

Mussolini dopo un discorso a Siracusa il 13 agosto 1937
(tutte le foto sono parte della collezione privata di Giovanni Fontana)

Le foto delle targhe commemorative
Soli Sole
Operazione Husky
Le Forze Contrapposte

(foto 2)
(foto 3)
Sul muro esterno del Ponte Grande (abbattuto nella sua arcata centrale dopo la guerra), sulla riva sud del fiume Anapo, è stata posta una targa marmorea commemorativa dei caduti italiani del 10/7/1943
(Foto 4,5,6).
(foto 4)
(foto 5)
(foto 6)
Da questa posizione volgendo lo sguardo verso la riva nord del fiume Anapo si intravede la parte settentrionale del Ponte Grande (foto 7), il corso del fiume (foto 8) e la foce dell'Anapo (foto 9).
(foto 7)
(foto 8)
(foto 9)
Una volta riattraversato il nuovo ponte sull'Anapo all'altezza del cartello stradale sopra descritto, possiamo vedere sulla sinistra il manufatto del Ponte Grande nella parte rimasta intatta (foto 10) e la parete dove è stata affissa la targa commemorativa ai caduti italiani del 10/7/1943 (foto 11,12,13).
(foto 10)
(foto 11)
(foto 12)
(foto 13)
Le foto 14 e 15 sono state riprese dal Ponte Grande da nord (foto 14) e da est (foto 15)
(foto 14)
(foto 15)
Al Plemmirio a Capo Murro di Porco, uno dei primi punti dove presero terra le forze speciali britanniche, si trovava la batteria militare Lamba Doria
che con il suo sistema di cannoni e di bunker costituiva uno dei punti nevralgici per la difesa della costa.
Altri bunker erano situati nella penisola della Maddalena, di Santa Panagia e della penisola Magnisi.
up

Operazione Husky ~ 10 luglio - 17 agosto 1943



Nel settore orientale dell’isola,
Mentre l’aliante affondava rapidamente, gli uomini tentarono di raggiungere a nuoto la riva.

Feldmaresciallo Albert Kesserling
40.000 uomini
15ma divisione panzergrenadier(Eberhard Roth)
divisione corazzata Hermann Goering (gen. Conrath)
29ma divisione panzergrenadier
320 aerei
--------------------
Italia
Gen. Alfredo Guzzoni

Armata n. 6
230.000 uomini
1500 cannoni
12
-------------------
Gran Bretagna
Gen. Bernard Law Montgomery
115.000 anglo-canadesi
Armata n. 8 (Siracusa - Cassibile - Noto -Pachino )
30° Corpo d' Armata:
Gen. Olivier Leese
Brigata n. 231 (nord di Pachino)
Divisione di fanteria n. 51 Highlanders
Gen. Douglas Wimberley (Pachino)
Divisione di fanteria Canadese n. 1
(Capo Passero - Punta Braccetto)
Divisione di fanteria n.78 (dal 25/7 a Siracusa)
Commandos n. 40 a 41 (Gela)
13° corpo d' armata:
gen. Miles Dempsey
Brigata aerotrasportata n. 1 (Siracusa)
Divisione di fanteria n. 5 (Cassibile)
Divisione di fanteria n. 50 (Avola)
Corazzate:
Ancon
Nelson
Rodney
Portaerei: Indomitable
Incrociatori: 10
Cacciatorpediniere: 71
---------------
U.S.A.
Gen. George Patton
66.000 americani
Armata n. 7 (Gela -Licata..Scoglitti)
Divsione paracadutisti n. 82
Divsione di fanteria n. 45 (Punta Bracetto - Gela)
gen. Tony Middleton
Divisione di fanteria n. 1 (Gela) Gen. Terry Allen
Divisione di fanteria n. 9 (Palermo) dal 1/8/1943
Rangers (Gela)
Divisione di fanteria n. 3 (Licata) Gen. Lucien Truscott
48 cacciatorpediere
Marina alleata:
amm. Cunningham
2590 navi di ogni grandezza
di cui
6 corazzate
2 portaerei
3 monitori
15 incrociatori
128 cacciatorpediniere (6 greci, 3 polacchi)
26 sottomarini (1 olandese e 1 polacco)
211 cargo e navi da trasporto
1734 mezzi da sbarco
Biblioteca storica sullo Sbarco in Sicilia

