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Napoleone 

 

 

Ajaccio (Corsica) 15 agosto 1769 ~ Sant'Elena 5 maggio1821
PADRE: Carlo BUONAPARTE (Ajaccio 1746- 24-2-1785)
MADRE: Maria Letizia RAMOLINO (sposati nel 1764 - 18 anni lui, 14 anni lei - 13 figli, 8 i sopravvissuti)
FRATELLI: Giuseppe, Luciano, Luigi, Gerolamo - sorelle: Elisa, Paolina, Carolina -



1769. 15 AGOSTO . Napolione (questo il nome che gli viene dato dai genitori) nasce ad Ajaccio in Corsica. Pochi mesi prima, il 9 maggio i francesi avevano preso possesso della Corsica dopo aver sconfitto a Pontenovo gli indipendentisti guidati da Pasquale Paoli: un ambizioso patriota corso, protagonista della lotta per l'indipendenza dopo la cessione dell'isola fatta da Genova alla Francia. I Corsi sollevatasi contro i francesi dovettero capitolare. Dopo aver condotto una resistenza sulle montagne, l'orgoglio degli isolani fu infranto. Fra questi partigiani desiderosi di libertа che lottavano fra i boschi e i sassi, un irrequieto Carlo Buonaparte aiutante di Paoli, seguito da sua moglie Letizia; nessuno immagina lontanamente che porta in grembo da sei mesi il futuro vendicatore.

Paoli, esiliato tornerа sull'Isola dopo la Rivoluzione francese. Ma si scontrт con la Convenzione. Sperando di ottenere qualcosa, favorм l'occupazione degli inglesi; ma lo delusero anche questi, non nominandolo vicerè. Aveva sempre sperato e lottato tutta la vita per questa sua ambizione.

1769: In questo periodo l'Inghilterra è in una grave crisi economica. Il boicottaggio delle merci d'oltreoceano fa scendere del 40 per cento le esportazioni e del 50 per cento le importazioni. Ma la situazione è aggravata all'interno da una improvvisa e drammatica disoccupazione. E' del resto l'anno - 1769 - delle grandi invenzioni. Compare quella di Arkwright: il "water frame", un filatoio meccanico mosso da energia idraulica; contemporaneamente Watt brevetta il condensatore nelle sue macchine a vapore; infine Cougnot ha addirittura quest'anno applicato il motore a vapore su un veicolo. Siamo quindi di fronte a tre rivoluzionarie invenzione dell'umanitа che cambieranno il mondo con le grandi produzioni e gli scambi commerciali: le macchine, il motore, il primo motoveicolo della storia, e fra pochi anni arriverа anche la Ferrovia.



1778: 15 DICEMBRE - Carlo Buonaparte si imbarca per la Francia conducendo con sй i due figli Giuseppe e Napolione. Cos'era accaduto negli anni precedenti? Carlo dopo la sconfitta del 1769, pur amareggiato, prese il mondo come è, cercт di andare d'accordo con i conquistatori francesi per sopravvivere. Conosceva bene il francese per aver studiato a Pisa (qui che s'inventт natali nobili e si faceva chiamare conte). Fu quindi favorito da questa istruzione. In breve fu nominato sovrintendente di una piantagione modello creata in Corsica dal re di Francia. Quando riceveva il governatore Maresciallo sull'isola, non badava a spese, lo ospitava come se fosse il re in persona. Questo gli valse tanta gratitudine e anche amicizia, tanto che il maresciallo dopo una delle tante visite, tornato in Francia si diede molto da fare all'ufficio araldica e gli fece avere il brevetto di nobiltа dei Buonaparte. Ma andт anche oltre. Rientrato a corte, perorando la causa presso re Luigi, riesce a far dare a questo zelante funzionario, che lo ha servito lealmente per un decennio, 2000 franchi di rendita, e gli accorda per due figli maschi e una figlia, posti gratuiti nelle scuole dei nobili in Francia. Nel 1778, in casa, Carlo aveva ormai otto figli (dei 13 nati), che oltre che essere difficile e costoso allevarli, bisognava pensare al loro futuro. In questo 15 dicembre, Carlo lascia la sua bella ed orgogliosa moglie sull'isola e si imbarca su un veliero con i due ragazzi di dieci e undici anni. Sbarca a Tolone poi va a Versailles. La decisione fa cambiare il destino a Napolione; e il padre iscrivendolo alla scuola gli cambia anche il nome: Napoleone (ma il Buonaparte resta)



1779: 15 MAGGIO - Napoleone finito il primo anno di studi di ammissione, entra nella Scuola militare di Brienne. Vi rimarrа per 5 anni. E' un carattere chiuso, conosce poco il francese, non mostra neppure gran voglia di inchinarsi alla lingua di quelli che - in casa (ma solo tra le mura) - il padre ha sempre indicato come nemici. Non ha denari in tasca e non puт mai comprarsi nulla, e tuttavia pretende di essere un nobile in mezzo a figlioli di veri nobili francesi che hanno soldi e grandi proprietа. I ragazzi lo snobbano e quando possono lo prendono anche in giro: "nobile corso, sai che roba! La veritа è che vi abbiamo vinti, conquistati, sottomessi. Tuo padre non è altro che un miserabile sergente - gli rinfacciano - fra l'altro й un rivoluzionario".

Com'era in uso nella scuola militare, ad ogni gruppo di tre ragazzi veniva assegnato un pezzo di giardino in comune diviso da una siepe dagli altri appezzamenti. Napoleone assieme ad altri due prende possesso del suo terzo, ma lui dagli altri due ha provveduto a cintare anche la sua parte, ha creato un suo territorio e guai chi vi entra, anche in casi di emergenza; due compagni per sfuggire a una lite vi si rifugiarono, Napoleone li cacciт via con la zappa. Le punizioni quando lui combina qualcosa non servono a nulla, non da' soddisfazione, nè si lamenta, resta impassibile. I maestri che lo puniscono scuotono il capo, "й un ribelle, й fatto di granito, e nello stesso tempo è un vulcano". E' insomma un insofferente, subisce con stoicismo le mortificazioni, anche se si sente un oppresso. Vorrebbe andarsene. Scrive al padre "Sono stanco di mostrare la mia povertа, di subire lo scherno di ragazzi che mi sono superiori soltanto per il denaro....Preferisco essere il primo tra gli operai di una fabbrica che l'ultimo tra questi boriosi dell'Accademia". Quest'ultima è una frase contenuta nei libri di Plutarco. Quella й la sua passione! Lа й narrata la vita dei grandi uomini, soprattutto gli eroi di Roma. Su quelle pagine - il ragazzo che nessuno ha mai visto ridere - sogna. Subito dopo scoprirа anche Rosseau, il suo influsso è evidente quando nel '91, scrive un saggio: Riflessioni sullo stato di natura, composto in cattivo francese ma con stile enfatico e declamatorio. Di Rosseau ha messo molto.



1784: 30 OTTOBRE - Napoleone nominato sottotenente, lascia Brienne ed entra e frequenta la Scuola militare del campo di Marte a Parigi, nei reparti di artiglieria. Un professore - pessimo profeta - giudicandolo affermт che "la matematica non era certo una scienza per bestioni come lui".( A Tolone, puntando i cannoni contro gli inglesi, come nessuno aveva mai fatto, dimostrт poi il contrario)



1785: 28 OTTOBRE - Napoleone lascia la Scuola militare di Parigi. Nei primi giorni di Novembre viene incaricato a prendere servizio a Valenza, una piccola guarnigione di provincia.



1786: 1° SETTEMBRE - Lascia Valenza per tornare in Corsica per uno dei frequenti congedi. Vi arriva il 15 settembre. Ribelle e giа rivoluzionario il suo punto di riferimento è Pasquale Paoli, cioè sogna come lui ha sempre sognato una Corsica indipendente, questo per il momento è il suo orizzonte mentale, lo ammira profondamente alla maniera di un eroe di Plutarco.



1788: 1° GENNAIO - Per sei mesi resta ad Ajaccio; la lascia il 1° GIUGNO per tornare in Francia a riprendere servizio.

1° GIUGNO - Napoleone raggiunge il suo nuovo reggimento di guarnigione a Auxonne.



1789: 14 LUGLIO - In Francia esplode la rivoluzione con la presa della Bastiglia. Nella grande confusione dei militari regi di cui molti allo sbando, Napoleone rientra in Corsica il 15 settembre. Si dedica alle letture, dimentica quasi la divisa di ufficiale, e cerca nuovamente di diffondere le idee rivoluzionarie. Si getta cosм anima e corpo nella vita politica e prende perfino parte ad alcune agitazioni popolari nelle fila di Pasquale Paoli.



1790: Per l'intero anno Napoleone si trattiene in Corsica. Ha i primi attriti con il Paoli, e nello stesso tempo si è anche compromesso con la gerarchia militare. L'agitatore Paoli vuole l'indipendenza ma desidera essere lui il re dell'isola. Una delusione per Napoleone che guardava alla democrazia dei popoli. ( Paoli poi nel '93 proclamò la propria ostilitа alla convenzione e si mise nuovamente a capo del movimento indipendentista. La famiglia di Napoleone che era rimasta fedele alla Francia, fu costretta a lasciare l'isola e a cercare rifugio a Tolone, poi a Marsiglia, in precarie condizioni economiche).



1791: 23 GENNAIO - Napoleone lascia la Corsica, raggiunge nuovamente la guarnigione di Auxonne , riceve i gradi di tenente di battaglione e viene inviato a Valenza. Vi rimane fino a tutto 'aprile 1892



1792: 28 MAGGIO - Arrivo a Parigi. Il 20 GIUGNO assiste alle famose rivolte parigine, con i rovesci militari. Alcuni generali monarchici si rifiutano di condurre le truppe all'attacco contro il popolo.

10 AGOSTO - Napoleone assiste alla presa delle Tuileres con il comitato insurrezionale che s'insedia all'Hotel de Ville. Alla caduta di Verdum, ultima piazzaforte a difesa della capitale, il popolo assalta le prigioni, libera alcuni detenuti o fa giustizia sommaria di aristocratici sospetti e preti refrattari.

20 SETTEMBRE - Con le truppe di uno sconquassato reparto militare, il generale Demouriez coglie il primo successo militare della rivoluzione a Valmy. Alla Francia ritorna improvvisamente il morale alto.

1792: Dichiarazione di guerra della Francia all'Austria e alla Prussia (che coalizzatisi, minacciano le frontiere francesi per stroncarvi i moti e i principi rivoluzionari). Il....

21 SETTEMBRE ....la Convenzione nazionale (Robespierre, Danton ecc) si pronuncia all'unanimitа per la abolizione della monarchia e proclama la repubblica.

OTTOBRE - Napoleone - ancora una volta con l'esercito francese nella grande confusione - rientra in Corsica. Sull'isola con il grado di capitano, diventa comandante di battaglione nella Guardia Nazionale di Ajaccio, vi rimane fino al....



1793: .....11 GIUGNO, quando й costretto (proprio dal suo ex mito, Paoli) a lasciare definitivamente con tutta la sua famiglia la Corsica fuggendo in Francia. Si stabiliscono tutti dal 8 LUGLIO a Nizza, sbarcando il lunario in qualche modo senza arte ne parte, padre madre e i sette fratelli, alcuni ancora ragazzi. Vivono insomma una vita di stenti.



Dalla Corsica Napoleone aveva effettuato una spedizione all'isola della Maddalena al fine di procedere all'occupazione della Sardegna. Il tentativo non solo era fallito ma avvenne anche la rottura con Paoli in Corsica, perchè dopo che in Francia il re era stato ghigliottinato (21 gennaio) il ribelle Paoli aveva cercato ad ogni costo di sottrarre la sua isola dalla sfera politica francese mettendosi proprio contro Napoleone comandante della guardia nazionale francese. E c'era riuscito. Quindi oltre Napoleone anche la famiglia Buonaparte, fu bandita dall'isola e costretta a fuggire.



12 SETTEMBRE, Napoleone lasciata la famiglia a Nizza, riprende nuovamente servizio a Tolone assediata dagli inglesi. Tre giorni dopo, il 15, й nominato comandante di un piccolo reparto di artiglieria. Ma il destino lo sta attendendo. Gli ha riservato due grandi occasioni. Una è il caso, l'altra deve coglierla con il suo genio. La prima è il ferimento dell'ufficiale Donmartin, capo battaglione. Napoleone solo perchè era casualmente al quartier generale, inaspettatamente fu scelto a sostituirlo quando -appena giunta la brutta notizia- un ufficiale superiore incrociandolo vide le sue mostrine di artigliere.

19 OTTOBRE-: Napoleone per il compito che lo aspetta ha sull'istante la promozione di Tenente colonnello e riceve appunto l'incarico di sostituire il Capo battaglione durante l'assedio di Tolone (in mano britannica). Dopo l'approvazione al Quartier Generale del piano del giovanissimo comandante Napoleone, il....

18 DICEMBRE ....fa togliere l'assedio a Tolone, mettendo in fuga gli inglesi con colpi precisi della sua artiglieria. E' un grande successo tattico di Napoleone che gli valse la promozione di Generale di Brigata. In pochi giorni lo sconosciuto capitano di provincia, capitato per caso a Tolone, e per caso nelle sale del Quartier Generale, è giа generale e ha giа conquistato - sul campo - un piccolo spazio di gloria nell'Olimpo degli eroi militari. Saliceti e Augustin Robespierre, il fratello di Maximilien, ammirati dal coraggio di questo giovane, sono loro due a fargli ottenere l'ambita nomina.

Ma a Tolone accadde anche un altro fatto curioso che farа piщ tardi cambiare il destino di Napoleone e che ci rivela il forte carattere di quest'uomo. All'assedio di Tolone, era presente il commissario della Convenzione nazionale presso l'esercito, Barras. Il giovanissimo neo comandante per caso, dopo aver sistemato alcuni cannoni, Barras intervenne e diede lui l'ordine di spostare una batteria. Napoleone non esitт ad affrontarlo: "Cittadino, voi fate il vostro mestiere e a me lasciatemi fare il mio. La batteria sta bene dove l'ho messa io". Barras non rimase soddisfatto del trattamento, e non mancт di schierarsi con i critici di Napoleone. Poi quando lo vide all'opera, e lo strepitoso risultato ottenuto, si smentм, fu affascinato da quel giovane 23enne, e nel suo rapporto scrisse "Eccezionale soldato: dall' irrefrenabile attivitа. Ha addosso il "moto perpetuo", un'agitazione fisica che comincia dalla testa e non si ferma nemmeno alle ultime estremitа del corpo".

Il rapporto di Barras, cosм insolito per giudicare un soldato, non poteva essere piщ fedele al carattere di Napoleone. Era infatti, Napoleone! Questo Barras doveva averlo capito subito! (Se ne ricordт - come vedremo piщ avanti - nella rivolta di Parigi!). E lo capirono anche gli inglesi sloggiati da Tolone a colpi di cannonate. Lo dimostrano le migliaia di caricature satiriche inglesi che presero come bersaglio proprio Napoleone mentre sparava il cannone. Non potevano fargli pubblicitа migliore. Se era lui l'obiettivo della satira, voleva dire che lo ritenevano un osso duro; del resto un tipo deciso e preciso cosм, dietro i cannoni, gli inglesi non l'avevano mai visto.

Cosa aveva fatto di strabiliante Napoleone con quei cannoni? Li aveva sistemati su una altura, puntandoli verso il mare, verso le navi inglesi ancorate al largo. Una follia sembrт a tanti. Inconsueta perchè le distanze sul mare sono difficilissime da calcolare, non si hanno punti di riferimento e la prospettiva della superficie piatta inganna. Per i critici del nuovo comandante era solo uno spreco di munizioni, che avrebbero fatto solo tanti buchi nell'acqua. Ma lui era Napoleone! Alle sue batterie di cannoni ad ognuno diede un alzo tiro a diverse distanze, sequenziale; sparati i primi colpi, individuт quello che era arrivato piщ vicino alle navi; individuato il cannone che lo aveva sparato, fatti i suoi rapidi calcoli, correndo come un forsennato da un cannone all'altro diede un'altra precisa sequenza agli alzi tiro, restrinse sempre di piщ la zona concentrando e vomitando fuoco solo su quella. Se gli inglesi non levavano le ancore in fretta, procedendo a questo modo i successivi tiri le navi Napoleone le avrebbe affondate tutte.

Il suo insegnate alla scuola di artiglieria non era stato un buon profeta quando disse che "la matematica non era una scienza per bestioni come lui".



26 DICEMBRE - Napoleone, con il nuovo grado conquistato sul campo, riceve l'ordine di fare una accurata ispezione della costa francese, dalle bocche del Rodano a quelle di Var. Fu in questa spedizione che strinse amicizia con il fratello di Robespierre.



