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xWorld Rulers ~ Heads of States ~ Regenten der Welt
Könige Präsident ~ Prime Minister
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Antichi Stati ~ Former Countries
. Siracusa
. Sarausa (siciliano)
. Сиракузы
. سيراقوسة
. סירקוזה
. シラクサ
. 锡拉库萨
. 시라쿠사
. Sirakusa
. Sirakuze
. Syracusae
. Syracuse
. Syrakus
. Syrakusa
. Syrakuzy
stemma del comune
Adozione 29/12/1989
Descrizione
lo scudo dello stemma è verde con un'aquila con l'ala destra abbassata e l'ala sinistra chiusa; l'aquila è cimata di una corona regia ed è caricata nel petto da un castello d'oro, torricellato, ed afferra con gli artigli d'oro i fulmini di Giove; sotto lo scudo sul cartiglio è riportata la dicitura "S.P.Q.S."

stemma della Provincia
"Pruvincia di Sarausa"
Ortigia
dal greco Ortix/Quaglia. Asteria per sfuggire alle insidie di Zeus si trasformò in Quaglia/Ortix e gettandosi nel mare si trasformò in un isola che prese poi il nome di Delo (Siracusa).


l'anfiteatro romano

Parco Archeologico della Neapolis

teatro Greco

Anfiteatro Romano

Latomia del Paradiso

Grotta dei Cordari

Orecchio di Dionisio

Ara di Ierone II 
Latomia dei Cappuccini

San Giovanni Evangelista
Catacomba di S. Giovanni




Museo Archeologico "Paolo Orsi

Isola di Ortigia

tempio di Apollo

Piazza Archimede - La Fontana di Diana

Piazza del Duomo


Fonte Aretusa
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Galleria Regionale di Palazzo Bellomo

Castello Maniace, fatto erigere da Federico II (1239)

