Testi di Giovanni Fontana
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Pensieri e Parole
Cuore
Fine
Friend
Gioielli
Gocce
La Goccia e la Rosa
Se
Sole
Stella
Vita
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Padre e Madre
Angela
Giggi
Padre
Padre, 10 anni dopo
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Nonna Adelaide
Diciotto Settembre, Sera
Nonna Adelaide
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Zio Piero
Festa
Il viaggio
Ritorno
Sole

D'un tratto sei apparsa,
come una rosa al mattino,
in un'aurora di luce e oro.
Di tutto hai riempito il mio cuore,
palpitante d'improvviso.
Il Sole all'alba che abbaglia la mente.
La luna scomparsa nell'azzurro,
attraversa lo spazio tra tutto e niente.
Il volo appena iniziato contro il vento,
senza ritorno, per sempre,
contro il niente.
Battere le ali d'Amore,
e incontrarti in un altro mondo,
dove la mente viaggia e trova
ciò che non può avere.
Il viaggio fino alla fine,
aspettando cosa e chi,
conservando sentimento e desiderio,
per amare e non poter avere,
fino allo spasimo della vita,
finchè il mio respiro si spegnerà,
mentre altri cuori palpitanti,
replicheranno ciò che non è stato.
Stella

Ho visto quella Stella
eri Tu, mia Stella,
tra noi che siamo stati un'unica Stella.
Un giorno lontano che sembra ieri
abbiamo toccato l'immenso
siamo stati l'immenso
e nell'immenso siamo caduti
nell'immenso siamo finiti.
Era un Si e poi un'altro Si
uno sguardo nel mio sguardo
i nostri occhi d'Amore
la nostra scelta e, poi,
la via delle stelle
in quella galassia dove noi ci troviamo
Stella a Stella
Corpo a Corpo.
La vita che da noi è nata
è stata l'ultima stella
l'ultima volta
prima dell'ultimo volo
prima dell'ultimo bacio
prima dell'ultima ora
prima che il freddo staccasse
ciò che il calore aveva unito
in quell'unica stella
in quell'unico immenso
in cui eravamo caduti
e poi finiti
per sempre
stelle tra le stelle
quelle stelle che si toccano
in quell'immenso senza corpo
in quell'immenso senza tempo
in quella fine senza corpo.
up

Voltarsi Indietro,
Girarsi in Avanti,
Gocce d'Acqua Marina,
si specchiano su Gocce d'Acqua Alpina.
Le opposte sponde
del costone orientale di roccia bianca e porosa,
ricoperte di verdi cespugli
carichi di vitalità e profumo,
come in un insolito mattino
carico di brina fredda e traspirante,
levigata dal vento caldo e pungente dell' estate.
L'alba abbraccia l'atmosfera,
caldamente,
e mostra sull'altra sponda una luce biancastra
che, lentamente, illumina a strati
le foglioline dei prati,
i rametti dei piccoli arbusti secchi,
le piccole spine dei fichi
inondati di gocce
come lacrime defilanti
e, poi, come un sipario,
si alza la corrente del mare,
e schiuma, suoni e salsedine
punteggiano e feriscono visi ancora
freddi,
cuori senza anima.
Una fulgida alba rischiara la mia pelle
scolpita a strati
e, come una coperta,
mi avvolge e mi protegge.
Profumi di terra umida e rossa
circondano l'intero teatro del luogo
soggetto alla furia dell'acqua,
del vento e del caldo,
che si placano quando giunge la sera.
Preghiere mattutine su sequenze e
frequenze note,
che, come una eco,
si irradiano ad arcobaleno
nel paesaggio incantato.
Un lampo e un frastuono nel
meridiano orientale
irrompono nella quiete
con miliardi di goccioline
che sollevano profumi di candido sapore.
Silenziosa è la volta del cielo
quando si ripercorrono lentamente
i lustri della vita.
Tramonta il Sole nel giorno della vita
come per volerne iniziare una nuova,
l'alba e la notte di questa terra,
l'oggi e il domani di ogni vita,
l'alfa e l'omega del tempo.
Voltarsi Indietro
girarsi in Avanti
Gocce d'Acqua Marina
si Specchiano
su Gocce d'Acqua Alpina.
up
Gioielli

Gioielli luminescenti
in mosaici baroccati
su pareti scure
angoli di luoghi sacri.
Piccole vite della terra
su solari vetrate cromatiche
albergate da raggi lunari.
Sentimenti di lontani limes
lambiti dal mare.
Geometrie variabili
angoli convessi d'Amore.
up
E’ destino d’ogni uomo
percepire la sofferenza
da quella stessa parte del cuore
dove risiedono
l’Amore e la gioia.