1794: MARZO - Napoleone passa tutto il mese nella cittа di Nizza. Con lui Saliceti e Robespierre per progettare le future operazioni militari sul fronte piemontese.

8 APRILE - Alla testa di 3 brigate di fanteria Napoleone (lui che è dell'artiglieria) combatte contro una divisione austriaca e si impadronisce del forte di Oneglia.

(Questa spedizione di fanteria fu una preziosissima esperienza in seguito, nella sua spedizione in Italia. Qui individuт lo strategico passaggio, andando controcorrente.



27 LUGLIO - Maximilien Robespierre il "tiranno" che governava la Francia, cade in disgrazia. Il giorno successivivo (9 termidoro) viene ghigliottinato senza processo insieme a Saint-Just e altri seguaci. Napoleone viene sospettato di aver concepito con lui un piano liberticida e con aspirazioni dittatoriali, questo perchè è amico del fratello Augustin. Napoleone viene arrestato, condannato. Finisce nel carcere di Antibes il 9 agosto. Con la condanna il mondo di sogni del giovane ufficiale crollava dentro il chiuso di una cella, mentre fuori la ghigliottina mieteva - nel periodo piщ turbolento della Francia - senza posa.

Spesso con processi sommari. Napoleone fu fortunato a non cadere in uno di questi.



21 AGOSTO - Scagionato dall'accusa, esce di prigione ma viene comunque privato da ogni comando, perchè intorno a lui si й creato un clima di diffidenza. Napoleone va incontro ad un periodo piuttosto burrascoso. A Parigi vive un lungo periodo in triste solitudine. Ma il destino si divertм a chiamarlo un'altra volta alla ribalta, per divertirsi con lui, con un'altra durissima esperienza. L'infamia... e la radiazione dall'esercito



1795 - 25 MAGGIO - Napoleone dopo un breve soggiorno in Corsica, ritorna a Parigi, vi soggiorna l'intero mese di giugno. Fin quando - diminuito il clima di diffidenza - frequentando spesso il Quartier Generale, viene richiamato per tornare in servizio. Nominato generale di Brigata di Fanteria (visti i buoni risultati a Oneglia ottenuti proprio con la fanteria) viene destinato all'armata dell'Ovest, nella Vandea.



15 SETTEMBRE - Napoleone inspiegabilmente non raggiunge il suo posto di comando all'armata Ovest; il suo rifiuto non solo è considerato una grave insubordinazione, ma nasce anche il dubbio della poca lealtа, anche perchè qualcuno si ricordт di quell'oscuro precedente e la galera ad Antibes. Con un brutale decreto delle alte gerarchie, il generale Napoleone Bonaparte viene cancellato dalla lista degli ufficiali generali in servizio, radiato dai quadri "per non aver assunto il posto che gli era stato assegnato". "Non volevo uno stato contro lo stato, una nazione contro la nazione, una Francia contro la Francia, i francesi contro i francesi" (scriverа poi nelle Memorie). Non voleva una lotta di "cortile", fra esercito e tanti poveri diavoli, lui pensava in grande! Purtroppo l'improvvisa radiazione lo fece ripiombare in un altro periodo di amarezze e di triste solitudine a Parigi. Abbandonato da tutti, si lascia andare a profonde e amare riflessioni sugli uomini.

Ma il destino bussт ancora una volta alla sua porta. Era la nuova Rivoluzione! Approfittando del crollo di Robespierre i realisti avevano alzato la testa, decisi a rovesciare la Convenzione. I primi di ottobre la rivolta scoppiт. Un momento grave per Parigi. Drammatico. Ed ecco saltar fuori quell'uomo che aveva criticato Napoleone a Tolone, che si era unito alle critiche sul giovane comandante, ma che aveva alla fine riempito un rapporto sulle sue note caratteristiche abbastanza singolare.

Era BARRAS, ora membro del Direttorio che governava la Francia dopo la caduta di Robespierre. Si ricordт dei cannoni di Tolone, e del "moto perpetuo" di quel giovane comandante, che aveva avuto perт l'ardire di biasimare un suo intervento con "mi lasci fare il mio mestiere, e lei faccia il suo". Nessuno gli aveva mai parlato cosм, con "una arroganza cosм affascinante" ed aveva solo 23 anni quel giovane!

Nell'ora piщ turbolenta e ribelle della Francia, il destino bussт ancora alla porta di un Napoleone sopraffatto nella sua stanzetta, dalla solitudine e dallo sconforto. Due giorni prima il fratello si era sposato ed era partito per la Corsica. Si pentiva di non averlo seguito sposando la cognata Desirèe, la sorella di Julie che Giuseppe aveva preso in moglie.

E solo la sera prima, passando con Junot, un ufficiale che aveva conosciuto a Tolone, l'unico amico che non si era allontanato nella "disgrazia", guardando i preparativi degli insorti contro la Convenzione (che ora nelle sue miserabili condizioni odiava) aveva esclamato "Se costoro mi eleggessero capo, farei aprire le Tuilleris in due ore e caccerei quei miserabili della Convenzione".

Poi giunse il tocco del destino; bussava Barras, che non esitт un attimo a togliere dall'ombra Napoleone, per offrirgli a lui l'incarico di annientare i movimenti sediziosi. Barras era convinto che non c'era un uomo deciso, energico e capace come Napoleone in tutta Parigi e fra tutti i generali della Francia. Non si sbagliava! Ed era anche arrivato in tempo! Napoleone con il veleno che aveva in corpo stava passando quasi dall'altra parte.



5 OTTOBRE - (13 vendemmiao). Riassunto repentinamente in servizio come comandante della piazza di Parigi. Napoleone in un baleno appronta le difese, schiera i suoi cannoni e annienta in poche ore a suo modo la rivolta parigina realista. L' affronta di petto e non esita a dirigere sugli insorti il fuoco dei cannoni con alzo zero. Dalla triste solitudine della stanza, all'uomo che il governo definisce ora "il salvatore" erano passate solo venti ore . (da questo momento ha davanti a se' venti anni esatti per sconvolgere l'intera Europa).



L'episodio lo rese famoso in tutta Parigi, metа dei parigini lo soprannominarono "il mitragliatore". l'altra metа il "Generale Vendemmiao", riferendosi non solo al mese ma al modo energico di come aveva affrontato la situazione e fatto diventare "rosse" le strade. E generale lo divenne, questa volta di Divisione.

La straordinaria fortuna di Napoleone, inizia proprio nella notte del 5 ottobre, in seno al governo. In poche ore aver sedato una rivoluzione in quel modo, rimuovendo anche ogni velleitа futura dei realisti. Questo doveva essere indubbiamente opera di un uomo straordinario. Su questo ormai erano tutti d'accordo. Barras poi era al settimo cielo.



16 OTTOBRE - La fama di questi dieci giorni, porta con sè onori, gradi e amori. Napoleone è festeggiato ovunque, riceve la nuova nomina come comandante del Corpo d'armata dell'interno, e ha l'occasione di conoscere la vedova del Generale Beauharnais (finito sul patibolo): la bella trentaduenne creola GIUSEPPINA Tascher de la Pagerie, nata in Martinica.

La convenzione finita la rivolta, per prudenza aveva ordinato alla popolazione la consegna di ogni tipo di armi. Giuseppina ricevuta una perquisizione, ai gendarmi ligi al dovere, la costrinsero a consegnare anche la spada del defunto marito che aveva parteggiato con i ribelli. Napoleone ricevuta una supplica, intervenne e con un gesto cavalleresco gli fece restituire l'arma. La donna il giorno dopo andт a ringraziarlo di persona per aver ricevuta la spada indietro, ma nel farlo con il dardo dell'amore gli trafisse il cuore all'istante. Quattro mesi dopo era sua moglie. Il prossimo 9 marzo.



Napoleone in questo periodo cambia anche il cognome che da Buonaparte diventa BONAPARTE. Dopo la sua impresa che ha fatto fallire l'insurrezione popolare, il 26 dello stesso mese la Convenzione si scioglie e viene insediato il primo Direttorio. Babeuf sul Tribun de Peuple pubblica il Manifeste des plebeiens,. Vi si rivendica l'instaurazione di un regime di uguaglianza reale attraverso la comunitа dei beni e dei lavori. Qualcosa cambia nella politica interna e in quella internazionale. Si fanno progetti grandiosi nel nuovo Direttorio.



1796: 2 MARZO - Napoleone viene nominato comandante supremo dell'Armata d'Italia. Quella in Italia, era nella strategia del direttorio, un'offensiva secondaria, la principale era invece quella che doveva essere sferrata sul Reno dai generali Jourdan e Moreau. A loro due furono affidate le migliori truppe. Al giovane ventisettenne Napoleone, misero a disposizione 38.000 soldati raccattati qui e lа, male armati, male equipaggiati, inesperti, insofferenti alla disciplina, abulici, molti per la prima volta inquadrati in un reparto militare. Doveva insomma pensarci Napoleone a farsi il suo esercito, a organizzarlo a disciplinarlo a metterlo in movimento. Napoleone scrive al direttorio: "quello che esigete da me, sono miracoli, ed io non li posso fare". Lui che è dell'artiglieria, non ha nemmeno un reparto di artiglieria. Ha in tutto 24 piccoli cannoni da montagna. Lui che ha vinto l'assedio a Tolone non ha un solo soldato che abbia mai partecipato ad un assedio. Gli hanno dato 400 cavalli malati. Viveri per i suoi 38.000 uomini per un solo mese, a mezza razione. E 300.000 franchi per le paghe: 7 franchi per ogni soldato, sottufficiali e ufficiali compresi. Alcuni erano tornati a cantare gli inni reali, altro che impresa repubblicana! Erano tutti coscienti di essere stati scelti solo per andare al macello.

9 MARZO - Napoleone sposa Giuseppina Tascher, ved. Beauharnais.

11 MARZO - A due giorni dal matrimonio, Napoleone lascia Parigi per raggiungere il "suo" esercito da condurre in Italia per conquistare, "onore, gloria e ricchezze". Non ha nessun piano prestabilito e nessuna carta a proprio favore. Non conosce i soldati che comanderа, nè questi conoscono lui. Come non conosce i generali, tutti piщ anziani di lui, di carriera, piщ pratici di comando e di battaglie, che dovranno essere i suoi sottoposti, e sa di non poter essere nè amato nè stimato da loro."Sapevo che dalle mie prime giornate dipendeva tutto il mio avvenire. Decise la mia ambizione, come rivincita contro la mediocritа della vita e le miserie degli uomini. In Italia con i "miei" uomini, scoprii che ero stato chiamato a fare grandi cose". (dalle Memorie) . La "scampagnata" verso l'ignoto doveva durare 30 giorni, soldi da Parigi non sarebbero mai arrivati. Se voleva continuare avrebbe dovuto pensarci solo lui; cioè arrangiarsi lungo la strada, e la strada che doveva percorrere era ricca, gli dissero.

Ai suoi uomini - un rudere di esercito - ha fatto un discorso da imperatore romano: "Soldati, voi siete nudi, mal nutriti; il governo molto vi deve, perт nulla puт darvi. La vostra pazienza , il coraggio che mostrate sono ammirevoli...voglio condurvi nelle piщ fertili pianure del mondo, ricche province, delle grandi cittа saranno in poter vostro: vi troverete onore, gloria, ricchezze....". Quando terminт ci fu qualche debole acclamazione, ma poi quando si ritrovarono da soli qualcuno osservт: "Con quella pelle gialla come il limone, molto resistente non mi sembra, non andrа molto lontano. Ha delle belle parole con le sue pianure fertili! ma dovrebbe pensare prima a darci le scarpe per arrivarci".

Con gli ufficiali le cose andarono meglio. Li aveva convocati, ma li fece attendere, cosм la diffidenza aumentт. Il piщ carismatico tra di loro, Augereau, si sbilanciт con i colleghi: "io mi farт sentire, userт le maniere forti con questo giovanotto". Quando Napoleone arrivт, disse quasi nulla; senza gesticolare impartм solo ordini secchi e precisi, ma non dal centro di un emiciclo, ma con passi calmi li affrontava uno alla volta ponendosi di fronte. Con il suo sguardo per nulla generico, nell'affidargli uno specifico compito che indicava "è suo dovere", li guardava uno a uno fissi negli occhi mentre parlava; quelli accanto a cui doveva ancora rivolgere la parola giа provavano disagio, e quando toccava a loro erano giа ipnotizzati.

Augereau, anche lui a disagio, quando venne il suo turno, annuiva solo col capo, rimase muto fino alla fine; poi -quando Napoleone si congedт- riprese fiato, ma solo per dire quasi balbettando al suo collega vicino, generale Messena: "questo piccolo generale corso... mi ha fatto... mi ha fatto...paura!".



1 APRILE - Napoleone in una tenda, passa ore e ore a far calcoli e a visionare mappe. Nello Stato maggiore fatto di vecchi ufficiali abituati all'azione e alle battaglie a vista, questa mania intellettuale appare come una bizzarria. Dirа in seguito Messena: "passava o per un matematico o per un visionario".



5 APRILE - Napoleone concepisce il suo piano. Non fa affidamento sulla forza ma sull'intelligenza. Annibale ha invaso l'Italia valicando le Alpi, lui le vuole invece circuire le Alpi. "Non й necessario attendere l'estate; fra le Alpi e l'Appennino ligure c'й un solco. E da lм noi entreremo, con la neve ancora dura perchè si cammina meglio, questo mese stesso! Anzi fra sette giorni. La data e il luogo da dove entreremo, per i piemontesi e gli austriaci sarа una vera sorpresa, che non si aspettano di certo".



2 APRILE - Scatta l'ora X. Tutto si svolge secondo i piani di Napoleone, ed è una campagna lampo contro il Piemonte: Napoleone osa attaccare - a Cairo Montenotte - l'esercito austriaco comandato dal generale Beaulieu, . 38.000 uomini e 25 cannoni, contro i 70.000 uomini e 200 bocche di fuoco degli austriaci. Attaccano, sbaragliano, vincono e proseguono....

13 APRILE - Altra battaglia vittoriosa contro un reparto a Millesimo, seguita subito dopo da quella a Dego. Gli austriaci sono costretti alla ritirata verso la Lombardia. Ma Napoleone invece di inseguirli in quella direzione, secondo il piani del Direttorio, visti divisi i due alleati, quindi con l'esercito sabaudo isolato, si volge contro i Piemontesi. Il primo a cadere й il bastione trincerato di Ceva, i piemontesi arretrano su Mondovм, subito inseguiti dai francesi

21 APRILE - Dilagando da Ceva spalancata, tutti i reparti di Napoleone raggiungono Mondovм. I resti delle truppe sabaude che vi si erano rifugiate sono sconfitte, nella cosiddetta Battaglia di Mondovм. Uno scontro per nulla impegnativo per i francesi, giа pronti a marciare verso Torino. Non c'è piщ nulla da fare per Vittorio Amedeo III; con i francesi a pochi chilometri dalla capitale piemontese, il Savoia inviт a Napoleone la richiesta di una tregua d'armi, pronto a trattare a Cherasco il giorno 28 aprile con la disponibilitа a cedere alcuni territori.



28 APRILE - Viene firmato a palazzo Salmatoris l'armistizio di Cherasco (col Regno sabaudo Sardo piemontese). Con il successivo Trattato di pace firmato a Parigi, la Francia acquisisce Nizza e l'alta Savoia. Ora Napoleone, con le spalle coperte, ha la strada libera per entrare nel resto d'Italia, puo dilagare nella pianura Padana. Siamo a fine Aprile, e la Primavera ha infiorato valli, campi, giardini, cittа e paesi. I suoi soldati non devono piщ credere al magniloquente discorso della partenza, davanti a loro hanno la realtа. E che realtа! La Pianura Padana in fiore! Altro che terra promessa! Questo è il Paradiso!



10 MAGGIO - Vittoria dell'esercito di Napoleone sugli austriaci a Lodi. E' la vittoria che aprм a Napoleone le porte della Lombardia. Ma й anche una giornata memorabile, perchè per la prima volta Napoleone partecipт di persona alla battaglia. Al termine non fu solo un trionfo, ma i soldati iniziarono ad adorarlo. Non avevano mai visto, ma neppure avevano mai sentito raccontare che un generale comandante di una aemata marciasse davanti ai propri soldati e che rischiava come loro, anzi piщ di loro, visto che i fucili austriaci falciavano senza pietа i primi che avanzavano. Nelle Memorie questa indimenticabile localitа cosм viene ricordata da Napoleone "Soltanto la sera della battaglia di Lodi, nella campagna d'Italia, mi sono sentito un uomo superiore, che ero stato chiamato a fare grandi cose".

