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Adolf Hitler

 

. I grandi bugiardi sono anche grandi incantatori;

. L'intelletto non ha importanza per la donna;

. La folla è femmina e così me la rendo docile;

. La grande massa è cieca e stupida;

. Solo una massa resa fanatica può essere guidata;

. Ho ottenuto tutto attraverso la persuasione;

. Gli accordi contrattuali valgono solo fin quando mi servono;

. Ogni generazione deve una volta aver vissuto una guerra;

. L'opera che iniziò Cristo, la porterò a termine io.


- 1914: Partendo per la guerra (dal 'Mein Kampf')
"In quel momento una sola preoccupazione tormentava me come molti altri: giungere troppo tardi al fronte. Soltanto questo non mi faceva trovar pace."


- FEBBRAIO 1915 - Da una lettera dal Fronte Occidentale ad un conoscente di Monaco
"Che i sacrifici e le sofferenze che quotidianamente centinaia di migliaia di noi sopportano, che il fiume di sangue che qui scorre ogni giorno per contrastare una coalizione cosmopolita di nemici, servano soltanto a schiacciare gli avversari esterni della Germania, ma anche a spazzar via il nostro internazionalismo interno. Questo varrebbe assai di più di tutte le conquiste territoriali."


- DICEMBRE 1919: da un abbozzo di statuto per il DAP
"Gli scopi del partito sono posti così in alto da poter essere raggiunti solo da un'organizzazione tanto rigida quanto opportunamente adattabile. [...] La rigida obbedienza [al programma] deve fornire ad ogni membro del comitato la consapevolezza del suo valore e del suo essere necessario per il movimento."

- 25 GENNAIO 1923: dal discorso al primo raduno nazista a Monaco
"Prima di tutto bisogna eliminare i peggiori nemici della libertà della Germania, cioé i traditori della patria tedesca... Abbasso i colpevoli del crimine di novembre. Qui comincia il grande messaggio del nostro movimento... Noi non dobbiamo dimenticare che fra di noi e questi traditori del popolo ci sono due milioni di morti."


- 29 GENNAIO 1923: Monaco. Da un discorso
"Ci sono tre cose centrali nella futura Germania: 1) L'idea sociale. Essa presuppone la consapevolezza del dovere. La burocrazia tedesca e l'esercito tedesco erano modelli di organizzazione sociale, e anche se entrambe le istituzioni non potevano più offrire generose retribuzioni in denaro o in proprietà, producevano individui pronti ad offrire la vita per il popolo e lo Stato. [...] 2) L'idea nazionale, per noi tedeschi identica alla consapevolezza sociale. Più siamo fanaticamente nazionalisti, più dobbiamo preoccuparci del benessere della nostra società. [...] 3) L'idea antisemita. Conferma il rifiuto razziale dell'elemento che è essenzialmente ostile a tutto ciò che è tedesco. Il nazionalismo è prima di tutto una vaccinazione contro un bacillo, e l'idea antisemita è la difesa necessaria, l'anticorpo, se si preferisce, contro una pestilenza che oggi stringe nella sua morsa il mondo intero. [...] Se ci si spinge oltre, allora si vedrà che due forze fondamentalmente opposte sono impegnate in una battaglia all'ultimo sangue. Una forza difende il valore della personalità creativa, l'altra il potere del denaro. [...] Adesso una è silenziosa, l'altra è dominata e guidata dai dividendi azionari [...] e la sua vittoria significherebbe la distruzione della nostra cultura e del [nostro] popolo. Viviamo in un'epoca in cui il nemico esterno e interno è pronto a infliggere il colpo finale, allo scopo di distruggere il popolo tedesco.
Ciò che sta accadendo adesso è conseguenza del trattato di Versailles, firmato da quelle stesse persone che adesso gridano le loro menzognere proteste. [...] Ogni possibilità di un'efficace politica estera tedesca presuppone un radicale cambiamento nella politica interna. Nessuno stato può stringere accordi con governi che [...] devono solo essere disprezzati. [...] Noi diciamo che non faremo più concessioni. Vogliamo che siano gli altri ad adattarsi alle nostre pretese e ai nostri bisogni oppure che siano spazzati via. [...] C'è un solo discrimine: o si è tedeschi o si è anti-tedeschi. I nazionalsocialisti sono l'avanguardia della marcia della Germania, e dichiariamo che non ci siederemo a un tavolo con criminali che già una volta ci hanno pugnalato alle spalle. [...]"


- 8 NOVEMBRE 1923: Monaco di Baviera. Putsch della birreria. Discorso alla Bürgerbräukeller
"La rivoluzione nazionale è cominciata. Questo palazzo è ora occupato da seicento uomini in perfetto assetto di guerra. Nessuno può uscire dalla sala. Se non si ristabilisce immediatamente la calma ordinerò che una mitragliatrice venga piazzata sulla galleria. Il governo bavarese e quello del Reich sono stati rovesciati ed è stato costituito un nuovo governo provvisorio. Le caserme della Reichswehr e della polizia sono state occupate. L'esercito e la polizia marciano ora sulla città sotto la bandiera della svastica. "


- Successivamente al 20 DICEMBRE 1924 (termine della detenzione nel carcere di Landsberg a seguito del fallito Putsch della birreria).
"Dobbiamo turarci il naso e conquistare il nostro spazio nel Reichstag battendo sul terreno elettorale i deputati cattolici e marxisti. Ci vorrà più tempo che con le fucilate, ma prima o poi otterremo la maggioranza, e l'intera Germania sarà nostra. "


- 1930: ad un incontro riservato ai soli membri del NSDAP, presso la Casa Bruna
"Pretendo, per me stesso e per i miei successori alla guida del Partito la rivendicazione dell'infallibilità politica. Spero che il mondo impari a rispettare questa rivendicazione come fa con le rivendicazioni del Santo Padre."


