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Inni Politici

 

I Testi

 

Bandiera Rossa
Bella Ciao
El pueblo unido jamas sera vencido
Fischia il vento
Guantamera
Hasta Siempe
Inno dei Lavoratori
Inno dell'Unione Sovietica
Internazionale
Il Piave
La Lega
La Penna Nera
Montegrappa
Quel mazzolin di fiori
Venceremos
Vogliamo Andare Avanti

 

 

 

 



Bandiera Rossa


Avanti, o popolo, tuona il cannone:
Rivoluzione! Rivoluzione!
Avanti, o popolo, tuona il cannone:
rivoluzione vogliamo far.
Rivoluzione noi vogliamo far,
rivoluzione noi vogliamo far,
rivoluzione noi vogliamo far,
EVVIVA IL COMUNISMO E LA LIBERTA’!
Degli sfruttati l’immensa schiera
la pura innalzi rossa bandiera.
Su proletari, alla riscossa!
Bandiera Rossa trionferà!
Bandiera Rossa la trionferà,
bandiera rossa la trionferà,
bandiera rossa la trionferà.
IL FRUTTO DEL LAVORO A CHI LAVORA ANDRA’!
Dai campi al mare, dalla miniera
all’officina, chi soffre e spera sia pronto:
è l’ora della riscossa.
Bandiera rossa trionferà!
Bandiera Rossa la trionferà!
Bandiera rossa la trionferà!
Bandiera rossa la trionferà!
PER IL COMUNISMO E PER LA LIBERTA’!
Non più nemici, non più frontiere
sono i confini rosse bandiere.
Su Proletari, alla riscossa!
Bandiera Rossa la trionferà!
Bandiera Rossa la trionferà!
Bandiera Rossa la trionferà!
Bandiera Rossa la trionferà!
E’ SOLO IL COMUNISMO CHE DA’ LA LIBERTA’!

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Bella Ciao
 

Questa mattina mi sono alzato
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questa mattina mi sono alzato
e ho trovato l'invasor.
O partigiano portami via
o bella ciao...
o partigiano portami via
ché mi sento di morir.
E se muoio da partigiano
o bella ciao...
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.
E seppellire lassù in montagna
o bella ciao...
e seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno
o bella ciao...
e le genti che passeranno
e diranno "oh, che bel fior"
E' questo il fiore del partigiano
o bella ciao...
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.



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Fischia il vento

Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar,
a conquistare la rossa primavera,
dove sorge il sol dell'avvenir.
A conquistare...
Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte...
Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
di quei vili che ognor cerchiam.
Ormai sicura...
Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, alfin liberi siam!
Sventolando...


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Monte Grappa
 

Monte Grappa, tu sei la mia patria,

sovra te il nostro sole risplende,

a te mira che spera ed attende,

i fratelli che a guardia vi stan.

 

Contro a te già s'infranse il nemico,

che all'Italia tendeva lo sguardo:

non si passa un cotal baluardo,

affidato agli italici cuor.

 

Monte Grappa, tu sei la mia Patria,

se la stella che addita il cammino,

sei la gloria, il volere, il destino,

che all'Italia ci fa ritornar.

 

Le tue cime fur sempre vietate,

per il pie' dell'odiato straniero,

dei tuoi fianchi egli ignora il sentiero

che pugnando più volte tentò.

 

Quale candida neve che al verno

ti ricopre di splendido ammanto,

tu sei puro ed invitto col vanto

che il nemico non lasci passar.

 

Monte Grappa, tu sei la mia Patria, ecc.

 

O montagna, per noi tu sei sacra;

giù di lì scenderanno le schiere

che irrompenti, a spiegate bandiere,

l'invasore dovranno scacciar.

 

Ed i giorni del nostro servaggio

che scontammo mordendo nel freno,

in un forte avvenire sereno

noi ben presto vedremo mutar.

 

Monte Grappa, tu sei la mia Patria, ecc.

 

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Il Piave


Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio

dei primi fanti il ventiquattro maggio;

l'esercito marciava per raggiunger la frontiera

per far contro il nemico una barriera...

Muti passaron quella notte i fanti:

tacere bisognava andare avanti.

S'udiva intanto dallae amate sponde,

sommesso e lieve il mormorìo dell'onde.

Era un presagio dolce e lusinghiero.

Il Piave mormorò: Non passa lo straniero!

 

Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento

e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.

Ahi, quanta gente ha vista venir giù lasciare il tetto,

poi che il nemico irruppe a Caporetto!

Profughi ovunque! Dai lontani monti,

venivano a gremir tutti i suoi ponti.

S'udiva allor dalle violate sponde

sommesso e tristo il mormorar dell'onde.

Come un singhiozzo, in quell'autunno nero,

il Piave mormorò: ritorna lo straniero!

 

E ritornò il nemico: per l'orgoglio e per la fame

volea sfogare tutte le sue brame...

Vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora

sfamarsi, e tripudiare come allora!

 - No - disse il Piave. - No, - dissero i fanti -

mai più il nemico faccia un passo avanti!

Si vide il Piave rigonfiar le sponde!

E, come i fanti, combattevan l'onde...

Rosso di sangue del nemico altero,

il Piave comandò Indietro, và, straniero!

 

Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento

E la Vittoria sciolse l'ali al vento!

