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Bastardo


" Per un Bastardo la Cattiveria non è mai abbastanza: 

                                                       fai agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te "

 

 

 

Bastardo

Bastardo vs Cinico

Bastardo vs Criminale

Bastardo vs Rompicoglioni

Bastardo vs Stronzo

Bastardo vs Sadico

Bastardi e Amore

Bastardi storici

Coda di paglia
Colpire dove fa più male

Famiglia e amicizie

Generare odio
Infierire

Lavoro

Perseguitare

Sfruttare e manipolare gli altri

Tradire

Una Serpe in Seno


Bastardo

Bastardo è un individuo che, se ha la possibilità anche minima di nuocere al prossimo, lo farà.
I motivi apparenti possono essere infiniti - vendetta, noia, cattive influenze - ma la ragione ultima è sempre, semplicemente, che è un bastardo.
Il bastardo si identifica nella diffidenza, nel disprezzo delle regole, nello sfruttamento degli altri - tutte doti necessarie per farsi largo nella vita.
La bastardata è la massima realizzazione delle capacità umane.

Richiede destrezza, sacrificio, astuzia, coraggio.
Più una bastardata è difficile da attuare, maggiori saranno il divertimento e l'appagamento che ne deriveranno.
Fai agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te
.
Ecco la regola aurea del bastardo, da cui conseguono tutte altre norme comportamentali.

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Bastardo vs Cinico
Innanzitutto il bastardo va distinto dal cinico.

Difatti, mentre il cinico è indifferente o ironico verso la sofferenza altrui, il bastardo ne è causa.

Se il cinico assiste a un arresto cardiaco, ignora lo sventurato senza aiutarlo, giustificandosi con "tanto prima o poi muoiono tutti"; il bastardo invece si avvicina all'uomo a terra e gli tappa il naso, o lo scippa, o lo sodomizza - insomma, fa di tutto fuorché ignorarlo.

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Bastardo vs Criminale
Altra demarcazione va posta tra il bastardo e il criminale.

Il delinquente può sì essere bastardo, ma non tutti i malviventi lo sono, né il contrario.

Entrambi arrecano nocumento al prossimo: tuttavia, il criminale agisce solo in vista di un fine; invece il fine del bastardo è l'azione stessa del portare sofferenza.

La differenza tra un delinquente bastardo e uno normale risiede proprio nel compiacimento che il primo trova nella sua opera.

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Bastardo vs Rompicoglioni
Anche il rompicoglioni, quello che fa scherzi idioti, è un'entità separata rispetto al bastardo; la differenza sta nella reazione dei danneggiati, che sarà di semplice fastidio.

 Una vera bastardata dev'essere tale da segnare irreversibilmente la mente della vittima, fino ad alterarne il carattere e la personalità.

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Bastardo vs Stronzo
Tuttavia, la sovrapposizione più consolidata nel sentire comune resta quella tra il concetto di bastardo e quello di stronzo.

In effetti è vero che i limiti tra le due razze sono sfumati e sovente la scelta del termine più adatto è inagevole anche per gli esperti.

Ciò accade perché le azioni del bastardo e quelle dello stronzo sono effettivamente simili, così come le motivazioni che li muovono.

Nondimeno, la differenza c'è e, seppur difficile da delineare verbalmente, può essere avvertita da ognuno nel proprio cuore: il discrimine risiede nello scomodo, sconveniente, eppur innegabile fascino che il bastardo possiede e lo stronzo no.

Nei recessi più nascosti della coscienza, chiunque sogna di essere bastardo... ma di certo nessuno vuol essere stronzo.
È il giudizio degli altri a stabilire se un'azione merita l'appellativo di bastardata - vocabolo foriero di repulsione e allo stesso tempo di attrazione - oppure quello di stronzata, in cui la stima scompare lasciando spazio al solo disprezzo.