- 1932
"Mi sono voltato a guardare all'epoca in cui con sei altri sconosciuti fondai [il partito nazista], quando parlavo davanti a undici, dodici, tredici, quattordici, venti, trenta, cinquanta persone. Quando ricordo che dopo un anno ero riuscito a convincere sessantaquattro persone ad aderire al movimento, devo confessare che quello che oggi è stato creato, mentre milioni di persone affluiscono nel nostro partito, rappresenta qualcosa di unico nella storia della Germania."


- 1932
"Avete preso partito per questa nuova Germania quando eravate ancora ragazzini e ragazzine. Poi siete rimasti fedeli alla vostra Germania, e il ricordo di questo periodo della vostra vita racchiuderà la ricompensa che oggi nessuno potrebbe darvi."


- 30 GENNAIO 1933: nella Cancelleria
"Nessuna forza al mondo potrà farmi uscire vivo da questo palazzo!"


- 1933
"Datemi tempo quattro anni e non riconoscerete più la Germania."


- 1933
"Tuo figlio ci appartiene già. Chi sei tu? Sei acqua passata, ma i tuoi discendenti sono già schierati nel nuovo campo. E in breve tempo non sapranno altro che questo."


- 1933: in compagnia di GOEBBELS, STREICHER e HESS
"Però, a lungo termine, questo [la necessità di stringere dei patti con la Chiesa] non mi impedirà di tagliare definitivamente con le radici e i rami del Cristianesimo."


- 1934: raduno del RAD (Reichs Arbeits Dienst, corporazioni del lavoro) a Norimberga
"Nessuno andrà al potere o diverrà influente in Germania se non avrà servito nei vostri ranghi"


- 1934: raduno del partito
"Davanti a noi si stende la Germania, dietro a noi c'è la Germania, la Germania marcia con noi."


- 13 LUGLIO 1934: da un discorso al Reichstag dopo gli eventi della 'Notte dei lunghi coltelli'
"Ognuno deve tenere bene a mente per il futuro che se alza la mano per colpire lo stato il suo destino sarà sicuramente la morte."


- 20 LUGLIO 1934: in ricompensa alle SS dopo gli eventi della 'Notte dei lunghi coltelli'
"In considerazione dei grandi servigi resi dalle SS, particolarmente in occasione degli eventi verificatisi il 20 giugno 1934, riconosco le SS come organizzazione indipendente."


- 11 SETTEMBRE 1935
"Ciò che è stato negato a milioni di persone ci è stato dato dalla Provvidenza, e il nostro lavoro verrà ricordato dai nostri ultimi posteri."


- 14 MARZO 1936: da un discorso a Monaco
"Prendo la strada che la Provvidenza mi detta con tutta la fiducia di un sonnambulo."


- 1936
"Una generazione dopo l'altra si daranno il cambio nello svolgimento dei compiti, e ci sarà sempre una nuova gioventù ad affacciarsi alla ribalta di questa città e di questo paese. E sarà una gioventù sempre più forte, più robusta e più sana, capace di dare a quelle che l'hanno preceduta e che sono ancora in vita speranze sempre maggiori."


- 1936: da una memoria segreta sul piano quadriennale
"Stabilisco i seguenti obiettivi:

1. L'esercito tedesco deve essere pronto a entrare in azione nel periodo di quattro anni.

2. In quattro anni, l'economia tedesca deve essere in grado di affrontare la guerra."


- 31 LUGLIO 1937: da un discorso a Breslau
"Dio ha creato questa gente ed è cresciuta secondo la sua volontà, rimarrà e non morirà."


- 1937: a HERMANN GOERING
"Spero solo che Hess non mi debba mai subentrare. No saprei dire chi mi farebbe più pena, se Hess o il partito."


- Fine GENNAIO 1938: parlando ad ALBERT SPEER della nuova Cancelleria del Reich
"Fra poco avrò incontri importantissimi, perciò mi occorrono grandi ambienti e saloni con i quali mettere in soggezione i minuscoli potenti. Allo scopo lei può contare sull'intera Voss-Strasse. Non bado a spese."


- 12 MARZO 1938: da un discorso a Linz
"Quando una volta partivo da questa città, portavo con me la stessa confessione di fiducia che mi riempie oggi [...] Se la Provvidenza mi aveva chiamato per uscire da questa città [...] allora la Provvidenza mi deve aver dato una missione."


- 9 APRILE 1938: da un discorso a Vienna
"Io credo che sia stata la volontà di Dio a mandare un ragazzo nel Reich, che è cresciuto per diventare il Führer della Nazione."