15 MAGGIO - Napoleone entra trionfalmente in Milano, accolto dal popolo e da una fazione filo-rivoluzionaria, come un liberatore. Ma non mancano i dissidenti, monarchici reazionari e filo austriaci. Ma molti di loro tremano. Si chiedono perchè ha vinto? Perchè ogni settimana coglie una vittoria? Dove sta il segreto? Ma chi й veramente questo Napoleone? Che a 27 anni in un mese ha battuto i piemontesi (I Savoia !) e ha cacciato via gli austriaci da Milano (gli Asburgo !)? Che in un mese ha fatto salire al grado di colonnello un oscuro granatiere perchè in tre battaglie ha dimostrato coraggio? E chi й costui che ha senza il minimo indugio relegato nelle tende delle retrovie vecchi generali con la nota "Buono per l'ufficio, ma non per la guerra!"?. Chi è quest'uomo che paga con 7 miserabili franchi dei pezzenti e ottiene da loro in cambio, audacia, coraggio, fedeltа, ed epici eroismi d'altri tempi? Chi й questo generale che apostrofa tutti, inferiori o superiori, con Camerati, Amici? Che dire poi dell'impressione che procura quando questo generale francese si rivolge agli italiani nella loro lingua, che sa nomi e ricordi storici dell'Italia dalla fondazione di Roma in poi? Ha solo 27 anni, ma molti hanno l'impressione che ne abbia 2000. Cita Aristotele, Platone, Cesare, Marco Aurelio, Diocleziano ecc. come se fossero amici intimi lasciati il giorno prima a casa. Cita il Campidoglio, Bruto e gli Scipioni. Parla di Sparta, della democrazia di Atene, della Repubblica di Roma, del domino bizantino e della schiavitщ feudale. Ha la storia del mondo stampata dentro la testa. Ma da dove viene, e come questo й possibile in un piccolo uomo di 27 anni?

La leggenda ha inizio. Tenteranno poi di farla dimenticare, ma la leggenda resta e resterа. Queste prime vittorie, di fatto, non sono che scontri di qualche importanza, ma che Napoleone trasforma perт in "Battaglie", e queste battaglie le trasfigura in eventi storici, e raggiunge metа del suo effetto aggiungendovi la dotta oratoria. E preparato lo è per davvero! Di ogni Staterello ricorda la sua storia, chi vi ha governato in passato e quelli che lo hanno fatto bene come sono stati annientati dai nemici della libertа. Parte da molto lontano, ridesta nell'italiano l' audacia del popolo romano, quella altrettanto ardita sorta nella lotta dei Comuni, annientata dalla schiavitщ feudale. Popoli che si sono arresi alla volontа di agire. Che si sono spenti nella rassegnazione? Non è cosм, voi avete in potenziale tutta quell'audacia e quell'arditezza, dovete solo sprigionarla.



26 MAGGIO - Napoleone viene accolto con manifestazioni di giubilo anche a Pavia. Il giorno dopo è giа a Brescia.

30 MAGGIO - Battaglia di Borghetto; il fatidico Mincio e poi i francesi entrano a Peschiera.

4 GIUGNO - Inizia il lungo assedio di Mantova. Non lontano, nella battaglia di Castiglione Napoleone rende vani i rinforzi austriaci. Il condottiero lascia a presidiare Mantova e il territorio circostante e due giorni dopo й nuovamente a Milano. Nulla deve essere lasciato al caso, nй all'improvvisazione. Soprattutto vuole ristabilire la disciplina ferrea tra i suoi soldati che dall'eccitamento sono passati all'autoesaltazione incontrollata. Non vuole passare come un capo di briganti, nè come un oppressore di popoli. Ha giustificato - per necessitа - per qualche giorno i saccheggi (la fame dei suoi uomini). Ora non li tollera piщ. E' implacabile!

Riunisce gli uomini e fa loro un discorso durissimo: "Dovete essere dei liberatori per coprirvi di onore, non dei saccheggiatori e dei flagelli, coprendovi di vergogna. L'Italia dovete stupirla con un contegno esemplare dopo averla stupita con il vostro coraggio". - E non si ferma alle parole: fa fucilare alcuni soldati e un caporale che avevano rubato in una chiesa arredi sacri. Altri saccheggiatori li incatena e se li trascina per tutta la campagna. A Lodi aveva giа gridato loro in faccia "siete dei vili o siete dei vincitori di Lodi, come volete essere ricordati dai posteri? Avete la gloria immortale di mutar volto al piщ bel paese d'Europa, e lo volete fare comportandovi come dei ladroni?".

Un reparto si comporta male? Lui schiera tutti i reparti, poi fa sfilare in modo disordinato davanti a loro quello colpevole con davanti la bandiera sgualcita appesa a un'asta come uno straccio: "guardate questi uomini, stanno infangando il vostro onore, la vostra gloria, il vostro coraggio, la vostra onestа. Stanno sporcando la bandiera che è anche la vostra, la nostra. E questo non ve lo devo dire io, non ho il minimo dubbio che lo capite anche voi, da soli, guardando questi squallidi uomini, questi sciagurati".

Non risparmia nemmeno i piщ alti marescialli. Proprio a Lodi ne ha liquidato uno; "Sotto il vostro comando si è veduta molta cupidigia e scarsa rettitudine, ma sino ad oggi non sapevo che voi foste vile. Abbandonate l'esercito e non venite piщ sotto i miei occhi".

Siamo in tema e quindi ricordiamo anche la sorte di un altro generale che aveva capitolato in campo aperto. Dopo sei mesi ha osato apparigli dinanzi durante una rivista. Lo investe in presenza di tutti i soldati e non riesce a calmare il suo livore nemmeno dopo un'ora dalla scenata: "Si puт cedere una fortezza, la fortuna in guerra è instabile, si puт venir vinti. Si puт cader prigionieri. Puт capitare domani a me. Ma l'onore! Sul campo di battaglia ci si batte, mio signore, e se invece si capitola, si merita di essere fucilati... Un soldato deve saper morire. Come suddito avete compiuto con la vostra capitolazione un delitto, come generale una sciocchezza, come soldato una viltа, come francese avete disonorata la gloria ! ".

23 GIUGNO - Preoccupata, la Santa Sede, stipula velocemente con Napoleone un accomodante armistizio. Si cautela pur non conoscendo le intenzioni nè di Napoleone nè dei francesi. Ma è il primo che a quanto pare sta facendo quello che vuole, e questo lo hanno capito un po' tutti. Non è la rivoluzione francese, ma sembra molto peggio, quest'uomo sta trascinando le folle. Parla e agisce e in entrambi i modi convince le masse.



27 GIUGNO - Napoleone da Milano "vola" in Toscana, a Livorno, il 29 й a Firenze, a san Miniato dove visita lo zio, il canonico Filippo Bonaparte.

1 LUGLIO - Napoleone a Firenze visita il granduca Ferdinando. Con lui patti chiari, come con il papa. Cioè non v'immischiate con la mia personale cacciata degli austriaci, altrimenti marcio anche contro di voi!

3 AGOSTO - Napoleone ritorna sui campi di battaglia mantovani, coglie una vittoria a Lonato, e dopo due giorni, il 5 agosto è a Castiglione.

4 SETTEMBRE - Da Peschiera, risalendo il lago di Garda, l'esercito napoleonico dopo una vittoriosa battaglia conquista Rovereto, qualche giorno dopo piomba in Valsugana a Primolano, aprendosi la strada per Bassano.

1 OTTOBRE 1796 - ...Napoleone "vola" a Milano, lasciando l'esercito nella pianura veneta a nord-est.

12 NOVEMBRE - Rientrato nelle file dell'esercito, Napoleone coglie la vittoria a Caldiero.

17 NOVEMBRE - Napoleone vince la battaglia del ponte di Arcole, poi "vola" nuovamente a Milano e vi rimane tutto il mese di dicembre e l'inizio di gennaio.

Ad Arcole la leggenda "mito" Napoleone è ancora oggi lм... sul ponte. E' la stele di granito posta nel mezzo. Nel conquistare questa localitа, il suo migliore reparto, i suoi fedeli granatieri, avanzarono sul ponte, giunti nel mezzo il primo gruppo fu falciato dal fuoco austriaco; quelli che seguivano si fermarono esitanti, paralizzati. Improvvisamente dal gruppo partм al galoppo un cavallo con sopra un audace cavaliere, raccolse la bandiera per terra, proseguм la galoppata e la piantт alla fine del ponte, come segno inequivocabile di conquista, tutti gli altri galvanizzati da simile audacia, in un lampo lo seguirono. Su quel cavallo c'era Napoleone Bonaparte, e aveva fatto tutto da solo! - Nelle sue Memorie "se a lla Battaglia di Lodi ebbi la sensazione che ero stato chiamato a fare grandi cose, ad Arcole non ebbi piщ i l minimo dubbio". 1797: 1 GENNAIO - Al Congresso Cispadano Napoleone infiamma tutti i presenti: "La disgraziata Italia й da molto tempo cancellata dal novero delle potenze europee. Se gli italiani d'oggi sono degni di recuperare i loro diritti e di dare a se stessi un governo libero, si vedrа un giorno la loro patria figurare con gloria fra le grandi potenze della terra". Napoleone esorta gli italiani all'esercizio delle armi, alla concordia interna, alla unione; abolizione delle discordie fra i partiti, al disprezzo delle cortigianerie e delle vanitа. Indica tutta una vita nuova, strappata all'antico letargo. "La sua voce asciutta e battente - riportт un cronista - faceva naufragare nel ridicolo le colonie arcadiche e le pastollerie; gli abatini femminei arrossivano di una veste profanata; i cavalieri serventi sentivano l'anacronismo grottesco delle loro parrucche incipriate". A Molti, che non conoscevano nulla dello storico passato-piщ che una rivoluzione sembrт una evoluzione dell'uomo. Tutto il vecchio appariva ridicolo, con questo giovane che non era un re, non era un vescovo, non era un principe, e da come si comportava nemmeno un vecchio generale. Ma trascinava le folle, e non solo la plebe. Pochi erano allora i privilegiati che non subivano delle angherie. Quanti aspettavano un "Napoleone"? Tanti! In effetti avviene un mutamento profondo nel costume del popolo italiano. Napoleone a Sant'Elena cosм lo ricordт, perfino nei minimi e insignificanti particolari: (Dalle sue Memorie) ..."Dopo il mio passaggio, l'Italia non era piщ la stessa nazione: la sottana, che era l'abito di moda per i giovani, fu sostituita dall'uniforme: invece di passare la loro vita ai piedi delle donne, frequentavano i maneggi, le sale d'armi, i campi militari; i bambini stessi iniziarono a giocare sul selciato con interi reggimenti di soldatini di stagno; indubbiamente dopo averlo sentito raccontare in casa tra le mura domestiche dai loro padri, imitavano i fatti di guerra e le mie battaglie. E quelli che cadevano non erano piщ gli italiani, ma gli austriaci. Prima, nelle commedie e negli spettacoli di piazza, veniva sempre messo in scena qualche italiano vile, anche se spiritoso, e di contro a lui un tipo di grosso soldato straniero, forte, coraggioso e brutale, che finiva sempre col bastonare l'italiano, fra le risa e gli applausi degli spettatori. Anche se non c'era proprio niente da ridere ma semmai da piangere. Orbene: il popolo italiano non tollerт piщ allusioni di questo genere; gli autori dovettero cambiare copione. Iniziarono a inserie italiani valorosi, che mettevano in fuga lo straniero, vi sostenevano il proprio onore e il proprio diritto. Vi sembra poca cosa tutto questo? No! La coscienza nazionale si era formata. E l'Italia ebbe per la prima volta i suoi canti guerrieri e gli inni patriottici". (dalle Memorie di N.) Era servaggio anche questo, senza dubbio, ma di natura e carattere profondamente diverso. Il nome Italia cominciт a varcare le frontiere, a imporsi alle attenzione dell'Europa, a farsi stimare tra i patrioti di ogni nazionalitа, poichè molti italiani mostravano di saper morire combattendo e che possedevano anche loro un orgoglio; non quello oppressivo, compressivo, depressivo, di tanti tempi anteriori. E che purtroppo, poi, finito questo "momento magico", tornт in quelli posteriori con la Restaurazione. Per un breve periodo per fortuna. Ma anche questo Napoleone lo aveva previsto: "deve passare una generazione, poi i giovani che verranno, capiranno, e vendicheranno l'oltraggio che io ora soffro qui " - dalle Memorie ). 14 GENNAIO - Tornato alla guida dei reparti accampati nella pianura veronese-mantovana, Napoleone vince la battaglia di Rivoli, insegue gli Austriaci fino a Verona; poi da un lato alcuni reparti s'infilano nella val d'Adige e inseguono l'esercito austriaco in ritirata quasi fino al Tirolo, dall'altro tentano la conquista della fortezza veronese, quella che per i romani era il piщ forte baluardo dell'Italia.

18 GENNAIO - Dopo quattro giorni di violenta battaglia in uno dei presidi d'Italia piщ difesi dagli austriaci, Napoleone li sbaraglia ed entra a Verona. Una breve pausa per i soldati, e mentre Napoleone "vola" l'...

8 FEBBRAIO nella cittа di Ancona, poi il...

2 MARZO riprende la guida dei reparti e sferra l'ultimo attacco decisivo all'assedio di Mantova.

15 MARZO - L'esercito francese prosegue nella pianura veneta e passa il Tagliamento presso Pordenone.

18 MARZO - Napoleone entra vittorioso a Palmanova, qualche giorno dopo й a Gorizia, il 31 dopo aver varcato il confine naturale й a Klagengfurt.

13 APRILE - Napoleone fa la comparsa a Leoben. Vede all'orizzonte quasi i campanili di Vienna. Primi contatti con l'alto comando austriaco....poi il...

30 APRILE . A Trieste, Napoleone riceve dagli austriaci, la ratifica dei preliminari dell'Armistizio di Leoben. Napoleone non tiene conto del parere del Direttorio. Avvia lui i preliminari di pace con l'Austria che s'impegna a cedere la Lombardia alla Francia. Putroppo durante la sua assenza, il....

17 APRILE - ...a Verona, occupata dai francesi, si verifica una sollevazione di contadini e artigiani contro la borghesia della Serenissima Repubblica Veneta, una parte alleatasi subito con i francesi, e un'altra parte impegnata invece a combatterli con atti di terrorismo. La sollevazione popolare di entrambi le due parti bene strumentalizzata, prenderа il nome delle cosiddette "Pasque veronesi". Venezia (Verona era sotto la sua sovranitа, anche se solo puramente formale -Tutta la Terraferma era trattata da Venezia come una colonia) che si era affrettata con i francesi a dichiararsi neutrale è (forse suo malgrado) coinvolta in questo maledetto pasticcio che costт molto caro a Venezia.

Tutto fu causato dagli egoisti nobili proprietari terrieri locali veronesi, che oltre a essere contrari alle idee democratiche di Napoleone, sempre subordinati ai potenti aristocratici di Venezia, non hanno in questa circostanza tollerato questa "comoda neutralitа" della ottusa oligarchia della laguna, che si era rivelata in questa circostanza inetta, abbandonando a se stessa la cittа scaligera. Riusciti a strumentalizzare una parte della popolazione - in pratica i propri servi e contadini - i frustrati latifondisti veronesi hanno assalito il presidio di un ospedale francese uccidendovi guardie e degenti. Il vile attentato segnт il destino di Venezia e la caduta della Serenissima Repubblica. Napoleone non perdonт. Nй volle sentire alcuna giustificazione. Se Verona dipendeva da Venezia, Venezia avrebbe dovuto controllare la sua gente, il suo territorio, assicurare la pace. Era troppo facile ritenersi non responsabile. Se ogni cittа del Veneto si comportava come Verona, la vita dei soldati francesi era in costante pericolo. C'erano stati piщ morti in un Paese che si dichiarava neutrale che non in uno belligerante. Quindi Venezia doveva essere punita severamente, perchè Venezia aveva rotto il patto della neutralitа. Napoleone volle vendicare i suoi morti, inviт un ultimatum alla Serenissima: una resa totale senza condizione, immediata liberazione di tutti gli schiavi, uguali diritti a tutto il popolo, o altrimenti Venezia lui se la sarebbe presa a cannonate. Non volle nemmeno trattare con gli emissari del gran Consiglio. Prendere o lasciare. Poche ore per decidere. I patrizi veneziani, dopo una angosciante e drammatica seduta, capitolarono! Il popolino lo commentт cosм "hanno calato le brache".