Lo stronzo è una persona che ha le stesse idee del bastardo ma non le capacità per attuarle (astuzia, destrezza, fascino, carisma...) per cui, quando si cimenta in un'impresa al di sopra delle sue possibilità, finisce inevitabilmente per fare la figura dello stronzo.

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Bastardo vs Sadico
Va inoltre rilevato come il sadico possa, in alcuni casi, essere ritenuto una sottospecie del genere bastardo.

Difatti ambedue godono della sofferenza degli altri: nei sadici si assiste semplicemente a un'accentuazione della componente fisica di tale godimento. Tuttavia, poiché il piacere del sadico è dato dal dolore della vittima solo fin quando ce l'ha davanti agli occhi, esso è inferiore al bastardo, il quale si compiace delle proprie nefandezze anche quando non può assistere ai loro effetti.

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Infierire
Non bisogna lasciare alla vittima il tempo di prepararsi, nemmeno psicologicamente.

L'effetto sorpresa viene raggiunto in diversi modi a seconda del contesto: si può colpire improvvisamente un perfetto sconosciuto, magari preso a caso, oppure attendere anni per conquistarsi la fiducia della vittima e ghermirla quando fa più male.

Va notato come la bastardata è tanto più inattesa (quindi efficace) quanto più è legata ad atti quotidiani, ossia a quei momenti in cui si tiene la guardia bassa.

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Sfruttare e manipolare gli altri
È tipico del bastardo servirsi degli altri per i propri scopi, per poi disfarsene quando non ne ha più bisogno.

Per riuscirvi sono necessarie abilità retorica e capacità di illudere le persone che il proprio bene sia anche il loro.

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Tradire
Poche carognate reggono il confronto con l'abbandonare un amico, con il venderlo o con il pugnalarlo alle spalle dopo essersi guadagnati la sua fiducia. Il semplice rivelare i segreti altrui può portare a una lite o a mettere nei guai colui che si era confidato, il quale sarà in ogni caso ferito dal tradimento.
Nel caso di una relazione clandestina in cui si ritrovi coinvolto, il bastardo non si limiterà a fare del male ai traditi - il partner dell'amante ed eventualmente il suo - con l'atto del tradire, ma coglierà l'occasione per rovinare la vita all'amante stessa/o seducendola/o, spingendola/o a/o troncare la vecchia relazione e poi abbandonandola/o.

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Colpire dove fa più male
Senza dubbio la pietra angolare dell'ideale bastardo.

In senso lato significa attaccare quanto la vittima ha di più caro: i legami, i beni di significato affettivo, gli ideali più intimi e le fatiche di tutta una vita. Per un bastardo la cattiveria non è mai abbastanza.

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Perseguitare
Tecnica che richiede costanza, applicazione e crudeltà, ma di eccezionale efficacia sui soggetti più insicuri, soprattutto donne.

In genere il bersaglio si scopre smarrito e impotente: in pochi giorni perderà progressivamente le capacità lavorative e relazionali, arrivando fino all'ossessione e all'esaurimento nervoso.

Un risultato ancora migliore si ottiene se, con grande maestria, si riesce a non lasciare prove delle proprie gesta, dimodoché la vittima non sia creduta dagli altri e al suo terrore si aggiunga la solitudine e la paura di essere diventata visionaria.

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Generare odio
Fomentare liti e rivalità danneggia per definizione più persone in contemporanea; inoltre accresce la cattiveria nel mondo, atto palesemente meritorio per ogni bastardo che si rispetti.

Riaccendere faide che si erano placate con molta fatica può essere più facile ma di sicuro è meno soddisfacente del far litigare persone che si vogliono bene.

In ogni caso, bisogna procedere facendo sì che uno dei due litiganti sospetti dell'altro - meglio ancora se il sospetto è reciproco.
Per rompere una coppia, in genere basta un tradimento - vero (magari proprio con il bastardo stesso) - o inventato, suggerito da falsi indizi che non provano nulla ma generano angoscia e gelosia.