- 1938: ai suoi aiutanti
"La Dea Fortuna vi passa accanto solo per un istante e se non siete pronti ad afferrarla per la veste, non avrete più una seconda possibilità!"


- 1938: a BENITO MUSSOLINI
"La Germania marcerà lungo l'antico sentiero teutonico, verso est."


- 1938
"Questa gioventù non ha altra possibilità che imparare a pensare in tedesco e ad agire in tedesco."

- 1939
"Se dovesse accadermi qualcosa, il primo a succedermi sarà il camerata Goering. Se dovesse accadere qualcosa al camerata Goering, allora gli succederà il camerata Hess."


- 23 MAGGIO 1939: da un discorso ai generali
"Signori, non aspettatevi una ripetizione dell'affare cecoslovacco. Questa volta avrete la guerra. [...] Se il generale di corpo d'armata von Brauchitsch mi avesse detto che prevedeva una guerra di lunga durata, non mi sarei di certo messo in marcia, ma egli mi ha promesso di conquistare la Polonia in qualche settimana. [...] Ho giudicato i loro capi [di Francia ed Inghilterra] a Monaco: Daladier, Chamberlain, dei vermiciattoli! [...] D'altro canto è anche possibile che la Russia sia propensa a non interessarsi alla liquidazione dello stato polacco..."


- 1939: Primavera. Da un discorso segreto
"Non può valere il principio di sottrarsi a una soluzione dei problemi mediante adeguamento alle circostanze; bisogna al contrario adeguare le circostanze alle esigenze."


- 22 AGOSTO 1939: discorso ai più alti capi militari
"E' necessario fare affidamento su tutto. Atteggiamento virile. A lottare non sono macchine ma uomini. Gli uomini qualitativamente migliori si trovano dalla nostra parte. Decisivi sono i fattori spirituali. Dalla parte avversa uomini più deboli. Nel 1918 la nazione è crollata perché i presupposti spirituali erano insufficienti. Federico il Grande dovette il suo successo finale soltanto alla sua forza d'animo. In primo piano sta l'annientamento della Polonia. Obiettivo è l'eliminazione delle forze vitali, non il raggiungimento di una determinata linea. Anche se dovesse scoppiare la guerra ad occidente, l'annientamento della Polonia rimane al primo posto. Data la stagione, decisione rapida.
Darò il pretesto propagandistico per lo scatenamento della guerra, non importa se credibile o meno. Al vincitore non si chiederà più tardi se ha detto o no la verità. Nel dare inizio e nel condurre la guerra ciò che importa non è il diritto, ma la vittoria.
Chiudere i cuori alla compassione. Procedere in modo brutale. Bisogna dare giustizia a ottanta milioni di uomini. Bisogna garantire la loro esistenza. Sarà il più forte ad avere ragione. La massima durezza."


- 3 SETTEMBRE 1939: proclama al alle Armate dell'Ovest
"Ai soldati delle Armate occidentali.
Come prima della guerra, anche dopo la guerra l'Inghilterra ha continuato la politica di accerchiamento della Germania. Ad onta che la Germania non abbia rivendicazioni da porre a nessuno Stato ad occidente del Reich, ad onta che la Germania abbia fatto per l'appunto all'Inghilterra, come anche alla Francia, ripetute offerte di cordiale intesa ed anzi di amicizia, il Governo britannico, aizzato dai bellicisti che ben conosciamo fin dalla guerra mondiale, siè deciso a lasciar cadere la maschera e a proclamare, con un fallace pretesto, lo stato di guerra.
Da mesi il Governo di Londra appoggia le aggressioni polacche contro la vita e la sicurezza delle popolazioni tedesche e le sopraffazioni alla città libera di Danzica, con promessa di prestare immediatamente assistenza alla Polonia nel caso dovesse difendersi.
Da che la Polonia, in vista di questa promessa assistenza, ha intrapreso atti di aggressione anche contro il territorio del Reich, mi sono deciso a sfondare questo accerchiamento. Il patto di non aggressione e di consultazione con la Russia sovietica ci dà la sicurezza di una politica di pacifica intesa con questo grande paese dell'Europa orientale.
Da due giorni le Armate tedesche, rispondendo alle aggressioni polacche, combattono per ristabilire una pace che deve assicurare al popolo tedesco l'esistenza e la libertà.
Già nelle prime 48 ore la loro azione è accompagnata ovunque dal successo
Ad onta che sul fronte orientale sia stata impiegata solo una piccola parte dell'Armata aerea, essa domina incontrastata i cieli della Polonia. Il popolo tedesco e i vostri camerati delle Armate orientali attendono da voi, soldati del fronte occidentale, che difendiate come una incrollabile muraglia di ferro e di acciaio i confini del Reich contro ogni assalto, in quella cintura fortificata che è cento volte più forte del mai piegato fronte occidentale dell'ultima guerra.
Se farete il vostro dovere, la lotta ad oriente sarà vittoriosamente conclusa in poche settimane e dopo avrete dietro di voi la possanza di tutto un Paese di 90 milioni di abitanti.
Nella mia qualità di soldato della guerra mondiale e di vostro Supremo Comandante, mi reco oggi, sicuro di voi, al fronte delle Armate orientali. Le plutocrazie avversarie si accorgeranno di avere di fronte oggi una Germania ben diversa da quella del 1914. "


- OTTOBRE 1939: da un'ordinanza segreta
"[Viene autorizzato] l'ampliamento dei poteri di alcuni medici - da specificare nominativamente - ai quali bisogna accordare la facoltà di praticare l'eutanasia a malati considerati ragionevolmente inguaribili, sulla base di una valutazione critica del loro stato patologico."