Il 12 MAGGIO i francesi entrarono a Venezia. Oltre il popolo, suonarono le campane anche molti nobili subito fattisi avanti spregiudicatamente nella nuova situazione (uno piщ scaltro degli altri "volт" a Parigi a far contratti e a "vendere" la cittа). Venne cosм a cadere l'ultimo lembo inviolato d'Italia che non aveva conosciuto sino ad allora mai una occupazioni straniera, anche se "l'ultima nobiltа superstite non si dimostrт degna della sua storia". Lo stesso Napoleone scriverа nelle sue Memorie, "Ho ammirato il genio potente di Venezia, ma ne ho disprezzato l'anima". In realtа i nobili, abituati da secoli a ricevere dallo Stato piщ denari di quanto pagassero con le imposte, e perduto gusto per le imprese rischiose, si limitavano ormai a investire in terreni o nei titoli del debito pubblico. Il 75% delle entrate di Venezia provenivano dalla miserabile Terraferma (2,5 milioni di abitanti) , mentre i ricchi nobili veneziani (900) pagavano il 25% pur possedendo il 90% del patrimonio della Serenessima. Un patrimonio accumulato da altri ma che gli ultimi patrizi veneziani nell'immobilismo totale, dilapidarono nel "mal della pietra" (le numerose e splendide ville in Terraferma) ignorando cosм gli investimenti in quelle nuove produzioni che invece altrove - in tutta Europa - stavano portando nuovo ossigeno all'economia in profonda mutazione. Cioè il passaggio da un'agricoltura di sussistenza a quella di mercato. Per non parlare della moneta: ancora nel 1721 i patrizi veneziani bocciarono l'idea di una banconota popolare per gli scambi quotidiani delle merci, lasciando l'economia languire, ispirandosi sempre a quel motto antimodernista che Foscarini ripeteva ancora pochi anni prima, nel 1761 "Impedir le novitа perniziose e lassar le cose come le sta". Che a fine XVIII secolo equivaleva dire "lentamente lasciarsi morire", cioè un suicidio.

Napoleone rovesciт il governo aristocratico e impose un governo democratico, veneziano filo-francese, e non fece fatica; molti nobili si precipitarono da Napoleone per assumere le nuove cariche che distribuiva; a "gente abietta che sostava giorni e giorni sulle soglie delle mie stanze e che sembrava mi chiedessero l'elemosina" (Dalle Memorie") . 824 erano le cariche nobili-oligarchiche - a tanti ammontavano i patrizi fin dal 1300 e ancora in questo numero le trovт Napoleone- mentre tutti gli altri erano solo servi e plebe con nessun diritto. Ma nella terra ferma stavano anche peggio: c'erano solo dei disperati contadini, sempre affamati; mentre a Venezia gli 824 "padroni" (286 famiglie) si divertivano nei palazzi con feste e balli in una cinica ostentata opulenza e folle spensieratezza mentre stavano sprofondando). L'" unitа" dello Stato veneziano (fatto di tante cittа della Terraferma) era pertanto fittizia, una federazione di membri senza paritа di diritti. Uno stato sovrano, libero, originale, splendido, e democratico, ma solo all'interno della laguna e solo dentro il patriziato che aveva il preciso scopo di far coincidere il progresso personale con quello della Repubblica.

Per finire: il Maggior Consiglio di questa oligarchia "democratica" multi-dittatoriale, cercando di salvare il salvabile, il 12 maggio vota e accetta il governo municipale concepito da Napoleone. Vota la fine dell'aristocrazia e cede il monopolio del potere ASSOLUTO - che aveva in mano da mezzo millennio - con 598 voti favorevoli, 7 contrari, 14 astensioni. Una capitolazione, che il popolo veneziano definм "dei calabrache". Il banchiere Lippomano era stato del resto ben chiaro: scrisse ai suoi colleghi "Bisogna essere delle nullitа, come noi siamo, per riuscire a tenere tutto".

7 MAGGIO - Risolta la questione veneta, Napoleone vince a Mombello, poi parte nuovamente per Milano accolto da grandi festeggiamenti.

17 MAGGIO - A Mombello.

9 LUGLIO - Milano - Nascita della Repubblica Cisalpina, formata dalla Cispadana e Transpadana. Il 27 agosto Napoleone è a Passariano. Davanti a lui, la nuova "mappa dell'Europa" da ridisegnare.

17 OTTOBRE: Pace con il Trattato di Campoformio. Il Veneto viene sacrificato agli Austriaci. Venezia e la Dalmazia viene ceduta all'Austria in cambio dei Paesi Bassi e la riva sinistra del Reno.

26 OTTOBRE - Il Direttorio nomina Napoleone generale in capo dell'esercito d'Inghilterra.

26 NOVEMBRE - Napoleone й presente a Rastadt .

5 DICEMBRE - Rientro a Parigi con il suo esercito di "eroi", e con i molti tesori artistici "prelevati" in Italia come "legittimo" indenizzo. Compresi i Cavalli di San Marco, le monumentali biblioteche, 25.000 quadri. (l'Inventario completo й in Venezia scomparsa di Alvise Zorzi).

25 DICEMBRE - Napoleone viene eletto menbro dell'Istituto. 1798: APRILE - Il Direttorio progetta una missione in Egitto per colpire gli enormi interessi orientali degli inglesi che hanno "colonizzato" il Paese e lo stanno dominando con governanti fantocci cui hanno regalato il lusso in cambio della delega di pensare loro all'ordine pubblico (che significa repressione).. Ma anche perchè Napoleone й ormai divenuto troppo famoso e molto pericoloso per la sicurezza del Direttorio, che nelle trattative con l'Austria Napoleone ha del tutto ignorato. Ma sono anche idee di conquista in Egitto che coincidono con quelle di Napoleone: il pensiero di Alessandro Magno turbina nella mente dell'ex tenente di artiglieria. E non dimentica nemmeno alcune citazioni dei Romani "chi ha il possesso del Mediterraneo è il dominatore di tutto il continente; ha in mano le vie delle Indie. Il mercato, quindi la potenza economica che plasma poi anche quella politica.".

4 MAGGIO - Napoleone lascia Parigi all'alba per prendere il comando dell'armata d'Egitto di stanza a Tolone per terminare i preparativi della spedizione.

19 MAGGIO - Partenza da Tolone di Napoleone per l'Egitto con la flotta francese.

9 GIUGNO - La flotta francese si impossessa dell'Isola di Malta. Obiettivo: farne il punto strategico nel basso Mediterraneo per l'intera offensiva prima in Egitto e poi in Oriente.

1-2 LUGLIO - L'esercito di Napoleone partito da Malta, sbarca di notte ed espugna Alessandria d'Egitto. L'Ammiraglio Nelson che ne aveva il dominio ha perт giа abbandonato la cittа e il porto, con l'intenzione di riorganizzarsi al largo ma anche per aspettare aiuti di altre navi inglesi che ha urgetemente richiesto.

7 LUGLIO - Partenza dell'esercito napoleonico da Alessandria verso l'interno dell'Egitto contro i mamelucchi filo-inglesi. Gli inglesi da tempo miravano ad allargare i propri domini coloniali, e per farlo, in una delle tante frequenti viscerali contese interne, quelle dei Pasciа, avevano appoggiato una delle parti in lite, poi a conflitto concluso (sempre vincenti gli inglesi con gli ingenti mezzi militari a disposizione) si insediarono sul territorio nominando loro i governanti servili. Fra l'altro i Turchi combattevano i russi, e questo non dispiaceva affatto agli inglesi, anzi rifornivano i turchi di denaro, armi e uomini.

20-21 LUGLIO - Dopo alcuni giorni di marcia nel deserto, Napoleone sconfigge i mamelucchi di Murad Bey in una famosa battaglia ai piedi delle Piramidi. Terminato lo scontro declamт ai suoi soldati il famoso Discorso delle Piramidi.

L'"avventura" finirа presto, ma come ha fatto per tutti i popoli, Napoleone ha resuscitato l'Egitto da un sonno profondo di venti secoli: lo ha strappato (anche con i suoi tecnici e scienziati al seguito - 600) alle sabbie, portandolo in piena luce nella Storia dell'Umanitа. Una umanitа intera che aveva dimenticato il suo passato, e insieme a questo anche le antiche civiltа. Dell'antico Egitto l'Europa non sapeva nulla. Tutto sembrava avvolto dal mistero. C'erano i libri antichi, numerosi testi greci, latini ed arabi, ma tutti erano stati sepolti nella polvere dei conventi.

24 LUGLIO - Napoleone entra vincitore al Cairo. Vi resterа fino al 23 dicembre in un clima di ostilitа degli abitanti (ancora servi e oppressi) creandogli non poche difficoltа. (secondo libri europei, secondo gli egiziani i rapporti con le masse furono cordiali, solo i gruppi mercenari si diedero da fare per contrastarlo)

1° AGOSTO - La flotta inglese dell'Ammiraglio Orazio Nelson, riorganizzatasi al largo, attacca e distrugge la flotta francese nella baia di Abukir.

21 OTTOBRE - Organizzata dagli inglesi al Cairo scoppia una insurrezione di mamelucchi.

20 AGOSTO - la Turchia stipula un trattato con la Russia. La flotta ha ora il libero accesso dal Bosforo al Mediterraneo attraverso il Dardanelli. Non è certo una iniziativa dei Turchi, ma degli inglesi, che cominciano ad essere preoccupati in Oriente. La coalizione puт funzionare anche in Oriente. Sarebbero guai per la Gran Bretagna se la Francia occupassel'Egitto.

24 DICEMBRE - Napoleone lascia Il Cairo, per un viaggio verso Suez; vi arriva il 26, il 30 й in perlustrazione sul Mar Rosso.

30 DICEMBRE - Napoleone studia un piano per una spedizione in Siria. Vuole riconquistare le terre delle antiche Crociate medievali e anche quelle piщ antiche. Mai, dal tempo dei Romani si era vista una flotta cosм potente navigare verso Oriente. I 15 grandi vascelli con 120 cannoni, le 14 fregate, i 72 vascelli minori, poi le 400 navi da trasporto, danno a Napoleone il senso di una potenza senza limiti. L'errore purtroppo era di prospettiva, avanzava verso Oriente ma pensava costantemente all'Europa. E non aveva del resto torto. Quando arrivт ad Acri capм che doveva tornare lа dove sapeva di essere atteso. 1799: 23 GENNAIO - Mentre Napoleone й in Egitto nel frattempo i Francesi conquistano Roma, poi Napoli. Re Ferdinando й costretto a fuggire in Sicilia protetto dagli Inglesi. A Napoli nasce la Repubblica Partenopea.

10 FEBBRAIO - Napoleone decide di lasciare Il Cairo per la spedizione in Siria.

25 FEBBRAIO - Napoleone entra vittorioso a Gaza. Vi si trattiene fino al...

9 MARZO - ... dopo aver visitato gli appestati negli ospedali e nei ghetti di Gaza.

12 MARZO - Nel frattempo in Europa, dichiarazione di guerra della Francia all'Austria. E' l'inizio di una guerra totale sul continente. Con le varie coalizioni che si formano tutte contro la Francia. A Parigi vogliono fare tutto da soli!

19 MARZO - Napoleone con la sua spedizione in Oriente, arriva davanti alla famosa cittа degli ultimi crociati nel XIII secolo in Oriente: San Giovanni Acri, ponendola d'assedio.

20 MAGGIO - Acri dopo due mesi d'assedio e dopo 8 tentativi di assalti, si dimostra inespugnabile, Napoleone abbandona l'impresa, leva l'assedio e si ritira. Due mesi inchiodato sulla sabbia. Qui capisce" in ritardo (lo scriverа lui) che si trovava in un posto dove non doveva esserci, cioè nel posto sbagliato". Mentre l' Europa da dove manca da diciassette mesi, era in ebollizione. Gli Stati nemici stavano maturando la reazione, paradossalmente utilizzando proprio la sua migliore "arma", quella del nazionalismo, fortemente in incubazione in tutti gli Stati Europei, compresi i nemici della Francia.

1 GIUGNO: l'Inghilterra promuove e organizza la coalizione antifrancese con Russia, Prussia, Austria, l'ex regno di Napoli e la Turchia. Ma in ottobre lo Zar si ritira dalla coalizione.

3 GIUGNO: il Direttorio a Parigi entra in conflitto con il Consiglio dei Cinquecento per le prime sconfitte dell'esercito francese in Italia, non solo incapace ad attaccare ma nemmeno piщ capace a difendersi. Ed è vero! Ha perso ciт che era stato conquistato, e ha fatto tornare indietro ciт che era stato immesso nella storia, e deve ritirarsi senza davanti il "capo" che, senza essere nominato, й atteso da diciassette mesi. Piщ che una guida, dentro gli eserciti francesi manca l'anima.

25 LUGLIO: Napoleone annienta una spedizione turca ad Abu-kir. Ma sul luogo e scoppiata la peste che fa strage di soldati francesi. Mentre la situazione in Francia peggiora, l'Austria inizia a raccogliere numerose vittorie. Napoleone non viene informato della situazione sul continente, le apprende solo dai giornali.

15 AGOSTO: I Francesi dell'Armata d'Italia sono sconfitti a Novi Ligure dagli Austriaci.

22 AGOSTO - Napoleone preoccupato con quel poco che sa, nella notte s'imbarca ad Alessandria sulla nave Muiron per correre in Europa e rendersi conto di persona della critica situazione dell'esercito francese, contravvenendo agli ordini ricevuti da una Parigi giа sull'orlo dell'ambiguitа, del tradimento, degli intrighi e dei compromessi. Lascia l'Egitto, affidando il comando delle sue truppe al generale Kleber e si imbarca per la Francia.

30 SETTEMBRE - La nave Murion entra nel golfo di Ajaccio, il 9 ottobre sbarca a S. Raphael; l'intenzione й di fare un colpo di stato per rovesciare il Direttorio. Troppo tardi è l'operazione chirurgica di Napoleone, il cancro si è ormai diffuso. Estirpa il tumore ma non la malattia.

16 OTTOBRE - Arrivato a Parigi, si riconcilia con Giuseppina e studia un progetto di colpo di Stato.

9-10 NOVEMBRE - (18 Brumaio del calendario rivoluzionario): colpo di Stato. Napoleone comandante di tutte le truppe di stanza a Parigi, con la forza delle sue armi abbatte il Direttorio e prende il potere. Viene nominato un consolato provvisorio il giorno dopo, il 10.

12-13 DICEMBRE - (il 23 del Frimaio) - Nel corso della notte viene redatta la nuova Costituzione detta dell'anno VIII, e creata l'istituzione del Consolato con tre rappresentanti della media e alta borghesia. Ma è Napoleone - nominatosi Primo Console - ad avere tutto il potere. (Un atto questo che farа in seguito discutere molto; si disse la causa di tutti i mali. Ma vista la situazione che si era venuta a creare, Napoleone non aveva altra scelta)

14 DICEMBRE - La Costituzione redatta viene ufficialmente promulgata.

27 DICEMBRE - Colloqui con d'Andignй e Hyde de Neuville sulla pacificazione dell'ovest. 1800: 19 GENNAIO - I consoli nominati lo scorso 13 dicembre si installano alle Tuileries.

7 FEBBRAIO: con un plebiscito il popolo approva il Consolato napoleonico. La Francia è insomma con lui, ma dietro le quinte a remare contro, ci sono i potenti invidiosi, gli "amici" che si credono alla sua altezza, credono di avere il suo genio e il suo carisma, di essere migliori. E' accaduto spesso nella storia.

6 MAGGIO - Dopo i preparativi, Napoleone lascia la Francia per la seconda campagna d'Italia. Arriva a Auxonne, il giorno dopo a Dole e Ginevra. il 14 arriva a Losanna, il 17 a Martigny, il.....

20 MAGGIO - Napoleone valica con la sue truppe il passo del Gran San Bernardo, il giorno successivo arriva ad Aosta, il 27 maggio scende la valle, dirigendosi verso la Lombardia.

Napoleone gli austriaci lo aspettavano al varco del Cenisio, ma lui puntando sulla carta piщ audace, sorprese tutti, passando le Alpi per il valico del Gran San Bernardo. Impresa memorabile. Nella discesa verso Ivrea, superata Aosta, la munitissima fortezza di Bard che sbarra la valle come un ciclopico macigno (come lo possiamo vedere ancora oggi) venne superato scavando in due giorni, in un lato, un sentiero nella roccia, cioè aggirandolo. Non molto distante, per smorzare il rumore rimbombante - in quel punto - dentro la strettissima valle, nella prima notte con le tenebre fittissime, fu fatta passare prima la fanteria e la cavalleria, nella seconda, furono fatti scivolare i cannoni e i carri spargendo sul terreno e avvolgendo le ruote con della paglia.