Fu sacro il patto antico: tra le schiere, furon visti

risorgere Oberdan, Sauro, Battisti!

Infranse, alfin, l'italico valore

le forche e l'armi dell'impiccatore!

Sicure l'Alpi, libere le sponde

Si tacque il Piave, si placaron l'onde.

Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,

La Pace non trovò nè oppressi nè stranieri!



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La Penna Nera
 

Sul cappello, sul cappello che noi portiamo

c'è una lunga, c'è una lunga penna nera,

che a noi serve, che a noi serve di bandiera

su pei monti, su pei monti a guerreggiar.

  Oilalà!

 

Su pei monti, su pei monti che noi saremo,

coglieremo, coglieremo stelle alpine,

per donarle, per donarle alle bambine

farle piangere, farle piangere e sospirar

  Oilalà!

 

Su pei monti, su pei monti che noi saremo,

pianteremo, pianteremo l'accampamento,

brinderemo, brinderemo al reggimento,

viva il Corpo, viva il Corpo degli alpin!

  Oilalà!

 

Evviva evviva il Reggimento

Evviva evviva il Sesto degli Alpin

 

Evviva evviva il Reggimento

Evviva evviva il Sesto degli Alpin

 

Farle piangere, farle piangere e sospirare

nel pensare, nel pensare ai begli alpini

che tra i ghiacci, che tra i ghiacci e gli scalini

van sui monti, van sui monti a guerreggiar.
Oilalà!


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Quel mazzolin di fiori

Quel mazzolin di fiori
che vien dalla montagna
bada ben che non si bagna
chè lo voglio regalar,
bada ben che non si bagna
chè lo voglio regalar.

Lo voglio regalare
perchè l'è un bel mazzetto,
lo voglio dare al mio moretto
stasera quando vien,
lo voglio dare al mio moretto
stasera quando vien.
Stasera quando vien
gli fo una brutta cera;
e perchè Sabato di sera
lui non è vegnù da me,
e perchè Sabato di sera
lui non è vegnù da me.
Non l'è vegnù da me,
l'è andà dalla Rosina...
Perchè mi son poverina
mi fa pianger e sospirar,
perchè mi son poverina
mi fa pianger e sospirar.
Mi fa piangere e sospirare
sul letto dei lamenti
e che mai diran le genti,
cosa mai diran di me,
e che mai diran le genti,
cosa mai diran di me.
Diran che son tradita,
tradita nell'amore
e a me mi piange il cuore
e per sempre piangerà,
e a me mi piange il cuore
e per sempre piangerà.
Abbandonato il primo,
abbandonà il secondo,
abbandono tutto il mondo
e non mi marito più,
abbandono tutto il mondo
e non mi marito più.
 

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Comandante Che Guevara

(Hasta siempre)

Cuba

Autore: C. Puebla  Anno  1965

Aprendimos a quererte/ desde la historica altura/  donde el sol de tu bravura/ le puso cerco a la muerte.
Aqui se queda la clara,/ la entranãble trasparencia/ de tu querida prensencia,/ comandante Che Guevara
Tu mano gloriosa y fuerte/ sopra la historia dispara,/ cuando todo Santa Clara/ se despierta para verte.
 

Aqui se queda la clara,/ la entranãble trasparencia/ de tu querida prensencia,/ comandante Che Guevara
Vienes quemando la brisa/ con soles de primavera/ para plantar la bandera/ con la luz de tu sonrisa
Aqui se queda la clara,/ la entranãble trasparencia/ de tu querida prensencia,/ comandante Che Guevara.
Tu amor revolucionario/ te conduce a nueva empresa,/ donde esperan la firmeza/ de tu brazo libertario.
Aqui se queda la clara,/ la entranãble trasparencia/ de tu querida prensencia,/ comandante Che Guevara
Seguiremos adelante/ como jiunto a ti seguimos/ y con Fidel te decimos:/ "Hasta siempre comandante!".
Aqui se queda la clara,/ la entranãble trasparencia/ de tu querida prensencia,/ comandante Che Guevara


Abbiamo imparato ad amarti/ sulla storica altura/ dove il sole del tuo coraggio/ ha posto un confine alla morte.
Qui rimane la chiara,/ penetrante trasparenza/ della tua cara presenza, Comandante Che Guevara.
La tua mano gloriosa e forte/ spara sulla storia/ quando tutta Santa Clara/ si sveglia per vederti.
Qui rimane la chiara,/ penetrante trasparenza/ della tua cara presenza, Comandante Che Guevara.
Vieni bruciando la nebbia/ come un sole di primavera,/ per piantare la bandiera/ con la luce del tuo sorriso.
Qui rimane la chiara,/ penetrante trasparenza/ della tua cara presenza, Comandante Che Guevara.
Il tuo amore rivoluzionario/ ti spinge ora a una nuova impresa/ dove aspettano la fermezza/ del tuo braccio liberatore.
Qui rimane la chiara,/ penetrante trasparenza/ della tua cara presenza, Comandante Che Guevara.
Continueremo ad andare avanti/ come fossimo insieme a te/ e con Fidel ti diciamo:/ " Per sempre, Comandante!".
Qui rimane la chiara,/ penetrante trasparenza/ della tua cara presenza, Comandante Che Guevara


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El pueblo unido jamas serà vencido

Cile
Autore: Quilapayun - S. Ortega Anno 1970

El pueblo unido jamas sera vencido,
el pueblo unido jamas sera vencido!
De pie, marchar que vamos a triunfar.
Avanzan ya banderas de unidad,
y tu vendras marchando junto a mi
y asi veras tu canto y tu bandera
al florecer la luz de un rojo amanecer
anuncia ya la vida que vendra.