castello Eurialo

Santuario Madonna delle Lacrime
x
Cronologia
Tiranni 585 ac / 212 ac
I Sindaci dal 1860
La Storia
Cenni storici sul Papiro e sulla Carta di Papiro
Siracusa nel Mondo
I Dati
Le Date
Eventi
Le Vie e i Luoghi
Monumenti, Palazzi, il Castello
I Musei
Personaggi illustri
Specialità Culinarie
I Nomi
Stemmi dei Comuni della provincia
siracusa greco-corinzia: 753 ac --- 485 ac
tirannide di Gela: 485 ac
conquistata da roma: 212 ac --- 280 dc
conquistata dai franchi: 280 --- 493
conquistata dai goti: 493 --- 535
conquistata da bisanzio: 535 --- 878
conquistata dagli arabi: 878 --- 1038
conquistata da bisanzio: 1038 --- 1040
conquistata dagli arabi: 1040 --- 1085
conquistata dai normanni: 1085 --- 1204
dominazione pisano-genovese: 1204
conquistata dagli svevi: 1204 --- 1266
predominio aragonese: 1282 --- 1516
predominio spagnolo: 1515 --- 1735
predominio dei borbone: 1735 --- 1860
nel Regno d'Italia dei Savoia: 3/3/1860
Archia di Corinto | 734 ac |
Tiranni 585 ac / 212 ac
aristocratici gamoroi: VI ac - 485
Cleandro di Gela | 585 | 498 |
|
Ippocrate di Gela | 498 | 491 |
|
Gelone signore di Gela | 491 | 485 |
|
dinastia dinomenidi | |||
Gelone I | 485 | 478 | figlio di dinomene e tiranno di gela |
Ierone I | 478 | 467 | figlio di gelone e tiranno di gela |
Trasibulo | 467 | 466 | tiranno di gela |
democrazia: 465 - 415 | |||
Ermocrate | 415 | 410 |
|
Diocle | 410 | 407 |
|
Daphnaeus | 407 | 406 |
|
Dionigi I il vecchio | 406 | 367 |
|
Dionigi II il giovane | 367 | 357 | figlio di dionigi I |
Dione | 356 | 354 | zio di dionigi II |
Callippo II | 354 | 352 |
|
Ipparino | 353 | 350 |
|
Aretaeos | 352 | 350 |
|
Niseo | 350 | 346 |
|
Dionisio II il giovane | 346 | 345 |
|
Hicetas I | 345 | 343 |
|
Timoleonte | 343 | 337 | |
democrazia: 338 - 321 | |||
Sosistrato | 337 | 322 |
|
Agatocle | 322 | 289 |
|
guerra civile e anarchia 289/270 | |||
Iceta II | 289 | 280 |
|
Toinon | 280 | 279 |
|
Sosistrato II | 279 | 278 |
|
dominio dell' Epiro 278/275 | |||
Pirro II | 278 | 276 |
|
Ierone II | 276 | 215 |
|
Ieronimo | 215 | 214 | nipote di Gerone II |
| Adranodoros | 214 | ||
Deinomene | 214 | 213 | |
Hepicydes | 213 | 212 | |
conquista romana 212 ac - 476 dc | |||
I Dati:
Latitudine: 37.0666667
Longitudine: 15.3
Popolazione: 127.615 ab.
17m.slm
Temperature medie
Max: 15 ºC
Min: 11 ºC
Umidità: 77%
Velocità dei venti: 4Km/h
-Splendido porto naturale
-Sede arcivescovile
-Città industriale, agricola e turistica
-Porto commerciale
-Come arrivare a Siracusa :
In auto
Strada Statale SS 115 Trapani-Catania-Siracusa.
In treno
Agrigento e Palermo.
In aereo
Aereoporto Filippo Eredia di Fontanarossa di Catania, a 60 km da Siracusa
(informazioni: tel. 095/7306266; 095/252111)
In nave
Napoli
Numeri utili:
-Soccorso pubblico-113
-Carabinieri-112
-Vigili del fuoco-115
-Guardia di finanza-117
-Soccorso stradale-116
-Emergenza Sanitaria-118
-Ambulanza-0931/65266
-Ospedale 0931/724111
-Croce Rossa Ambulanze tel.0931 65266
-Polizia Municioale tel. 0931462644
-Informazioni turistiche: via S. Sebastiano,43 tel.0931/481200
Maggio:
Festa delle quaglie la prima domenica del mese: rituale stagionale in cui vengono liberate un gran numero di quaglie in città.
Maggio e Giugno:
Ciclo biennale di spettacoli teatrali classici al Teatro Greco di Siracusa, evento di rilievo promosso dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Luglio e Agosto:
Festival Internazionale della musica.
14 Luglio/20 agosto:
LatomiArte:percorsi d'arte alla Latomia dei Cappuccini.
Agosto:
il giorno 15 del mese Palio del mare: regata dei cinque quartieri storici della città, con le barche tipiche dei pescatori.
Settembre:
Pellegrinaggio al Santuario della Madonna delle lacrime, di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
29 ottobre:
Premio Ciane ideato dal Club delle donne, di cui è presidente Marika Cirone Di Marco, è un premio dedicato alle figure femminili maggiormente rappresentative della nostra città. .
Dicembre:
-il giorno 13 Festa di S.Lucia,
Musei
Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi"
Sito in viale Teocrito,nel parco di Villa Landolina ,difronte al Santuario della Madonna delle lacrime, è una moderna struttura inaugurata nel 1988 ed intitolata all'archeologo Paolo Orsi (1859-1935).Per i numerosi ed eccezionali reperti in esso contenuti, è uno dei più importanti d'Europa e consente una visione completa di materiali riguardanti il territorio di Siracusa, dalla preistoria al periodo della dominazione greca.
L'edificio si sviluppa su tre livelli, attorno a un nucleo centrale, per complessivi 12.000 mq . Si compone di tre settori attraverso i quali viene riproposta la storia di Siracusa antica.
Settore A
È dedicato alla preistoria ed alla protostoria; alla fine della prima sezione sono sistemati i plastici di due elefanti nani della specie Falconieri ritrovati nella grotta Spinagallo di Siracusa; si passa, poi, al Neolitico, con la cultura di Stentinello, la più antica cultura agricola della Sicilia; quindi, reperti di Thapsos (Media Età del Bronzo) e di Pantalica.
Settore B
I pezzi più interessanti sono una statua marmorea di Kòuros acefala proveniente da leontinoi ( V Sec, a. C); il Kòuros proveniente da Megara Hybléa (VI Sec. a.C.), la dea madre che allatta due gemelli (Kourotrophos) del VI Sec. a.C.. Della parte dedicata a Siracusa è rilevante la Venere uscita dalle acque,la "Venere anadiomene", detta Venere Landolina, statua di fattura romano-ellenistica ,una serie di piatti di ceramica di Ortigia dall'antichità ai nostri giorni, il Kòuros marmoreo di figura maschile acefala, cavalluccio bronzeo del VIII Sec. a.C.
Settore C
Quanto viene mostrato in questo settore è relativo alle cosiddette subcolonie di Siracusa e cioè: Akrai, Casmene, Camarina ed Eloro, Grammichele con l'aggiunta di altri centri come Gela ed Agrigento.
The Paolo Orsi Archaeological Museum
It is located on Via Teocrito, on the tree- shaded grounds of an old villa, opposite the Santuario della Madonna delle lacrime.The historical collectionof thismodern and beatifully organised museum, one of the most important in all Europe, offers a complete collection of discoveries, giving the best overview of the history of Siracuse, from the preh istorical period to the period of Greek domination.
LE MONETE
Moltissime sono le monete per le quali Siracusa fu celebre fra gli antichi ed in particolare nel mondo greco, con l'effige di una testa femminile, l'Artemide Aretusa. Il rovescio di queste monete, spesso mostra un cocchio da corsa, la quadriga, emblema caratteristico di aristocrazia. Un tempo si pensava che fossero state coniate per la prima volta al tempo di Gelone, ma si sa adesso che monete furono coniate anche dai Gamoroi,ovvero dall'aristocrazia terriera nel secolo VI a.C. A Siracusa vi è un'interessante collezione di monete antiche fra le più belle al mondo.Sita in Piazza Duomo, nei locali dell'ex Museo Nazionale, si può vedere come nacque la moneta, la tecnica e la tipologia monetale, ci sono monete delle prime colonie calcidesi di Sicilia, altre Sracusane, coniate nel V sec. a..C dai migliori maestri incisori, come Eveneto, Cimone, Eucleide.
The coins
Very many they are the coins for which Siracusa was celebre between the antichi and in particular in the Greek world, with effige of one the feminine head, the Artemis Aretusa. The back of these coins, often extension a cocchio from race, the quadriga, emblema characteristic of aristocracy. A time was believed that they had been coined for before the time to the time of Gelone, but it knows now that coins were coined also from the Gamoroi, that is the land aristocracy in the century YOU a.C. To Siracusa there is an interesting collection of ancient coins between beautifulst to mondo.Sita in Public square the Dome, in the premises of the former National Museum, can be seen like nacque the currency, the technique and the monetale tipologia, are coins of the first calcidesi colonies of Sicily, other Sracusane, coined in the V sec. a..C from i better incisori masters, like Eveneto, Cimone, Eucleide.
Museo del Papiro
Viale Teocrito, 66 Istituito nel 1989, il museo raccoglie papiri antichi che risalgono al XV secolo a.C., papiri prodotti a Siracusa dall'800, barche e manufatti in papiro, un erbario. Interessante una raccolta con tutto il materiale utilizzato dagli scribi egizi e una collezione di torchi antichi.
Galleria Regionale Palazzo Bellomo
via Capodieci, 14-16 Situato all'interno di Palazzo Bellomo (XIII-XV sec.), il museo comprende: una sezione di scultura con materiale di età tardo antica, alto medievale, medievale e rinascimentale; una pinacoteca con dipinti dal '300 al '700; una sezione di arti minori. Di rilievo l'Annunciazione di Antonello da Messina
MUSEO DEL CINEMA
Situato in via Alagona 41, a Siracusa Il museo ha sede nei locali di Palazzo Corpaci, una residenza gentilizia risalenti ai primi del’700, che ha sede in Ortigia, centro storico di Siracusa Nel museo si possono ammirare venticinquemila film, centomila libri sul cinema, riviste cinematografiche dall'inizio del secolo al 2001, manifesti, locandine e moltissimi cimeli e apparecchi cinematografici. Nella sala proiezioni si possono, inoltre, ammirare film rarissimi. Il museo è fornito di una ricca biblioteca.
up
Monumenti, Palazzi, il Castello
CASTELLO EURIALO
Il castello Eurialo rappresenta la costruzione militare greca di grandissima importanza strategica nella Siracusa del tiranno Dionisio. Questa parte della città greca non era stata fortificata perchè ritenuta inaccessibile per la balza rocciosa su cui si trovava, ma quando nel 413 a.C. gli ateniesi entrarono in città da quel lato e per un anno Siracusa dovette sostenere l'assedio, conclusosi fortunatamente con la sconfitta degli invasori, si capì che la città dal lato dell'Epipoli poteva essere attaccata e che quindi bisognava rivedere tutto il sistema difensivo. Dionigi, allora si mise immediatamente all'opera realizzando un complesso fortificato a difesa della città che aveva nel Castello Eurialo il punto nodale da dove si dipartiva a tenaglia una poderosa cortina muraria che cingeva tutto il territorio urbano fino al mare ed a Ortigia. A pianta irregolare posta sull'altura di un vasto altipiano collinoso, la fortezza ha l'aspetto di un chiodo dalla larga testa; da cui il nome Euryale. I lavori per la costruzione durarono cinque anni dal 402 al 397 a.C, e vi parteciparono uomini,donne e ragazzi; furono pure mobilitati tutti gli animali da traino per il trasporto del materiale dalle latomie. Dionisio stesso dirigeva i lavori. Dalla fortezza si domina la città, il mare e la campagna circostante;un eventuale attacco e sbarco nemico poteva essere individuato immediatamente. Ma l'interesse del castello sta soprattutto nella concezione strategica della sua struttura. A difesa della sua fronte aveva tre fossati immensi e profondi, le mura esterne avevano uno spessore di tre metri; Il mastio al centro della fortezza, aveva cinque torri di osservazione sulle quali erano poste le catapulte. Tre grandi cisterne assicuravano l'approvvigionamento idrico della guarnigione, mentre una serie di gallerie sotterranee mettevano in comunicazione i vari punti della fortezza. A tutto ciò si aggiunga un numero infinito di accorgimenti propri delle fortezze antiche, come scalette che dai sotterranei immettevano alla superficie, ponte levatoio, botole, fossati e tunnels per poter facilmente bloccare eventuali infiltrazioni nemiche. Quel che ci sorprende è come il castello Eurialo considerato imprendibile, sia alla fine caduto nelle mani di Marcello, il quale entrò facilmente nella fortezza.
Eurialo Castle
The Eurialo castle represents the Greek military construction of greatest strategic importance in the Siracusa of the Dionisio tyrant. This part of the Greek city had not been fortified why thought inaccessible for the full of rocks cliff on which it was found, but when in the 413 a.C. Athenian they entered in city from that side and for a Siracusa year it had to support I besiege, conclusosi fortunately with the defeat of the invaders, it was understood that the city from the side of the Epipoli could be attacked and that therefore it had see again all the defensive system. Dionigi, then put immediately to the work realizing a fortified complex to defense of the city that had in the Eurialo Castle the nodal point from where dipartiva to tenaglia one poderosa curtain building that encircled all the city territory until the sea and to Ortigia. To irregular plant mail on the height of an immense collinoso plateau, the fortress has the aspect of a nail from the wide head; from which the Euryale name. The jobs for the construction lasted five years from the 402 to the 397 a.C, and men, women and boys participated to you; also the animals from towing for the transport of the material from the latomie were mobilita all to you. Same Dionisio directed the jobs. From the fortress the city is controlled, the sea and the campaign circostante;un eventual attack and enemy disembarkation could immediately be characterized. But the interest of the castle is above all in the strategic conception of its structure. To defense of its forehead it had three immense ditches and deep, it walls them external had one thickness of three meters; The mastio to the center of the fortress, it had five watchtowers on which were placed the catapults. Three great reserviors assured water supplying of the garrison, while a series of galleries basements put in communication several the points of the fortress. To all that a number of own sagacities of the ancient fortresses joins infinitely, like ladders that give the basements immettevano to the surface, bridge levatoio, trap doors, ditches and tunnels for being able easy to block eventual enemy infiltrations. Those that is strange to us is like considered the Eurialo castle imprendibile, it is to the fine fallen in the hands of Marcello, which it entered easy in the fortress.
