sei libri una Storia contemporanea, giuntaci completa; dopo un breve sunto dei primi tre secoli, sono esposti più diffusamente gli avvenimenti dall'abdicazione di Diocleziano agli immediati successori di Teodosio ( 395-410 ). Enuncia il principio che la decadenza di Roma sia stata causata soprattutto dal cristianesimo. |
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