De pie, luchar,
que el pueblo va a triunfar.
Sera mejor la vida que vendra
a conquistar nuestra felicidad
y en un clamor mil voces de combate
se alzaran, diran,
cancion de libertad,
con decision la patria vencera.

Y ahora el pueblo que se alza en la lucha
con voz de gigante gritando: Adelante!
El pueblo unido jamas sera vencido,
el pueblo unido jamas sera vencido!

La patria esta forjando la unidad.
De norte a sur se movilizara,
desde el salar ardiente y mineral
al bosque austral,
unidos en la lucha y el trabajo iran
la patria cubriran.
Su paso ya anuncia el porvenir.

De pie cantar que el pueblo va a triunfar
millones ya imponen la verdad.
De acero son, ardiente batallon.
Sus manos van, llevando la justicia
y la razon, mujer,
con fuego y con valor,
ya estas aqui junto al trabajador.

Y ahora el pueblo que se alza en la lucha
con voz de gigante gritando: Adelante!
El pueblo unido jamas sera vencido,
El pueblo unido jamas sera vencido!

la la la la la la la....

Il popolo unito non sarà mai vinto!
In piedi, cantiamo, che trionferemo,/ avanzano le bandiere dell'unità/ e tu verrai a marciare al mio fianco/ così vedrai il tuo canto e la tua bandiera fiorire.
La luce di un'alba rossa/ annuncia ormai la vita che verrà.
In piedi, marciamo, che il popolo trionferà;/ sarà migliore la vita che verrà.
Conquistiamo la nostra felicità;/ in un clamore, mille voci di lotta si alzeranno;/ diranno canzoni di libertà.
Con decisione la patria vincerà.
E ora il popolo che si alza nella lotta, con voce di gigante grida: avanti!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
La patria sta forgiando l'unità; da nord e sud si mobiliterà,/ dalle saline ardenti e minerali, al bosco australe, uniti nella lotta e nel lavoro,/ andranno, la patria copriranno.
Il loro passo ormai annuncia l'avvenire.
In piedi, cantiamo, che il popolo trionferà.
Milioni ora impongono la verità;/ sono di acciaio, ardente battaglione, le loro mani portano la giustizia e la ragione.
Donna, con fuoco e valore, tu sei qui insieme al lavoratore.
E ora il popolo che si alza nella lotta, con voce di gigante grida: avanti!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
 

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Guantamera


Cuba

Autore: J. Martì Anno 1890

Yo soy un hombre sincero/ de donde cresce/ la palma/ y antes morir me quiero/ echar mi versos de l'alma.
Guantanamera, guajira guantanamera
My verso es de un verde claro/ y de un carmine incendido,/ my verso es un cervo herido/ que busca en el monte amparo
Guantanamera, guajira guantanamera
Cultivo la rosa blanca,/ en julio come en enero/ para l'amigo sincero/ que me da su mano franca
Guantanamera, guajira guantanamera
Y para el cruel que me arranca/ el corazon con que vivo,/ cardos ni ortigas cultivo:/ cultivo la rosa blanca
Guantanamera, guajira guantanamera
Yo sé de un pensar profundo/ entres la pena sin nombre:/ la esclavitud de los hombres/ es la gran pena del mundo
Guantanamera, guajira guantanamera
Io sono un uomo sincero/ di dove cresce la palma/ e prima di morire desidero/ cacciare i miei versi dall'anima
Guantanamera, guajira guantanamera
Il mio verso è di un verde chiaro/ e di un rosso acceso,/ il mio verso è un cervo ferito/ che cerca rifugio sulla montagna
Guantanamera, guajira guantanamera
Coltivo la rosa bianca,/ in luglio come in gennaio,/ per l'amico sincero/ che mi dà la sua mano franca
Guantanamera, guajira guantanamera
E per il crudele che mi strappa/ il cuore con cui vivo/ né cardi ne ortiche coltivo, coltivo la rosa bianca
Guantanamera, guajira guantanamera
Io penso nel profondo/ dentro la pena senza nome:/ la schiavitù degli uomini/ è la gran pena del mondo
Guantanamera, guajira guantanamera

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Venceremos

Cile
Autore: S. Ortega - C. Iturra  Anno 1970

Desde el hondo crisol de la patria/ se levanta el clamor popular; / ya se anuncia la nueva alborada,/ todo Chile comienza a cantar.
Recordando al soldado valiente/ cujo ejemplo lo hiciera immortal/ enfrentemos primero a la muerte:/ traicionar a la patria jamas.
Venceremos, venceremos/ mil cadenas habra que romper/ venceremos, venceremos,/ la miseria sabrémos vencer!
Campesinos, soldados y obreros,/ la mujer de la patria también,/ estudiantes, empleados, mineros/ cumpliremos con nuestro deber.
Sembraremos la tierra de gloria;/ socialista sera el porvenir,/ todos juntos hamos la historia, a cumplir, a cumplir, a cumplir.
Venceremos, venceremos/ mil cadenas habra que romper/ venceremos, venceremos,/ la miseria sabrémos vencer!