CASTELLO MANIACE
Il castello Maniace sorge sulla punta estrema meridionale dell'isola di Ortigia. Sembra che durante la colonizzazione greca sia stato eretto in quel sito il tempio di Giunone e che in seguito, sia stata costruita in epoca repubblicana, la sontuosa e ricca villa del governatore Verre. Intorno alla metà dell'XI secolo Siracusa venne liberata dal dominio arabo da Giorgio Maniace che, preoccupato per le deboli fortificazioni della città ritenne indispensabile affrontare le basi di un maniero circondato in gran parte dal mare. La costruzione del castello Maniace risale alla dominazione sveva in Sicilia di Federico II di Hohbeustafen intorno alla prima metà del XIII secolo. Uomo molto intelligente Federico II fece della Sicilia uno stato moderno spezzando la concezione feudale. Dal castello svevo rimane soltanto il mastio, una grandiosa costruzione quadrata. Interessante è il porticato a scacchiera sormontato da voltoni a croce. Attraverso una scala che porta nella parte sottostante il castello, si raggiunge la sala denominata"il bagno della regina"ricoperta un tempo di marmi pregiati. Il castello fu assaltato dai Siracusani durante la rivoluzione dei "Vespri". Sul pennone del castello venne issata l'aquila siracusana.
The Maniace Castle
The Maniace castle rises on the southern extreme tip of the island of Ortigia. It seems that during the Greek colonization it has been erected in that situated tempio of Giunone and that later on, has been constructed in republican age, the sontuosa and rich villa of Verre governor. Around to the half of XI the Siracusa century it came freed from the Arabic dominion from George Maniace who, taken care for the weak people fortifications of the city thought indispensable to face the bases of a maniero encircled in great part from the sea. The construction of the Maniace castle laughed them to the domination sveva in Sicily di Federico II of Hohbeustafen around to the first half of XIII the century. Man much intelligent Federico II made of the Sicily one be modern breaking the feudale conception. From the castle svevo it only remains the mastio, one huge square construction. Interesting is the porticato one to chessboard sormontato from voltoni to cross. Through a scale that door in the below part the castle, catches up it knows it it denominata"il bath of regina"ricoperta a time of valuable marbles. The castle was assaulted from the Siracusani during the revolution of the "Vespri". On the device of the castle it came hoisted the siracusana Aquila.
PALAZZO MONTALTO
Situato alle spalle di Piazza Archimede nel centro storico di Siracusa,doveva a suo tempo esercitare una influenza politico-culturale notevole se si considera la sfarzosità della bellissima la facciata trecentesca. Reca iscrizione che ricorda la sua data di costruzione. Finestre bifore e trifore decorano in stile gotico-Chiaramonte. Nel cortile si vedono parti di un palazzo quattrocentesco.
PALACE MONTALTO
Situated to the shoulders of Public square Archimedes in the historical center of Siracusa, had opportunely to exercise remarkable a political-cultural infuence if the sfarzosità of beautifulst the trecentesca facade is considered. It brings registration that remembers its date of construction. Windows double lancet windows and trifore decorate in style gotico-Chiaramonte. In the courtyard parts of a quattrocentesco palace are looked at.
PALAZZO BENEVENTANO
Questo è uno dei più nobili edifici di Siracusa., realizzato dal giovane architetto Luciano Alì.Sito in piazza Duomo,ha molti graziosi ed originali dettagli. Un particolare interessante del palazzo è rappresentato dall'androne nel cui soffitto è facile individuare lo stesso Belisario.Bellissimi pure gli stucchi e i sopraporta.
PALACE BENEVENTANO
This is one of the noblest buildings than Siracusa, realized from young architect Luciano Alì.Sito in public square Dome, it has many graceful ones and it originates them details. Particular an interesting one of the palace is represented from the androne in the whose ceiling is easy to characterize the same Belisario.Bellissimi pure putties to it and sopraporta.
PALAZZO BELLOMO
Bellissima costruzione risalente alla dominazione sveva di cui conserva la severità,l'essenzialità e l'eleganza,nelle sale del piano terra dalle splendide volte a crociera e i costoloni terminano con mensole a goccia. La facciata in pietra bianca a conci rinserrati, presenta la grande apertura del portale ogivale ed una finestra quadrata, aggiunta posteriormente.Sulla sinistra il contiguo palazzo Parisio. Oltrepassata la sala d'ingresso un piccolo cortile con al centro una fontana accoglie il visitatore e lo introduce in quello delle palme dalle pareti interamente ricoperte di stemmi spagnoli, alcuni dei quali provenienti dall'abbattuta porta di Ligny.Attraverso la bellissima scala catalana, si accede al piano superiore dove ha sede la pinacoteca della Galleria Regionale in cui spiccano l'Annunciazione di Antonello da Messina e il martirio di S. Lucia del Caravaggio.
BELLOMO PALACE
The Beautiful palace was built as a residence in the Swabian period and conserves the severity the essence , and the elegance of this style.We see this immediately in the ground floor rooms with their splendid groin vatult and the ribs ending with hanging goccia (drop-shaped ornamented) brackets.The building was raised and enlarged in the fifteenth century, which shows in the very different style, Catalan, of the first floor exterior with delicate three- part lancet windows. The facade in white hewn stone presents a grand ogival enttrance portal and a square window, added later.On the left the contiguous Parisio Palace. Passing through the entrance, a little courtyard with a central fountain greets the visitors, which further opens into a large courtyard of palmms with Spanish coats of armis set into the four walls.Going up the beauthiful Catalan stair, we can notice the rosettes and trilobate traces and the Flamboyant aedicule above the door-way.In the upper floor is foundthe painting collection of the Regional Gallery and the two treasures: The Annunciation by Antonello Da Messina and The Burial of St: Lucia by Caravaggio.
PALAZZO LANTIERI
Questa è una leggiadra casa rinascimentale, con delicate decorazioni in pietra intagliata.L'angolo è decorato da cima a fondo con puttini,fiori e colonnine intagliate in pietra calcare.
PALAZZO IMPELLIZZERI
Ed ancora palazzo IMPELLIZZERI con le straordinarie 32 maschere grottesche che dominano la via, probabilmente caricature di personaggi dell'epoca, con rifiniture ricche di raffigurazioni floreali. La costruzione presenta nei vari piani la tipologia dei palazzi nobiliari; nel fregio del balcone centrale reca la data di completamento della facciata 1894. All'interno un ampio cortile che il recente restauro ha riportato all'antico splendore come il loggiato del piano superiore. Elemento caratterizzante rimane la già accennata rifinitura della facciata ricca di decorazioni. Il portale ad arco a tutto sesto è arricchito dai capitelli con decorazioni vegetali, le due lisce colonne che lo fiancheggiano, recano sui capitelli due grifoni fitomorfi. Nella chiave dell'arco è inserito lo stemma baronale della famiglia Impellizzeri: uno scudo in cui un grande pesce poggia su un mare agitato. Un'aquila ad ali spiegate sovrasta il tutto.
PALACE IMPELLIZZERI
palace IMPELLIZZERI with extraordinary the 32 grotesque masks that dominate the way, probably caricature of personages of the age, with rich rifiniture of floreali raffigurazioni. The construction introduces in several the plans the tipologia of the nobiliari palaces; in the fregio of the balcony centers brings they the date of completion of facade 1894. To the inside a wide courtyard that the recent restoration has brought back to the ancient splendor like the loggiato one of the advanced plan. Characterizing element remains pointed out rifinitura of the rich facade of decorations already. The portale to arc to all sixth is enriched from capitelli with decorations the vegetables, the two smooth columns that flank it, brings on capitelli the two grifoni fitomorfi. In the key of the arc the baronial coat of arms of the Impellizzeri family is inserted: a shield in which a great fish it rests on an agitated sea. A Aquila to explained wings overhangs all.
PALAZZO BONANNO
La costruzione è un importante esempio di palazzo nobiliare con ampi spazi a disposizione della famiglia e dei quali rimane soltanto l'ampio androne con volta a crociera. Palazzo Bonanno conserva una parte molto limitata del grande cortile originario, come può facilmente notarsi osservando l'architettura dell'unico lato rimasto integro con la bellissima loggia ad arcate che immette nelle abitazioni del primo piano a cui si giunge attraverso un elegante scalone laterale. Imponenti fregi sovrastano i grandi balconi La costruzione settecentesca è a due ordini architettonici ed ha un portale severo di ispirazione cinquecentesca con bugne alternate che nell'arco superiore sono unite alla cornice, mentre quella centrale fa da mensola al balcone sorretto da un architrave. Lo stemma della famiglia è scolpito in altorilievo e contiene all'interno dello scudo un gatto passante.Diverse volute lo circondano.Nella parte sommitale è raffigurata una Fenice che risorge dalle fiamme.
PALACE BONANNO
he construction is an important example of nobiliare palace with wide spaces to disposition of the family and of which it remains only the wide one androne with time to cruise. Bonanno palace conserve a part much limiting of the great original courtyard, as it can easy be noticed observing the architecture of the only side remained integral with the beautifulst one loggia to arched that immette in the rooms of the Association of Bologna which it is reached through elegant scalone a lateral one. Imposing fregi they surpass the great balconies the settecentesca construction it is to two architectonic orders and it has a strict portale of cinquecentesca inspiration with alternated clews that in the advanced arc they are joined to the frame, while that one ago centers them from console to the balcony supported from an architrave. The coat of arms of the family is carved in high relief and contains to the inside of the intentional shield a cat passante.Diverse circondano.Nella the part sommita them is represented a Fenice that revives from flames.
PALAZZO GARGALLO
L'edificio che occupa quasi un intero lato di piazza Archimede, presenta un'architettura lineare. Elementi di distinzione della facciata sono le aperture bifore, assolutamente simmetriche nei tre ordini, che soltanto in quelle centrali aggiungono una balconata aggittante in pietra poggiante su mensoloni. Tale uniformità si ripete nelle aperture del piano terra, compreso il portone d'ingresso. L'interno, nel piano nobile ha bei saloni affrescati e pavimenti di pregio. In questo palazzo nacque il poeta e letterato M. Tommaso Gargallo,personalità di spicco nella cultura siracusana dell'Ottocento.
PALACE GARGALLO
The building that occupies nearly an entire side of public square Archimedes, introduces a linear architecture. Elements of distinction of the facade are the openings double lancet windows, absolutely symmetrical in the three orders, than in those it only centers add them one aggittante balcony in stone resting on mensoloni. Such uniformità repeats in the openings of the flat earth, comprised the portone of income. The inside, in the noble plan has beautiful halls frescoes and pavements to you of pregio. In this palace nacque the poet and man of letters M. Tommaso Gargallo, personality of I enunciate in the siracusana culture of the 1800's.
VILLA MARIA
Nella parte alta della città, a due passi dal Santuario della Madonna delle lacrime, si erge imponente Villa Maria, della famiglia dell'onorevole Cannizzo, abitata ancora dalla proprietaria ed in una parte sede del Circolo Unione .La villa in stile Liberty,fu all'origine ricavata da un vecchio albergo, bianca, lineare , imponente e circondata da un giardino dove una volta i proprietari tenevano dei magnifici esemplari di pavoni la villa sembra dominare tutta la zona .
PALAZZO VERMEXIO