Quando i francesi arrivarono a Ivrea, i nemici scoprirono con sgomento di essere stati beffati. Non una sola sentinella si era accorto di nulla. E si trattava della formidabile fortezza di Bard.

2 GIUGNO - Napoleone, entra a Milano, il 9 й a Pavia, il giorno dopo a Stradella. Dopo aver passato il Po per battere gli austrici a Montebello, il.....

14 GIUGNO - Vittoria dei francesi contro gli austriaci a Marengo. (particolari VEDI ANNO 1800, e anche LA BATTAGLIA DI MARENGO) Ma in questo scontro ci fu la grande giornata del giovanissimo generale Desaix. Un uomo della tempra del suo piщ illustre comandante. L'armata di Napoleone al completo aveva affrontato il nemico. Lo scontro per tutta la durata della battaglia fu sempre incerto. Alle tre del pomeriggio la battaglia era purtroppo persa per Napoleone. Con le poche forze che disponeva, continuare, sarebbe stato un suicidio per tutti. La fine delle ostilitа quindi non fu una resa, ma una rinuncia a continuare. Gli austriaci la percepirono benissimo e alle sei del pomeriggio si stravacarono nei loro accampamenti a celebrare la vittoria. Il comandante partecipт all'inizio della festa, poi si ritirт al quartier generale di Alessandria, non prima di aver mandato un portaordine a Vienna per annunciare la vittoria. Quando nel tardo pomeriggio alle ore 7 di sera (siamo a metа giugno) piombт sull' afflitto campo francese il Generale Desaix.

Napoleone convinto di poter affrontare gli austriaci con i suoi reparti, due giorni prima lo aveva incaricato di portarsi su Novi per coprirsi le spalle durante la sua avanzata. Desaix avuta l'intuizione o forse ricevendo qualche spiata che era a Marengo che era stato deciso dagli austriaci il grande scontro, quando in lontananza sentм il primo rimbombo di cannoni, non ebbe piщ i dubbi, lasciato Novi a mezzogiorno, avanzando a tappe forzate comparve sulla scena il tardo pomeriggio. Contro il parere di tutti i generali, Napoleone e Desaix, si gettarono nuovamente nella mischia, la sorpresa per gli austriaci - giа spogli di armi e impegnati a far festa - fu enorme, iniziarono a difendersi, si precipitarono ad avvertire il loro comandante ad Alessandria, ma quando arrivт a Marengo il suo esercito era stato completamente distrutto. Gli austriaci morti raggiungevano una cifra da far rabbrividire. Ottomila austriaci! (Nella piana di Marengo sorge ancora oggi il grande ossario). Purtroppo l'audace e vittorioso intervento di Desaix fu funestato anche dalla sua morte. Colpito in battaglia spirт piщ tardi bisbigliando una frase profetica "Rimpiango di non aver fatto abbastanza per entrare con Napoleone nella memoria dei posteri". Si sbagliava! Marengo non è una vittoria di Napoleone, ma di Desaix. Ed eccolo che lo ricordiamo. Di diritto Desaix è entrato nella memoria dei posteri. E fin quando esisterа Marengo, Desaix verrа sempre ricordato! Dopo la battaglia, innalzarono a Marengo un'altissima colonna a ricordo; gli austriaci alla caduta di Napoleone, la sottrassero intera, non volevano vedere quell'onta. D'Annunzio la ritrovт casualmente a Fiume dopo 119 anni, nel 1919. Fu cosм rimessa al suo posto.

18 GIUGNO - Pochi giorni dopo, Napoleone poteva entrare a Milano. Nel Duomo fu celebrato un solenne Te Deum. di ringraziamento. Questa vittoria apriva le porte a Napoleone dell'Impero. (VEDI PARTICOLARI ANNO 1800)

25 GIUGNO - Improvvisa partenza di Napoleone da Milano, con direzione Torino. Un incontro con i Savoia non è registrato, ma Napoleone a Torino non ci andт per fare una gita, ma vi si recт per fare altri patti chiari con i Savoia.

2 LUGLIO - Napoleone arriva a Parigi, sopporta (non era ancora un mondano) i ricevimenti, poi inizia subito il suo nuovo lavoro (di fecondo lavoro) tra il 1801 e il 1805. Se prima la sua forza si fondava sulle eccezionali doti militari, Napoleone d'improvviso inizia a brillare anche per le sue capacitа amministrative. Sulle riforme, il merito di Napoleone - è quello di aver introdotto in Europa con i suoi Codici le fondamenta della borghesia e della societа moderna. In quello Civile, sancisce la scomparsa dell'aristocrazia feudale e afferma i principi del 1789 (Diritti dell'Uomo), la libertа personale, l'uguaglianza davanti alla legge, la laicitа dello Stato, libertа di coscienza, libertа di espressione e di culto e la libertа di lavoro. E' questa l'opera piщ duratura di Napoleone. Non la scolpм nella pietra, ma fece molto di piщ, la scolpм nell'anima di ogni cittadino del mondo. Tutti gli Stati liberi e democratici se vogliono sopravvivere nella comunitа umana non devono prendere solo qualcosa dai Codici Napoleonici, ma quasi tutto. Molte norme giuridiche in seguito furono cancellate, poi ritornarono prepotentemente alla ribalta nelle vie e nelle piazze e poi nei Parlamenti di tutto il mondo, reclamandole col ferro e col fuoco. Le acque chiare del fiume napoleonico seguitarono (e seguiteranno ancora) a spazzare via le ingiustizie dentro quei popoli in cui ogni singolo individuo ambisce alla libertа, desidera tolleranza, ama la pacifica convivenza.

Dopo Salomone, dopo Cicerone, dopo Giustiniano, Napoleone occupa il quarto posto nella storia umana degli uomini che hanno fatto il diritto. Certo il diritto - visto sociologicamente - non è opera di un singolo, й espressione di quella stessa societа che esso regola e come tale й frutto di un travaglio collettivo; manifestazioni di esigenze che con delle norme devono essere soddisfatte e armonizzate fra loro; tutti gli uomini vi concorrono. Tuttavia nelle sue concrete formulazioni, il diritto й opera di singoli uomini. Si tratta di quei Grandi che hanno saputo dare alle esigenze di giustizia della societа del loro tempo una risposta concreta. Grandi uomini che hanno intuito tali esigenze perchè avevano una visione unitaria dei problemi, spesso preannunciandoli. Ma come abbiamo visto sono pochi, e Napoleone й quello del Nostro Tempo, della Nostra Societа Moderna. Cronologicamente , dopo una societа guerriera, dopo quella religiosa, dopo quella feudale aristocratica, compare con Napoleone la societа democratica. E guardando indietro nella storia, indubitabilmente fino ad oggi й la migliore di tutti i tempi; e siamo un po' tutti debitori a Napoleone.

3 DICEMBRE - La vittoria del generale Moreau a Hohenlinden fa cessare le ostilitа con l'Austria; la Francia sembra riprendere fiato, soprattutto con le sue finanze, dopo il dissanguamento per le spese di guerra, per le minore entrate delle esportazioni, e per l'economia globale europea in piena crisi per le stesse ragioni, o perchè involontariamente alcuni stati vi erano stati indirettamente coinvolti.

24 DICEMBRE - Attentato a Napoleone da parte dei realisti a Parigi in Rue Saint Nicaise. Viene fatta scoppiare una bomba durante il suo passaggio. Napoleone deve ora guardarsi dagli "amici"!. Che hanno giа iniziato a chiamarlo "tiranno" assieme ai giacobini e ai monarchici. Questi ultimi per ovvi motivi. 1801: 9 FEBBRAIO - Pace di Luneville. La Francia nella ratificazione dei patti ha ripreso il dominio dell'Italia fino all'Adige e su tutti i territori alla sinistra del Reno. La Russia inizia ad essere pragmatica. Lo Zar Paolo I, si й reso conto della infernale macchina da guerra che è l'esercito francese ed inizia a soppesare le convenienze di alcune - forse errate - alleanze con gli stati reazionari. Se queste intenzioni le espresse a qualcuno, firmт nel farlo la sua condanna a morte.

24 MARZO: in Russia viene assassinato lo Zar Paolo I, recentemente - come abbiamo appena letto -nel dubbio se essere filo francese. Le potenziali e forse realizzabili trattative d'alleanza della Francia con la Russia terminano. C'è un rovesciamento della politica europea e un cambio di alleanze. I cospiratori del resto non hanno sbagliato obiettivo; era quello che volevano i mandanti. La possibile amicizia di Napoleone con Paolo stava giа preoccupando gli stati reazionari e soprattutto l'Inghilterra. Paolo e Napoleone avrebbero prima stritolato l'Europa, poi - anche senza aprire un vero e proprio conflitto- avrebbero messo in ginocchio tutta l'intera economia inglese, giа in crisi, e ancora con una situazione molto precaria in Egitto, che era la sua porta verso il ricco oriente.

21 GIUGNO - Napoleone riceve il cardinale CONSALVI per iniziare e quindi concludere i negoziati di un Concordato con la Santa Sede. Napoleone con il suo realismo politico seppe valutare (anche se con molto ritardo - per lui il Papa era uno dei tanti statisti e basta, visto che si occupava di cose temporali non disdegnando le armi) l'ascendente della religione sulle masse e il suo valore come garanzia di ordine sociale, uno strumento per conciliare gli uomini all'idea dell'ineguaglianza e per renderli disposti ad obbedire anche all'autoritа terrena. (I Persiani, poi Costantino avevano fatto questo!) L'opera di pacificazione e di riconciliazione intrapresa da Napoleone esigeva quindi "anche" (lui ateo, come Costantino) la pace religiosa, indispensabile per sanare le aspre divisioni interne che si erano venute a creare con la "nuova" fasulla religione, che anzichй unire, divideva. La "religione del culto della ragione" , in Francia dopo dieci anni era fallita, scarsa era stata l'influenza sul popolo ma grande il danno in molti apparati della vita civile, prima in mano alla Chiesa. Quello che mancava nel nuovo "dogma della Patria" era l'aspetto spirituale. Passati i primi anni della rivoluzione, con la promozione della plebe tutta felice, ma scambiata per esaltazione patriottica, la "scatola" (altro non era) si rivelт - finiti gli entusiasmi - vuota. La Francia doveva uscire da quella pagliacciata religiosa che aveva creato, troppo razionale, stravagante, in molti casi era una vera e propria scimmiottatura irriverente del cristianesimo, imbevuta di tanto nazionalismo patriottico, senza nessun contenuto spirituale. Con poca originalitа i rivoluzionari istituirono la Trinitа, i Dodici Apostoli, l'Ascensione al cielo, il culto dei martiri della rivoluzione, le vestali sacerdotesse abbadesse della rivoluzione e, come aveva fatto papa Gregorio persino il calendario. La pagliacciata fu che ad ognuna di queste "invenzioni" si diedero i nomi degli eroi di un giorno. Ed era veramente troppo poco come base per sfidare delle solidi tradizioni (bigotte o no) tramandate da generazione in generazione. Volenti o no erano un cemento delle comunitа, lo "strumento" di una struttura molto complessa com'è appunto quella di una societа civile. 14 LUGLIO - Giuseppe, fratello di Napoleone, presenta il testo del Concordato che egli ha redatto nella notte con i cardinali Spina e Consalvi.

1 OTTOBRE - Napoleone riceve alla Malamison la notizia delle intenzioni dell'Inghilterra - l'unica potenza rimasta in armi - di avviare una trattativa di pace con la Francia. 1802: 1 GENNAIO - Con la pace di Amiens (firmata poi il 25 marzo) Napoleone trascorre l'intero anno, senza guerre, battaglie o schermaglie. Sembra che l'Europa abbia trovato il suo equilibrio politico e una pace duratura. Ma è solo un bellissimo sogno che durerа pochi mesi.

8 GENNAIO -Napoleone parte da Parigi nella notte per andare a presiedere la Consulta a Lione, vi arriva l'11 mattina.

25-26 GENNAIO - Napoleone è eletto presidente della repubblica Cisalpina trasformata in Repubblica Italiana, e accetta la presidenza. Il 31 й di ritorno a Parigi.

18 APRILE - Viene promulgato il Concordato: й giorno di Pasqua e a Notre Dame ha luogo una grande festa patriottica e religiosa.

8 MAGGIO - Un Senatoconsulto lo elegge Primo Console per altri dieci anni. Napoleone accresce i suoi poteri.

2 AGOSTO - Un Senatoconsulto lo elegge Console a vita con il diritto di designare il successore. La delusione nel popolo (scrissero naturalmente gli avversari) й grande. "ma cosa fa? ha abbattuto tutte le monarchie, e ora ne restaura una sola? La sua?. Al "popolo" i nemici cercano di dare questa impressione, mentre Napoleone pensa a ben altro: "Dovete - dice a chi gli fa notare questa incoerenza - correre il rischio di avere un padrone piuttosto che averne mille". Come puт non aver fiducia in lui il vero Popolo? Con gli ultimi eventi, all'aureola del generale vittorioso, Napoleone aggiungeva quella di pacificatore dell'Europa e poteva ora proseguire nella sua opera di riorganizzazione. In ogni settore, perchè fin dal primo momento aveva dimostrato di saperci fare. Nell'amministrazione, nella giustizia, nell'economia, nella finanza e soprattutto nel diritto. Un lavoro imponente i codici civili, penali, di commercio. "Avevo iniziato, ma occorreva ancora molto tempo". (Si schernisce nelle sue Memorie) E dato che Napoleone era meticoloso anche nelle piщ piccole cose, di tempo ne occorreva molto.

Ha iniziato l'anno con un amnistia generale. Ha cercato e ottenuto l'accordo con la Chiesa. Ha creato una nuova unitа monetaria. Creato la banca di Francia. Rivoluzionato il sistema giudiziario e di diritto concependoli e adattandoli alle esigenze di una societа tesa verso lo sviluppo economico mediante la via liberista e capitalista. E ha gerarchizzato la vita associata nei grandi istituti naturali, primo fra tutti la famiglia. Il potere quindi non era solo ambizione di un uomo, ma era necessario a quest' "Uomo" per fare queste grandi cose che dovevano servire a tutti gli uomini. E se quelle poche (che non furono poche) sono ancora oggi alla base di uno stato di diritto, cosa avrebbe fatto nel resto della sua vita se fosse vissuto.

21-22 SETTEMBRE - Napoleone visita la grande Esposizione dei prodotti dell'industria, allestita in uno dei cortili del Louvre. Si interessa anche delle piщ piccole cose esposte. Di ogni macchina - e queste solo al centro dell'attenzione- vuol sapere non solo come funziona ma che impatto la stessa avrа nella produzione futura. Quale ripercussioni sociali comportano queste rivoluzionarie tecnologie. E all'Esposizione, le macchine che rivoluzioneranno fra breve il mondo c'erano giа tutte. Embrionali, ma c'erano giа tutte.

Perfino preoccupanti. La tecnologia, le produzioni locali, le tendenze espansive e il protezionismo economico della Francia (sempre piщ grande con gli stati vassalli) stavano frustrando le speranze inglesi di una rapida ripresa delle esportazioni. Il conflitto economico con gli Stati Uniti non era stato per nulla risolto a Londra, e quando questo avvenne con venti anni di ritardo, l'America aveva deciso di farne a meno del libero scambio. Si era chiusa in se stessa e aveva deciso di essere autarchica. Per modo di dire, perchè negli States producevano ormai di tutto ed avevano le piщ grandi risorse del pianeta. Una autarchia di lusso. Non avevano bisogno della oppressiva madre patria Inghilterra.

Questi furono i principali motivi per gli inglesi per riprendere le ostilitа, che continueranno ininterrotte fino al crollo dell'Impero. E per farlo l'Inghilterra iniziт a spargere oro in Europa, alla Russia, all'Austria, alla Prussia, ai Turchi, sui mari e in terra, e in ogni dove, per formare le coalizioni antifrancesi, anche con gli amici dei francesi, poi perfino con gli stessi parenti che Napoleone avventatamente (lo dirа lui, in seguito) si era scelto.

28 OTTOBRE - Napoleone compie un viaggio in Normandia di due settimane, fino al 14 Novembre. Sta progettando una invasione perchè non si fida del trattato di Amiens, e sa benissimo in quale critica situazione si trova l'Inghilterra. Dovrа disperatamente o osare o perire, non ci sono alternative. Per evitare la seconda sorpresa, Napoleone ha intenzione di anticipare, ed eccolo in Normandia. Ma è giа troppo tardi. Lui corre, ma la tecnologia sta volando. L'importanza di quest'ultima nella supremazia navale britannica й determinante, e non fu piщ scossa nonostante gli sforzi di Napoleone per costituire una forte marina da guerra. Non dimentichiamo - anche se Napoleone tenterа sempre di nasconderlo - che il blocco continentale del 1806 danneggerа la stessa Francia, oltre che gli stati vassalli. Perfino il fratello Luigi sarа costretto a rompere il blocco per non mandare in rovina l'Olanda.