Generale Emilio Faldella
Lo sbarco e la difesa della Sicilia 1943
Roma, L'Aniene 1956
8°, cm17x24, pp XII, 440 (12 tavole allegate)
I^ edizione
Prefazione del Gen. Ottavio Zoppi. Con dodici carte allegate in busta a fine volume, stampate in parte in nero e in parte in tricromia.
HUGH POND. SICILIA !
LONGANESI MILANO. Prima edizione italiana: aprile 1964. Traduzione dall’originale inglese Sicily! di Elsa Pelitti. 356 pp (+ 12 nn. di catalogo). Collana “Il cammeo” n° 187. 18,5 x 12 cm. Con 18 illustrazioni fuori testo, 7 cartine.
Molti libri sono stati scritti sull'invasione della Sicilia da parte degli alleati, ma questo rivela per la prima volta (...) i retroscena e i contrasti degli stati maggiori, l'incompetenza di Montgomery, l'incoscienza del generale Eisenhwer, i litigi tra Monty, Eisenhower e Alexander, i sospetti tra Italiani e Tedeschi, le dispute strategiche tra il generale Guzzoni che quasi era riuscito a rigettare in mare gli Americani e il feldmaresciallo Kesserling che nel tentativo di ricostituire tutte le difese dell'isola venne sorpreso con le sue forze sparse il giorno dell'invasione. Il maggiore Pond, con la sua solita imparzialità, mostra gli errori e le confusioni in cui caddero la marina e l'aviazione oltreché le forze da sbarco alleate, e che consentirono ai tedeschi,, numericamente inferiori (...), quasi una vittoria"
L' isola di Mussolini. Lo sbarco in Sicilia raccontato da otto testimoni inglesi, americani, italiani e tedeschi
di Follain John
2007, 319 p., ill., rilegato
Editore Mondadori
Nell'estate del 1943 gli Alleati lanciarono il primo assalto alla "Fortezza Europa" di Hitler invadendo la Sicilia, occupata dalle forze dell'Asse. Alle 2.45 del 10 luglio i primi mezzi da sbarco americani approdavano a Gela, mentre la flotta britannica si avvicinava a Siracusa. L'operazione "Husky" colse di sorpresa italiani e tedeschi, in breve costretti a una precipitosa ritirata verso lo Stretto di Messina e la Calabria. Il 17 agosto, quando le truppe alleate entrarono a Messina dopo aver conquistato le principali città dell'isola, la campagna di Sicilia poteva dirsi conclusa, con un tragico bilancio di vittime, militari e civili. "L'isola di Mussolini" è la cronaca puntuale dell'offensiva militare alleata più imponente, dopo l'invasione della Normandia, della seconda guerra mondiale, ricostruita per la prima volta attraverso le testimonianze di alcuni superstiti.
OPERAZIONE BRACCIO DESTRO. SICILIA, 1943.
LA CAMPAGNA D' ITALIA A COLORI
SBARCO IN SICILIA del 1943
Regia di Leonardo Tiberi
DOCUMENTARIO STORICO Istituto LUCE
La Campagna d'Italia di Andrea Saccoman
Hobby & Work Publishing (1 gennaio 2007)
223 pagine octavo edition (da 20 a 28 cm)
Con la vittoria in Tunisia si aprì per gli Alleati la strada all'invasione del "ventre molle" dell'Europa: l'Italia. Lo sbarco in Sicilia avrebbe portato l'Italia alla resa e creato una base di partenza per le operazioni, che proseguirono nel settembre 1943 con lo sbarco a Salerno e quindi con l'inizio dell'avanzata alleata lungo lo "stivale". Ma i successi degli Alleati si scontrarono con le difese tedesche, che si rafforzarono sempre di più mano a mano che il fronte procedeva verso Nord. Nel gennaio 1944 ebbe inizio la battaglia di Cassino, che si protrasse tra violenti combattimenti fino al maggio seguente. L'avanzata alleata si arrestò e la strategia tedesca sembrò vincente. Anche se la campagna in Italia era ormai passata in secondo piano, si decise di tentare un'ultima carta per sbloccare la situazione; alla fine del gennaio 1944 fu lanciata l'operazione "Shingle", lo sbarco ad Anzio che, invece di portare allo sfondamento del fronte, si trasformò in un'altra ...
Prima edizione. Pagine 196. Cm 15 X 21.