Attuale palazzo del Comune, fu adibito dapprima a funzione senatoriale,fu realizzato con "bianca pietra siracusana" da Giovanni Vermexio nel1628 circa, questi era soprannominato "lucertolone",e lasciò come sua firma, una piccola lucertola scolpita sulla pietra che può facilmente ammirarsi sull'angolo sinistro del cornicione. La mole quadrata dell'edificio viene addolcita dalle varie architetture ornamentali che partendo dal piano terra presentano robusti pilastri binari arricchiti da bugne e dal grande portale circondato da ampia cornice bugnata divenuta elemento caratterizzante delle realizzazioni vermexiane. Al piano superiore fiancheggiano le grandi aperture i pilastri e le nicchie che avrebbero dovuto contenere le statue dei reali, mai realizzate, mentre maggiore attenzione è dedicata all'apertura centrale sormontata dal grande stemma imperiale di Filippo IV d'Asburgo-Austria e Spagna, opera di Gregorio Tedeschi. E' un grande monolite scultoreo in marmo con aquila bicipite ad ali spiegate, sormontata dalla corona imperiale austrtiaca aperta. L'arma, plurinquartata, contiene gli stemmi delle real case di Leon, Castiglia, Aragona, Navarra e di tutti i vari possedimenti della corona. Sovrasta il fastigio del balcone di sinistra lo stemma della città rappresentato da un'aquila coronata con il becco volto a sinistra, con l'ala destra chiusa e alzata e con quella di sinistra semiaperta ed abbassata che afferra con gli artigli un fascio di saette ed ha nel corpo un castello a tre piani con porta e finestre. Ai lati due angeli alati e cornucopie che simboleggiano: l'Abbondanza, l'Agricoltura, la Felicità e la Provvidenza.Completano l'insieme decorazioni di frutta e mascheroni, secondo i dettami dello stile barocco. L'ordine del Tonson d'Oro incastonato nel frontone del Palazzo, fra le due teste dell'aquila imperiale, fu creato in Belgio dai duchi di Borgogna nel XV secolo.Il collare è formato da acciarini di Borgogna; un tosone d'oro vi è sospeso. Creato a Bruges al tempo del matrimonio di Carlo il Temerario con Margherita di York,soltanto i grandi ne erano titolari.
SENATO
It puts into effect them palace of the Common one, was used at first after senatoriale function, was realized with "white woman siracusana stone" from Giovanni Vermexio nel1628 approximately, these it was nicknamed "lucertolone", and it left like its company, one small lucertola carved on the stone that can easy admire on the left angle of the cornice. The square size of the building comes sweetened from the several architectures ornaments them that leaving from the flat earth they introduce sturdy enriched binary pillars from clews and the great portale encircled from wide bugnata frame become characterizing element of the vermexiane realizations. To the advanced plan the pillars flank the great openings and the niches that would have had to contain the statues of the real ones, never realized, while greater attention is dedicated R-all'.apertura center them sormontata from the great imperial coat of arms of Filippo IV of Asburgo-Austria and Spain, German work of Gregorio. E' a great scultoreo monoargument in marble with bicipite Aquila to explained wings, sormontata from the opened imperial crown austrtiaca. The arm, plurinquartata, contain the coats of arms of real the houses of Leon, Castile, Aragon, Navarre and of all several the possedimenti of the crown. It surpasses fastigio of the left balcony of the coat of arms of the city represented from a crowned with the spout the face on the left, with the skillful wing sluice and raised Aquila and with that one of left half-open and lowered that it seizes with the claws a bundle of saette and has in the body a castle to three plans with door and windows. To sides two winged angels and cornucopie who symbolize: the Abundance, Agriculture, the Happiness and the Provvidenza.Completano the entirety decorations of fruit and large masks, second dictates me of the baroque style. The order of the Tonson d' Oro incastonato in the fronton of the Palace, between the two witness of the imperial Aquila, was created in Belgium from the duchi of Borgogna in XV secolo.Il the collar is formed from linchpins of Borgogna; a tosone of gold it is suspended to you. Created to Bruges to the time of the wedding of Carl the Reckless one with Daisy of York, only the large ones of were titular.
La Fontana di Artemide in Piazza Archimede.
Creata in cemento dallo scultore Giullio Moschetti nel 1906 , narra la leggenda di Aretusa.Diana è rappresentata con arco e frecce, con ai piedi la ninfa Aretusa nell'atto di fuggire da Alfeo, che con le braccia protese, cerca di afferrarla ,ed attorno i tritoni. L'opera rappresenta la metamorfosi della ninfa Aretusa in sorgente.
Orecchio di Dionisio
L'orecchio di Dionisio è una grotta scavata artificialmente nella roccia che man mano si va restringendo dal basso verso l'alto, da questa forma singolare che richiama quella del condotto auricolare, deriva il suo nome. Ha un grande effetto acustico e per questo fu creata la leggenda che Dionisio, tiranno di Siracusa, l'aveva fatta scavare apposta per rinchiudervi i prigionieri ed ascoltarli senza essere visto.Il nome Orecchio di Dionisio le fu dato da Michelangelo Merisi detto Caravaggio che visitandola, in una delle sue soste a Siracusa, lo ideò convinto che si trattasse del carcere di Dionigi, ricordato da Cicerone, costruito in quella forma per poter ascoltare ciò che dicessero i prigionieri.Ma un esperimento fatto dal De Salle, un viaggiatore straniero del XIX secolo ha sfatato questa leggenda dimostrando che dall'incavo esistente nell'alto della grotta, dove si pensava che sedesse Dionisio per ascoltare i prigionieri, non si sente quasi nulla. La grotta è profonda m.70 e alta 23, è larga da 5 a 10 metri, le sue pareti curvilinee, rivelano le tracce dell'escavazione e delle successive destinazioni della grotta che nei secoli XVI e XVII venne adoperata come ricovero di mandrie e poi come taverna, uso attestato da un atto notarile del 1584. Questa destinazione spiegherebbe l'esistenza di alcuni fori nelle pareti della grotta. La particolare forma della grotta simile al padiglione di un orrecchio, è la risultante della tecnica di scavo accennata.
The Ear of Dionysius
Produced entirely by human quarrying into the west and north wall of the Latomia del Paradiso.It is a cavern of stunning size end quite unexpected acoustc effects.In old times called "the talking grotto", it owes its popular name in fact to Caravaggio. In one of his stops in Siracusa, visiting, the fancy came to him that since this had been a prison under Dionisius, as recorded by Cicero, it was made in this form for the king to be able to hear what the prisoners were sayng.Thr idea was that the cave would act as a megaphone, projecting voices across the latomie.The particular form of the grotto, like the openingof an ear, is in fact the resultof the technique of exscavating. the grotto is 70 m. deep and 23 m .height, between five and ten meters wide, its curving walls revealing the hatchmark chisel traces of the quarriers and of the successive uses of the grotto. In the sixteenth and seventeenth centuries the Latomie comer to be used for sheeppens and sometimes as inns, uses,attested to in notary statute of 1584.
TEATRO GRECO
Il teatro greco di Siracusa è uno dei più grandi e dei più bei teatri del mondo antico. Fu tutto scavato nella roccia. La cavea è divisa in nove settori. Nel settore centrale si può leggere il nome di Zeus Olimpico, nel terzultimo settore il nome della regina Filistide e nel penultimo settore vi è inciso il nome della regina Nereide. I romani adattarono il teatro anche a luogo per farvi le lotte tra gladiatori e leoni. Ancora oggi a Siracusa continua la tradizione del genere drammatico, così che ogni due anni si ripetono le opere dei grandi tragediografi greci. Le rappresentazioni classiche curate e interpretate da registi e attori di grande fama, durano da maggio a luglio e richiamano folle di turisti da ogni parte del mondo.
The Greek Theatre
The Greek Theatre of Siracusa is one of largest and of beautifulst of the ancient world field Was all digging in the roccia.La cavea is divissa in 9 settori.Nel centers them can be read the name of Zeus Mount Olympus, in the third party the name of Queen Filistide and in the penultimate field there is the name of Queen Nereide..I adapted the theatre also to place in order today makes you the fights between gladiatori and leoni.Ancora to continuous Siracusa the of the sort dramatic tradition, therefore that that every two years the works of the great Greek tragediografi are repeated
GROTTA DEL NINFEO
La grotta del Ninfeo è una grotticella artificiale All'interno di questa grotticella, una vasca rettangolare riceve un ramo dell'antico acquedotto greco, che alimenta la cascatella che vediamo al centro. L'apertura della grotta è sormontata da una decorazione a fregio dorico, ottenuta a rilievo nella roccia, della quale restano poche tracce.
Anfiteatro Romano
L'anfiteatro romano è il più importante monumento di età romana esistente nella città, il suo nome significa "doppio teatro" per la forma ad ellisse ottenuta dall'unione di due semicirconferenze, forma usata dai Greci per i loro teatri. Costruito tra il IV o III sec. d.C. con le sue dimensioni di m.140X119 è il più grande fra gli anfiteatri di Sicilia e di poco inferiore all'Arena di Verona. Dei due ingressi, quello meridionale è il principale, l'altro è dotato di scale per il dislivello esistente. Ciò che rimane è la parte inferiore nord-orientale perchè scavata nella roccia, il resto della costruzione non esiste più e possiamo solo immaginare la grandiosità del monumento che constava di tre ordini di posti: la ima, la media e la summa cavea. La costruzione era recintata da un alto podio dentro il quale si svolgeva un corridoio coperto a volta.La prima serie di gradini era riservata ai personaggi di riguardo i cui nomi erano incisi nei posti segnati. La parte superiore si concludeva con un portico.Due grandi corridoi servivano di ingresso all'arena che aveva al centro un ampio sotterraneo originariamente ricoperto da pavimentazione lignea nel quale venivano posti i macchinari necessari agli spettacoli. Nel corridoio attorno all'arena venivano rinchiuse le belve. La vasca posta al centro permetteva l'allagamento dell'arena per le battaglie navali, anche se le dimensioni dell'anfiteatro non sembrerebbe avere consentito tali spettacoli che con ogni probabilità si saranno svolti nel teatro. Un sistema idraulico collegato ad una vasca di raccolta permetteva il lavaggio dell'arena dopo i combattimenti. Questo serbatoio ancora esistente sotto la chiesetta di S:Nicolò si trova all'ingresso del parco archeologico sul lato opposto dell'anfiteatro
The Roman Amphitheatre
The roman amphitheater is the more important monument than existing roman age in the city, its name means "double theatre" for the shape to ellipse obtained from the union of two semi-circumferences, shape used from the Greeks for their theatres. Constructed between the IV or III sec. d.C. with its dimensions of m.140X119 it is the largest between the amphitheaters of Sicily and little inferior on the credit side Arena of Verona. Of the two incomes, that meridional is the main one, the other is equipped of scales for the existing unevenness. That that remains is the inferior part north-oriental why dug in the cliff, the rest of the construction does not exist more and can only imagine the grandiosità of the monument that constava of three orders of places: the ima, the average and the summa cavea. The construction was recintata from a high podio within which a covered corridor to volta.La first series of seats was reserved for persons of renown whose names were inscribed into sign posts, the middle for free men,and the highest for women and slaves. The advanced part was concluded with portico.Two great corridors served of income to the arena that had to the center a wide basement originally covered from lignea paving in which the necessary machinery to the shows came places. In the corridor around the arena they came locked up the wild animals. The bathtub mails to the center allowed the flooding of the arena for the naval battles, even if the dimensions of the amphitheater would not seem to have concurred such shows that in all probability will have been carried out in the theatre. A connected hydraulic system to a bathtub of collection allowed the washing of the arrena after the combats. This still existing tank under the chiesetta of S:Nicolò is found to the income of the archaeological park on the opposite side of the amphitheater
La Piscina Romana
Originariamente prosecuzione delle vicine latomie, trasformata in epoca romana in serbatoio d'acqua, perchè collegata con l'antico acquedotto, per gli usi dell'anfiteatro, divenne in epoca bizantina una piccola basilica di cui si possono ancora vedere le tre navate delimitate da una doppia fila di pilastri su cui poggiano gli architravi sormontati da volte a botte. Durante la dominazione normanna verrà costruita la chiesetta di S.Nicolò che ora la sovrasta.
The Roman Pool
Originally it was part of the near latomie, transformed in roman age in water tank, why connected with the ancient aqueduct, for the uses of the amphitheater, divenne in age bizantina one small basilica of which the three navate ones can be still seen delimited from a double row of pillars on which they rest the architraves sormontati from times to botte. During the domination normanna it will come constructed the chiesetta of S.Nicolò that hour surpasses it.
GINNASIO ROMANO
Lo si chiama Ginnasio, ma si tratta di un vero teatro romano, molto piccolo, ma uno dei più bei teatri dell'epoca romana, riservato a persone di alto livello culturale. E'composto da una cavea, d'una platea e di un palcoscenico dietro al quale era un altare che forse fungeva da sfondo. Il monumento era circondato da un colonnato con portici.