- 23 NOVEMBRE 1939: da un discorso ai comandanti generali delle forze armate
"Quando cominciai il mio lavoro politico nel 1919 lo concepii come una lotta eterna fra contrapposti principi. Dopo diventai un politico e cominciai la lotta contro il mio nemico."


- 16 LUGLIO 1940: dalle direttive per l'operazione 'Leone Marino'
"Dato che l'Inghilterra, nonostante le sue disperate condizioni, non è ancora disposta a venire ad alcun compromesso, ho deciso di preparare e, se necessario, compiere uno sbarco in quel paese. Lo scopo è d'impedire che l'Inghilterra venga impiegata come base per continuare la guerra contro la Germania. I preparativi per tale impresa saranno completati alla metà d'agosto..."


- 4 SETTEMBRE 1940: da un discorso
"Se il popolo inglese è perplesso e si domanda: 'Perchè non vengono?' posso toglierlo dall'incertezza: verranno.
[...]
Se [gli inglesi] annunciano che intendono sferrare pesanti attacchi contro le nostre città, allora rispondiamo che cancelleremo le loro dalla faccia della terra."


- 9 OTTOBRE 1940: direttiva ai capi dell'esercito recante le ragioni dell'offensiva sul fronte occidentale
"Oggi i nostri carri armati e i nostri aerei hanno raggiunto una perfezione tecnica (come armi non solo di attacco ma anche di difesa) che non ha uguali in alcuna delle altre potenze. Il loro potenziale strategico sul piano operativo è assicurato dalla perfetta organizzazione e dalle doti di competenza e di esperienza dei loro capi; anche sotto questo aspetto la Germania non è seconda ad alcun altro paese. [...] Lo sviluppo della potenza bellica inglese costituirebbe per la Francia un preziosissimo aiuto, sia sul piano psicologico che su quello materiale. [...] Ciò che soprattutto dobbiamo impedire è che il nemico faccia a tempo a porre rimedio alla sua attuale debolezza nel campo degli armamenti, in particolare per quanto riguarda le armi anticarro e contraeree, ristabilendo così un certo equilibrio di forze. Sotto questo aspetto, ogni mese che passa rappresenta una perdita di tempo che esercita gravi ripercussioni sulla capacità di attacco della Germania. [...] Per ora il rispetto che il soldato tedesco ha di se stesso è tanto grande quanto il rispetto che suscita negli altri. Ma sei mesi di guerra inconcludente e di efficace propaganda da parte del nemico potrebbero indebolire ancora una volta queste importanti doti. [...] Nell'attuale situazione il tempo deve essere considerato un alleato delle potenze occidentali e non della Germania. [...] Se appena le condizioni lo consentiranno, l'attacco dovrà essere sferrato questo autunno."


- 3 FEBBRAIO 1941: da una conferenza con lo Stato Maggiore
"La perdita dell'Africa settentrionale potrebbe essere sopportata dal punto di vista militare, ma avrebbe inevitabilmente gravi conseguenze psicologiche sull'Italia. La Gran Bretagna terrebbe una pistola puntata contro l'Italia... Le forze inglesi del Mediterraneo non sarebbero più immobilizzate. Gl'inglesi, disponendo liberamente di una dozzina di divisioni, potrebbero impiegarle con effetti perniciosi in Siria. Dobbiamo fare ogni sforzo per evitare tutto questo... Dobbiamo portare un efficace contributo alla difesa dell'Africa settentrionale."


- 28 FEBBRAIO 1941: da una lettera inviata a MUSSOLINI
"Se abbiamo pazienza per altri cinque giorni sono certo che ogni nuovo tentativo britannico di puntare su Tripoli sarà condannato al fallimento. Vi sono profondamente grato per aver messo le vostre unità motorizzate a disposizione del generale Rommel. Egli non vi deluderà, e sono convinto che nel prossimo futuro si conquisterà la fedeltà e, spero, l'affetto delle vostre truppe. Ritengo che l'arrivo del primo Panzerregiment basterà da solo a rafforzare enormemente la vostra posizione."


- 2 GIUGNO 1941
"Per me personalmente non mentirei mai, ma non ci sono falsità che non commetterei per il bene della Germania!"


- GIUGNO 1941: Annunciando l'inizio dell''Operazione Barbarossa'
"Il mondo trattiene il fiato; il grande assalto ha inizio."


