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  il Portale di Storia e Cronologia

 

 

N. S. D. A. P.
National Sozialistische Deutsche Arbeiter Partei





Simbolo della N.S.D.A.P.




Adolf Hitler

 

 

Le pagine di Portale Storia dedicate al Nazional Socialismo vogliono ricordare alle generazioni cresciute dopo la seconda guerra mondiale che gli errori di un passato non molto lontano devono essere conosciuti soprattutto divulgandoli sulla rete perchè l'oblio è la peggiore medicina del futuro. (Editore)

 

 

Adolf Hitler il Primo e l'Ultimo

Drittes Buch Il Terzo Libro del Mein Kampf

 

 

Una Nuova Storia.
Un Terzo Reich che non persegue la Soluzione Finale.
Un Adolf Hitler che riconosce gli eccessi e gli errori commessi,
sopravvivendo a una guerra nè persa nè vinta.
Un Uomo, un Caporale cresciuto nell’odio per il prossimo che, responsabilmente,
rispetta i diversamente tedeschi e non nazionalsocialisti.
Una via diversa e, possibilmente, positiva della Storia della Germania chiudendo, definitivamente, le porte del Tempio di Giano.

 







Il Mein Kampf di Adolf Hitler, una Storia reale

1.158 pagine complessive




Il Partito


Le date:

5/1/1919
fondazione del Partito dei Lavoratori Tedeschi  / Deutsche Arbeiterpartei - DAP 


simbolo del D.A.P.   5/1/1919-24/2/1920





tessera di Adolf Hitler 1/1/1920




24/2/1920
rinominato NSDAP Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei



1945
dissoluzione del partito

 

 

Presidenti del Partito NSDAP 

Anton Drexler

1920

1921

Adolf Hitler

10/7/1921

1945

 


up



Partiti politici del Reichstag

6 giugno 1920

4 maggio 1924

7 dicembre1924

Partito comunista (KPD)


4

62

45

Partito socialdemocratico(SPD)

102

100

131

Centro cattolico 

65

81

88

Partito nazionalista(DNVP)


71

95

103

Partito nazionalsocialista (NSDAP)

-

-

-

Altri partiti

98

92

73




Partiti politici del Reichstag

20 maggio 1928

14 settembre 1930

31 luglio 1932

Partito comunista (KPD)


54

77

89

Partito socialdemocratico(SPD)

153

143

133

Centro cattolico 

78

87

97

Partito nazionalista(DNVP)


73

41

37

Partito nazionalsocialista (NSDAP)

12

107

230

Altri partiti

121

122

22

 




Partiti politici del Reichstag

6 novembre1932

5 marzo1933

Partito comunista (KPD)


100

81

Partito socialdemocratico(SPD)

121

120

Centro cattolico 

90

93

Partito nazionalista(DNVP)


52

52

Partito nazionalsocialista (NSDAP)

196

288

Altri partiti

35

23




Personaggi



Hermann Goering




Joseph Goebbels



Heinrich Himmler




Albert Speer




Martin Bormann




Baldur von Schirach




Hans Frank




Julius Streicher




up




Storia



Il 19 gennaio 1919 a Monaco di Baviera il fabbro e aspirante poeta Anton Drexler assieme a Gottfried Feder, Dietrich Eckart e Karl Harrer, fondò la D.A.P. ~ Deutsche Arbeiter Partei un piccolo partito di destra come ne erano stati fondati altrettanti in quel periodo della storia tedesca come risultato della sconfitta nella prima guerra mondiale.

Allo scopo di investigare su questo partito, i servizi segreti dell'esercito tedesco, inviarono Hilter, all'epoca un giovane caporale, a monitorare le attività del partito.

Impressionato da cio che vide, si unì come membro numero 555, anche se in seguito sostenne di essere stato il numero 7, per far sembrare che era stato uno dei fondatori. Egli era in effetti il settimo membro del comitato centrale del DAP.