Dal profondo crogiolo della patria/ si alza il clamore popolare;/ si annuncia la nuova aurora,/ tutto il Cile comincia a cantare.
Ricordando il soldato valoroso/ per l'esempio che ha reso immortale,/ affrontiamo piuttosto la morte:/ tradire la patria mai.
Vinceremo, vinceremo;/ mille catene dovremo spezzar/ vinceremo, vinceremo/ la miseria sapremo vincere!
Contadini, soldati e operai/ e anche le donne del paese,/ gli studenti, gli impiegati, i minatori,/ tutti faremo il nostro dovere.
Semineremo la terra di gloria;/ socialista sarà l'avvenire,/ tutti insieme faremo la storia,/ lo faremo, lo faremo, lo faremo.
Vinceremo, vinceremo;/ mille catene dovremo spezzar/ vinceremo, vinceremo/ la miseria sapremo vincere!  

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Internazionale  /   /  L'InternationaleThe International 
 

Internazionale Comunista   

 

 in lingua italiana

Compagni avanti, il gran Partito
noi siamo dei lavorator.
Rosso un fiore in petto ci è fiorito,
una fede ci è nata in cuor.
Noi non siamo più nell'officina,
entro terra, nei campi, in mar
la plebe sempre all'opra china
senza ideali in cui sperar.
Su, lottiamo! l'ideale nostro fine sarà
l'Internazionale futura umanità.

Un gran stendardo al sol fiammante
dinanzi a noi glorioso va,
noi vogliam per esso siano infrante
le catene alla libertà.
Che giustizia alfin venga, vogliamo:
non più servi, non più signor:
fratelli tutti esser dobbiamo
nella famiglia del lavor.
Su, lottiamo! l'ideale nostro fine sarà
l'Internazionale futura umanità.

Lottiam, lottiam, la terra sia
di tutti uguale proprietà
più nessuno nei campi dia
l'opra ad altri che in ozio sta.
E la macchina sia alleata,
non nemica ai lavorator;
così la vita rinnovata
all'uom darà pace ed amor.
Su, lottiamo! l'ideale nostro fine sarà
l'Internazionale futura umanità.

Avanti, avanti, la vittoria
è nostra e nostro è l'avvenir;
più civile e giusta la storia
un'altra era sta per aprir.
Largo a noi, all'alta battaglia
noi corriamo per l'Ideal:
via, largo, noi siam la canaglia
che lotta pel suo Germinal
Su, lottiamo! l'ideale nostro fine sarà
l'Internazionale futura umanità. 

 

in lingua francese

Eugène Pottier (1816-1887)

Chorus:
C'est la lutte finale:
Groupons-nous, et demain,
L'Internationale
Sera le genre humain.
C'est la lutte finale:
Groupons-nous, et demain,
L'Internationale
Sera le genre humain.

1. Debout! les damnés de la terre!
Debout! les forçats de la faim!
La raison tonne en son cratère,
C'est l'éruption de la fin.
Du passé faisons table rase,
Foule esclave, debout! debout!
Le monde va changer de base:
Nous ne sommes rien, soyons tout!
Chorus:
2. Il n'est pas de sauveurs suprêmes:
Ni Dieu, ni César, ni tribun,
Producteurs, sauvons-nous nous-mêmes!
Décrétons le salut commun!
Pour que le voleur rende gorge,
Pour tirer l'esprit du cachot,
Soufflons nous-memes notre forge,
Battons le fer quand il est chaud!
Chorus:
3. L'État comprime et la loi triche;
L'Impôt saigne le malheureux;
Nul devoir ne s'impose au riche;
Le droit du pauvre est un mot creux.
C'est assez languir en tutelle,
L'Égalité veut d'autres lois;
"Pas de droits sans devoirs," dit-elle,
"Égaux, pas de devoirs sans droits!"
Chorus:
4. Hideux dans leur apothéose,
Les rois de la mine et du rail
Ont-ils jamais fait autre chose
Que dévaliser le travail:
Dans les coffres-forts de la bande
Ce qu'il a créé s'est fondu.
En décrétant qu'on le lui rende
Le peuple ne veut que son dû.
Chorus:
5. Les rois nous soûlaient de fumées,
Paix entre nous, guerre aux tyrans!
Appliquons la grève aux armées,
Crosse en l'air et rompons les rangs!
S'ils s'obstinent, ces cannibales,
A faire de nous des héros,
Ils sauront bientôt que nos balles
Sont pour nos propres généraux.
Chorus:
6. Ouvriers, paysans, nous sommes
Le grand parti des travailleurs;
La terre n'appartient qu'aux hommes,
L'oisif ira loger ailleurs.
Combien de nos chairs se repaissent!
Mais, si les corbeaux, les vautours,
Un de ces matins, disparaissent,
Le soleil brillera toujours!
Chorus:


April of 1892 an anarchist journal
published a version
with a few slight changes.

3. L'État comprime et la loi triche;
L'Impôt saigne le malheureux;
Nul devoir ne s'impose au riche;
Le droit du pauvre est un mot creux.
C'est assez languir en tutelle,
L'Égalité n'a pas de lois;
"Je n'en reconnais plus," dit-elle,
"Égaux, nous n'avons que des droits!"
Chorus:
Fiers compagnons, c'est la lutte finale;
En liberté, groupons-nous et demain,
N'ayons qu'un but: l'Internationale
Pour affranchir, enfin, le genre humain. 