La Vita,
è un tempo che passa,
che scorre,
che termina.
Inizia con un pianto,
e finisce con un sospiro mortale.
La vita ci attrae,
ci invita,
ci uccide.
La Vita è un attimo,
ma pur così,
bisogna viverla.

I Will be only your friend
I want nothing else
I don't forgot the flowers of July
Know i can't do
I will never do the like again
don't treat me as a stranger
I hope to see
I shall speak to you like a friend
With kindest regards
Your sincerely,
Your sincerely.
Potessero le tue braccia ridarmi la forza,
Potessero
le tue mani ridarmi la vita,
Potessero
le tue carezze ridarmi la gioia,
Potessero
i tuoi baci ridarmi l’amore,
Potessero
i tuoi occhi ridarmi la luce,
Potessero
i tuoi capelli ridarmi il calore,
Potesse
il tuo amore ridarmi la speranza,
Potesse
il tuo animo ridarmi lo spirito,
Potesse
il tuo corpo ridarmi la forma,
Volesse
Dio ridarmi l'esistenza,
Volesse
il cielo coprirmi di stelle,
Volesse
la terra ridarmi il cammino,
Sapesse
il tempo ridarmi un altro momento,
Sapesse
il mare ridarmi il respiro,
Sapesse
il mondo trovare la strada,
Riuscissi
a rinascere vorrei mutare,
Riuscissi
ad esprimermi vorrei cancellare,
Riuscissi
a vederti vorrei coprirti,
Riuscissi
a toccarti vorrei capirti,
Riuscissi
a sentirti vorrei amarti,
Riuscissi
a tornare ti godrei,
Capissi
l’esistenza la brucerei,
Capissi
l’umanità la muterei,
Capissi
il mondo lo cambierei,
Scendessi
dal cielo ti cercherei,
Scendessi
per strade ti ritroverei,
Rivedessi
non ti cambierei,
Rivivessi
ti avrei,
Morissi capirei.

La Rosa e la Goccia che la lambisce quando,
caduta appresso al fulmine che precede la tempesta,
scivola,
prima lentamente,
tra i petali di seta,
in un labirinto infinito di profumi e umori,
poi incrocia in un vortice di movimento e rabbia rami e punte,
fino a lambire la terra umida,
assetata di suono,
vogliosa di musica che,
nella sua corsa,
si è arricchita di sensazioni forti fino a sfiorare ogni vibrazione,
nell'attimo di raggiungere la meta,
il godimento di una musica che spacca la noia,
creando nuove emozioni, nuove accelerazioni.
Fine

Attraversiamo ogni anno,
l’attimo della nostra fine.
Tutto si distrugge.
Giggi

Ti sento ancora vicino a me,
caro compagno della mia vita,
e, nell’ascoltare ancora la Tua voce,
sento il mio cuore fibrillare come la
prima volta
quando sfiorasti il mio viso
ed io sperai che non fosse solo
immaginazione.
Quarantotto anni insieme
nella gioia e nel dolore,
quarantotto secondi per dirmi
che mi amavi per l’eternità,
quarantotto minuti per andartene,
improvvisamente.
Quante volte Ti ho amato,
quante volte Ti ho avversato,
quante volte Ti ho cercato,
quante volte Ti ho respinto,
quante volte e tante volte Ti ho
ascoltato,
tante volte Ti ho sentito,
tante volte e molte volte
ho volato con Te nell’immenso,
poche volte ho capito
quanto Tu fossi tutto
ed io non fossi
che una piccola particella di Te.
Il vuoto che adesso mi circonda a
settanta anni,
mi rende invisibile senza la Tua
pesante presenza.
Il valore della compagnia
si apprezza solo
se la si perde per sempre.
Giovinezza perduta nel tempo,
ma amicizia e Amore infinito
anche dopo la fine.
I nostri visi vivono e vivranno ancora
nella memoria dei nostri figli,
nelle immagini di un album di
fotografie,
nel risveglio dell'aldilà.
Addio mio caro Gigi
ma arrivederci in quella vita
che è solo spirito del tempo,
ma anche speranza di non separarci
mai più.
Un'altra volta sentirò le Tue mani
sfiorarmi il viso
ed io mi sentirò un'altra volta viva e
fremente.
Con lo stesso sorriso che Ti donai la
prima volta,
mi volterò verso di Te
sprofondando nei tuoi occhi
sicura di avere scelto bene
e, con Te, ripercorrerò il cammino
mai interrotto della nostra Vita.
Tua Angela
up
Angela