Un innamorato geloso non è razionale: perfino una lettera senza alcuna prova può avviare un litigio sufficiente a portare alla rottura.
Per rompere un'amicizia ci si può servire dello stesso espediente (il falso tradimento) o di altri: ad esempio si può scoprire un segreto su uno dei due che solo l'altro poteva conoscere, e diffonderlo.

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Amore
Nessuno direbbe mai “ti amo” senza pensarlo davvero - nessuno tranne un bastardo, ovviamente.

Un bastardo non crede nell'amore, ma ha una grande capacità di farsi amare. Una storia dura finché lui si diverte: il divertimento sta nell'ottenere, con poche menzogne ben fatte, ricompense sia materiali (diverse a seconda se lo sfruttato è un uomo o una donna) sia spirituali (un bastardo non ama ma ci tiene a essere amato).
Un bastardo non soffre di certo per la fine di una storia; tuttavia in genere non permette che sia l'altro a lasciarlo, perché non vuole privarsi dell'ultimo piacere di spezzargli il cuore.

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Lavoro
Sul lavoro il bastardo si presenta tipicamente come arrampicatore.

Un metodo rapido per far carriera, applicabile anche qualora non ci fossero colleghi che si fanno mettere i piedi in testa, è il ricatto.

Spesso, al bastardo basta far sapere (o far credere) al suo capo o all'azienda di conoscere qualcosa di compromettente.
In alternativa il bastardo può stroncare le carriere dei suoi colleghi più capaci, spianandosi il sentiero per l'avanzamento di grado.

Solitamente ci riesce mettendo i rivali in cattiva luce agli occhi dei capi. Una opzione è quella di mettere i rivali gli uni contro gli altri, fingendosi alleato ora dell'uno ora dell'altro in modo che si danneggino a vicenda.

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Famiglia e amicizie
Dopo aver subito una bastardata le persone imparano a diffidare, per cui le occasioni per fregare amici e parenti sono poche e vanno sfruttate bene. Anche per attizzare litigi tra amici, tra fratelli, tra genitori e figli, si deve godere della fiducia dei litiganti, altrimenti le menzogne non saranno efficaci.
Come già ripetuto più volte, per il bastardo le persone rappresentano dei mezzi, quindi gli amici sono i mezzi di cui si serve più spesso.
In rari casi è teoricamente possibile che un bastardo instauri un'amicizia alla pari con un altro bastardo.

Tuttavia un'amicizia presume fedeltà e rispetto, concetti del tutto avulsi dalla sua mentalità.

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Bastardi storici
Il marchese Bastiano di Ardea (1520-1598) è ritenuto meritatamente il primo bastardo dell'era moderna, al punto che secondo la leggenda il termine deriverebbe proprio dal suo nome.

Costui era un vero tiranno: impose tasse esorbitanti (i cui proventi venivano spesi in quantità ingenti di una pianta officinale proveniente dal Nuovo Mondo), esercitava lo ius primae noctis e confiscava annualmente metà del vino prodotto nel suo dominio.

Ciononostante non subì mai alcuna rivolta e morì sereno e pasciuto nel suo letto: questo perché era riuscito a convincere i suoi sudditi che tali soprusi erano comandati dal Papa in persona (perfino lo ius primae noctis sarebbe stata una "prova di fede"); e il popolo non poteva certo ribellarsi al sacro volere del pontefice...

 

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Avere la coda di paglia
Un'antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto.

 

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Allevare una Serpe in Seno

Questo antico modo di dire mette in guardia dal fare del bene ad una persona malvagia perché questa non solo si rivelerà ingrata ma, addirittura, diventerà anche nemica del suo benefattore. Esso trae origine da una favoletta di Fedro che narra di un uomo che aveva raccolto una serpe intirizzita dal freddo e l'aveva scaldata in grembo; ma il rettile, appena ripresosi, per tutta ricompensa uccise il benefattore col suo morso velenoso.

 


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Update 14-04-13

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