Ezio Costanzo
Mafia & Alleati rivela i retroscena di uno dei più controversi e romanzeschi capitoli del secondo conflitto mondiale, un enigma fitto di interrogativi che vanno dall’accordo tra intelligence americana e il boss mafioso Lucky Luciano per liberare il porto di New York dalle spie naziste e fornire notizie sulla Sicilia, al Piano Corvo, la pianificazione “politica” dello sbarco; dagli inquietanti ritratti dei mafiosi americani e siciliani che popolavano la scena del crimine durante la seconda guerra mondiale, agli uomini del Naval intelligence e dell’OSS e le loro operazioni segrete nell’isola; dall’insediamento del governo militare alleato alla riorganizzazione della mafia, alla delega dei poteri ai boss locali.

LEONARD C. REYNOLDS
SBARCO IN SICILIA
Lo sbarco in Sicilia Operazione Husky descritto da un marinaio di Sua Maesta' a bordo della cannoniera 658
pag 285. 19x13 cm. LONGANESI 1° Ed 1957 - Collana Il Cammeo Vol 103. con 84. Copertina rigida con sovraccoperta illustrata.

Il 10 luglio del 1943 gli anglo-americani sbarcano sulle coste siciliane. È il primo passo per la conquista della "Fortezza Europa" e l'inizio del definitivo tracollo delle dittature nazista e fascista. In quell'estate del '43, gli occhi del mondo sono puntati sulla Sicilia, dove la guerra arriva con tutti i drammi e le tragiche conseguenze. Al piano d'invasione, deciso a Casablanca da Roosevelt e Churchill nel gennaio dello stesso anno, viene dato il nome in codice di Operazione Husky. Il libro narra, con un linguaggio semplice e di facile approccio, le vicende di quel periodo e ne analizza i fatti più importanti, come ad esempio le cruente battaglie di Gela, Primosole, Sferro, Agira e Troina, la conquista di Catania e Palermo, l'avanzata verso Messina e la sua caduta, l'armistizio del 3 settembre, l'insediamento del governo alleato. La ricca documentazione fotografica che correda il volume, formata da oltre 170 immagini dell'epoca ritrovate negli archivi di tutto il mondo, rende quest'opera non solo originale ma anche preziosa.
Brossura: 304 pagine
Editore: Le Nove Muse



Questo libro mostra senza alcun velo protettivo gli orrori cui sono stati da sempre sottoposti i bambini durante i conflitti bellici, dalla seconda guerra mondiale ad oggi. Nel volume sono raccolte 140 immagini: metà provenienti dai National Archives di Washington, scattate dai fotografi militari sui diversi fronti del conflitto (Europa e Asia in particolare); l'altra metà dai reporter di guerra collegati con l'agenzia ANSA nei tanti conflitti di oggi (Cecenia, Iraq, Libano, Albania, Cisgiordania, ecc.). Un libro che affronta il tema dei bambini e la guerra con la potenza evocativa delle immagini, che arrivano nella nostra coscienza senza la censura delle opinioni.
Rilegato: 224 pagine
Editore: RAI-ERI (5 luglio 2005)