- 12 NOVEMBRE 1941: Führerweisung n°18
"L'impiego delle forze tedesche in Africa dipende, in ogni caso, dalla eventualità che gli Italiani raggiungano Marsa Matruh. Ma anche in tal caso l'impiego delle forze aeree tedesche sarà accordato a condizione che gli Italiani mettano a disposizione le basi aeree necessarie. [...] Esercito: approntamento di una divisione corazzata da destinare in Africa. Marina da guerra: recupero di tutte le navi da guerra tedesche, adatte al trasporto di uomini, alla fonda nei porti italiani, da adibire al trasferimento del più forte contingente possibile di truppe in Libia, ovvero nell'Africa nord-occidentale. Luftwaffe: approntamento di una unità ai fini dell'impiego contro Alessandria ed il Canale di Suez, per sottrarre quest'ultimo alle operazioni di guerra britanniche."


- 13 DICEMBRE 1941
"Chiesa o non Chiesa?.
[...] Marcerei sul Vaticano e butterei fuori tutti quanti! Quindi direi: 'Scusate, mi sono sbagliato!', ma a questo punto sarebbero comunque fuori gioco!"


- 1942: alla vedova dell'editore HUGO BRUCKMANN
"Tutti noi abbiamo le nostre tombe e diventiamo sempre più soli, mia cara e gentile signora, però dobbiamo farci forza e continuare a vivere! Anche a me mancano, di quanti mi erano vicini, i due ai quali ero più profondamente legato: il dottor Todt è morto e Hess mi è volato via."


- 5 APRILE 1942: Commentando la prima offensiva invernale sovietica, appena conclusa
"Il nemico nel suo tentativo di sfruttare apparenti successi iniziali, ha sprecato la sua massa di riserva."


- INIZI SETTEMBRE 1942: in riunione. Rifornimenti per l'Africa
"Nel prossimo futuro vi manderò in Africa una brigata di mortai pesanti, cinquecento lanciabombe e quaranta nuovissimi carri armati Tigre, a cui seguiranno varie unità di artiglieria d'assalto."


- 24 OTTOBRE 1942: Alamein. Telefonata a Rommel, ricoverato alla clinica di Semmering
"Rommel, le notizie dall'Africa sembrano cattive e la situazione piuttosto confusa. Pare che nessuno sappia cos'è successo al generale Stumme. Ve la sentite di tornare in Africa e riprendere il comando dell'armata?"


- PRIMI DI NOVEMBRE 1942: Alamein. Radiomessaggio a Rommel
"Al Feldmaresciallo Rommel.
Io e il popolo tedesco stiamo seguendo l'eroica battaglia difensiva ingaggiata in Egitto, con sicura fede nelle vostre possibilità di capo e nel valore delle truppe italo-tedesche al vostro comando. Nella situazione in cui vi trovate, non può esistere altra alternativa che tener duro, non arretrare di un passo, gettare ogni cannone e ogni uomo nella battaglia. Nei prossimi giorni verranno inviati al comando in capo del Sud importanti rinforzi. Anche il Duce al comando supremo compirà ogni sforzo perché siate rifornito dei mezzi necessari per continuare la battaglia. Nonostante la superiorità numerica, anche il nemico esaurirà le proprie risorse. Non sarà la prima volta nella storia che una volontà tenace avrà prevalso sui più forti battaglioni del nemico. Non potete indicare alle vostre truppe altra via che quella che conduce alla vittoria o alla morte."


- PRIMI DI NOVEMBRE 1942: da un discorso
"Volevo raggiunger il Volga in un certo punto, vicino a una determinata città. Per caso questa città porta il nome dello stesso Stalin... Volevo conquistarla: noi non facciamo promesse avventate e adesso posso dirvi che l'abbiamo occupata, tranne alcune piccole zone ancora in mano del nemico. A questo punto qualcuno potrebbe chiedere: 'Perché le nostre truppe non avanzano più rapidamente?' Ma io non desidero una seconda Verdun, preferisco raggiungere i miei obiettivi con attacchi a raggio limitato. il tempo non conta."

- DICEMBRE 1943
"Se attaccano in Occidente, quell'attacco deciderà della guerra."


- 20 MARZO 1944: rapporto sulla situazione ai Comandi Supremi delle tre Armi in Francia, ai Comandanti delle Armate e delle fortificazioni
"E' naturale che ci sarà e che deve esserci uno sbarco degli Anglo-Americani ad Occidente...
Uno sbarco non è impossibile in alcun punto del nostro lunghissimo fronte, con eccezione delle zone costiere cosparse di scogli. I punti più adatti, e perciò più minacciati, sono le due penisole occidentali in prossimità di Cherbourg e di Brest, dove è più facile costituire delle teste di ponte che saranno poi regolarmente allargate sotto la copertura di fuoco pesante e con l'impiego in massa delle forze aeree.
Per il nemico la cosa più importante è di raggiungere un porto dove sbarcare il grosso delle forze. La durata dello sbarco non deve, per lui, superare in alcun caso qualche ora, o al massimo qualche giorno; come è stato chiaramente dimostrato dal tentativo di sbarco a Dieppe..."


- Successivamente all'attentato del 20 LUGLIO 1944
"Ora l'Onnipotente ha fermato le loro mani un'altra volta. Non pensi anche tu che lo devo considerare come un segno del destino che intende preservare un compito per me? [...] Questa è una nuova prova che sono stato selezionato tra gli altri uomini dalla Provvidenza per guidare la Germania verso la vittoria. Ebbene sono stato salvato, mentre altri avrebbero dovuto morire: è più chiaro che mai che il destino della Germania è nelle mie mani."