Ti sento ancora vicino a me
Cara compagna della mia vita
e, nel riascoltare la Tua voce,
sento il mio cuore ricominciare a
battere,
come la prima volta quando Tu mi
sorridesti
ed io capii che non fosse solo
immaginazione.
Quarantotto anni insieme nella gioia e
nel dolore,
quarantotto secondi per dirmi
che mi avresti seguito per l’eternità,
quarantotto minuti per andarmene da
Te,
improvvisamente,
senza poter almeno stringere un’altra
volta la Tua mano
e, così, poter proseguire la prossima
vita serenamente.
Quante volte Ti ho amata,
quante volte Ti ho avversata,
quante volte Ti ho cercata,
quante volte Ti ho respinta,
quante volte e tante volte Ti ho
ascoltata,
tante volte Ti ho sentita,
quante volte e molte volte
ho volato con Te nell’immenso,
poche volte ho capito
quanto Tu fossi tutto
ed io non fossi che una foglia e tu il
mio fiore.
Il vuoto che adesso mi circonda a
settantuno anni,
mi rende invisibile senza la Tua
sublime presenza.
Il valore della compagnia
si apprezza solo se lo si perde per
sempre.
Giovinezza perduta nel tempo,
ma amicizia e Amore infinito
anche dopo la fine.
I nostri visi vivono e vivranno ancora
nella memoria dei nostri figli,
nelle immagini di un album di
fotografie,
nel risveglio dell’aldilà.
Addio mia Cara Angelina
ma arrivederci in quella vita
che è solo spirito del tempo,
ma anche speranza di non separarci
mai più.
Un’altra volta rivedrò il tuo Sorriso
ed io mi sentirò un' altra volta vivo e
fremente.
Con gli stessi gesti delle mani
che sfiorarono il Tuo viso la prima
volta,
mi volterò verso Te felice di averTi
scelto
e, abbracciandoTi, ripercorreremo il
cammino
mai interrotto della Nostra Vita.
Tuo Gigi
up
Padre
Attraverserò i Tuoi confini
sulle sfumature molteplici e variegate
dei tuoi colori.
Agli estremi delle Tue immagini,
curverò
sulle linee delle Tue Donne,
disegnando sinuosi cerchi,
colorati di luce, abbagliati di calore.
Ti stringerò le Mani
per sentire la forza della Tua
creatività.
Seguendo le Tue vie scorgerò una luce
splendente,
intravedendo finalmente la
fonte della Tua anima.
Sfiorerò allora il Tuo Cuore,
il motore della Tua vita,
quel sole che irradia sensazioni.
Raggiungerò la Tua Mente,
percorrendo, senza sosta,
le Tue forme libere,
per vedere l' universo che è in Te.
Assorto e beato socchiuderò le
palpebre
e, come in un sogno,
ripercorrerò i felici momenti della
Nostra Unione,
stretto dalle Tue forti braccia,
come quando da bambino facevi
per indicarmi la linea dell' orizzonte,
oltre la quale c' è tutta la nostra
storia, la Tua Storia.
Navigando sulle onde spumeggianti
Ti vedrò ancora una volta guidare
la Tua Famiglia verso la Felicità.
Come un arcobaleno
si formeranno nel cielo
miliardi di goccioline colorate
tante quante sono gli elementi della
Tua Intelligenza e,
come un incantesimo,
Ti rivedrò accanto a me
ad ascoltarmi mentre Ti racconto la
nostra Storia.
Ripercorrendo i Tuoi settanta anni
ritornerai Bimbo con i Tuoi occhi pieni
di sole e di mare,
curioso della natura in tutte le sue
forme e angolature, desideroso di
raccontare con i Tuoi dipinti
una nuova gioia, la Tua gioia,
un messaggio al mondo, dal Tuo
mondo,
un annuncio di novità.
Ma giunti alla meta del cammino
vedrò la Tua nuova Luce,
risalendo lentamente quel sentiero
fiorito e luminoso,
l'Eternità,
illuminato da quel Sole,
che è la Terra di Sicilia.
All'oscurità del divenire
di ogni nuova aurora
dal monte di roccia bianca e porosa,
planerà un' aquila sulla Tua nuova
dimora
attraversando la Tua anima, ora
sveglia,
ricordando, ogni volta,
l'immagine di una nuova opera,
nell'istante in cui
la luce dei tuoi occhi
si specchierà sulla tela come a
ricevere linfa, vita e calore.
E, sui cespugli scoloriti dal sole e
dalla calura,
troverò ancora i colori e i sentieri
che lentamente risalgono sulla tua
rupe ove, fisso sull'orizzonte,
cerchi con occhi paralleli e creativi
le sfumature della Tua nuova opera
che stai creando.
Nel silenzio della Tua presenza
sentirò il battito del Tuo Cuore
rinfrancarsi in un incantesimo di
colori, luci e lampi
come a rigenerarsi nell'olio della pittura
e a esprimersi in curve,
angoli, simmetrie, nuove figure,
nel continuo e immutabile
rinascere della vita
nella memoria fantastica del Tuo
prossimo.
up