Con Adolf Hitler il partito prese lo slancio che lo avrebbe portato al potere seguendo l'onda del malcontento delle classi lavoratrici distrutte dal disastro post bellico.  

Adolf Hitler nel 1919 aderì al Partito tedesco dei lavoratori.

Nel gennaio 1920 Kar Harrer lasciò la presidenza del partito.

Hitler, Feder e Drexler scrissero il nuovo programma della DAP che  il 24 febbraio 1920 fu rinominato Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori, del quale Hitler ne divenne il leader.



Il termine "nazista" deriva proprio dall'abbreviazione del termine tedesco Nationalsozialismus (Nazionalsocialismo).
L’inflazione gravissima e l’incertezza della Repubblica crearono il caos tanto che il presidente decretò lo stato d’assedio, affidando all’esercito il compito di difendere la Repubblica che esso disprezzava. Ma le autorità bavaresi volevano approfittare di questa situazione per esautorare la democrazia e installare un governo reazionario e militare.
Nel 1923 Hitler, stanco degli indugi delle autorità di Monaco, colpì per primo e attuò il suo colpo di Stato. Ma questo colpo di mano fallì e Adolf Hitler venne arrestato e il partito nazista e quello comunista furono messi fuori legge. Hitler fu condannato e 5 anni di reclusione nella fortezza di Landesberg, pena minima, che del resto, gli fu subito assicurato, sarebbe stata ridotta.
Nel carcere, Hitler, dettava il Mein Kampf a Rudolf Hess e intanto prendeva lezioni dal passato. Era per essersi messo nell’illegalità e, quel che più conta contro l’esercito, che aveva fallito.
Nel 1924 dopo appena nove mesi di reclusione, Hitler veniva rimesso in libertà . Il suo partito era stato sciolto, ma egli non pensò nemmeno un momento di abbandonare la vita politica. Riorganizzò il partito e all’interno delle SA, che era un’associazione paramilitare, che egli voleva far diventare un esercito politico. Fu scelto un piccolo gruppo, destinato a rimanere attorno al Führer.
Il partito fu articolato in gruppi locali riuniti in Gau, i cui capi, i Gauleiter, venivano eletti. Hitler, sospettoso moltiplicava gli incarichi e cambiava spesso il personale. Per affermare la propria autorità, Hitler decise di nominare personalmente i Gauleiter e creò un tribunale per giudicare le contese fra i membri.
Negli anni successivi il numero degli adepti crebbe lentamente. Alla fina del 1929 il partito aveva già triplicato i suoi effettivi e le SA contavano 100.000 uomini, un numero pari all’esercito regolare. D’altra parte, il numero dei disoccupati cresceva con lo stesso ritmo. Ora, la SA, grazie alla sua cassa di soccorso e ai suoi refettori, offrì un rifugio agli affamati. In tal modo gli effettivi dell’esercito politico si accrebbero continuamente e nel 1933, si poterono contare 300.000 uomini.





Nel 1930 ci furono le elezioni e il partito di Adolf Hitler ottenne circa 6.500.000 voti, superando di poco i socialdemocratici, seguiti dai comunisti. Approfittando, in seguito, del favore del Presidente Hindenburg e degli elementi militari, ma soprattutto dello stato d’animo di depressione in cui si trovava gran parte della popolazione tedesca (sette milioni di disoccupati), il Führer venne nominato cancelliere il 30 gennaio 1933. 

Dopo delle elezioni del 5 marzo 1933 falsate dalle SA, i nazisti e i loro alleati nazionalisti ottennero la maggioranza, che usarono per far passare il Decreto dei pieni poteri, che pose il potere assoluto nelle mani di Hitler. Dopo il bando o la cancellazione di tutti gli altri partiti (5 luglio) e il bando sui nuovi partiti (14 luglio1933), i Nazionalsocialisti divennero l'unico partito politico. Questo faceva parte della Gleichschaltung.