25 DICEMBRE - Reces dell'impero, in seguito al quale vengono secolarizzati i principali ecclesiastici sulla riva destra del Reno. 1803: 18 FEBBRAIO - Firma dell'Atto di mediazione svizzera

25 FEBBRAIO - Dieta di Ratisbona, con la quale Napoleone confisca i beni ecclesiastici della Germania donandoli ai principi tedeschi come risarcimento delle terre perdute con la pace di Lunesville. L'Inghilterra, preoccupata per l'alleanza francese coi principi tedeschi, intende rompere la pace di Amiens. Napoleone intuisce il peggio e subito forma un campo base a Boulogne per il concentramento dell'Armata d'Inghilterra, destinata alla conquista dell'isola.

13 MARZO - Da parte dell'Inghilterra, avviene la ufficiale rottura dei patti della Pace di Amiens.

24 GIUGNO - Napoleone compie ancora un viaggio perlustrativo nel nord della Francia e nel Belgio. Vi si trattiene fino all'11 agosto, e non sfugge all'attenzione dell'Inghilterra. Aria di preparativi per la guerra?

10 SETTEMBRE: Napoleone fa approvare vari progetti di urbanistica per il miglioramento delle strade e dei canali sia in Francia sia in Italia. Intensa l'attivitа legislativa nei territori occupati dai francesi. La francesizzazione colpisce ogni Stato. "E io seguiterт a parlare in latino" sfida il Papa.

3 NOVEMBRE - Fino a dicembre Napoleone compie numerose visite al Campo di Boulogne, campo base dell'Armata d'Inghilterra. 1804: 14 FEBBRAIO - Viene scoperto il complotto realista di Moreau-Pichegru-Cadoudal. Napoleone tiene banco alla seduta del Consiglio durante tutta la notte. Viene deciso l'arresto del generale Moreau.

9 MARZO - La congiura porta a nuove rivelazioni, Napoleone fa catturare il duca d'Enghien nel territorio neutrale di Baden, precisamente a Ettenheim. Il duca viene incolpato dei complotti, processato, condannato per tradimento, fucilato il 21 marzo nel fossato del castello di Vincennes. Segui poi anche l'arresto di Cadoudal.

L'esecuzione del principe (un nobile borbonico) fu seguita da una reazione di sconcerto a Pietroburgo, Vienna e Berlino e aiutт a mettere a ulteriore rischio la pace generale di Luneville del 1801. E' il primo passo sul lungo cammino che condusse poi alla battaglia di Austerlitz.

Napoleone aveva autorizzato di malavoglia questo atto spietato, ma lo fece per ragioni di stato, per dimostrare ai suoi nemici che qualsiasi complotto contro la sua persona, era un attacco allo stato, e andava punito severamente. Ma il ministro della sua polizia -Fouchè - affermт che era piщ di un delitto; era un errore.

21 MARZO - Terminano i lavori del famoso Codice Civile Napoleonico, voluto da Bonaparte.

18 MAGGIO - Il Senato adotta il Senatoconsulto che proclama imperatore dei francesi il generale Napoleone Bonaparte.

19 MAGGIO - L'imperatore crea 18 nuovi marescialli dell'Impero.

18 OTTOBRE - Diversi viaggi di Napoleone fino al 12 ottobre al campo di Boulogne, a Dunqkerque, a Ostenda, e nei territori della riva sinistra del Reno.

2 DICEMBRE - A Notre Dame, solenne incoronazione dell'Imperatore Napoleone Bonaparte.

5 DICEMBRE - Napoleone distribuisce le aquile ai reggimenti di Campo di Marte. Il pittore David lo raffigura in una famoso quadro come un invincibile "nuovo Alessandro".

1805: 2 APRILE - Viaggio in Italia di Napoleone.

8 MAGGIO - Dopo visite in Piemonte e in Lombardia, Napoleone raggiunge Milano

26 MAGGIO - Napoleone diviene Re d'Italia e l'incoronazione avviene nel Duomo di Milano, cittа che diventa Capitale dell'Italia. Eugenio Beauharnais (figlio di Giuseppina, la moglie di Napoleone) viene nominato vicerè.

4 GIUGNO: La Repubblica Ligure viene aggiunta all'Impero. Lucca diviene Repubblica, governata dalla sorella di Napoleone, Elisa, moglie del Principe Felice Baciocchi.

Formazione della terza coalizione contro Napoleone composta da Inghilterra, Austria, Russia, Svezia e l'ex Regno di Napoli.

11 LUGLIO - Napoleone rientra a Fontainebleau.

3 AGOSTO - Napoleone trascore l'intero mese al Campo di Boulogne con i suoi soldati. Fino al 24 settembre й a St. Cloud.

24 SETTEMBRE - Napoleone lascia St. Cloude per andare a prendere il comando della Grande Armata.

14 OTTOBRE - Vittoria di Napoleone ad Elchingen; il 19 ad Ulm. Qui dopo la vittoriosa battaglia cattura 30.000 prigionieri.

21 OTTOBRE - L'Ammiraglio inglese Nelson distrugge la flotta francese a Trafalgar ma muore durante la battaglia.

12 NOVEMBRE - Murat conquista con uno stratagemma Vienna, e credendo di giocare il generale russo Bagatrion con un falso armistizio Murat a sua volta fu ingannato. I russi si prestarono al gioco solo per riorganizzarsi e a unirsi poi il 20 novembre con l'altra armata russa del generale Kutusov. L'azione fece solo infuriare Napoleone "avete gettate al vento tutti i vantaggi che avevamo ottenuto, non ho parole per esprimere tutto il mio disappunto". Nonostante questo errore e con una inferioritа numerica di 1 a 2 Napoleone il....

17 NOVEMBRE era a Znaim al comando di 53.000 uomini contro gli 86.000 di Kutusov, e con la Prussia che dava segni di voler entrare in guerra con altri 200.000 uomini. Tutto considerato le condizioni non sembravano per nulla propizie.

23 NOVEMBRE - Napoleone rinuncia a inseguire Kutusov. La situazione appariva potenzialmente disastrosa. Napoleone improvvisamente decise che doveva forzare gli alleati a condurre un attacco contro una posizione e in un momento preciso di sua scelta.

24 NOVEMBRE - Camminando sulla strada principale di Wischau a tre chilometri da Brunn, su un'anonima pianura con un'altrettanto anonima collina a fianco della strada, si concentrarono tutte le sue energie mentali per questa grande sfida. Scese da cavallo, esaminт in silenzio per molti minuti il territorio, salм sulla piccola collina a cono tronco, poi alla fine si rivolse ai suoi generali: "Esaminate bene questo territorio, perchè questo sarа il vostro campo di battaglia". Il campo che sarebbe diventato il campo di battaglia di Austerlitz. La grande trappola per gli austro-russi.

25 NOVEMBRE - Napoleone con scaltrezza e un'attenta preparazione ha deciso tutte le mosse preliminari. Le piщ importanti sono: la messa in scena con postazioni fasulle, poi chiedendo continui incontri con il nemico cercherа di enfatizzare ulteriormente l'apparente debolezza. Con espressione solenne ascoltт anche una lezione di politica europea di un certo conte Dolgorouki, e prima che si allontanasse - in modo che vedesse e riferisse - diede ordine ai suoi di abbandonare la cittadina di Austerlitz, le alture di Pratzen, vagare nel disordine, dare l'impressione di un esercito in sfascio.

26-29 NOVEMBRE - I francesi con la precisa regia e strategia di Napoleone, in perfetta armonia organizzano una grande babele e recitano il panico; in perfetto ordine organizzano il disordine e il caos. La scena si svolge in un "teatro" all'aperto, davanti a una collina.

30 NOVEMBRE - Sulla piccola collina, a Zurlan, Napoleone mette il suo posto di comando. Tutti ubbidiscono agli ordini piщ strani. Anche se pochi potevano immaginarlo, Napoleone con uno dei suoi stratagemmi piщ geniali stava per condurre i soldati della santa Russia e dell'Austria imperiale nelle sue braccia.

Con una macchina da stampa mobile, si decide di far stampare l'ordine da distribuire e leggere a ogni reparto: "Le posizione che occupiamo sono formidabili.....Soldati, dirigerт personalmente tutti i vostri battaglioni; e se, con la vostra abituale audacia, riuscirete a portare disordine e confusione fra le file del nemico, rimarrт a distanza; ma se la vittoria sarа in dubbio anche solo per un momento, il vostro Imperatore si esporrа in prima linea".

1 DICEMBRE - L'intera giornata Napoleone la trascorre osservando il nemico che stava comportandosi come Napoleone aveva previsto. "Domani marceranno verso le nostre batterie, e noi gli piomberemo ai fianchi. Prima di domani sera quell'esercito sarа mio!".

2 DICEMBRE - La Battaglia di Austerlitz.

Ore 1.00 Napoleone, con le ultime direttive e ordini termina la riunione del suo Stato maggiore .

Ore 1.30 Napoleone con le fiaccole passa in rassegna tutti i suoi soldati.

Ore 2.00 false schermaglie nella vicina Sokolnitz procurano un falso allarme, ma Napoleone non vuole dubbi. Monta a cavallo e va di persona a esaminare la situazione cosм da vicino, da incappare in una pattuglia di cosacchi; e costretto a fuggire al galoppo. Alle 2.30 rientra nel campo, torna il silenzio. Manca un ora e mezza all'ora X.

Ore 4.00 tutti i francesi in una fitta nebbia prendono le proprie posizioni assegnate per la battaglia .

Ore 8.30 gli alleati occupano i villaggi vicini e richiamano indietro i soldati dalle colline di Pratzen.

Ore 9.00 I francesi occupano le colline di Pratzen praticamente abbandonate, come previsto.

Ore 10,00 primo contatto dei due eserciti. I russi austriaci iniziano ad essere attaccati ai fianchi.

Ore 12.00 i francesi completano l'occupazione dell'altopiano Pratzen e Napoleone si sposta a Starè. Non resta che aspettare che la trappola scatti al primo accenno di attacco.

Ore 13.00 i russi attaccano e contrattaccano e cadono nella trappola; la tenaglia francese si chiude.

Ore 15.00 buona parte dell'esercito alleato viene messo in fuga o distrutto.

Ore 15.30 Ultimo atto. Mentre l'ala sinistra tenta di battere in ritirata scegliendo il lago ghiacciato di Satschan Napoleone dal Pratzen dominando questa via di fuga, fa portare 25 cannoni e ordina di sparare sul lago per rompere il ghiaccio.Finiscono inghiottiti nelle acque gelide 2000 russi e 38 squadre di artiglieria (altre fonti parlarono di 20.000 - ma realisticamente si ipotizza la prima cifra)

Ore 16.00, la sconfitta è totale. 11.000 i morti russi, 4.000 i caduti austriaci. Le perdite francesi, 1300 morti (fonti russe riferiscono in 9.000 le vittime francesi). Sui dati dei prigionieri il generale Thiebald riferisce: " Fino all'ultima ora non prendemmo alcun prigioniero, non potevano correre rischi, non potevano fidarci, e quindi non lasciammo dietro noi nessun nemico vivo. Solo alle 16,30 esercitammo maggiore pietа. Perfino Napoleone soccorse i feriti, dando loro del brandy con le sue stesse mani.

La vittoria di Napoleone è schiacciante e incredibile. La terza coalizione è di fatto letteralmente annientata.

Ore 16.30, sul campo di battaglia scende la neve, come a voler coprire il grande mattatoio.

Pur nella sua tragicitа, Austerlitz й' una delle piщ grandi battaglie della storia; considerata una delle piщ alte prove del genio tattico di Napoleone. In questa battaglia mostrт pienamente le sue capacitа di imporre al nemico il terreno dello scontro, ma soprattutto l'abilitа del comando anche quando Napoleone impartiva istruzioni che, tutti - soldati, ufficiali e anche molti esperti vecchi generali - ritenevano in cuor loro insensate. Dimostrazione quindi di una sconfinata fiducia. E di una preparazione meticolosa fino al piщ piccolo dettaglio. "Spesso non sapevamo cosa facevamo, ma sapevano che tutto quello che facevamo - eseguendo ciecamente gli ordini - era stato con estrema precisione calcolato da Napoleone. E ogni cosa si stava compiendo come lui aveva previsto - diranno poi i reduci. - Napoleone era a fine battaglia distrutto dalla fatica piщ dei suoi stessi soldati. Aveva campeggiato all'aperto per otto giorni e otto gelide notti, e nell'ultima finita la battaglia con la neve che scendeva era fradicio come loro, e come loro senza un fuoco acceso. Solo verso mezzanotte gli uomini riuscirono ad accenderne uno.

Ore 24.00 - Al campo a quest'ora tarda, con la bandiera bianca si presentт il principe Lichtenstein per accordarsi su un incontro preliminare di Napoleone con l'Imperatore austriaco. Una volta partito, Napoleone iniziт a dettare il suo messaggio di vittoria al suo esercito. Giunse solo alle prime due righe poi fu sopraffatto dalla stanchezza.

3 DICEMBRE - Ore 6.00 - Napoleone il giorno dopo si svegliт di buon'ora, diede uno sguardo sulla pianura immacolata coperta di neve che aveva sepolto ogni cosa, e sul lago che aveva inghiottito uomini e animali, si sedette alla scrivania, ricevette gli ultimi rapporti di tutti gli ufficiali che confermavano che il nemico era in piena ritirata, poi volle parlare direttamente ai suoi soldati. Fece loro un lungo discorso. Prima riservт le piщ grandi accuse agli inglesi, poi li ringraziт: "Soldati sono fiero di voi. Avete onorato la Francia. Quando il popolo mi ha incoronato, io ho confidato in voi per conferirle un valore. Quando tornerete vi basterа dire "io ero con lui alla battaglia di Austerlitz", e poi racconterete con orgoglio che in meno di quattro ore abbiamo battuto e disperso un esercito di 100.000 uomini comandato dagli imperatori di Russia e Austria."

Napoleone non li ringraziт solo a parole. Il 7, ancora ad Austerlitz, furono promulgati due decreti per dare a loro premi e ricompense. Due milioni di franchi in oro da distribuire fra gli ufficiali e i soldati. E non dimenticт i caduti. Le vedove avrebbero ricevuto una pensione a vita. I figli orfani sarebbero stati adottati formalmente dall'imperatore, i ragazzi potevano aggiungere al loro nome "Napoleone", studiare nelle scuole speciali e ricevere un posto di lavoro, mentre alle ragazze era in serbo una dote per il matrimonio pagata dallo Stato.

3 DICEMBRE - Ore 8.00 - L'Imperatore austriaco Francesco II torna a chiedere formalmente un colloquio con Napoleone mentre i francesi occupano Austerlitz e i dintorni e sono nonostante i disagi, nuovamente pronti a iniziare l'inseguimento dei russi e degli austriaci per annientarli del tutto.

4 DICEMBRE - ORE 14.00. Colloquio di due ore fra Napoleone e un arrogante Francesco II, che "vuole" un armistizio e che nell'incontro ha rifiutato sdegnato l'abbraccio spontaneo di Napoleone, che non si scompone e di rimando gli indirizza un rimprovero pungente "Mi chiedete l'armistizio nello stesso giorno che avete deciso di attaccarmi". L'austriaco non immagina neppure lontanamente che quel "piccolo" uomo, cinque anni dopo sarа suo genero. Quando uscirа dalla tenda, meno arrogante di quando vi era entrato, permise che Napoleone lo abbracciasse. Fra cinque anni sarа suo suocero, ma dopo altri cinque lo combatterа.

Piщ elegante invece il commiato dello zar con un messaggio affidato a un ufficiale: "Dite al vostro comandante che me ne sto andando. Ditegli che ha fatto miracoli... che la battaglia ha fatto aumentare ancor piщ la mia stima di lui; che è un uomo prescelto da Dio; e che ci vorranno cent'anni prima che il mio esercito potrа eguagliare il suo". (non mantenne nemmeno lui la parola, dopo soli dodici mesi lo tradirа).

15 DICEMBRE: a Schoenbrunn, la Francia firma un trattato con la Prussia che s'impegna a non intervenire in nessun conflitto futuro in cambio della allettante offerta di Hannover. Federico Guglielmo III (con intenzioni non ancora chiare) non manterrа i patti giа il prossimo anno, entrando nella quarta coalizione. Dando inizio cosм a una delle campagne militari piщ drammatiche della storia moderna! E anche se subм una cocente sconfitta a Jena, il prussiano cambiт il corso della storia. Senza la Prussia contro, Napoleone se proprio non avrebbe invaso e vinto l'Inghilterra, certamente l'avrebbe isolata dal resto dell'Europa; e la Russia e l'Austria non avrebbero mai piщ avuto il coraggio di combatterlo nè insieme nè tantomeno da sole.