The Roman Gymnasium
One calls Gymnasium, but draft of a true roman, much small, but one of the beautifulst theatres of the roman age, classified theatre to persons of high cultural level. E' composed from one cavea, of one platea and a stage behind which it was an altar that perhaps acted as from background. The monument was encircled from colonnato with carries to us.
LE LATOMIE
Le latomie sono profondi scavi nella roccia,testimonianza dell'enorme attività edilizia della città antica. Originariamente,dunque non erano altro che cave di pietra,cantieri per l'estrazione del calcare,in seguito,però, vengono adoperate come prigioni, ma anche come luogo di culto, come testimoniano i numerosi incavi (Heroa) nelle pareti rocciose,contenenti un bassorilievoche riproduceva l'eroe o la divinità da onorare.Col passare dei secoli le latomie diventano luoghi di culto cristiano.come testimoniano le molte lucerne rinvenute negli ipogei. le più note sono: dei Cappuccini,Broggi-Casale,Cozzo del romito,Navantieri,Carratore,Paradiso,Intagliatella,S.Venera,Buffalato.
The LATOMIE
The quarries are deep excavations into the limestone bedroch that testify to the enormous building activity of the ancient city. Originaly,then, they were simply roch quarries, sites along the escarpiment marking the city limits for the extraction of limestone for building. Beginning as stone quarries, the latomie thus were turned into prisons, but also later they became cultic sites.
IL DUOMO
Situato nella parte più alta dell'isola, nell'antica "Agorà", oggi Piazza Duomo,pare sia stato costruito dal tiranno Gelone, dopo la vittoriosa battaglia di Imera. Dedicato ad Athena, fu costruito agli inizi del V sec. a.C.La sua magnificenza e ricchezza stupì Cicerone che ne fece una descrizione entusiastica delle sue porte d'avorio e oro e dei dipinti alle pareti raffiguranti i re ed i tiranni di Sicilia e le vittorie di Agatocle sui Cartaginesi.Il grande scudo dorato della dea, posto sulla sommità del tempio, poteva scorgersi da molto lontano.Con la conquista romana il tempio venne spogliato dalle sue ricchezze, in età bizantina fu trasformato in basilica paleocristiana. nel 640 d.C.,S.Zosimo, vescovo di Siracusa, vi trasferisce la Cattedrale dall'antica sede di S.Giovanni alle catacombe. Nell'adattamento in chiesa cristiana si chiusero gli intercolumni e si aprirono 8 archi nei muri della cella. Nell'878, con la conquista araba, il tempio diviene Moschea, solo nel 1093, con Ruggero il Normanno, viene ripristinato il culto cristiano. Si innalzzano le mura della navata centrale, mentre la cattedrale e il coro vengono abbelliti con mosaici. La facciata normanna con rosone, nella quale spiccava la bella torre campanaria, venne distrutta dal terremoto del 1693, quella attuale in stile barocco è opera di A.Palma. Sui due pilastri del sagrato si trovano le statue degli Apostoli S.Pietro e S. Paolo. Dal sagrato si passa al vestibolo dove due belle colonne tortili, ornate da motivi vegetali fiancheggiano il portale. L'interno è a tre navate, ai lati dell'ingresso colonne doriche. In fondo alla navata principale il bellissimo altare barocco sormontato da un dipinto che raffigura la"Natività della Madonna" a cui la chiesa è dedicata.La navata di destra contiene il fonte battesimale costituito da un antico cratere, nelle pareti, avanzi delle coperture in mosaico di epoca bizantina. Segue la cappella di S.Lucia. Nella volta affreschi di A.Scilla rappresentanti il tema del pane e del vino riportato al miracolo eucaristico.Dal fondo della navata si apre la cappella del Crocifisso. Sull'altare di sinistra una tavola di Antonello da Messina raffigurante S. Zosimo. Nella navata di sinistra si possono ammirare le antiche colonne doriche del tempio greco e le finestrelle bizantine.Nella navata centrale vi è un bellissimo soffitto ligneo del 1518 nel quale sono raffigurate gli stemmi delle famiglie nobiliari della città.
Siracusa Cathedral
Situated in the higher part of the island, in the ancient "Agorà", today Public square Dome, seems has been constructed from the Gelone tyrant, after the victorious battle of Imera. Dedicated to Athena, its magnificenza was constructed at the beginning of the V sec. a.C.La and wealth astonished Guide who of made a entusiastica description of its ivory doors and gold and of the paintings to the walls representing the king and the tyrants of Sicily and the victories of Agatocle on the Cartaginesi.Il great gilded shield of the goddess, place on the top of the tempio, could notice from a lot lontano.Con the roman conquest the tempio came undressed from its riches, in age bizantina was transformed in basilica paleocristiana. in the 640 d.C., S.Zosimo, bishop of Siracusa, transfers you the Cathedral from the ancient center of S.Giovanni to the catacombe. In the adaptation in Christian church the intercolumni were closed and 8 were opened arch in the walls of the cell. In the 878, with the Arabic conquest, the tempio it becomes Mosque, solo in 1093, with Ruggero the Normanno, comes restored the Christian cult. Innalzzano wall themselves they of the navata one center them, while the cathedral and the chorus come embellished with mosaics. The facade normanna with rosone, in which it detached the beautiful bell tower, came destroyed from the earthquake of 1693, that one puts into effect them in baroque style is work of A.Palma. On the two pillars of the sagrato one the statues of the Apostles S.Pietro and S. are found Paul. From the sagrato one it is passed to the vestibolo where two beautiful tortili columns, adorned from reasons vegetables flank the portale. The inside to three is navate, to sides of the income doriche columns. In navata bottom to main the beautifulst sormontato baroque altar from a painting that represents la"Natività of the Madonna" to which the church dedicata.La it is navata of right contains the christening font constituted from an ancient crater, in the walls, remainders of the covers in age mosaic bizantina. It follows the nail head of S.Lucia. In the time the topic of the bread frescoes of A.Scilla representatives and of the wine brought back to the deep miracle eucaristico.Dal of the navata one the nail head of the Crocifisso is opened. On the altar of left one table of Antonello from representing Messina S. Zosimo. In the navata one of left the ancient doriche columns of the tempio can be admired Greek and the finestrelle bizantine.Nella navata they centers is a beautifulst ligneo ceiling of 1518 in which the coats of arms of the nobiliari families of the city are represented.
TEMPIO DI APOLLO
E' il più antico tempio dorico dell'occidente greco scoperto nel 1860 e definitivamente portato alla luce tra il 1938 e il 1942. E' un periptero esastilo di m.58x24x50, con 6 colonne nei lati brevi e 17 in quelli lunghi, La parte superiore del tempio era rivestita da terracotte di vario colore, alcuni frammenti dei quali sono visibili al Museo "P. Orsi". Il tempio è dedicato ad Apollo come si può leggere nell'iscrizione greca incisa nel gradino d'ingresso. Come la maggior parte dei templi greci, fu successivamente trasformato in chiesa bizantina di cui rimane la porta ad ogiva ricavata nel muro della cella e in Moschea araba, come testimonia l'iscrizione esistente sul muro della cella ed infine divenne chiesa del SS. Salvatore che poi demolita fu inglobata nella caserma spagnola.
The Temple of Apollo
Dorico the most ancient E' tempio of the uncovered Greek West in 1860 and definitively carried to the light between 1938 and 1942. E' a periptero esastilo of m.58x24x50, with 6 columns in short sides and 17 in those long ones, the advanced part of the tempio was covered from terracotte of varied color, some fragments of which is visible to the Museum "P. Orsi". The tempio it is dedicated to Apollo like can be read in engraved Greek in the income step. Like the greater part of the templi Greek, subsequently bizantina was transformed in church of which it remains the door to obtained ogive in the wall of the cell and Arabic Mosque, as it finally testifies the existing registration on the wall of the cell and divenne church of the SS. Salvatore that then demolished was inglobata in the Spanish barracks.
Santuario Madonna Delle Lacrime
Il Santuario della Madonna delle lacrime fu edificato in seguito ad un evento miracoloso, un quadro, raffigurante la Madonna, pianse per diversi giorni, il liquido analizzato risultò essere formato da lacrime umane.Questo edificio imponente ha la forma di una lacrima, può contenere undicimila fedeli , è alto quasi cento metri e pesa 22.000 tonnellate.E' meta di pellegrinaggi.
Madonna Sanctuary Of The Tears.
The Sanctuary of the Madonna of the tears was built up later on to a miraculous event, a picture, representing the Madonna, cried for various days, the analyzed liquid turned out to be formed from tears umane.Questo imposing building has the shape of a tear, can contain undicimila faithful, is high nearly one hundred 22,000 meters and hung tonnellate.E' goal of pilgrimages.
up
Le Vie e i Luoghi
LA MAESTRANZA
La Maestranza fu la via più elegante di Ortigia, per i suoi edifici furono cercate le pietre più pregiate e furono chiamati gli scalpellini più abili, gli edifici accoglievano le rersidenze delle famiglie nobili dell'aristocrazia aretusea. In questa via i palazzi più importanti sono :Palazzo Gargallo, Palazzo Bufardeci, che ha all'interno un interessante portico ad u, Palazzo Rizza, Palazzo Spagna, con una finestrella in stile Tudor, Palazzo Reale, Palazzo Impellizzeri, Palazzo Riscica.
LA MASTRARUA
La Mastrarua era la via maestra per eccellenza, dopo la via Maestranza è la via più bella ed interessante del centro storico.Nei suoi palazzi accolse l'elite della borghesia Siracusana. La strada era larga per consentire il trtaffico delle carozze .Gli ingressi dei palazzi erano lussuosi, le scale elaborate e i balconi scolpiti come altari.Vi sono nella Mastrtarua molti palazzi: La casa Vitale (costruzione trecentesca riorganizzata dal Vermexio), Palazzo Impellizzeri, Palazzo Blanco, la casa Russo, la casa Mezzio, palazzo Interlandi (ora casa delle Orsoline) , Palazzo Monteforte. In mezzo a questi capolavori si erge uno dei gioielli dell' architettura di Giovanni Vermexio; La chiesa della Congrecazione di San. Filippo Neri. Nella Mastrarua dietro le facciate ottocentesche, si aprono vicoli strettissimi e bui. Al piano terra si aprono bottegucce che danno un certo movimento umano e conferiscono alla strtada una certa aria Partenopea, ricca di calore.
LA SPIRDUTA.
La Spirduta accolse in passato alcune residenze gentilizie molto importanti, come il Palazzo Mergulense (poi Montalto), in stile gotico chiaramontano, il Palazzo Gargallo, in stile gotico catalano ,con imponente scala esterna e arioso portico, sicura opera di Luciano Alì e ( l'ex oratorio di San Filippo Neri, ora Liceo Ginnasio Gargallo) costruito prima dell'anno 1778 con elegante forma rococò ed arioso leggiadro cortile. La Sprirduta ha avuto ed ha una destinazione commerciale e residenziale.
ARETUSA
Simbolo della libertà di scelta
Molti sono i miti e le leggende che trasfigurano in chiave narrativa grandi realtà storiche., tra questi uno dei più importanti è il mito di Aretusa, simbolo di Ortigia e della libertà di scelta. Sorgente d'acqua dolce che si fonde col mare, ma non è toccata dalle acque salate, ricca di piante di papiro e popolata di anatroccoli e grossi cefali che come nei tempi antichi non sono toccati perchè sacri. Vuole la leggenda che Aretusa un giorno si bagnasse nel fiume Alfeo, nel Peloponneso, d'improvviso al centro del fiume si formò un gorgo minaccioso, per cui la ninfa presagendo le intenzioni del Dio e volendo sfuggirgli, cominciò a correre, inseguita da Alfeo mutatosi in agreste cacciatore. La fuga si protrasse attraverso la Grecia fino alle sponde della Sicilia, e poi trasformatasi in fonte, scorrendo sotterranea scaturì nell'isolotto di Ortigia. Secondo la tradizione quest'acqua possiede virtù miracolose, come quella di far sparire le efelidi, se bevuta a digiuno. Nell'antichità i guerrieri greci si dissetavano alle sue acque per diventare ancora più forti. Una credenza narra che un calice fu gettato nel fiume ad Olympia e fu poi ritrovato nella fontana; e ancora che la fontana cambiò il colore per effetto di sacrifici di buoi fatto ad Olympia. Tutte queste leggende hanno reso celebre la fonte Aretusa. Un più recente riconoscimento alla sua fama si deve a Nelson il quale attinse acqua per le sue navi nel 1798 prima di vincere la battaglia del Nilo. In una lettera egli scriveva:Essendoci noi riforniti di acqua attinta alla fonte Aretusa la vittoria non ci può mancare.
ARETUSA