Programma del Partito


 



 

 

 

1. Noi chiediamo la riunione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, in base al diritto di autodecisione dei popoli.

2. Noi chiediamo la parità di diritto del popolo tedesco di fronte alle altre nazioni, nonché l'abolizione dei trattati di pace di Versailles e S. Germain.

3. Noi chiediamo terra e suolo (colonie) per nutrire il nostro popolo e per insidiarvi la nostra eccedenza di popolazione.

4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale (Volksgenosse). Può essere connazionale solo chi sia di sangue tedesco, senza riguardo alla sua religione. Nessun ebreo può quindi essere connazionale.

5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Germania solo in veste di ospite e deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri.

6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo al cittadino dello Stato. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di qualsiasi genere, cioè del Reich, dei Länder o dei comuni, possano venire occupate solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il parlamentarismo corruttore, contro la attribuzione di cariche in base a considerazioni di partito, senza tenere conto del carattere e delle capacità.

7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura m primo luogo di assicurare lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini dello Stato. Qualora non sia possibile nutrire la popolazione dello Stato, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal Reich.

8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-tedeschi. Noi chiediamo che tutti i non-tedeschi che sono immigrati in Germania dopo il 2 agosto 1914 vengano costretti a lasciare immediatamente il Reich.

9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri.

10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre, spiritualmente e materialmente. L'attività del singolo non deve urtare contro gli interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene di tutti.

Per questo noi chiediamo:

11. Abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica. Abolizione della schiavitù dei prestiti ad interesse.

12. Considerando l'immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra chiede al popolo, l'arricchimento personale per mezzo della guerra deve venire dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i profitti di guerra.

13. Noi chiediamo la statizzazione di tutte le imprese associate (trusts) esistenti.

14. Noi chiediamo la partecipazione agli utili nelle grandi imprese.

15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia.

16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i grandi magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo Stato, ai Länder e ai comuni.

17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali, l'emanazione di una legge per l'espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di pubblica utilità, l'abolizione dell'interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione sui terreni.

18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per l'interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. gli usurai, i profittatori ecc. devono essere condannati a morte, senza distinzione di confessione o di casta.

19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga sostituito da un diritto comune germanico.

20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni tedesco capace ed attivo di raggiungere un'istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La comprensione del concetto di Stato deve venire diffusa dalla scuola (istruzione civica) non appena incomincia ad aprirsi l'intelligenza del fanciullo. Noi chiediamo che i figli di genitori poveri, dotati di particolare intelligenza, vengano educati a spese dello Stato, senza aver riguardo alla posizione sociale o alla professione dei genitori.

21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo la madre e il fanciullo, vietando il lavoro giovanile, rafforzando la prestanza fisica mediante l'istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù.

22. Noi chiediamo che venga abolito l'esercito di mestiere e che venga formato un esercito di popolo.

23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e contro la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa tedesca, noi chiediamo:

a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua tedesca debbano essere connazionali (Volksgenossen);

b) che i giornali non tedeschi debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa autorizzazione dello Stato; e che non possano venire stampati in lingua tedesca;

c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria su giornali tedeschi da parte di non tedeschi venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita con la chiusura del giornale e con l'immediata espulsione dal Reich delle persone non tedesche implicate. I giornali che contrastano con l'interesse della comunità devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una organizzazione artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale, e chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra esposti.

24. Noi chiediamo la libertà di tutte le confessioni religiose entro lo Stato, in quanto esse non minaccino la sua esistenza o non urtino contro la coscienza morale della razza germanica. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo, senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro lo spirito ebraico-materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole risanamento del nostro popolo può avvenire soltanto dall'interno, sulla base del principio: l'interesse comune deve prevalere sull'interesse privato.

25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere centrale del Reich. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto il Reich e sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per l'esecuzione nei singoli Länder delle leggi generali emanate dal Reich.