Ho sognato di vederti un giorno,
di poterti raggiungere nell'attimo di incontrarti a metà via,
di poterti toccare nell'istante della vita virtuale,
e, poi, parlarti,
sfiorando con gli occhi il tuo sguardo attento,
realizzando immagini e sensazioni,
una teca di anni e anni raccolta in un brevissimo secondo,
quando, sospesi nell'aere, raggiungiamo il massimo,
vediamo l'infinito,
sembriamo come gabbiani in volo,
là, in fondo all'orizzonte, inghiottiti dall'oscurità,
prima che la sfera ci inglobi per il prossimo incontro,
noi due, padre e figlio, di nuovo insieme per l'eternità,
gocce di brina nell'aurora che, con il sole in vista,
scompaiamo per sempre nel nostro insieme,
toccando definitivamente terra in cima al vulcano,
prima della grande vampa che, nel fuoco della terra,
ci riporterà all'inizio della nostra storia,
per poter domani vibrare un'altra volta,
in più possenti giravolte,
aquiloni di lava ardenti,
nello spazio che ci conserva e unisce, per sempre.
Giovanni Fontana
2/7/2001 ~ 2/7/2011
up
Diciotto Settembre, Sera

Ho guardato una Stella, questa sera,
Madre,
vi ho visto il riflesso dei Tuoi occhi dolci mentre, leggeri, sfiorano i miei.
Ho osservato il vento volgere i rami in cerchi e onde,
ho cercato le Tue dita lontane,
fredde, sottili che, mi accarezzano.
Ho udito il fruscio delle foglie,
ho inseguito loro mentre, veloci, si allontanano
insieme a Te, Madre.
up
Nonna Adelaide
Ho guardato i Tuoi occhi,
Nonna Adelaide,
vi ho visto l'Amore Grande che il Tuo Cuore trattiene.
Ho sentito i Tuoi baci,
Nonna Adelaide,
ho percepito il fremito di gioia che il tuo corpo prova per me.
Ho seguito il movimento delle Tue calde dita,
Nonna Adelaide,
e , insieme ad esse,
ho percorso il cammino degli anni del mio tenero corpo.
Ho ascoltato la Tua voce dolce ma forte,
Nonna Adelaide,
e, con essa, ho costruito il castello della mia coscienza.
Ho intravisto la Tua fine,
Nonna Adelaide,
e ho navigato nella Tua anima,
percorrendo all'inverso,
il tragitto verso la Tua infanzia,
raggiungendo l'apice che, come me,
hai iniziato e, poi, senza di me terminato.
Ed io piccolo Carlo ed io piccola
Elena ti doniamo un
Grazie Nonna Adelaide.
up
Zio Piero
Ritorno