 

in lingua inglese (USA)

Arise, you prisoners of starvation!
Arise, you wretched of the earth!
For justice thunders condemnation.
A better world's in birth.
No more tradition's chains shall bind us.
Arise, you slaves, no more in thrall!
The earth shall rise on new foundations.
We have been naught, we shall be all.
'Tis the final conflict;
Let each stand in his place.
The international working class
Shall be the human race. 

 

in lingua spagnola

Arriba, parias de la tierra!
En pié, famélica legión!
Los proletarios gritan: Guerra!
Guerra hasta el fin de la opresión.
Borrad el rastro del pasado!
Arriba, esclavos, todos en pié!
El mundo va a cambiar de base.
Los nada de hoy todo han de ser.
Agrupémonos todos,
En la lucha final.
El género humano
Es la Internacional.


in lingua danese
Rejs Jer! Fordomte her paa Jorden!
Rejs dig, du Sultens Slavehaer!
I Rettens Krater buldrer Torden,
Nu er det sidste Udbrud maer!
Bryd kun Fortids more Mur i Stykker.
Slaveskarer, der er kaldt!
Snart Verdens Grundvold sig forrykker,
Fra Intet da vi bliver Alt!
Vaagn til Kamp af jer Dvale,
Til den allersidste Dyst;
--- og Internationnale
Slaar Bro fra Kyst til Kyst. SVEZIA
Upp trälar uti alla stater,
Som hungern bojor lagt uppà.
Det dánar uti i rättens krater,
Snart skall utbrottets timma slà.
Störtas skall det gamla snart i gruset
Slav stig upp för att slá dig fri!
Frán mörkret stiga vi mot ljuset,
Frán intet allt vi vilja bli.
Upp till kamp emot kvalen.
Sista striden det aer,
Ty Internationalen
Ét alla lycka bär PAESI BASSI
Ontwaakt, verworpenen der aarde
Ontwaakt, verdoemd' in hongersfeer
Reedlijk willen stroomt nu over d'aarde
En die stroom rijst al meer en meer.
Sterft gij oude vormen en gedachten
Slaaf-geborenen ontwaakt, ontwaakt!
De wereld steunt op nieuwe krachten;
Begeerte heeft ons aangeraakt.
Makkers, ten laatsten male
Tot den strijd ons geschaard
En de internationale
Zal morgen heerschen op aard'! PORTOGALLO
De pé, ó vítimas da fome,
De pé, famélicos da terra
Da idéia a chama já consome
A crosta bruta que a soterra
Cortai o mal bem pelo fundo
De pé, de pé, não mais senhores
Se nada somos em tal mundo
Sejamos tudo, ó produtoresRefrain:
|: Bem unidos façamos
 Desta luta final
 Uma terra sem amos
 A Internacional. :|
 

in lingua tedesca
Translation by Emil Luckhardt

Wacht auf! Verdammte dieser Erde
Die stets man noch zum Hungern zwingt.
Das Recht, wie Glut im Kraterherde,
Nun mit Macht zum Durchbruch dringt!
Reinen Tisch macht mit dem Bedränger,
Heer der Sklaven wache auf!
Ein Nichts zu sein, tragt es nicht länger!
Alles zu werden strömt zu Hauf!Refrain:
|: Völker hört die Signale!
 Auf zum letzten Gefecht!
 Die Internationale
 Erkämpft das Menschenrecht! :|
Es rettet uns kein höh'res Wesen,
Kein Gott, kein Kaiser noch Tribun.
Uns aus dem Elend zu erlösen,
Können wir nur selber tuen!
Leeres Wort, des Armen Rechte!
Leeres Wort, des Reichen Pflicht!
Unmündig nennt man Euch und Knechte!
Duldet die Schmach nun länger nicht!
Refrain:
Gewölbe fest und stark bewehret,
Die bergen, was man Euch entzog.
Dort liegt das Gut das Dir gehöret
Und um das man Dich betrog!
Ausgebeutet bist Du 'worden,
Ausgesogen bis auf's Mark!
Auf Erden rings, in Süd und Norden:
Das Recht ist schwach, die Willkür stark!
Refrain:
In Stadt und Land, ihr Arbeitsleute,
Wir sind die stärkste der Parteien!
Die Müßiggänger schiebt beiseite,
Diese Welt soll unser sein!
Unser Blut sei nicht der Raben
Und der mächt'gen Geier Fraß!
Erst wenn wir sie vertrieben haben,
Dann scheint die Sonn' ohn' Unterlaß!
Refrain:
tr. by Sigmar MehringChorus:
|: Nun kämpft zum letzten Male!
 Stürmt an! Schon winkt uns dort
 Die Internationale,
 Der Menschheit Ziel und Hort! :|