Many are the myths and the legends that trasfigurano in novellistic key great historical truths, between these one of the more important are the myth of Aretusa, symbol of Ortigia and the freedom of choice. Sweet water source that is melted with the sea, but is not touched from salate waters, rich of papyrus plants and popolata of ducklings and large cefali that like in the antichi times is not it touches to you why sacred. It wants the legend that Aretusa a day was bathed in the Alfeo river, in the Peloponneso, of unexpected to the center of the river formed a gorgo threatening, for which the nymph foreseeing the intentions of the God and wanting sfuggirgli, began to run, chased from Alfeo changed in agreste hunter. The escape protrasse through Greece until the sides of the Sicily, and then transformed in source, sliding basement was gushed in the isolotto of Ortigia. According to the tradition this water possesses miraculous virtues, like that one to make to disappear the efelidi, if drunk to fast. In the antiquity the Greek guerrieri dissetavano to its waters in order to become itself still more forts. A sideboard narrates that a goblet was thrown in the river to Olympia and then was found again in Fontana; and still that Fontana changed the color for effect of sacrifices of buoi made to Olympia. All these legends have rendered celebre the Aretusa source. A more recent acknowledgment to its reputation must to Nelson which it reached water for its ships in 1798 before gaining the battle of the Nilo. In a water letter it scriveva:Essendoci we resupplied reached to the Aretusa source the Victoria cannot lack to us.
Fonte CIANE
Ciane simbolo del RIFIUTO DELLA SOPRAFFAZIONE
Questa è una sorgente di acque chiare che tranquillamente scendono verso il porto grande. Le sue rive sono bordate di piante di papiro, uno dei tanti tesori che la natura ha donato a Siracusa, singolare pianta che pur non avendo radici riesce nonostante l'incuria dell'uomo, a proliferare con una certa facilità. Alla fonte Ciane troviamo un ambiente di incomparabile bellezza naturale. La calma vi regna ed è il motivo per cui questo piccolo corso d'acqua rappresenta la meta di escursioni turistiche. La leggenda dice che Ciane pianse tanto che le sue lacrime si tramutarono in sorgente.
CIANE
This is a clear water source that calmly comes down towards the large port. Its rivers are broadsides of papyrus plants, one of the many treasures that the nature has donated to Siracusa, singular plant that also having roots does not succeed in spite of the incuria of the man, proliferare with one sure facility. To the Ciane source we find an atmosphere of incomparable natural beauty. The calm reigns to you and is the reason for which this run small of water it represents the goal of tourist excursions. The legend says that Ciane so much cried that its tears tramutarono in source.
up
PERSONAGGI ILLUSTRI DI SIRACUSA
ARCHIMEDE
Il nome di Siracusa è legato ad Archimede, il più grande matematico e fisico di tutti i tempi. Nato a Siracusa nel 287 a.C. Archimede divenne famoso grazie al suo trattato sui corpi galleggianti. Egli, facendo il bagno, fu colpito dalla diminuzione di peso che subivano le sue membra immerse nell'acqua. Nell'entusiasmo della scoperta, Archimede si lanciò nudo nella strada gridando "EUREKA! EUREKA!" Ma ciò che maggiormente lega la figura del grande scienziato alla fantasia popolare è la difesa di Siracusa dall'attacco dei Romani. Per tre anni Archimede tenne in scacco l'armata di Marcello; fece costruire delle macchine per lanciare a grandi distanze pietre e dardi e per mezzo di specchi ustori, fu in condizioni a più riprese di incendiare le navi romane utilizzando il calore dei raggi solari. Ciò nonostante i Romani, essendo entrati in Siracusa di sorpresa, furono indotti da Marcello a risparmiare il grande uomo, ma costui, assorbito dalla ricerca di un problema, fu ucciso da un soldato che, non conoscendolo, s'irritò di non poter ottenere da lui nessuna risposta. Era l'anno212 a.C. Con Archimede, Siracusa perdette uno dei più grandi ingegni dell'antichità, colui che sarà sempre ricordato dalla storia come il figlio più degno della città aretusea.
ARCHIMEDE
The name of Siracusa is legacy to Archimedes, the greatest mathematician and physicist of all the times. Been born to Siracusa in the 287 a.C. famous Archimedes divenne thanks to its treaty on the floating bodies. It, taking a bath, was hit from the weight lessening that endured its limbs dipped in the water. In the enthusiasm of the discovery, Archimedes launch knot in road screaming "EUREKA! EUREKA!" But that that mainly alloy the figure of the great scientist to the popular fantasy is the defense of Siracusa from the attack of the Roman. For three years Archimedes it held in scacco the army of Marcello; it made to construct of blots some in order launch to great distances stones and darts and for means of ustori mirrors, it was in conditions more resumptions than to set afire the ships roman using the heat of the solar beams. That although the Roman, being enters to you in Siracusa of surprise, was induced from Marcello to save the great man, but costui, absorbed from the search of a problem, it was killed from a soldier who, not knowing it, s' irritateed not to be able to obtain from he no answer. It was the anno212 a.C. With Archimedes, Siracusa perdette goddesses greater talents dell' antiquity, the one who that always will be remembered give it to history like the worthier son della aretusea city.
TOMMASO GARGALLO
Tommaso Gargallo di Castel Lentini nacque in Siracusa, il 25 settembre 1760, nel palazzo dell'attuale piazza Archimede. Nelle sue memorie autobiografiche, pubblicate nel 1923 dal nipote Marchese Filippo Francesco, si legge:Aveva una fantasia fervida e un cuore sensibile, che gli procuravano la benevolenza e la lode,amava studiare. I suoi genitori, mentre sceglievano per istruirlo i migliori, che la città loro offriva, stretti poi da troppa tenerezza, avvertivano i precettori di non stancarlo e anzichè spronarlo, cercavano di distoglierlo dal troppo studio. I libri l'allettavano in modo particolarre, ed a nove anni sapeva a memoria il Metastasio e la Gerusalemme del Tasso. A dieci anni scriveva versi latini ed italiani. In giovane età conobbe Ippolito Pindemonte, col quale fece il suo primo viaggio in Italia e con lui rimase amico per tutta la vita.In un suo viaggio a Napoli , potè esporre al Re le misere condizioni di Siracusa.Il sovrano lo indusse a mettere per iscritto le sue considerazioni. Il Gargallo, scrisse allora le "Memorie patrie per il ristoro di Siracusa".in due volumi che furono pubblicate nel 1791 nella stamperia reale. Viaggiò molto, conoscendo e stringendo amicizie con uomini insigni, letterati ed artisti, visitando bibblioteche, monumenti e istituzioni di cultura., divenendo familiare ai personaggi della casa imperiale. Fu ricevuto più volte dal re Luigi Filippo che gli regalò una tabacchiera in oro con cifre e corona in brillanti e lo invitò come un caro amico diverse volte a pranzo. Grande alla fine fu la sua perdita ,furono sospesi gli spettacoli e chiuso il teatro, accompagnato dal popolo con fiaccole, omaggio della città a chi l'aveva tanto amata.
ELIO VITTORINI
Scrittore. Vittorini nasce il 23 luglio 1908 a Siracusa da Lucia Sgandurra e Sebastiano Vittorini. Inquieto e ribelle, durante l'adolescenza fugge diverse volte da casa «per vedere il mondo», Il 10 settembre 1927, viene celebrato il matrimonio con Rosa Quasimodo, la sorella del celebre poeta Salvatore Quasimodo. Nell'agosto del '28 nascerà il loro primo figlio, chiamato, in omaggio a Curzio Malaparte, Giusto Curzio. Partecipò alla Resistenza e ciò avrà un notevole peso in tutta la sua attività. La sua prima grande opera è Converssazione in Sicilia, dove rappresenta questa terra divisa tra mondo di offensori e mondo offeso. Nel 1945 esce il romanzo della Resistenza,Uomini e no, ambientato a Milano nel periodo più funesto (1943 )della dominazione nazista. altre sue opere sono:Antologia americana-Piccola borghesia-Il Menabò SALVATORE QUASIMODO
In tempi più recenti, Siracusa ha dato i natali a Salvatore Quasimodo (1901 - 1968), poeta di versi ermetici e incisivi che gli valsero, nel 1959, il Premio Nobel.
BARTOLOMEO CANNIZZO
Personaggio di grande cultura ed intelligenza, non di Siracusa, ma considerato tale dai siracusani, frequentò il liceo"Tommaso Gargallo", mettendo così le radici a Siracusa, proseguì gli studi universitari a Roma e si laureò in Giurisprudenza a soli vent'anni, con il massimo dei voti e lode alla "Sapienza" di Roma. Bartolomeo Cannizzo arrivò a parlare ben sette lingue: inglese, francese, tedesco, spagnuolo, russo, arabo, e libico. . La carriera politica di Cannizzo inizia con la elezione a consigliere comunale di Siracusa .Ma era già stato eletto quale membro dei "settantacinque"Padri Costituenti, mentre nel 1953, da Deputato ricoprì la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione all'Assemblea Regionale Siciliana, dove tornò nel 1955. Da Parlamentare alla Camera dei Deputati, fu presidente della Commissione Giustizia dal 1963 fino alla morte. Da deputato Cannizzo si fece notare per diversi suoi interventi:quelli sulla preparazione della legge sul divorzio con Fortuna e Baslini;quelli sull'impedimento del Presidente della Repubblica Antonio Segni. Cannizzo lavorò moltissimo per la Pubblica Istruzione in Sicilia,si battè per combattere l'analfabetismo, per la istituzione delle Scuole Popolari e Sussidiarie, le Professionali,le Colonie Scolastiche,per accrescere le attrezzature degli Istituti superiori e dare un migliore assetto alle Scuole Magistrali. Nel 1963 fu eletto alla camera dei Deputati e fece parte della Commissione Giustizia, della Giunta delle Elezioni,e della Commissione Affari Costituzionali e in questi organismi lavorò tanto e bene,ma non dimenticò mai, malgrado i numerosi impegni ,di consolidare la sua cultura e di intensificare l'attività di conferenziere.Amava anche lo sport: fu presidente dell'Associazione sportiva Siracusa e del Circolo Canottieri Ortigia. Noto e stimato, Cannizzo lascia come eredità politica la sua fermezza di idee,in difesa delle libertà democratiche, nell'unità europea,dell'economia di mercato, della libera iniziativa e delle leggi protettive dell'interesse pubblico e dei lavoratori dipendenti e autonomi. I Cannizzo continuano ad operare a Siracusa: l'ing:Giuseppe è stato assessorre al Comune di Siracusa,l'avv.Sebastiano è stato eletto consigliere provinciale di Siracusa per due legislature,l'avv,Massimo segue la sua attività professionale così come il fratello avv.Roberto,che ha un avviatissimo studio legale a Città del Messico,Giovanna(la mia cara madrina) sposò il direttore generale del Gruppo Montedison,Lionello Amato.
STEFANIA PRESTIGIACOMO
Nata a Siracusa il 16 dicembre 1966 a 23 anni diviene presidente dei giovani imprenditori di Siracusa e a 27 anni viene eletta alla camera ed è uno dei più giovani ministri dal giugno 2001 al 2006 con l'incarico di ministro per le pari opportunità. Molto impegnata nelle politiche del lavoro, ha determinato l'approvazione di leggi importanti come la violenza sessuale ed è stata firmataria di molte leggi riguardanti tematiche sociali.
ENZO MAIORCA
Enzo Maiorca ed è ormai una leggenda vivente è nato il 21 giugno del 1931 a Siracusa; ha imparato a nuotare a quattro anni e presto ha cominciato ad andare sott'acqua, detiene lo scettro di Re dell'apnea profonda, colui che è riuscito ad ottenere lo straordinario primato di aver sondato gli abissi grazie alla sua sola forza di volontà e contro i pareri dei soloni della scienza ufficiale del tempo, i quali sentenziavano che oltre certi limiti lo scoppio della gabbia toracica era assicurato; Per la sua esaltante attività sportiva Maiorca ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti: nel 1964 la Medaglia d'Oro al valore atletico del Presidente della Repubblica, e poi il Tridente d'Oro di Ustica; il Premio letterario del C.O.N.I. e la Stella d'Oro al merito sportivo sempre del C.O.N.I. è stato deputato per il partito di Alleanza Nazionale con cui ha cercato di difendere con costante impegno le ragioni per una salvaguardia profonda ed efficace del patrimonio marino e naturalistico. Ha scritto tre libri: "A capofitto nel Turchino", "Sotto il segno di Tanit" e "Scuola di apnea".
SALSE
Ragu' alla Siracusana
Tritare la carne di maiale o salsiccia spellata, e farla rosolare in olio d'oliva.Unire l'estratto di pomodoro, allungare con acqua e mescolare per far sciogliere l'estratto. Lasciare cuocere a fuoco basso per tre ore.
Ragù di Tonno
Fate appassire nell'olio caldo la cipolla affettata finemente con sale e pepe; aggiungere il tonno fresco tagliato a dadini e far rosolare bagnando col vino. Quindi aggiungere i piselli e i pomodori a pezzetti e portare a cottura.
PRIMI
PASTA FRITTA ALLA SIRACUSANA
Mettete a bollire nell'acqua salata, matassine di capelli d'angelo, appena al dente, spegnete il fuoco e con un lungo forchettone prendete le matassine di pasta, rigiratele nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e quindi depositatele nell'olio caldo , così che la parte esterna diventa croccante e la parte interna resta morbida.Intiepidite 3 cucchiai circa di miele di zagara, diluendolo con un pò di acqua d'arance, o con succo d'arancia precedentemente filtrato, versatelo sulle matassine di pasta fritta e srvitelo decorando con fette d'arancia.
PASTA CON LE ACCIUGHE E LA MOLLICA
Fare rosolare in mezzo bicchiere d'olio d'oliva 4 spichi d'aglio tritato. Unire il prezzemolo tritato e mezzo bicchiere scarso di vino rosso. Lasciare evaporare. Unire la salsa di pomodoro.Pepare e salare. A parte fare sciogliere le acciughe dissalate e diliscate con un poco d'olio e unirle alla salsa.Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e versarvi la pasta. Mettere in un padellino 80 grammi di pan grattato, e a fuoco lento,rimestando sempre farlo abbrustolire. Scolare la pasta al dente e mescolarvi la salsa e il pangrattato abbrustolito.