- 16 SETTEMBRE 1944: riunione riservata alla Wolfsschanze con i generali KEITEL, JODL, GUDERIAN, KREIPE
"Alt! Ho preso un'importante decisione. Attaccheremo. Qui. Nelle Ardenne! Attraverso la Mosa e su fino ad Anversa!"


- 16 APRILE 1945:, mentre le truppe sovietiche attaccano sull'Oder. Dall'ultimo ordine del giorno
"Il mortale nemico giudaico-bolscevico è passato all'ultimo attacco con le sue masse. [...] Noi l'abbiamo previsto e fin dal gennaio di quest'anno è stato compiuto tutto quanto occorre a costruire un fronte robusto. Una possente artiglieria attende di accogliere il nemico. Le perdite della fanteria sono state colmate con innumerevoli nuove unità. [...] Questa volta il bolscevico subirà l'antico destino dell'Asia, ossia deve morire dissanguato davanti alla capitale del Reich tedesco - è così sarà."


- 23 APRILE 1945: ordine del giorno alla 12ma Armata (WENCK)
"Soldati dell'armata Wenck! Un ordine di portata capitale vi ha ritirato dalla zona di combattimento contro i nostri nemici dell'Ovest, e vi ha chiamato a marciare verso Est. Il vostro compito è semplice: Berlino deve rimanere tedesca. Dovete raggiungere ad ogni costo gli obbiettivi designati, perché sono in corso altre operazioni che hanno lo scopo di infliggere, nella lotta per la capitolazione del Reich, un colpo decisivo ai bolscevichi."


- 23 APRILE 1945: dal telegramma, dettato a MARTIN BORMANN, indirizzato all'Obersturmbannführer SS BERNHARD FRANK, comandante del distaccamento delle SS nell'Obersalzberg
"Circondi immediatamente villa Göring e arresti l'ex Reichsmarschall Hermann Göring. Schiacci ogni eventuale resistenza."


- APRILE 1945: alle segretarie Gerda Christian e Traudl Junge
"Se i miei generali avessero mostrato solo una minima parte del vostro coraggio, le sorti della guerra sarebbero state ben diverse..."


- APRILE 1945
"Se il destino decidesse altrimenti, io sparirei dal palcoscenico della storia mondiale quale vile disertore. Io però riterrei mille volte più vile suicidarmi all'Obersalzberg anziché restare qui, e cadere. Inutile che mi vengano a dire: lei, in quanto Führer... Io sono il Führer soltanto nella misura in cui posso effettivamente esplicare la mia autorità, e non posso certo farlo standomene chissà dove su una montagna. Non sono venuto al mondo semplicemente per difendere il mio Berghof."


- APRILE 1945: note dal testamento
"[Eva Braun] che dopo molti anni di sincera amicizia è venuta di sua spontanea volontà in questa città già quasi assediata per condividere la mia sorte. Ella morirà con me, per suo desiderio, come mia sposa. Ciò la ripagherà di quanto abbiamo perduto a causa della mia attività al servizio del mio popolo. Io stesso e mia moglie, per sottrarci all'onta della destituzione e della capitolazione, scegliamo la morte. E' nostra volontà di essere immediatamente cremati nel luogo in cui ho compiuto gran parte del mio lavoro giornaliero durante dodici anni..."



- Al generale WERNER VON FRITSCH
"Create un esercito che sia il più forte possibile, intimamente risoluto e unito, e che poggi su una base di addestramento della massima efficienza."


- Dal 'Mein Kampf'
"Far capire al marxismo che il Nazionalsocialismo era il futuro padrone della strada e che sarebbe un giorno diventato padrone dello Stato."


- "Le SA non sono un'istituzione per giovinette di buona famiglia."


- "Un uomo di intelligenza superiore dovrebbe prendersi una donna primitiva e stupida. Immaginate se, oltre a tutto il resto, io avessi una donna che interferisce nel mio lavoro. Nel mio tempo libero voglio avere tranquillità... Non potrei mai sposarmi. Pensate che problema se avessi dei figli! E alla fine cercherebbero di fare di mio figlio il mio successore. Inoltre, per uno come me ci sono poche probababilità di avere un figlio in gamba. In questi casi va quasi sempre così. Pensate al figlio di Goethe: un'assoluta nullità."


- Riferendosi ai martiri nazionalsocialisti del putsch di Monaco
"[La loro morte avrebbe portato a] una vera fede nella resurrezione del loro popolo. [...] Il sangue che hanno versato diventa l'acqua del battesimo del Terzo Reich."


- Riferendosi a coloro che lo avevano tradito
"Quelle persone hanno commesso un peccato, un peccato contro tutta la vita. [...] E' un miracolo di fede che la Germania sia stata salvata. Oggi più che mai è compito del Partito ricordare questa confessione nazionalsocialista di fede e portarla come il segno sacro della nostra lotta e della nostra vittoria."


- Sulle SS
"Un'élite che porta il simbolo sacro ed è vestita di nero, allo stesso modo dell'Ordine ignaziano."