1. Auf! Auf! Ihr glückbetrog'nen Toren;
Auf! Sklaven ihr der Hungerzunft!
Hört ihr's im Krater nicht rumoren?
Zum Durchbruch kommt die Weltvernunft.
Raumt auf mit allem morschen Plunder!
Und vorwärts mit der Kraft des Stiers!
Die alte Welt zerfall' wie Zunder, ---
Wir waren nichts und jetzt sind wir's!
Chorus:
2. Es kann uns kein Erlöser retten,
Nicht Gott, noch Cæsar, kein Idol.
Erlöst Euch selbst aus Euren Ketten!
Schaefft selbst der Allgemeinheit Wohl!
Der Räuber, allzulang umfriedet,
Gab endlich uns die Beute preis!
Blast nur das Feuer an und schmiedet
Das Eisen noch, solang es heiß!
Chorus:
3. Der Staat erdrückt, Gesetz ist Schwindel!
Die Steuern trägt der Arbeitsknecht.
Man kennt nur Reiche und Gesindel,
Und Phrase ist "des Armen Recht."
Die Gleichheit soll den Bann vernichten!
Und für das kommende Geschlecht
Gilt: "Keine Rechte ohne Pflichten"
Und: "Nichts von Pflicht mehr, wo kein Recht!"
Chorus:
Die Minenherrn und Schlotbarone
In ihrem Hochmut ekelhaft,
Was taten sie auf ihrem Throne,
Als auszusaugen uns're Kraft?
Was wir gefördert, schließt die Klicke
In ihren Panzergeldschrank ein, ---
Und glüh'n danach des Volkes Blicke
So fordert's nur zurück, was sein!
Chorus:
5. Die Herrschgewalt hat uns benebelt,
Krieg ihnen, Frieden uns allein!
In Streik sei die Armee geknebelt,
Den Kolben hoch! In ihre Reih'n!
Wenn uns zu Helden zwingen wollen
Die Kannibalen, wagt das Spiel!
Wir werden feuern! Und dann sollen
Sie selbst sein uns'rer Kugeln Ziel!
Chorus:
6. Arbeiter! Bauern! Eilt geschlossen
Zur Proletarierpartei!
Die Welt gehört den Werkgenossen,
Und mit den Drohnen ist's vorbei.
Wieviel wir auch verloren haben, ---
Es kommt der Morgen, der die Schar
Der Eulen fortjagt und der Raben!
Aufflammt die Sonne hell und klar!
  Chorus:

 

in lingua inglese (Gran Bretagna)
1. Arise ye workers from your slumbers
Arise ye prisoners of want
For reason in revolt now thunders
And at last ends the age of cant.
Away with all your superstitions
Servile masses arise, arise
We'll change henceforth the old tradition
And spurn the dust to win the prize.Chorus:
|: So comrades, come rally
 And the last fight let us face
 The Internationale
 Unites the human race. :|
2. No more deluded by reaction
On tyrants only we'll make war
The soldiers too will take strike action
They'll break ranks and fight no more
And if those cannibals keep trying
To sacrifice us to their pride
They soon shall hear the bullets flying
We'll shoot the generals on our own side.
3. No saviour from on high delivers
No faith have we in prince or peer
Our own right hand the chains must shiver
Chains of hatred, greed and fear
E'er the thieves will out with their booty
And give to all a happier lot.
Each at the forge must do their duty
And we'll strike while the iron is hot. 


in lingua polacca
Wyklety powstan ludu ziemi.
Powstancie, których dreczy glód.
Mysl nowa blaski promiennymi
Dzis wiedzie nas na bój, na trud.
Przeszlosci slad dlon nasza zmiata,
Przed ciosem niechaj tyran drzy.
Ruszymy z posad bryle swiata,
Dzis niczem, jutro wszystkiem my.
Bój to bedzíe ostatni,
Krwawy skonczy sietrud,
Gdy zwiazek nasz bratni
Ogarnie ludski ród. 


in lingua russa
Vstavay, proklyat'yem zaklyeymyennyy,
Vyes' mir golodnykh i rabov!
Kipit nash razum vozmushchyennyy
I v smyertnyy boy vyesti gotov.
Vyes' mir nasil'ya my razrushim
Do osnovan'ya, a zatyem - - -
My nash, my novyy mir postroim:
Kto byl nichyem, tot stanyet vsyem!
Eto yest' nash poslyedniy
I ryeshityel'nyy boy.
S Intyernatsionalom
Vospryanyet rod lyudskoy. 


 

in lingua cinese
Qilai, jihan jiaopo de nuli!
Qilai, quan shijie shoukude ren!
Manqiangde rexue yijing feiteng!
Yao wei zhenli er douzheng!
Jiu shijie da ge luohua-liushui
Nulimen, qilai!, qilai!
Buyao shuo women yiwusuoyou,
Women yaozuo tianxia de zhuren.