26 DICEMBRE: Pace di Presburgo. L'Austria й costretta a cedere a Napoleone tutti i territori veneti, avuti a Campoformio che vengono uniti al Regno d'Italia, inoltre deve rinunciare a ogni influenza in Germania, dove i ducati di Baviera e di Wuertemberg, con ingrandimenti territoriali, si costituivano in regni indipendenti. La Baviera - prima era entrata nella coalizione, poi si era improvvisamente alleata con la Francia - e a fine guerra raccoglie i copiosi frutti del voltafaccia e si permette di cedere in regalo il Tirolo. (Inutile la successiva sollevazione del popolo tirolese nel 1809, guidata da Andreas Hofer, cinicamente tradito dai Bavaresi, che per l'ennesima volta avevano prima incitato i tirolesi a combattere col ferro e col fuoco (coi forconi e i bastoni) contro Napoleone per difendere la propria terra, poi i bavaresi passarono dalla parte opposta e per ottenere l'indipendenza donarono ai francesi il Tirolo. (vedi anno 1809 - la leggenda di ANDREAS HOFER)

28 DICEMBRE - Napoleone lascia il territorio di guerra per rientrare a Parigi. L'Europa ha un'altra mappa, che subirа ulteriori cambiamenti. Per poi ritornare - sconfitto Napoleone - com'era prima del 1805, e in molti casi additittura com'era prima della Rivoluzione francese. Molti regnanti e i loro nobili ebbero l'impressione che l'era napoleonica era stata solo una fastidiosa parentesi, un fenomeno passeggero. Invece fu la Restaurazione una parentesi. E anche una delle piщ brutte pagine della Storia d'Europa. In pieno Ottocento, con il mondo in una sconvolgente evoluzione, i preistorici regnanti d'Europa volevano fare ripiombare questa nel Medioevo. Furono tanto ostinati nel pretendere con la presunzione l'esclusiva della guida dell'Europa, quanto incapaci di esercitarla.

1806: 26 GENNAIO - Napoleone rientra a Parigi. Le manifestazioni di giubilo infiammano tutta la Francia. Mentre i nemici (anche in casa) giа si chiedono dove vuole arrivare Napoleone. A Londra il suo acerrimo nemico, il primo ministro Willim Pitt, dopo Austerlitz, ha consigliato i suoi aiutanti di arrotolare la mappa d'Europa e metterla via; "Non ci servirа per i prossimi sette anni". L'egemonia francese sull'Europa era ormai una realtа. Pitt, ci morirа dal dispiacere il prossimo anno, annegando la sua amarezza nell'alcool. Ma sbagliт di poco la malinconica osservazione: di anni - con Napoleone padrone dell'Europa - ne passarono invece dieci, e Pitt non potrа vedere nel 1815 Waterloo e il taglio delle ali di quell' "aquila" che era volata piщ alta di tutti. Pitt lo hanno dimenticato o ne hanno ignorato l'esistenza quasi tutti. Napoleone anche se per i successivi cento anni se ne parlт poco perchè scomodo, й ancora sulla bocca di tutti e vi rimarrа ancora per molti secoli e millenni. Di questo Napoleone ne era piщ che sicuro. L'"aquila" tornerа infatti a volteggiare per l'Europa nel 1848. Del resto nelle sue ultime righe del Memoriale, aveva scritto "confisco a mio vantaggio le due forze in ascesa del XIX secolo, il liberalismo e il nazionalismo". La gioventщ che io lascio й "opera mia. Ed essa vendicherа abbastanza gli oltraggi ch'io soffro, colle chiare opere che da lei usciranno"

Tanti storici e una grande quantitа di scrittori di molti Paesi (compresa l'Italia) a partire dal 1815 - l'ultimo con le gesta di Napoleone - preferiranno raccontare che nulla dovevano allo straniero. Invece anche i piщ accaniti nemici di Napoleone hanno dovuto assorbire qualche cosa del suo prodigioso pensiero e, per abbatterlo, hanno dovuto servirsi di lui, e cosм riconoscere e consacrare la sua "vittoria".

15 FEBBRAIO - Giuseppe Bonaparte й nominato da Napoleone re di Napoli.

5 GIUGNO - Luigi Bonaparte fratello di Napoleone è re d'Olanda. Il ducato di Guastalla viene assegnato alla sorella Paolina. Mentre all'altra sorella Elisa passa dal Principato di Lucca a quello di Massa e Carrara. Viene altresм formata, con un Atto costituzionale, la Confederazione del Reno, di cui Napoleone diviene protettore. Vi entra anche la Baviera, che in seguito si schiererа contro Napoleone nel 1813 (dopo Lipsia) e che per questo fu premiata al Congresso di Vienna (1815) salvando la sua indipendenza.

25 SETTEMBRE - Napoleone lascia St. Cloud per mettersi alla testa della Grande Armata nella campagna contro la Prussia; quasi una punizione per il clamoroso voltafaccia.

8 OTTOBRE: La quarta coalizione й quindi composta da Inghilterra, Prussia, Russia, Svezia, e dichiara guerra a Napoleone.

14 OTTOBRE. Napoleone sconfigge completamente i Prussiani a Jena ed Auerstag.

27 OTTOBRE: Napoleone entra a Berlino.

21 NOVEMBRE - Napoleone proclama il "Blocco continentale" a tutte le merci inglesi.

A Parigi viene eretto l' Arco di Trionfo. Grandi lavori di sistemazione a Champ Elisè

25 NOVEMBRE - Napoleone lascia Berlino per preparare la campagna contro la Russia.

19 DICEMBRE - L'esercito francese entra nella cittа di Varsavia. Il 20 viene accolto dalla popolazione come il liberatore della Polonia, e per la fine del giogo prussiano.

26 DICEMBRE - Battaglia a Pultusk.

1807: 4 FEBBRAIO - Battaglia di Allestein.

8 FEBBRAIO - Battaglia di Eylau. Napoleone passa tutto il mese di marzo a Osterode, e i mesi di aprile e maggio a Finkenstein.

26 MAGGIO - Capitolazione di Danzica.

14 GIUGNO - Battaglia di Friedland. I russi vengono definitivamente sconfitti.

19 GIUGNO - Napoleone entra vittorioso a Tilsitt.

25 GIUGNO - Colloqui dei due imperatori sul Niemen.

7-9 LUGLIO: Pace di Tilsitt. Pace fra la Francia, la Prussia e la Russia. La Francia ottiene le isole Jonie ed impone alla Russia di chiudere i suoi porti alle navi inglesi.

22 LUGLIO - Napoleone crea il Granducato di Varsavia.

27 LUGLIO - Napoleone fa il suo rientro in Francia, a St Cloud.

16 AGOSTO - Napoleone riceve una deputazione dalla Westfalia che offre la corona di questo regno a Gerolamo Bonaparte, l'altro fratello di Napoleone.

3 SETTEMBRE: Seconda edizione del Codice civile chiamato "Codice napoleonico".

16 OTTOBRE - Viaggio in Italia. Napoleone vi si trattiene fino al 31 dicembre. Soggiorna a Udine nella villa Antonini. Seduce la bella contessina Margherita. Tre giorni di passione che fruttano a lei la nomina a dame di corte e al marito quella di ciambellano imperiale a Milano.

19 NOVEMBRE: L'Esercito francese invade il Portogallo, e con la complicitа degli spagnoli il 30 novembre cade Lisbona.

1808: 20 FEBBRAIO - Murat viene eletto luogotenente dell'Imperatore per prendere il comando delle truppe francesi in Spagna. Ma il paese - aiutato dagli inglesi - inizia a insorgere.

2 APRILE - Decreto di Napoleone che annette al Regno d'Italia Urbino, Ancona e Macerata, che appartenevano alla Santa Sede. Per Napoleone Ancona è un'importante porto strategico. Meglio di Venezia. Per un motivo, pensa ai Balcani e all'Oriente. Chi ha i Balcani ha le porte aperte per l'Oriente, una barriera con la Russia, e la testa di ponte contro i turchi. Pensa a Roma, e all'impero Romano.

14 APRILE - Napoleone raggiunge Bayonne.

20 APRILE - Napoleone riceve il principe delle Asturie, figlio di Carlo IV re di Spagna.

5 MAGGIO - Convinti da Napoleone sia Carlo IV che il principe suo figlio rinunciano alla corona di Spagna.

10 MAGGIO - La Spagna viene occupata dai francesi.

4 GIUGNO - Giuseppe Bonaparte è proclamato re di Spagna. Ma continuano le insurrezioni popolari, fino al punto di far fuggire il re dal suo palazzo.

1 AGOSTO - Gioacchino Murat (cognato di Napoleone, marito di Carolina), diviene re di Napoli in sostituzione di Giuseppe ora re di Spagna. Ma nello stesso giorno....

1 AGOSTO - .....un corpo di spedizione inglese al comando del Generale Wellesley (futuro Duca di Wellington), sbarca in Portogallo. Iniziano una serie di sconfitte dei generali francesi nella Penisola iberica. Napoleone deve prendere in considerazione l'idea di scendere personalmente in Spagna per riprendere in mano la situazione e risistemare il fratello (inetto) sul trono. La guerriglia anti francese continua.

14 AGOSTO -Napoleone è a St Cloud.

22 SETTEMBRE - Viaggio di Erfurt. Il 2 Ottobre riceve Goethe. Il 6 ottobre й a Weimar. Qui la sera offre un grande ricevimento e un grande pranzo a tutti i re suoi alleati e vassalli. Seguono i colloqui con Wieland.

29 OTTOBRE - Napoleone parte da Parigi per mettersi alla testa della spedizione di Spagna.

3 DICEMBRE - L'esercito alla guida di Napoleone stabilisce il campo davanti a Madrid in mano agli insorti. La cittа si arrende il giorno dopo.

30 DICEMBRE - Brutte notizie per Napoleone. Sono quelle della preparazione dell'esercito austriaco e la distribuzione degli armamenti. E' angosciato nell'apprendere gli intrighi di Fouchè, di Talleyrand, e sorpresa, scopre anche gli intrighi di Murat. L'Austria con la quinta coalizione si è alleata con l'Inghilterra; hanno tutti ripreso in mano le armi, dichiarano guerra alla Francia.

1809: 23 GENNAIO - Napoleone arriva a Parigi alle 8 del mattino. Si svolge la famosa infuriata scena con Talleyrand e Fouchè.

13 APRILE - Napoleone lascia Parigi per prendere il comando della Grande Armata nella seconda campagna contro l'Austria.

22 APRILE - Fulminee vittorie di Napoleone a Thann, Abensberg, Landshut. Segue la battaglia di Eckmull: il giorno dopo viene conquistata Ratisbona.

10 MAGGIO - Napoleone arriva a minacciare il castello imperiale di Schoenbrunn.

17 MAGGIO - Napoleone anche sui campi di battaglia con un decreto annette all'Italia, Roma e lo Stato della Chiesa. Il 6 luglio manderа in esilio Pio VII a Savona. "Roma è sempre stato il centro del mondo - scriverа - Roma è al centro del Mediterraneo, Roma significa Impero.

13 MAGGIO: Napoleone entra a Vienna, ma prosegue la sua offensiva il ...

5-6 LUGLIO - ...con la vittoria a Wagram, imponendo all'Austria la Pace di Schoenbrunn il....

14 OTTOBRE : Pace e Trattato di Schonbrunn. L'Austria й costretta ad accettare altre pesanti

condizioni dettate da Napoleone: La Baviera che si è schierata con Napoleone, riceve Salisburgo e cede al regno d'Italia l'Alto Adige e il Trentino fino al confine di Salorno (che scatenт la rivolta di Andreas Hofer - Vedi in CRONOLOGIA anno 1809) ). Mentre l'Istria e la Dalmazia vanno direttamente alla Francia. Napoleone in questa circostanza й abbastanza forte per infliggere alla V

coalizione antifrancese una tremenda sconfitta, ma cadde nel machiavellico tranello di Metternich. Per fermarlo non c'era un esercito al mondo valido. L'Inghilterra era forte sui mari, ma le guerre si combattevano nella terraferma con centinaia di migliaia di uomini e quelli di Napoleone erano alla prova dei fatti i migliori d'Europa. Austerlitz insegnava, Jena riconfermava . Nessuno avrebbe fermato Napoleone. Non c'era altra soluzione che imparentarsi con tenente di artiglieria corso. Francesco II, di nobili natali asburgici doveva bere il calice amaro.

26 OTTOBRE - Napoleone lascia L'Austria, fa il suo rientro a Fontainebleau.

17 DICEMBRE: promulgazione del Codice penale.

14 DICEMBRE: Alle dieci di sera fa riunire il Consiglio per redigere il testo dell'atto di divorzio. Napoleone e Giuseppina (con la quale non ha avuto figli) firmano l'atto che annulla il loro matrimonio. Metternich ha progettato il suo diabolico piano. Un'alleanza parentale con gli Asburgo. Un maquillage della monarchia in decadenza; un occasione per non farla suicidare, e per molti nobili decaduti ritagliarsi una porzione di benefici dal nuovo "potente". "Quando aprii a loro il mio palazzo, si precipitarono dentro in mille a fare la questua" (Memorie di N.).. Napoleone di elemosina ne fece fin troppa: creт 31 duchi, 451 conti, 1500 baroni. Solo nell'impero tedesco c'erano 112 staterelli e 350 signorie("volevo unire il Vecchio al Nuovo" dirа quando si trovт schierata la stessa Austria a combatterlo - "ma fu un grosso errore, che mi costт caro" Memorie di N.).. Con grande abilitа Metternich riesce ad accostarsi a Napoleone con un trattato in cui l'Austria si inserisce addirittura nel sistema difensivo napoleonico; e convince perfino la Prussia a farlo con chissа quali promesse. - Forse questa: "intanto facciamo alleanze, poi al primo traballamento gli daremo la spallata". Quello che poi effettivamente accadde.

L'errore di Napoleone: entrato nei salotti, perse tutta la forza espansiva della rivoluzione, senza peraltro acquistare la forza delle monarchie. Mentre alle monarchie era possibile compiere la manovra inversa (con la purezza di stirpe, diritto divino, legittimitа secolare, populismo, elargizione di elemosina, feste retoriche, ecc): quella di mettersi alla testa dei movimenti nazionali (creati paradossalmente da Napoleone) e dirigere contro Napoleone queste forze fino ad annientarlo. Una volta ottenuto lo scopo ristabilire l'ordine e tornare sul trono. E anche questo puntualmente accadde.

1810: 27 FEBBRAIO - Napoleone annuncia al Senato di aver mandato un'ambasceria alla Corte di Vienna per chiedere la mano di Maria Luisa.

23 MARZO - Napoleone rispondendo a un atto simile del Congresso degli Stati Uniti, ordina la confisca di qualsiasi nave americana che faccia scalo in un porto francese o dei paesi alleati.

27 MARZO - Napoleone va incontro a Maria Luisa: i sovrani si incontrano davanti alla chiesa di Courcelles. Gli asburgo hanno capitolato? No, hanno solo rimandato.

1 APRILE - Napoleone sposa civilmente la figlia dell'Imperatore d'Austria Maria Luisa (Luigia).

2 APRILE - Il piccolo corso, il grande soldato della rivoluzione, a St. Cloud si unisce anche con il matrimonio religioso con la nobile Maria Luisa d' Asburgo, ripudiando Giuseppina, la donna che gli era stata data dalla rivoluzione, sposata due giorni prima dall'inizio della sua grande avventura italiana, quando il tenente di artiglieria era solo un soldato, un valoroso soldato, ma un soldato.

L'INTERA STORIA DI MARIA LUISA D'AUSTRIA La sposa del" nemico"

27 APRILE - Fino al 31 giugno Napoleone compie un viaggio in Belgio.

1 LUGLIO - Ha luogo la famosa festa data dall'ambasciatore di Austria, Schwazemberg, durante la quale scoppia il terribile incendio che provoca la morte di molte persone, fra queste l'ambasciatrice.

9 LUGLIO - Luigi Bonaparte й costretto ad abdicare (proprio lui comprando e vendendo merci con gli inglesi (per non mandare in rovina il Paese) ha rotto il blocco imposto dal fratello). Il regno d'Olanda con un decreto (capestro) di Napoleone viene annesso all'Impero.