Separatismo, ruolo politico della mafia, protagonismo del movimento contadino sono i tre temi che hanno dominato fino ad oggi la storiografia dedicata alla storia della Sicilia tra il 1943 e il 1948. Meno attenzione ha ricevuto invece la dimensione urbana, che pure rappresenta un terreno assai propizio di verifica della continuità o del rinnovamento di istituzioni e società, soprattutto nell'analisi dei rapporti tra partiti politici e “Regno del Sud” prima e Italia repubblicana poi. Questo volume ricostruisce le vicende politiche e le lotte sociali di un capoluogo meridionale in una stagione breve ma intensa, che vede il passaggio dall'emergenza postbellica all'assestamento delle condizioni strutturali del sistema politico, sanzionate dalle elezioni del 1948. Occupazione alleata, drammatica situazione alimentare, inflazione, crisi del porto, disoccupazione, protesta dei profughi dalla Libia, agitazioni contadine segnano questa fase di transizione, che l'autore inserisce comunque nel più ampio contesto regionale e nazionale. Si colgono in tal modo, oltre alle peculiarità locali, gli aspetti che fanno anche di Siracusa, capoluogo alle prese con un difficile rapporto con la provincia, un esempio e un banco di prova per le trasformazioni indotte dal ritorno alla democrazia e dall'affermazione dei partiti di massa.
Autore: Giovanni Schininà
Editore: Bonanno
Data di Pubblicazione: 2004
Pagine: 252
1969 editrice Palazzi pagg. 599+(5)
Formato 15X22 cm. circa
Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943

Il Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943 è il più importante museo della storia della Sicilia in età contemporanea e racconta i fatti storici accaduti dal 10 luglio all’8 settembre del 1943.
Il Museo si sviluppa su tre elevazioni fuori terra ed occupa una superficie di circa 3.000 metri quadri; di questi, una parte rimane riservata ad esposizioni tematiche e temporanee. Nel suo continuo svolgersi, il museo propone attraverso ambienti ricostruiti, le condizioni che caratterizzavano la vita prima, durante e dopo l’evento bellico con simulazioni, proiezioni ed esposizione di reperti sempre rigorosamente originali. L’area d’ingresso consente un primo approccio al tema con la presentazione, su pannelli, dei principali avvenimenti storici che hanno caratterizzato gli anni a seguire la prima guerra mondiale. Entro una "saletta cinematografica", il visitatore può seguire un filmato introduttivo sulla seconda guerra mondiale e sugli eventi immediatamente precedenti lo sbarco degli Alleati. Varcato l’arco d’accesso all’area museale si perviene entro una luminosa piazzetta siciliana. Vi prospettano le case con i loro interni carichi di vita privata. L’ambiente successivo presenta un cortile buio dove si affacciano le case dalle porte sbarrate. La direzione verso cui proseguire la segnala un’unica lampadina che invita ad entrare entro un rifugio antiaereo. Il dramma di chi era stato fortunato a trovare posto entro il rifugio, si perpetra ora sotto le sembianze del ricostruito scenico. Gli effetti dei bombardamenti caratterizzano l’uscita dal rifugio. Il selciato prende in salita e dopo una prima svolta ci porta davanti alla finestra di una casa diroccata entro la quale si continuano a vedere filmati dei bombardamenti aerei su Palermo, Catania e Messina. La strada si fa erta, stretta tra le facciate di case sempre chiuse, indifese; fioche lampade illuminano manifesti murali che comunicano agli abitanti fatti che stanno avvenendo oltre l’Italia, in nord Africa. La popolazione, ignara di tutto, suo malgrado aspetta attonita gli eventi che da un momento all’altro potrebbero interessare l’Isola.