Refrain:
|: Zhe shi zuihoude douzheng,
 Tuanjie qilai, dao mingtian,
 Ying de na xiong naier
 Jiu yiding yao shixian. :|

Conglai jiu meiyou shenma jiushizhu
Ye bu kao shenxian huangdi.
Yao chuangzao renleide xingfu,
Quan kao women ziji.
Women yao duohui laodong guoshi,
Rang sixiang chongpo laolong.
Kuai ba na luhuo shao de tonghong,
Chen re da tie cai neng chenggong!
Refrain:

Shi shui chuangzaoliao renlei shijie?
Shi women laodong qunzhong.
Yiqie gui laodongzhe suoyou,
Na neng rong de jishengchong!
Zui kehen na xie dushe mengshou,
Chijinliao womende xuerou.
Yidan ba tamen xiaomie ganjing,
Xianhongde taiyang zhao bian quan qiu!
Refrain:


in lingua turca

Uyan artik uykudan, uyan
Uyan esirler dunyasi
Zulme karsi hincimiz volkan
Kavgamiz olum dirim kavgasi

Mazi ta kokunden silinsin
Biz baska dunya isteriz
Bizi hice sayanlar bilsin
Bundan sonra hersey biziz

Refrain:
|: Bu kavga en sonuncu
 kavgamizdir artik
 Enternasyonalle
 kurtulur insanlýk :|

Hem fabrikalar hem de toprak
Hersey emekcinin mali
Asalaklara tanimayizhak
Hersey emegin olmali
Cellatlarin doktukleri kan
Bir gun onlari bogacak
Ve kan denizinin ortasinda
Kizil bir gunes dogacak
Refrain:

 


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Vogliamo andre avanti

Vogliamo andare avanti, avanti, avanti
 nella democrazia
 e il mondo socialista
 è la tua garanzia

 Vogliamo andare avanti...

E torna a minacciare il centurione
di ridurre l'Italia una galera,
ma è solo il ruggito del piccione,
è tramontata la camicia nera.

Cominciò anche allora col minaccio
dell'ordine guardato dal più forte
ma non lo scorderemo il sette maggio
che la pace fascista sa di morte.

 Vogliamo andare avanti, avanti, avanti
 nella democrazia
 e il mondo socialista
 è la tua garanzia

 Vogliamo andare avanti...

E ordine vuol dire che i diritti
di chi lavora sono rispettati.
Giusti salari per giusti profitti
senza i ricatti dei privilegiati.

L'Italia non ha figli disuguali,
i destini non sono belli o brutti.
Lavoro e dignità non son regali
in una società che sia di tutti.

 Vogliamo andare avanti, avanti, avanti
 nella democrazia
 e il mondo socialista
 è la tua garanzia

 Vogliamo andare avanti...

E la democrazia è una lotta dura
contro la malafede dei violenti,
contro le scuse di chi ha paura
e fa il gioco vigliacco dei potenti;

Ma c'è una barricata che non cede
la schiera socialista non vien meno,
è fatta d'Italiani che hanno fede
in un mondo più giusto e più sereno.

 Vogliamo andare avanti, avanti, avanti
 nella democrazia
 e il mondo socialista
 è la tua garanzia

 Vogliamo andare avanti...

 

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Inno dei Lavoratori

Su fratelli, su compagne,
su, venite in fitta schiera:
sulla libera bandiera
splende il sol dell'avvenir.
  
 Nelle pene e nell'insulto
 ci stringemmo in mutuo patto,
 la gran causa del riscatto
 niun di noi vorrà tradir.

  Il riscatto del lavoro
  dei suoi figli opra sarà:
  o vivremo del lavoro
  o pugnando si morrà.

  o vivremo del lavoro
  o pugnando si morrà.
  o vivremo del lavoro
  o pugnando si morrà.

La risaia e la miniera
ci han fiaccati ad ogni stento
come i bruti d'un armento
siam sfruttati dai signor.

 I signor per cui pugnammo
 ci han rubato il nostro pane,
 ci han promessa una dimane:
 la dima si aspetta ancor.

  Il riscatto del lavoro...

L'esecrato capitale
nelle macchine ci schiaccia,
l'altrui solco queste braccia
son dannate a fecondar.

 Lo strumento del lavoro
 nelle mani dei redenti
 spenga gli odii e fra le genti
 chiami il dritto a trionfar.

  Il riscatto del lavoro...

Se divisi siam canaglia,
stretti in fascio siam potenti;
sono il nerbo delle genti
quei che han braccio e che han cor.

 Ogni cosa è sudor nostro,
 noi disfar, rifar possiamo;
 la consegna sia: sorgiamo
 troppo lungo fu il dolor.

  Il riscatto del lavoro...

Maledetto chi gavazza
nell'ebbrezza dei festini,
fin che i giorni un uom trascini
senza pane e senza amor.

 Maledetto chi non geme
 dello scempio dei fratelli,
 chi di pace ne favelli
 sotto il pie dell'oppressor.

  Il riscatto del lavoro...

I confini scellerati
cancelliam dagli emisferi;
i nemici, gli stranieri
non son lungi ma son qui.

 Guerra al regno della Guerra,
 morte al regno della morte;
 contro il dritto del del più forte,
 forza amici, è giunto il dì.

  Il riscatto del lavoro...

O sorelle di fatica
o consorti negli affanni
che ai negrieri, che ai tiranni
deste il sangue e la beltà.


 Agli imbelli, ai proni al giogo
 mai non splenda il vostro riso:
 un esercito diviso
 la vittoria non corrà.
 
  Il riscatto del lavoro...



Se eguaglianza non è frode,
fratellanza un'ironia,
se pugnar non fu follia
per la santa libertà;



 Su fratelli, su compagne,
 tutti i poveri son servi:
 cogli ignavi e coi protervi
 il transigere è viltà.

  Il riscatto del lavoro...

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La Lega

Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo:
Per amor dei nostri figli,
Per amor dei nostri figli;

Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo,
Per amor dei nostri figli
In lega ci mettiamo.