- Dai 'Diari'
"Diventare una figura religiosa. Presto sarò il grande capo dei Tartari. Già gli arabi e i marocchini includono il mio nome nelle loro preghiere."


- "Non siamo un movimento, siamo piuttosto una religione."


- Dal 'Mein Kampf'
"Considero quelli che fondano e distruggono una religione molto più grandi di quelli che fondano uno Stato, per non parlare di un partito."


- "Spesso mi sembra come se fossimo tutti messi alla prova da Satana: dobbiamo attraversare l'Inferno insieme per poi raggiungere finalmente la vittoria definitiva."


- "Il miscuglio delle razze è il peccato originale di questo mondo [...]. I peccati contro il sangue e la razza sono i peccati originali di questo mondo."


- "Il giudeo è la personificazione del Diavolo e di tutto il male."


- "Scacciare i giudei mi fa pensare a Gesù nel tempio."


- "Così come fu per Cristo, anch'io ho un dovere verso il mio popolo."


- Dal 'Mein Kampf'
"Se l'Ebreo, con l'aiuto della sua dottrina marxista conquista i popoli della terra, il suo trionfo sarà la danza macabra dell'umanità e questo pianeta sarà nuovamente privo di tutti gli esseri umani, per tutto il tempo che navigherà nell'etere, come avvenne milioni di anni fa... Perciò sono convinto che agisco oggi secondo la volontà del Creatore onnipossente. Opponendomi all'Ebreo, conduco la battaglia di Dio!"


- A proposito di feldmaresciallo KEITEL
"Un uomo che ha il cervello di un portiere di cinematografo."


- Dal 'Mein Kampf'
"Se qualcuno in Europa ha bisogno di terre e spazio, se lo può procurare solo a spese della Russia."


- "[...] La coscienza mi obbliga a chiedere agli Inglesi di prestare ascolto alla ragione. Penso di poterlo fare perché non parlo da sconfitto, ma come un vincitore che spera che la ragione prevalga. Non capisco [...] perché questa guerra dovrebbe continuare [...]"


- Durante un colloquio con MATHILDE VON KEMNITZ, futura sposa di LUDENDORFF
"Non è mio scopo fondare una nuova filosofia. Io mi situo su un piano essenzialmente pratico..."


- Durante una cena, riferendosi a RUDOLF HESS, ancora imprigionato a Landsberg
"Ach mein Rudi, mein Hesserl! - non è spaventoso pensare che è sempre laggiù?"


- Rispondendo agli industriali che gli chiedevano se intendesse nazionalizzare l'industria
"Perché nazionalizzare l'industria quando si può nazionalizzare il popolo?."


- "La Leibstandarte deve essere libera di adempiere ai suoi compiti speciali come meglio crede."


- Al Generale ALFRED JODL (Capo di Stato Maggiore OKW), parlando dell'attacco alla Russia
"Ci basta sfondare con un calcio la porta e l'intera decrepita costruzione crollerà in pezzi."


- Parlando di 'SEPP' DIETRICH, comandante della SS Leibstandarte ADOLF HITLER
"Gli ho sempre dato l'opportunità di intervenire nei punti caldi perché è un uomo astuto e al tempo stesso energico e brutale."


- "Tutti coloro che assomigliano anche solo vagamente a un polacco d'alto ceto verranno eliminati."


- Commentando gli eventi della 'Notte dei lunghi coltelli'
"In quell'ora, ero responsabile del destino del popolo tedesco, e perciò mi eressi suo giudice supremo."


- "Del resto, è dovere dello Stato nazionale il provvedere perché venga finalmente scritta una storia del mondo dove il problema delle razze occupi una posizione dominante."


- "Ogni propaganda deve essere popolare e il suo livello intellettuale deve adattarsi al livello più basso di colui verso il quale viene indirizzata. Il livello intellettuale sarà tanto più basso quanto più grande sarà la massa di persone da raggiungere."


- Un giudizio sui comunisti
"Il patto con la Russia non mi ha mai indotto a cambiare atteggiamento nei confronti del pericolo interno. Ma in sé i nostri comunisti mi sono mille volte più simpatici, per esempio, di uno Stahremberg [un partecipante al putsch di Hitler del 1923, poi emigrato]. Erano persone piene di buon senso, che, se fossero vissute più a lungo in Russia, ne sarebbero ritornate del tutto guarite."


- Dal "Mein Kampf": riferito al DAP del 1919
"Questa ridicola piccola associazione con i suoi due iscritti mi sembrava possedere quell'unico vantaggio di non essersi ancora irrigidita in un''organizzazione', ma di offrire al singolo la possibilità di una vera attività personale. Qui si poteva ancora lavorare, e più era piccolo il movimento più era facile dargli la giusta forma."


- Dal 'Mein Kampf'
"L'intero lavoro di formazione e di educazione di uno Stato basato sulla sostanza etnica di un popolo deve trovare il suo coronamento nell'imprimere nel cuore e nel cervello della gioventù che gli è affidata, il senso e la percezione istintivi e razionali della razza. "


- GLI ANNI DI VIENNA
"Tutto il tempo che mi rimaneva libero dal lavoro, lo dedicavo incessantemente allo studio. In pochi anni creai così le basi del mio sapere delle quali mi servo ancora oggi. "


- "In terra sono un eroe ma in mare sono un codardo."