L’ambiente che dà inizio al percorso del primo piano presenta la simulazione formale di un mezzo da sbarco ed è come se il visitatore facesse parte del gruppo dei giovani anglo-amercani che stanno per sbarcare sulle coste sud orientali della Sicilia. Sullo schermo frontale scorrono le immagini storiche di quei momenti. I pannelli fotografici che seguono mostrano azioni militari successive allo sbarco; queste proseguono ancora in un grande schermo che propone momenti della prima avanzata e la controffensiva dei soldati dell’Asse. La forma ottagonale che in vari momenti torna a proporsi lungo il percorso museale, caratterizza la successiva sala; al centro, il piano di un tavolo ottagonale su cui si eleva la sagoma della Sicilia, si anima di forme e colori con scene che vengono proiettate dall’alto mentre una voce fuori campo narra, per sintesi, gli eventi. Quattro distinti monitor, alle pareti, presentano gli avvenimenti ripresi dai cineoperatori di guerra che momento per momento seguirono il conflitto.
Le sale successive contengono principalmente vetrine entro cui sono esposti reperti appartenenti ai distinti eserciti: italiano, tedesco, americano e inglese. Il visitatore può, in questo tratto, avere un momento di sosta entro una apposito ambiente. La successiva sala ha una presenza ingombrante: un bunker, reso al vero, espande la sua mole su tutto lo spazio. Il visitatore che entra nel fortilizio subisce l’urto della sorpresa di due militari italiani intenti "veramente" ad usare la mitragliatrice contro fantomatici nemici che vengono loro incontro attraverso simulazioni filmate. Lungo le pareti della sala vengono mostrate altre tipologie costruttive di bunker edificati lungo le coste e le principali vie di penetrazione dell’Isola. Le opere di difesa costiera sono accompagnate dagli armamenti che dalle postazioni ostacolarono l’avanzata degli Alleati.Salendo da una scala circolare, ricavata entro l’anima di una vecchia ciminiera, il visitatore si trova nell’area che rievoca le battaglie combattute tra gli Alleati ed i soldati dell’Asse, a cominciare da quella della piana di Gela nei pressi di Castelluccio. Le principali battaglie di Gela, di Ponte Primosole e di Troina sono state riproposte su plastici tridimensionali accompagnati da una serie di pannelli fotografici che mostrano momenti bellici i cui scenari sono fin troppo noti. Una delle sale accoglie un monitor che mostra momenti dell’avanzata angloamericana; nell’ultima di questa zona un’altro monitor illustra i momenti del passaggio delle truppe tedesche da Messina alla costa calabra. Lo spazio si amplia per mostrare al centro alcune mitragliatrici. Ma l’attenzione principale il visitatore la dedicherà alla prima delle vetrine dove campeggia, su fondo nero la figura isolata del capo di stato della Germania, Adolf Hitler, reso nelle proprie sembianze dagli artisti cerai di Londra. Sul grande pannello di fondo si possono distinguere le diverse composizioni degli eserciti degli Alleati e dell’Asse. La successiva vetrina ospita Winston Chuchill a colloquio con il presidente Roosevelt. Il successivo segmento museale è dedicato agli avvenimenti politici nazionali successivi agli avvenimenti siciliani. La presenza della Croce Rossa è sottolineata da una vera sala operatoria da campo utilizzata proprio neI 1943; vi si trovano tutti gli strumenti chirurgici ed il lettino operatorio. La terza vetrina sorprende per la resa dei personaggi. Benito Mussolini a colloquio con il re Vittorio Emanuele 111. Davanti a loro, su un tavolo, una mappa della Sicilia su cui sono segnati i punti dello sbarco degli Alleati e le linee di avanzamento. In prossimità alla vetrina, sono esposti soldati italiani in distinti momenti. Lo spazio si amplia per accogliere davanti ad un ampio scenario dei monti Iblei, tra secolari ulivi, una tenda entro cui un gruppo di persone, attorno ad un tavolo, sta fissando uno di loro intento a firmare un importante documento: è il 3 settembre 1943 e si tratta della firma, a Cassibile, dell’armistizio che mette fine alle ostilità tra l’Italia e gli angio-americani. Il successivo corridoio mostra gli aspetti sociali sotto il governo militare, AMGOT. Vi si espongono documenti proclami manifesti, lasciapassare. La sala successiva è dedicata ai Caduti. In una lapide elettronica scorrono, lentamente, più di mille nomi tratti a campione tra le migliaia di giovani che in questa terra di Sicilia hanno perso la vita e che oggi si trovano riuniti in distinti cimiteri di guerra. Il museo li accomuna tutti. Una voce chiama i loro nomi. Sulle pareti il resoconto delle vittime ed una frase che segna la fine del percorso con un inno alla pace.
(Fonte / Autore: turismo.provincia.ct.it)
Indirizzo
Viale Africa - Centro Culturale "Le Ciminiere"
95100 Catania
Contatti
Telefono: +39 095 4012621
Fax: +39 095 4011929
Orari visite:
da Martedì a Sabato ore 9.00 -12.30
Martedì e Giovedì aperti anche dalle ore 15.00 alle 17.00
Lunedi chiuso
Aperto anche nei seguenti giorni festivi : 6 gennaio (Epifania); 25 aprile (festa della Liberazione); 2 giugno (festa della Repubblica); 8 dicembre (Immacolata concezione); 26 dicembre (Santo Stefano)
Ingresso a pagamento.
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