Adesso che finalmente sei solo spirito e pura essenza
ed hai abbandonato questa effimera vita terrena,
puoi in tutta libertà librarti a volo d’uccello
verso le basse terre della lontana Sicilia,
attraversando in rapida ascesa le Alpi,
sorvolando gli Appennini
fino a incrociare lo Stretto di Messina
e, poi, in perpendicolare
fin sopra il vulcano
che, in segno di rispetto,
interrompe il suo perpetuo mestiere di fucina di metalli e pomici,
per non offuscare il cielo azzurro
durante il Tuo passaggio verso la vicina Siracusa.
Dall’alto intravedi, finalmente,
la cima del Castello Eurialo
e, qui, sosti per un attimo di riposo
finchè puoi riprendere la tua corsa
verso Ortigia tra i tetti del Duomo
e, quindi, a pelo d’acqua
disegni nel cielo un ideale Cuore
d’Amore.
Infine la Tua corsa attraverso il
Mediterraneo
per sfiorare le bianche case di quella Tripoli
ove, ancor prima, trovasti dimora
prima del Ritorno.
Ormai il sole scende al tramonto
e il tuo corpo stanco
trova le energie per potere riprendere il volo
e tornare velocemente
in quella terra di alte foreste
che chiamano Nera
ma che nel suo ventre Ti accoglierà
per sempre.
up
Festa

Il tempo, sempre il tempo.
La Vita passata e mai creduta finita.
La nostra Vita e quella che non c'è
più.
Il Natale silenzioso senza la Tua
Voce, le Tue Risa.
Un anno che va e poi un'altro che
andrà.
Non c'è tempo per la Vita se non c'è
abbastanza vita per avere più tempo.
Dal volo compiuto verso la Tua
Foresta Nera, sei tornato a
illuminare,
come una cometa, le nostre case,
portandoci Amore e Pace.
up
Il Viaggio

Sei partito un giorno
ma qui, sei stato, con noi,
prima di partire per quel lontano
viaggio.
Intorno a noi
abbiamo sentito il Tuo cuore
battere e battere,
e il Tuo sorriso accompagnare
ogni Tua "battuta" forte e felice,
e la Tua voce procedere per gradi
l'inizio di ogni nuovo discorso.
Infine la Tua Luce è volata
sull'orizzonte,
dove,
tra il Sole, il Mare e la Foresta,
tra Ortigia, l’Africa e l’Alemannia,
il Tuo corpo è,
in senso inverso nel tempo e negli anni,
passato e poi sceso,
tra Cielo e Terra.

Per Concetto e Concetta eri la loro
Giuseppa,
per Giggi eri solo Pidda,
per noi Nipoti eri solo Pinuccia.
Proprio così,
con un vezzeggiativo,
una parola che volesse esprimere,
in chi la evocava e in chi l'ascoltava,
una felice rappresentazione della persona che,
per settantaquattro anni,
ha lasciato non solo un ricordo limpido e luminoso,
ma anche un'impronta indelebile,
un qualcosa che traccia sulla roccia,
segni non cancellabili col tempo,
come uno scultore che vuole tramandare nel tempo,
un immagine di se stesso che,
agli occhi degli altri,
scopre se stesso,
facendo trasparire poco a poco,
i segni della sua figura,
perfetta e sinuosa,
dall'apice del Viso,
unico nella sua delicatezza,
al Cuore,
motore di Amore ed Effusione.
Pinuccia come immensità d'Animo e Spirito,
Margherita in un campo aperto,
dove, tra il Sole e i Fiori di Gardenia,
appare come una nuova Stella,
e, lì, con un'altra Stella,
effonde profumi infiniti che,
come in un'attimo,
si diffondono in un messaggio,
d'Amore e Forza.
E
R
G
P