PASTA CON LE UOVA DI RICCI
Pescate o acquistate i ricci di mare grossi, apriteli in due con un paio di forbici e raccogliete con delicatezza le loro uova in una terrina.Soffriggete in olio abbondante l'aglio a pezzetti e appena dorato, togliete il padellino dal fuoco,lasciando raffreddare l'olio. Lessate gli spaghetti, scolateli e conditeli nella zuppiera con l'olio soffritto,pepe, le uova dei ricci e una manciata di prezzemolo tritato.servitele caldi.
PASTA COL NERO DELLE SEPPIE
Pulire le seppie, mettendo da parte le vescichette con il nero senza romperle, e tagliarle a strsciolie sottilissime.Soffriggere l'aglio in olio d'oliva e unire i pomodori pelati e passati al setaccio eliminando i semi.Lasciare restringre la salsa. Aprire con cura le vescichette del nero sul tegame in modo da versarne il contenuto sulla salsa.Unire le seppie, mescolare e bagnare con un bicchiere scarso di vino bianco secco.Lasciare evaporare.Unirre un bicchiere d'acqua e lasciare restrtingere a fuoco lento. Portare nel frattempo ad ebollizione abbondante acqua leggermente salata per gli spaghetti.Scolare gli spaghetti,condirli con la salsa e con pepe nero macinato.
SPAGHETTI ALL'ARAGOSTA
Bollite un'aragosta media, levate la polpa e tagliatela a pezzetti, conditela con il succo di un limone. A parte pestate uno spicchio d'aglio, unite 10 pomodori spellati e tagliati a pezzetti,3 cucchiai di aceto, un trito di prezzemolo, olio, sale, pepe. Continuate a pestare fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete l'aragosta a pezzetti ed i capperi, amalgamate il tutto e condite gli spaghetti scolati al dente.
PENNETTE AL PESCE SPADA
Far imbiondire l'aglio nell'olio caldo. Aggiungere il pesce spada a pezzetti e bagnare col vino. Fare evaporare tutto il vino ed aggiungere i pomodori pelati, le foglioline di menta, il peperoncino ed il sale, lasciar cuocere per circa un quarto d'ora. Nel frattempo cuocere le pennette e condirle con questo sugo.
SECONDI
PESCE SPADA ALLA STEMPERATA
Infarinate le fette di pesce spada e friggetele con poco olio. A parte, soffriggete in un tegame una cipolla affettata, unite 300 grammi di pomodori spellati e a pezzetti, 30 gr. di capperi, e 50 gr di olive verdi, un cuore di sedano a pezzetti. Lasciate insaporire per un paio di minuti, aggiungete mezzo bicchiere di aceto bianco, regolate sale e pepe e mettete le fette di pesce spada. Allungate con un pò di acqua e a tegame coperto lasciate addensare per circa 10 minuti.
Aragosta alla griglia.
Tagliate a metà le aragoste, salarle,peparle e spennellarle con olio d'oliva. Farle cuocere sulla graticola e servirle ben calde.
Anguilla al forno.
Pulire,spellare, lavare le anguille e tagliarle a pezzi. Mettere un pò di olio in una teglia; deporre uno strato di foglie di lauro e di salvia; quindi i pezzi di anguilla. Spolverare di sale e aggiungere un altrto strato di foglie di lauro e di salvia.Cuocere in forno caldo per circa 30 minuti.
Tonno e peperoni
Soffriggere abbondante cipolla affettata in olio d'oliva, aggiungere peperoni a pezzi e pomodori, fate cuocere inserendo il sale necessario. Fate intanto rosolare le fette di tonno in olio da entrambi i lati, salare e coprire ogni fetta con i peperoni.
Polpettine di nunnata
(pesciolini piccolissimi-neonata)
Battere le uova con un pizzico di sale ed il prezzemolo.Unirvi il pesce. Scaldare l'olio d'oliva abbondante e versarvi il composto a cucchiaiate.
Capretto al forno
Tagliate a pezzi grossi il capretto, mettetelo in una teglia con fiocchi di burro, unite le patate sbucciate e tagliate a pezzi, la cipolla affettata, rosmarino, pepe,sale ed altri pezzetti di burro. Mettete in forno caldo per un'ora circa.
CONTORNI
Parmigiana Siciliana
Tagliate a fette spesse delle melanzane, mettetele in acqua e sale per un'ora. Scolatele e friggetele in abbondante olio bollente. Preparate una salsa di pomodoro e basilico. Mettete sul fondo di una pirofila un pò di salsa e alternate strati di melanzane condite con salsa, parmigiano grattugiato, basilico, uova sode,e formaggio affettato. Cospargete l'ultimo strato di melanzana con salsa e parmigiano e infornate per 20 minuti. Servite caldo,tiepido o freddo.
CAPONATA
Tagliare 6 melanzane a dadini e metterle in acqua e sale per almeno un'ora. Scolarle e friggerle in olio d'oliva. Fare soffriggere una cipolla affettata in un pò d'olio e unire 300 g. di pomodori pelati e tagliuzzati eliminando i semi. A parte fare rosolare con poco olio 100 g. di olive verdi snocciolate, 3 gambi di sedano e 25 g. di capperi . Unire la salsa di pomodoro, 3 cucchiai di aceto, e 1 cucchiaino di zucchero. Unire le melanzane e lasciare insaporire a fuoco molto basso mescolando delicatamente. Ritirare dal fuoco e versare la caponata in un piatto da portata. Lasciare raffreddare del tutto.( si prepara anche il giorno prima):Alle melanzane si possono aggiungere peperoni tagliati a pezzetti e soffritti nell'olio ed anche patate tagliati a dadini e cotte nell'olio a fuoco lentissimo senza farle dorare.. Prima di servire , si può cospargere la caponata con pistacchi sgusciati come usavano fare in una ricca famiglia .
Insalata di arance
Sbucciate le arance e tagliatele a pezzetti.Tagliare delle aringhe affumicate a pezzetti, tagliate 2 cipolle a striscioline. Mettete in un' insalatiera, arance, aringhe e cipolle.Condire con olio d'oliva,pepe, sale.
DOLCI
Cassata Siciliana
Mescolate 400 gr. di ricotta passata al setaccio con 200gr. di zucchero, 200 gr. di frutta candita, 100 di cioccolato e un pizzico di vaniglia. Foderate una tortiera a bordi alti con il pan di Spagna, tagliato a fette spesse e riempite lo spazio centrale con il composto di ricotta. Coprite con un disco di pan di Spagna e mettetelo in frigorifero per qualche ora. Con lo zucchero semolato preparate la glassa, facendolo sciogliere con poca acqua in un pentolino tenuto a fiamma bassa, unite un pizzico di vaniglia e, mescolando sempre, togliete dal fuoco appena risulterà una pasta molle.
Cannoli
Lavorate su di un piano 200g. di farina con 30 g.di zucchero,20 g. di strutto, un pizzico di sale e due cucchiai di marsala. Otterrete una pasta abbastanza compatta. Tirate una sfoglia sottile e ritagliate delle forme circolari grandi quanto i piattini da caffè; avvolgetele delicatamente attorno a dei cilindri di alluminio di circa quattro centimetri di diametro, saldate i lembi della pasta con una goccia d'acqua. In una padella sciogliete abbondante strutto e appena caldo friggete i cilindri con la pasta: appena avranno assunto un colore dorato, lasciateli sgocciolare. Appena freddi, togliete delicatamente i cilindri di alluminio, ed ecco che le scorze dei cannoli sono pronte per essere riempite con la crema di ricotta. Lavorate 800 di ricotta di pecora con 600g. di zucchero fino ad ottenere una crema omogenea, aggiungete una bustina di vaniglia, 200g. di zucca candita a dadini, 200 g. di cioccolato fondente a scagliette e riempite i cannoli, decorate con le bucce d'arancia candite tagliate a striscioline, spolverate con zucchero a velo e mettete in frigorifero per mezz'ora prima di servire.
BIANCOMANGIARE
Per questo dolce sarà necessario preparare un'ottima crema di latte; si consiglia di ricavare il latte direttamente dalle mandorle fresche. Per questa operazione dovrete pestare 3 Kg di mandorle in un mortaio, dopo averle private della pellicola esterna, fino ad ottenere una vera e propria crema. Per sfruttare tutto il succo delle mandorle si raccoglie la crema dentro un tovagliolo e lo si lega a mò di sacchetto; si immerge questo sacchetto diverse volte dentro una tazza di acqua fredda e alla fine lo si spreme dentro il tegame predisposto per la cottura. Se vi sembra che l'operazione sia troppo elaborata, potete acquistare i litro di latte di mandorla già pronto. Sciogliete, dunque 200g di amido per dolci nel latte di mandorla, unite 100 g di zucchero, cannella quanto basta e cucinate il tutto fino a che la crema non si sarà addensata. Disponete il biancomangiare sul piatto da portata e servitelo freddo.
GIUGGIOLENA
Versate 500 gr. di miele, 100 di zucchero e 400 gr.di semi di sesamo in un tegame. Mettetelo sul fuoco a fiamma bassa e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando il composto sarà compatto. Versate su di un piatto unto d'olio, spianate con un coltello, lasciate raffreddare e tagliate a pezzi.
COTOGNATA
Sbucciate un kg. di mele cotogne, privatele del torso e buttatele in acqua bollente,dove avrrete spremuto un limone,e messo un altro tagliato a spicchi.Quando le mele saranno cotte,scolatele,togliete il limone,passatele al setaccio,pelatele e rimettetele sul fuoco con uguale quantità di zucchero.Rimescolate continuamente la cotognata sino a quando sarà densa e si staccherà dal tegame.versate in piccole formette di coccio,inumidite, e lasciate riposare per diversi giorni.
Granita di mandorle.
Per questa ricetta, dovrete pestare le mandorle in un mortaio, dopo averle private della pellicola esterna, fino ad ottenere una vera e propria crema. Per sfruttare tutto il succo delle mandorle si raccoglie la crema dentro un tovagliolo e lo si lega a mò di sacchetto; si immerge questo sacchetto diverse volte dentro una tazza di acqua fredda e alla fine lo si spreme dentro Se vi sembra che l'operazione sia troppo elaborata, potete acquistare un litro di latte di mandorla già pronto. Sciogliete, in mezzo litro di latte di mandorle 200 gr. di zucchero sciolto in 300 gr. di acqua. Mettete in freezer mescolando ogni tanto.
I Nomi:
Sarausa, Siracusa, Sirakusa, Sirakuze, Syracusae, Syracuse, Syrakus, Syrakusa, Syrakuzy, Сиракузы, סירקוזה, سيراقوسة, シラクサ, 锡拉库萨, 시라쿠사
up
Oligarchia | 743-491 |
periodo dei tiranni | 491-465 |
Repubblica Democratica | 465-405 |
periodo dei tiranni | 405-337 |
Repubblica oligarchica | 347-317 |
periodo dei tiranni | 317-289 |
Guerra civile e anarchia | 289-270 |
dominio dell' Epiro | 277-275 |
periodo dei tiranni | 275-212 |
dominio Romano | 211-476 |
dominio degli Eruli | 476-493 |
dominio degli Ostrogoti | 493-535 |
dominio Bizantino | 535-878 |
dinastia araba degli Aghlabiti di Tunisi | 878-910 |
dinastia dei Fatimidi | 910-968 |
dinastia dei Kalbiti | 968-1062 |
nella Contea e poi dal 1130 nel Regno di Sicilia | 1062-1816 |
nel Regno delle Due Sicilie | 1816-1860 |
nel Regno d' Italia | 1860 |
La Storia di Siracusa
A chi venga a Siracusa per via terra, i suoi dintorni appaiono belli da ogni parte, sebbene arrivando da Catania in treno, questo passi attraverso profonde trincee tagliate nel calcare, che nascondono alla vista parte dei panorama. La via ideale per accostarsi a Siracusa è il mare, per la bellezza del suo grande, e quasi circotare, porto naturale: questo contribuì molto a farle sostenere tate parte importante nella storia:
una triste parte, motti potranno pensare, poiché fu qui che l'espansione naturale e culturale dei Greci d'occidente fu finalmente arrestata per sempre.
Ai cultori dei classici la sua topografia si rivelerà familiare prima di arrivare. La stretta isola di Ortigia, lunga quasi un chilometro e mezzo, si protende verso sud dalla costa, simile ad un promontorio, ed è anche adesso, come nei tempi remoti, coperta di edifici, e famosa per la sua fontana di acqua dolce che prende il nome da Aretusa.
Ad occidente d'Ortigia il vasto porto s'inarca per quasi dieci chilometri in un cerchio spezzato in un punto (Plemmyrion) fromeggiante l'estrema punta sud d'Ortigia ad una distanza di meno di due chilometri. Non lontano, a nord d'Ortigia, il lungo altopiano di roccia calcarea che va sono il nome di Epipoli si estende in direzione ovest-est, ed è oggi cosparso di mandorli, olivi e carrubi: il possesso di questo punto fu sempre di superiore importanza per la sicurezza di Siracusa. Ancora più a nord, nelle terse giornate invernali, la cima nevosa dell'Etna appare simile ad una nuvola bianca nella lontananza.
Intorno al porto stesso la più parte della campagna è pianeggiante ed alberata, rigata dai lenti e cheti fiumi Anapo e Ciane che scorrono verso la loro foce nel porto, attraversando quella che un tempo era una palude pestilente che causò la rovina di più di un esercito ivi accampato.
Ortigia, in origine, era un'isola staccata dalla terraferma. Subito dopo l'arrivo dei greci nell'ottavo secolo a.C., essa venne unita alla terraferma prima con una colmata e poi con dei ponti. II porticciolo ad oriente della colmata fu importante nell'epoca greca poiché grande abbastanza per ospitare alcuni dei cantieri e delle darsene di quel periodo, mentre Io stesso Porto Grande, quasi interamente chiuso com'è, forniva alle navi un sicuro rifugio dalle intemperie.
L'insediamento pre-greco
Alcuni importanti resti del nativo sito siculo sull'Ortigia furono scoperti sotto l'area della Cattedrale e nel suo ambito. Si trattava probabilmente di uno stabilimento commerciale fondato non molto prima della colonizzazione greca dai popoli nativi che è probabile abbiano barattato il loro grano con oggetti importati dalla Grecia. La ceramica qui trovata includeva imitazioni locali della ceramica geometrica greca, che dovrebbe essere di poco anteriore alla data del 733 a.C. citata da Tucidide come quella della fondazione della colonia; data che archeologicamente non offre ragione di controversia.