- "Dicevano sempre che ero matto. [...] Chi dunque ha avuto ragione? Il visionario o gli altri? Io, io ho avuto ragione! "


- "Il miracolo è che io vi abbia trovato e che voi mi abbiate trovato"


- "Con la lettura, io posso capire qualcosa di completamente diverso dalla media della nostra cosiddetta intellighenzia! Conosco persone che leggono incessantemente un gran numero di opere, libro dopo libro, lettera per lettera, eppure non potrei definirle 'buone letture'... Essi sono privi dell'abilità di distinguere, in un libro, ciò che ha valore per loro da ciò che non lo ha; di memorizzare il primo per sempre e di trascurare, se possibile, l'altro; invece di portarselo dietro come una zavorra così inutile. La lettura, inoltre, non è fine a se stessa, ma è un mezzo per un fine. Dovrebbe servire, prima di tutto, a completare l'intelaiatura, che è costituita dal talento e dalle capacità dell'individuo;... secondariamente, la lettura deve fornire un quadro generale del mondo"


- "Ho bisogno di uomini completamente privi di religione capaci di andare incontro alla morte con animo sereno"


- "Elevare il matrimonio dal livello d'una costante infamia razziale, e dargli la consacrazione d'un istituto chiamato a generare creature fatte ad immagine del Signore e non aborti fra l'uomo e la scimmia"


- "La storia di tutti i tempi - impero romano, impero britannico - ha dimostrato che un'espansione territoriale può essere realizzata soltanto piegando la resistenza di altri e correndo dei rischi... Né in passato né ai giorni nostri è mai accaduto che qualcuno abbia trovato uno spazio che non avesse un proprietario."


- "Nessuna nazione si brucerà le dita due volte. Il trucco del pifferaio di Hamelin funziona una volta sola."


- Gli anni di Vienna
"Il solo nome di questa città felice mi rievoca cinque anni di miseria e di desolazione. Cinque anni durante i quali fui costretto a guadagnarmi il pane come operaio avventizio e poi come misero pittore; un pane scarso che non bastava a sfamarmi. La fame fu in quel tempo la mia fedele compagna, che non mi abbandonò quasi mai. [...] In quel tempo si formò in me una visione del mondo e della vita, che è diventata il fondamento granitico della mia attività odierna. Non ebbi poi da aggiungere un gran che a quello che avevo assimilato allora, né ebbi mai bisogno di mutare qualcosa. Anzi, fu proprio il contrario."


- "La psicologia delle masse non è suscettibile a nulla che si dimostri esitante e debole... i loro sentimenti non sono esaltati dai ragionamenti astratti, ma da un desiderio di forza... e quindi preferiscono essere dominati piuttosto che supplicati. Le masse, di fatto, sentono di essere state abbandonate da un governo debole, e ne preferiscono uno che non tollera rivali a uno che concede loro un'equa possibilità."


- "Se uno vuole vivere, ebbene, combatta. E se a qualcuno, in questo mondo di perpetua lotta, ripugna combattere, non merita di vivere."


- Dal "Mein Kampf"
"La facilità di assimilazione della massa è assai ristretta ed il suo intendimento è piccolo: per contro, la sua smemoratezza è grande. Dunque tutta la propaganda efficace deve limitarsi a dei punti essenziali, poco numerosi, e farli valere a forza di formule stereotipate per tutto il tempo che sarà necessario a far sì che anche l'ultimo degli ascoltatori arrivi ad afferrare l'idea... La grande massa di un popolo non è composta né da professori né da diplomatici. Essa è poco accessibile alle idee astratte. Per contro, la si terrà in pugno pià facilmente nel regno dei sentimenti, ed è là che si trovano i moventi segreti delle sue reazioni, sia positive che negative... In ogni periodo, la forza, che ha messo in movimento le rivoluzioni più violente su questa terra, è stata molto meno la proclamazione di una idea scientifica che si è impadronita delle folle, che non un fanatismo animatore e un vero e proprio isterismo che le eccita alla follia."


- Dal "Mein Kampf"
"Eliminare al momento giusto dodicimila farabutti [ebrei] avrebbe salvato forse la vita a un milione di tedeschi perbene, preziosi per il futuro."


- Ad EVA BRAUN
"Quando ti ho conosciuta, eri bella rotondetta e adesso sei quasi magra. Le donne dicono sempre che vogliono essere belle per il loro uomo, e poi fanno di tutto per non soddisfare i suoi gusti. Sostengono di fare ogni sacrificio per piacergli e invece si sottomettono soltanto e unicamente allamoda. E' l'unico e autentico potere. E le altre donne sono l'unico pubblico autorevole. Non vogliono altro che suscitare tutte l'invidia delle loro amiche."


- Prima di morire
"Ciò che possiedo spetta al Partito, e se in futuro il Partito Nazionalsocialista non dovesse più esistere lo lascio allo Stato tedesco."


- "Non ci arrenderemo mai. Forse noi cadremo, ma trascineremo con noi un mondo"

 

 


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Update 15-04-13

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