 A oilì oilì oilà  e la lega la crescerà
 E noialtri socialisti, e noialtri socialisti
 A oilì oilì olià  e la lega la crescerà
 E noialtri socialisti vogliamo la libertà .

E la libertà  non vien
Perchè non c'è l'unione:
Crumiri col padrone
Son tutti da ammazzar.

 A oilì oilì oilà ...

Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo:
Abbiamo delle belle buone lingue
E ben ci difendiamo.

 A oilì oilì...

E voialtri signoroni
Che ci avete tanto orgoglio,
Abbassate la superbia
E aprite il portafoglio.

 A oilì oilì oilà  e la lega la crescerà
 E noialtri socialisti, e noialtri socialisti
 A oilì oilì olià  e la lega la crescerà
 E noialtri socialisti i voroma vess pagà .

 A oilì oilì olià ...

 

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Inno dell'Unione Sovietica

 

  

 

 

 

Sergei Vladimirovich Mikhalkov and Garold Gabrielevich El-Reghistan


Gimn Sovetskogo Soyuza

 
 

 

 

in russo

Soyuz nyerushimiy ryespublik svobodnykh
Splotila navyeki vyelikaya Rus';
Da zdravstvuyet sozdannyy voley narodov
Yediniy, moguchiy Sovyetskiy Soyuz!
Chorus:
Slav'sya, otyechyestvo
Nashye svobodnoye,
Druzhby narodov nadyozhnyy oplot!
Znamya sovyetskoye,
Znamya narodnoye,
Pust' ot pobyedy k pobyedye vyedyot!
In 1977 the last three lines of the chorus were slightly changed:
Chorus:
Slav'sya, otyechyestvo
Nashye svobodnoye,
Druzhby narodov nadyozhnyy oplot!
Partia Lenina,
Sila narodnyaya,
Nas k torzhestvu Kommunizma vidyot!
Skvoz' grozi siyalo nam solntse svobodi,
I Lenin veliki nam put' ozaril:
Na pravoye delo on podnyal narodi,
Na trud i na podvigi nas vdokhnovil!
Chorus:
V pobyedye bessmyer tnykh idey Kommunizma
Mi vidim gryadushchie nashey strani,
I krasnomu znamyeni slavnoi Otchizni
Mi budyem vsegda bezzavyetno verni!
Chorus:


On vabade riikide murdmatu Liidu
Loond rahvaste tahtel suur Venemaa hõim.
Nüüd jäädavalt õitsegu võidule viidud
Nõukogude Liit, tema ühtsus ja võim!
Au Sulle, Isamaa, vaba ja võitmatu,
Rahvaste vennalik sõprus seob meid!
Meid kommunismi viib rahvajõud mõõtmatu
Lenini rajatud võimas partei!
Meil tormidest helendas vabaduspäike,
Suur Lenin me rahvale valgustas teed.
Ta õiglasse võitlusse tiivustas kõiki,
Tööks, kangelastegudeks ühendas meid.
Au Sulle, Isamaa, . . . .
Me kodumaa tulevik kuulutab võitu,
Mis ootamas ees kommunismi ideid.
Me jäägitust truudusest kantud ja hoitud
Nüüd Isamaa punane lipp kutsub meid!
Au Sulle, Isamaa, .

 

in inglese 

Chorus
Translation by Herbert Marshall and Sophie V. Satin
Unbreakable Union of free-born Republics
Great Russia has welded for ever to stand,
Thy might was created by will of our peoples,
Now flourish in unity, great Soviet Land!
Chorus:
Sing to our Motherland, home of the free,
Bulwark of peoples in brotherhood strong!
The Party of Lenin, the strength of our peoples,
To Communism's triumph lead us on!
Through tempests the sunrays of freedom have cheered us
Along the new path where great Lenin did lead.
To a righteous cause he raised up the peoples,
Inspired them to labor and heroic deeds.
Chorus:
In the victory of Communism's deathless ideals
We see the future of our dear Land,
And to her fluttering scarlet banner
Selflessly true we always shall stand!

 

in italiano

Indistruttibile Unione di Repubbliche nate libere,
La Grande Russia fu saldata per rimanere in piedi per sempre.
Creata nella fatica per volontà del popolo,
Unita e forte,la nostra terra Sovietica! 

Canta per la Madrepatria, casa dell'uomo libero,
Baluardo delle genti forti nella fratellanza.
O Partito di Lenin, forza delle genti,
Conducici al trionfo del Comunismo! 

Attraverso le tempeste i raggi della libertà ci hanno
confortato,
Lungo il nuovo sentiero dove il grande Lenin ci ha condotto.
Per una giusta causa egli fece sollevare le genti,
Guidandole verso il lavoro e le gesta coraggiose.

(testo periodo staliniano)
    
Sii leale verso il popolo,così Stalin ci ha educato,
Guidandoci verso il lavoro e le gesta coraggiose).

Canta per la Madrepatria, casa dell'uomo libero,
Baluardo delle genti forti nella fratellanza.
O Partito di Lenin, forza delle genti,
Conducici al trionfo del Comunismo!

Nella vittoria dell'immortale ideale del comunismo,
Vediamo il futuro della nostra cara patria.
Ed alla sua sventolante rossa bandiera,
Altruisticamente leali noi sempre ci alzeremo in piedi!


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Update 06-03-15

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