I colonizzaiori furono corinzi giunti dalla madre patria con altri popoli di lingua dorica nel quadro di una deliberata politica, comune in quell'epoca, volta allo sfruttamento delle regioni occidentali relativamente arretrate ed all'impianto di città di cultura greca. Questi rapporti fra la Sicilia ed il mediterraneo orientale non erano cosa nuova: nei precedenti mille e più anni i popoli nativi avevano ricevuto influenze culturali dall'oriente mediterraneo per mezzo del commercio o della colonizzazione, come e stato chiaramente dimostrato dagli scavi nelle contrade siracusane effettuati da Paolo Orsi, le cui scoperta hanno costituito nel museo di Siracusa una delle più ricche collezioni di Europa.
Commercianti micenei avevano pure stabilito posti commerciali lungo la costa, e non deve stupire che la Sicilia sia così strettamente legata a Creta ed alla Grecia nella leggenda come nella storia.
La colonia greca
Si ha motivo di supporre che subito dopo l'insediamento siculo i greci occupassero non soltanto l'isola di Ortigia ma anche la parte della terraferma sita ad un capo del rinterro con cui il braccio di mare che separa quest'ultima da Ortigia venne colmato. Questa parte di terraferma, a differenza del tratto paludoso più a sud lungo la costa del porto, consiste di terreno roccioso ed il quartiere urbano che qui si sviluppò fu chiamato Acradina. I suoi edifici vennero probabilmente costruiti in gran pane con calcare tratto dalle famose latomie (cave di pietra). L'estensione della città greca può valutarsi dalla posizione degli antichi cimiteri del settimo e sesto secolo a.C. Il più famoso di questi è anche il più amico, noto sotto il nome di cimitero del Fusco, non lontano da quello moderno, mentre quello poco meno antico (Giardino Spagna) era sito vicino all'attuale Ospedale.
Nel periodo ellenistico la zona cimiteriale era sita ad una distanza maggiore dalla città. Nel sesto secolo l'Agorà (mercato) era probabilmente nell'isola, e qui pure sorgeva il più antico dei templi, dedicato ad Apollo, ancora visibile, sebbene molto rovinato. Un altro importante tempio, l'Olympieion, fu costruito all'incirca nello stesso periodo, su un'altura che sovrasta l'Anapo e vicina al porto.
Gelone, il primo dei grandi tiranni di Siracusa, fra il 485 e il 478 a. C. fece molto per elevarne lo stato a quello di una delle più importanti città greche di quel tempo. Gelone stesso sembra essere stato un capace reggitore e condottiero, ed egli aveva già recitato una parte importante nella storia detta sua propria città, Gela, allora anche più forte di Siracusa. Egli valutò prontamente i maggiori vantaggi naturati di Siracusa ed ingrandì ta città con molte costruzioni e con l'immigrazione di motti abitanti degli altri suoi domini, che fece stabilire nei nuovi quartieri di Neapoi e Tyche. Gelone costruì arsenali che fecero di Siracusa una potenza navale, e rafforzò la sua posizione stabilendo vincoli di parentela con il tiranno d'Agrigento (Terone) & cosicché insieme essi po-terono sconfiggere i Cartaginesi nella battaglia di Imera nel 480 a.C.
Nel breve periodo detta sua dominazione a Siracusa, Gelone effettuò notevoli opere. Ma motto di quello che egli aveva iniziato rimase incompiuto al tempo detta sua morte e la sua attività venne continuata da suo fratello lerone I.
Ierone I (478-466)
Secondo Diodoro Siculo, lerone I era "avaro e violento e, generalmente parlando, comptetamente negato alla sincerità e alla nobiltà del carattere", ma ad onta di questa opinione si deve riconoscere che egli promosse la cultura alla sua corte, accogliendo a Siracusa poeti e filosofi. Pindaro vi soggiornò più di un anno e cantò nelle sue odi del valore di lerone come auriga e cavaliere nette corse di Delfi ed OIympia. Si-monide e Bacchilide pure poetarono qui, ed è probabile che Eschilo abbia prodotto il "Prometeo incatenato" ed il perduto "Prometeo liberato" nella sua ultima visita a Siracusa.
lerone riportò pure successi militari. Nella grande battaglia di Cuma egli sconfisse gli etruschi che minacciavano i Sicelioti.
Catturato nel bottino, e spedito ad OIympia come offerta di grazie, era l'elmetto, che oggi trovasi nel British Museum, recante l'iscrizione: lerone, della famiglia dei Dinomenidi ed i Siracusani (dedicarono) a Zeus spoglie etrusche vinte a Cuma.
lerone fondò anche la città di Atena sul posto dove sorgeva Catana, da lui distrutta. Ad onta tuttavia di tutta questa fioritura cutturale, poco rimpianto suscita la sua morte nel 466, sebbene gli succedesse un fratello di assai minore distinzione. Trasibulo, descritto da Diodoro come "uomo violento e facinoroso per natura". II rovesciamento di questo tiranno fu in seguito celebrato nelle feste di Zeus Eleutherios che si tenevano tutti gli anni nell'ara costruita da lerone II.
Siracusa, con lerone I, fratello e successore di Gelone, acquistava maggiore potenza e ricchezza, mentre le arti e le lettere, protette e favorite, raggiunsero grande splendore: Eschilo, Simonide, Bacchilide, Pindaro, furono a Siracusa. Nel 474 lerone I otteneva una grande vittoria a Cuma contro gli Etruschi.
Nel 446 Siracusa espellendo Trasibulo, fratello di lerone I, si dava un governo democratico. Intanto, dopo ta vittoria sui Siculi di Ducezio, estese maggiormente il suo dominio sulla Sicilia, cosa che la portò inevitabilmente alla guerra con Atene, che dopo alterne vicende si concluse con la vittoria siracusana sul fiume Assinaros nel 413.
Dopo Atene, Siracusa dovette preoccuparsi di far fronte ai mmacciosi Cartaginesi che avevano già distrutto Selinunte, Imera, Agrigento. Fu Dionigi I che riuscì a concludere prima una pace con i Cartaginesi e poi a organizzare e a fortificare magnificamente la città in modo che nel 397 resistette vittoriosamente ai nemici. Dopo la cacciata di Dionigi II e l'uccisione di Dione, col pericolo rappresentato ancora dai Cartaginesi, Timoleonte (343), che era giunto da Corinto in aiuto di Siracusa, li sconfisse sul fiume Krimisos a est di Gela, e concluse con essi un trattato.
Ai tiranno Agatocle si deve l'iniziativa di portare la guerra in Africa contro Cartagine che assediò e indusse alla pace. La secolare nemica restava minacciosa all'orizzonte di Siracusa finché questa non affidò nel 278 a.C. le sue sorti a Pirro che liberò la città dall'assedio dei Cartaginesi e le riconquistò i suoi domini. Nel 276 il potere fu di lerone II che regnò 54 anni, egli strinse alleanza con Roma, abbandonata dal successore leronimo (215 a.C.), il quale passò ai Cartaginesi: di qui la guerra con Roma, l'assedio di Marcelle (214) e la sua vittoria nel 212, anno della morte di Archime-de. Iniziò allora il decadimento della città che venne sottoposta a gravi spoliazioni delle quali resta famosa quella di Verre che ebbe in Cicerone il tremendo accusatore. Nel 21 a.C. Augusto vi inviò una colonia per ripopolare la città.
I romani modificarono il sistema agricolo della Sicilia, sostituendo alte enormi fattorie agricole enormi pascoli, ciò condusse ad una decadenza economica tanto grave che gli agricoltori si ribellarono due volte nelle cosiddette guerre degli schiavi del secondo secolo. La venuta dei romani segnò la fine delta vera prosperità in Sicilia. La pace vera e propria fu disturbata alla fine del terzo secolo, quando cioè la Sicilia inclusa Siracusa, fu improvvisamente e violentemente saccheggiata da una masnada di franchi che massacrarono la maggior parte degli abitanti. È probabile che molti in questo periodo trovarono un temporaneo rifugio nelle catacombe che rimontano al secondo secolo.
Nel quinto secolo Siracusa cadde nell'orbita dei razziatori teutonici, e fu prima minacciata dai Visigoti sotto Alarico e poi dai Vandali sotto Genserico che fece di Cartagine la sua capitate. Questi Vandali erano cristiani, ma professando la loro fede nella sua forma erano giudicati eretici. Goti e Vandali, a vicenda fecero scorrerie e saccheggi in tutta la Sicilia, finché, nel periodo di Giustiniano, Belisario la riacquistò all'impero romano, durante la sua guerra dell'Africa Settentrionale, e nel 551 essa fu definitivamente liberata dalia dominazione dei Goti.
Dopo la sua annessione all'impero bizantino ad opera di Belisario nei 535, la Grecia attraversò un periodo di pace fino alle prime incursioni degli Arabi (Saraceni) nei VII secolo.
Nel frattempo la prosperità crebbe finché, si disse, che rivaleggiava anche con quella di Roma. Alla metà del VII secolo, di fronte alla minaccia araba, il vescovo Zosimo trasferì la cattedrale dalla sua sede primitiva a S. Giovanni in quella presente. Alcuni anni dopo circa nel 660, l'imperatore Costantino II passò alcuni anni a Siracusa, con un seguito di cortigiani e sacerdoti e da quest'epoca sembra che il rito greco sia prevalso su quello latino, e nel 735 il patriarca di Bisanzio divenne capo supremo dea Chiesa Siciliana.
Al principio del IX secolo gli Arabi continuavano ad intensificare le loro incursioni in Sicilia e, nell'878 essi sferrarono un attacco in forza contro Siracusa. La città resistette eroicamente in un assedio durato molti mesi. Un tentativo di riacquistare la Sicilia all'impero di Oriente fu fatto nell'XI secolo quando Maniace fu mandato a capo di una spedizione, composta di elementi misti, fra i quali molti Normanni. Questi ultimi gradualmente si resero conto di acquistare domini feudali nell'isola e nel 1177 Ruggero II regnò su una unificata Sicilia normanna, con principi, conti etc., che ricevettero dal re in possesso terre con l'obbligo di fornire milizie. Un gran numero di castelli, fra i quali il Castello Maniace a Siracusa, furono costruiti da Federico II, il quale, sebbene ufficialmente fosse svevo, discendeva in parte dai Normanni, ed aveva interessi interamente rivolti alla Sicilia.
Dopo la sua morte nel 1250 gli angioini si impadronirono con la forza del trono siciliano, ma esso venne liberato e trasferito, dopo la guerra, dai Vespri Siciliani alla Casa D'Aragona, la quale continuò a regnare fino al XVIII secolo. Nel XIV secolo la Camera Reginale fu instaurata, ed essa durò fino al 1536, quando cioè Carlo V la soppresse. La Camera Reginale era virtualmente uno Stato nello Stato e veniva data in dote alla Regina di Spagna e retta da un Governatore. Di questo periodo è la costituzione dei bastioni spagnoli che cingono l'isola e così pure di molti palazzi. Il 1400 e il '900 a Siracusa furono pervasi da un gusto gotico con forti impulsi spagnoli nella decorazione. Ad eccezione dei bombardamenti e degli sbarchi delle truppe aUeate nella seconda guerra mondiale, la storia di Siracusa dopo la dominazione spagnola, è relativamente povera di eventi.
Un violento terremoto nel 1693 la ridusse in rovina, e come conseguenza molti palazzi e chiese in stile barocco furono costruiti: la facciata della Cattedrale, il Palazzo Beneventano, del Bosco e molti altri.
NeII'800 Siracusa prese parte ai moti contro i Borboni durante il Risorgimento. In quel periodo e nei primi anni di questo secolo si costruirono molti insigni edifici e tratti dei bastioni spagnoli vennero demoliti. Ma ad onta di tutti i saccheggi, gli assedi ed i terremoti, nella sua lunga storia, Siracusa rimane una città che esercita un fascino duraturo su quelli che vengono per conoscerla.
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Cenni storici sul papiro e sulla carta papiro
La pianta del papiro appartiene al genere cyperus, presenta fusti di altezza variabile da 2 a 4 mt. L'unica accreditata fonte di notizie pervenutaci sulla lavorazione del papiro, per ottenere la carta nel mondo antico, è quella descritta da Plinio nel XIII libro di Naturalis Historia, capp. IX - XIII.
La fabbricazione della carta-papiro in Egitto, come materiale scrittorio, risale a circa 3000 anni a.C. Sembra che il papiro che si conserva a Torino risalga al regno di Sn-Frun, faraone della III dinastia vissuto nel 2700 a.C. In Grecia il papiro Egiziano fu conosciuto verso il VI secolo a.C. e la conquista, dì Alessandro il Macedone ne allargò lì diffusione. L'importazione della carta-papiro a Roma coincide con le prime manifestazioni letterarie, tuttavia, fu importata direttamente dall'Egitto sotto il regno di Tolomeo Filometore, 181 -146 a.C. L'affermazione che il papiro in Sicilia e in particolare a SIRACUSA sia stato importato dagli Arabi sembra infondata, in quanto, si hanno testimonianze della sua esistenza e utilizzazione, per farne carta papiracea, anteriori alla invasione araba. Sembra, invece, più probabile (P. Midolo, vol "Archimede e il suo tempo" 1912) che la pianta fluviale sia stata importata in Sicilia da profughi egiziani, anche se i botanici non la considerano uguale a quella dell'Egitto, ma specie distinta. Questa antica pianta fluviale, ancora oggi, vegeta rigogliosa a SIRACUSA, nel Ciane (unico fiume in Europa), dove alligna spontaneamente. Pochissimi artigiani (da tré a cinque) hanno il privilegio di sapere ricavare, da questa pianta, della carta pregiata molto somigliante a quella prodotta dagli antichi egiziani. La carta-papiro è poi utilizzata, abilmente, per la realizzazione di souvenir, per la riproduzione di pitture egiziane, vascolari, ceramiche antiche, per decorazioni etc. a da Siracusa (e soltanto da Siracusa, in tutta Europa) la pregiata carta-papiro dipinta o decorata parte... PER TUTTI GLI ANGOLI DELLA TERRA.
Stemmi dei Comuni della Provincia

Cassaro
