15 AGOSTO - A Parigi viene eretta la colonna di Piazza Vandome. (l'impero Romano non è per nulla assente. La colonna й simile a quella di Traiano, mentre Napoleone sta intanto riscoprendo e tessendo elogi a Diocleziano, riscoprendo Claudio, e perfino ammirando Nerone, e ha in antipatia Tacito, lo storico che secondo lui non ha raccontato la veritа.

8 OTTOBRE: Il Duca di Wellington costringe la ritirata dei francesi da Lisbona.

13 NOVEMBRE - Le cittа anseatiche condividono la sorte dell'Olanda. Annesse all'Impero.

31 DICEMBRE - Alessandro I rompe il blocco continentale imposto da Napoleone. La Francia rompe i rapporti diplomatici con la Russia.

1811: 20 MARZO - Ore 9.20, nascita del figlio legittimo di Napoleone e Maria Luisa. Erede al trono viene soprannominato "l'Aiglon" e porta il titolo di "Re di Roma" (morirа a 21 anni nel 1832 di tisi).

25 APRILE - Tutti vescovi di Francia e d'Italia sono convocati a un concilio nazionale che avrа luogo a Notre Dame.

9 GIUGNO - battesimo del re di Roma.

19 SETTEMBRE fino al 11 novembre, viaggio ufficiale in Olanda di Napoleone accompagnato dall'imperatrice Maria Luisa.

1812 - 1 GENNAIO - In Inghilterra assediata dal blocco continentale delle merci voluto da Napoleone, si verificano violente manifestazioni di operai disoccupati ridotti alla fame. Ma la causa della mancanza di occupazione й data soprattutto dai nuovi macchinari azionati dalla forza vapore. Gli operai esasperati distruggono le fabbriche e i nuovi macchinari. Strumentalizzata la protesta si cerca incanalarla nel piщ smisurato nazionalismo, attribuendo tutte le colpe a Napoleone e al blocco continentale.

16 GENNAIO - Napoleone istituisce il ministero per l'industria ed il commercio.

8 FEBBRAIO - Napoleone è a St. Cloud per impartire gli ordini alla Grande Armata.

24 FEBBRAIO - Napoleone conclude l'alleanza con la Prussia.

14 MARZO - Napoleone conclude l'alleanza con l'Austria.

15 MARZO - La sesta coalizione contro la Francia e i suoi alleati è formata dalla Russia che ha come alleata ora l'Inghilterra. La Svezia, cui Principe reggente è l'ex maresciallo francese Bernadotte, volta le spalle a Napoleone ed entra nella coalizione antifrancese

9 MAGGIO - Napoleone parte da St. Cloud con Maria Luisa la mattina alle ore 6 per andare a prendere il comando della Grande Armata nella guerra contro la Russia.

Una campagna che dovrebbe durare secondo i suoi esatti calcoli nemmeno un mese. Ai soldati

sono stati distribuiti viveri per cinque giorni e i convogli che seguono hanno scorte per soli 25

giorni.

16 MAGGIO - Napoleone й a Dresda. lascia la cittа il giorno 29 alle ore 15,30 per raggiungere l'Armata in movimento.

7 GIUGNO - L'Armata giunge a Danzica.

13 GIUGNO - L'Armata occupa Konisberg.

23 GIUGNO - Napoleone inizia l'invasione della Russia con 600.000 uomini (Italiani, tedeschi, svizzeri, polacchi, olandesi e con un contingente Austriaco e uno Prussiano)

24 GIUGNO - L'Armata compie il passaggio del Niemen.

28 GIUGNO - Napoleone entra a Wilna dove resta fino al 16 luglio.

28 LUGLIO - L'Armata di Napoleone giunge ed occupa Witebsk. Vi resta fino al 13 agosto. E' giа in ritardo e la meta й ancora lontana! La distanza coperta й giа enorme, animali e uomini sono giа sfiancati, i convogli di viveri sono giа vuoti e tardano i rifornimenti. Le requisizioni, e infine i saccheggi procurano quasi nulla nelle cittа che trovano svuotate di tutto e spesso anche deserte.

16 AGOSTO - Napoleone arriva davanti a Smolensk. Vi resta fino al 24 agosto.

30 AGOSTO - Sosta dell'Armata a Wiasma, dove й arrivata il giorno prima. Ci si prepara per la grande avanzata sulla Moskova.

7 SETTEMBRE - Battaglia sulla Moskova, a Borodino. I francesi subiscono gravi perdite. E' entrato in scena il generale KUTUZOV, nominato comandante in capo di tutto l'esercito russo. Uno stratega che ha come alleato il "generale freddo" in anticipo, e la micidiale rasputina il fango che si forma nelle prime nevicate con il terreno non ancora gelato.

14 SETTEMBRE - Entra a Mosca dove resta fino al 19 ottobre. Napoleone ha occupato con le sue truppe una cittа completamente disabitata e strategicamente lasciata in fiamme dalla popolazione rendendola inabitabile e senza risorse. Napoleone senza rifornimenti e con l'ostinata resistenza dello Zar a non trattare con lui, con l'inverno che incombe, il....

19 OTTOBRE - La mattina alle 6 di questo giorno Napoleone lascia il Cremlino ed inizia la drammatica ritirata nella steppa, mai lasciata in pace dai continui martellamenti dei russi

24 OTTOBRE - Battaglia di Malojaroslawetz, una sconfitta evitata dal contingente italiano.

6 NOVEMBRE - Riceve dal conte Daru la notizia della congiura del generale Malet che ha tentato un colpo di Stato, spargendo la voce della morte di Napoleone in Russia.

10 NOVEMBRE - Napoleone arriva a Smolensk. Vi resta fino al 14.

20 NOVEMBRE - L'Armata in ritirata й nella cittа di Orscha, mentre la temperatura inizia a farsi proibitiva, la fame aumenta, e i soldati sono ormai vestiti di stracci e senza scarpe.

27 NOVEMBRE - L'Armata napoleonica affronta il passaggio della Beresina; la battaglia continua tutto il giorno seguente. Attaccata dai russi piщ volte ai fianchi, l'Armata piomba nel caos. Il 5 dicembre riceve il colpo di grazia finale. Napoleone ha giа perso nella ritirata 500.000 uomini, i 100.000 scampati avanzando nella neve provano a cercare scampo raggiungendo il territorio austriaco. Ma sia i Prussiani sia gli Austriaci con un voltafaccia si accordano con lo Zar. Napoleone ha ora nemici davanti, dietro e all'interno del suo stesso esercito. Infatti, molti suoi soldati sono austriaci e prussiani. In conclusione, l'esercito francese non esiste piщ. E dei 70-80 mila italiani non ne rimarrа vivo nemmeno uno.

5 DICEMBRE - Alla sera alle ore 8, Napoleone abbandona i resti della Grande Armata per correre in Francia. Il 10 dicembre- Napoleone й di passaggio a Varsavia.

18 DICEMBRE - Arriva a Parigi alle 11 del mattino. Un brutto mattino L'impero sta crollando, e gli avvoltoi sono tutti pronti a saltare sulla preda; la grande coalizione contro la Francia si rafforza con chi ha giа tradito Napoleone o lo sta tradendo (militari, funzionari, amministratori, parenti compresi).

1813: 4 MARZO - La Prussia ex alleata di Napoleone, dichiara guerra alla Francia. Si forma la settima coalizione antifrancese: Inghilterra, Russia, Prussia. Questi ultimi all'inizio sono subito poco fortunati.

2 MAGGIO: Napoleone nonostante il precario esercito, vince a Lutzen ed a Bautzen (il 20-21 maggio) i Prussiani, e non dа affatto tregua ai russi.

4 GIUGNO - Napoleone stipula con Russia e Prussia un armistizio a Pleswitz, ma lo attende un altro tradimento dai genitori di sua moglie: gli Asburgo.

26 GIUGNO - A Dresda Napoleone incontra e ha un ambiguo colloquio con Metternich.

12 AGOSTO - L'Austria dichiara guerra alla Francia. Ed entra a far parte della coalizione antinapoleonica.

26-27 AGOSTO - Napoleone anche in questa circostanza non si perde d'animo: vince gli austriaci a Dresda. E' la sua ultima vittoria. Poi anche la Baviera abbandona Napoleone.

7 SETTEMBRE - Napoleone abbandona Dresda, si prepara per la prossima battaglia.

16-19 OTTOBRE - Nella battaglia di Lipsia (chiamata battaglia delle Nazioni), Napoleone viene sconfitto. E' l'inizio della caduta dell'Impero. La confederazione del Reno si dissolve, e quello che è rimasto della Grande Armata si ritira sul Reno.

9 NOVEMBRE - Napoleone rientra precipitosamente in Francia, a St. Cloud. Ora deve affrontare tutti gli ex amici, il corpo legislativo, i molti che lui ha beneficiato, tutti pronti ad azzannarlo.

5 DICEMBRE - L' esercito francese й respinto oltre il Reno. La coalizione respinge le proposte di Napoleone: che desidera una pace con il riconoscimento dei confini "naturali" della Francia.

21-25 DICEMBRE - Gli eserciti della coalizione alleati o ex alleati dei francesi, ormai tutti coalizzati contro Napoleone attraversano il Reno e invadono il territorio francese.

1814: 1 GENNAIO - Napoleone riceve i grandi corpi dello Stato. Inveisce contro il corpo legislativo, che si è schierato con l'opposizione. Napoleone non intendere cedere a intimidazioni o a pressioni "Avete voluto coprirmi di fango: ma io sono uno di quegli uomini che si fanno uccidere, non di quelli che si fanno disonorare".

24 GENNAIO - Napoleone nomina il fratello Giuseppe luogotenente generale dell'Impero. il giorno dopo Napoleone lascia Parigi per mettersi alla testa dell'esercito. Ha inizio la Campagna di Francia. Ora Napoleone ed il suo esercito combattono per non essere distrutti in casa propria, visto che la Francia è attaccata ora contemporaneamente dai 5 eserciti nemici coalizzatisi.

25 GENNAIO: commiato dalla moglie Maria Luisa ed il figlio, che Napoleone non rivedrа piщ. Comunque vince in qualche modo i Prussiani a Brienne.

1° FEBBRAIO - Sconfitta dei francesi a La Rothière nella battaglia di Champaubert, il giorno dopo, Battaglia di Montnirail

10-15 FEBBRAIO: vittorie francesi a Champaubert, Montmirail, Chateau Thierry e Vauchamps, sui prussiani comandati da Blucher.

17-18 FEBBRAIO: vittorie di Mormant, Villeneuve e Montereau sugli austriaci.

20 FEBBRAIO - Defezione di Murat che pensa soprattutto a mettere in salvo il suo regno di Napoli.

9 MARZO -Sconfitta di Napoleone a Laon da parte dell'esercito prussiano.

20 MARZO - Vittoria austriaca sui francesi, ad Arcy sur Aube.

30-31 MARZO - Napoleone cerca di correre in difesa della capitale. Ma a Fromenteau lo attende la notizia che Parigi ha giа capitolato. I coalizzati sono giа entrati e l'hanno occupata. Napoleone rientra a Fontainebleau

6 APRILE: Napoleone abdica a Fontainebleau per sè e la propria famiglia ai troni di Francia e d'Italia. Gli viene assegnata la sovranitа dell'Isola d'Elba. Viene eletto Re di Francia Luigi XVIII, fratello di Luigi XVI. La restaurazione ha avuto di fatto luogo. In Italia gli Austriaci occupano Milano e proclamano l'annessione della Lombardia e del Veneto all'impero austriaco. I Savoia riprendono possesso del Piemonte. Termina il Regno d'Italia di Napoleone. La sorte di Napoleone perт non è stata ancora decisa.

12 APRILE - Durante la notte Napoleone, preso dallo sconforto tenta di avvelenarsi.

20 APRILE - Napoleone si congeda dalla Guardia imperiale e si mette in viaggio per l'Isola d'Elba.

4 MAGGIO: Napoleone giunge all'Isola d'Elba e prende dimora a Portoferraio.

24 MAGGIO: Pio VII fa ritorno sul trono dello Stato Pontificio e a Roma viene subito ristabilito il Tribunale dell'Inquisizione. (di lavoro ne avrа moltissimo)

1° NOVEMBRE: inizio del Congresso di Vienna, tramite il quale si ristabiliscono le regole e le competenze territoriali degli stati. Ma non mancano i contrasti fra l'Inghilterra e l'Austria, e fra la Russia e la Prussia.

1815: 1 MARZO - Napoleone, con 1000 granatieri della sua scorta, fugge dall'Isola d'Elba a bordo della nave "Incostante"; raggiunge Cannes sulle coste francesi. Iniziano i 100 giorni.

Sbarca nel golfo di Juan. Il 4 MARZO arriva a Digne; il 7 MARZO й davanti a Grenoble, il 10 MARZO entra a Lione.

13 MARZO - Il congresso di Vienna mette Napoleone fuori della legge.

17 MARZO - Napoleone per nulla intimorito arriva a Autun, poi a Axerre dove il giorno dopo й raggiunto dal maresciallo Ney.

20 MARZO - Napoleone rientra a Parigi, alle 9 di sera й alle Tuileres a riorganizzare l'esercito francese. Le truppe della coalizione mandate ad affrontarlo disertano e si uniscono a lui. Luigi XVIII fugge. L'Europa delle teste coronate è di nuovo in allarme, ma si preparano a scatenare la guerra definitiva.

22 APRILE - Napoleone promulga l'Atto addizionale.

1 GIUGNO - Grande cerimonia al Campo di Maggio.

12 GIUGNO : Napoleone, compresa la necessitа di battere il nemico lontano dalla Francia che aveva bisogno di pace, porta l'esercito in Belgio, prima contro gli Inglesi, poi contro i Prussiani. Con grande sorpresa e inquietudine dei coalizzati, in pochi giorni - il 15 - è giа a Charleroi, alle porte di Bruxelles.

16 GIUGNO: Sconfigge i Prussiani a Ligny, Battaglia di Fleurus. Per non restare separato dai Prussiani di Blucher, il generale inglese Wellington è costretto anch'egli a ritirarsi, cosicchè Napoleone guadagna terreno.

18 GIUGNO - Nonostante l'ottimo piano strategico e tattico, Napoleone viene trattenuto sul campo di battaglia di Waterloo dalle truppe di Wellington che pur ormai al tracollo, ricevono l'aiuto dei Prussiani. E' il rovescio della situazione. Napoleone viene sconfitto

I Francesi persero 25.000 uomini, 20.000 gli inglesi, 4000 i Prussiani.

20 GIUGNO: Torna a Parigi; il 22 abdica per la seconda volta a favore di suo figlio.

24 GIUGNO - napoleone di trasferisce alla Malmaison

25 GIUGNO - Decide di fuggire negli Stati Uniti d'America dove sarebbe ben accolto, ma alla fine decide di consegnarsi agli Inglesi.

29 GIUGNO - Napoleone prende la via dell'esilio. Il 3 LUGLIO й a Rochefort, il giorno....

8 LUGLIO - Napoleone s'imbarca sulla fregata La Saale.

9 LUGLIO - Manda alcuni parlamentari a bordo dei bastimenti inglesi.

14 LUGLIO - Napoleone scrive la famosa lettera al principe reggente d'Inghilterra.

15 LUGLIO - Napoleone prigioniero viene imbarcato sul Bellerofhonte. - Gli inglesi hanno deciso la sua sorte condannandolo all'esilio su un' isola inaccessibile: l'Isola di Sant'Elena. Gli viene comunicato sulla nave la sua destinazione.

7 AGOSTO - Napoleone s'imbarca sul Northumberland la nave che deve condurlo nell'isola

15 OTTOBRE - Napoleone arriva a Sant'Elena. L' isola che sarа la sua tomba, sia in vita sia nella morte.

Per alcuni Stati è la fine di un incubo. C'й subito il ripristino delle monarchie spodestate dall'ondata rivoluzionaria. Spartizione dell'Europa. Prevale il criterio dell'equilibrio fra le grandi potenze.

Le aspirazioni nazionali dei popoli non vengono tenute in nessuna considerazione; sfruttando il nazionalismo hanno fatto combattere ognuno il suo popolo solo per riconquistare il trono, e sono tutti decisi con la Restaurazione ad applicare tutti i piщ severi provvedimenti reazionari. Alcuni andranno oltre questa severitа, come lo Stato Pontificio: spietato fino al 1861.



16 OTTOBRE 1815: DOPO SETTANTA GIORNI DI NAVIGAZIONE

NAPOLEONE METTE PIEDE SULL'ISOLOTTO DI SANT'ELENA

NAPOLEONE SULLA NAVE, IL GIORNO 14, HA GIA' INIZIATO A DETTARE AL SUO MAGGIORDOMO -CONTE DI LAS CASES- IL SUO "MEMORIALE"

 


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Update 10-08-12

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