I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la propria vita, per l'attuazione di questi punti.









up




Cronologia

1918

9 novembre

Abdicazione del Kaiser. Nasce la Repubblica di Weimar.

1919

5 gennaio

Anton Drexler fonda il Deutsche Arbeiterpartei.

1920

24 febbraio

Il partito di Drexler rinominato NSDAP e proclama del programma dei 25 punti.

1921

10 luglio

Hitler diventa capo del NSDAP.

1923

8-9 novembre

Fallito putsch di Hitler a Monaco.

1924

1 aprile

Condannato a 5 anni di detenzione, Hitler entra nella fortezza di Landsberg.

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20 dicembre

Hitler viene liberato.

1925

27 febbraio

Ricostituzione del Partito nazionalsocialista che era stato messo al bando dopo il putsch del 1923.

1928

6 maggio

Alle elezioni per il Reichstag il NSDAP conquista il 2,6 per cento dei suffragi.

1930

23 gennaio

Il NSDAP entra per la prima volta nel governo di un Land, in Turingia.

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14 settembre

Alle elezioni per il Reichstag il NSDAP ottiene il 18,3 per cento dei suffragi.

1931

11 ottobre

Fronte di Harzburg dell'"opposizione nazionale" con la partecipazione della NSDAP.

1932

13 marzo-10 aprile

Nei due turni delle elezioni presidenziali Hitler ottiene rispettivamente il 30,1 e il 36,8 per cento dei suffragi (Hindenburg il 49,6 e il 53 per cento).

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6 novembre

Nuove elezioni del Reichstag: leggero arretramento del NSDAP con il 33,1 per cento dei suffragi.

1933

30 gennaio

Dopo che i grandi gruppi industriali e finanziari ritirano l'appoggio al gabinetto Schleicher, il presidente Hindenburg affida la carica di cancelliere ad Adolf Hitler.

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28 febbraio

Dopo l'incendio del Reichstag vengono emanate le prime leggi repressive contro gli avversari del nazionalsocialismo.

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5 marzo

Elezioni: il NSDAP ottiene il 43,9 per cento dei suffragi, i suoi alleati tedesco nazionali 1'8 per cento.

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20 marzo

Apertura del Lager di Dachau

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21 marzo

Istituzione del Tribunale speciale

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23 marzo

Il Reichstag vota i pieni poteri a Hitler.

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31 marzo

Prima legge contro l'autonomia dei Lander.

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1 aprile

Boicottaggio contro le attività ebraiche.

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7 aprile

La legge per l'epurazione della burocrazia introduce la discriminazione contro gli ebrei.

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10 maggio

Rogo dei libri per "purificare la cultura tedesca"

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22 giugno-5 luglio

Scioglimento e auto-scioglimento di tutti i partiti del sistema di Weimar.

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14 luglio

Il NSDAP è proclamata unico partito consentito; legge per la tutela della razza dalle malattie ereditarie.

1945

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scioglimento del NSDAP

       

            

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La Stampa della N.S.D.A.P


Völkischer Beobachter



Le date:

8/1919

il Münchner Beobachter rinominato Volkischer Beobachter

17/12/1920
il partito acquista il Völkischer Beobachter giornale bisettimanale

8/2/1923

trasformazione in quotidiano


9/11/1923
cessazione delle pubblicazioni

26/2/1925
ripresa dell pubblicazioni

 

30/4/1945
ultimo numero del giornale

 

Il Volkischer Beobachter che Hitler aveva acquistato nel 1920, serviva anche a comunicare ai membri del Partito le date e i luoghi delle riunioni e altre notizie importanti, ma anche a estendere l'influenza del Nazismo ben al di là dei circoli nei quali si era formato.
La diffusione del giornale crebbe di pari passo al successo del Movimento Nazista, raggiungendo le 120,000 copie nel 1931 e il milione e settecentomila all'inizio del 1944.
Curato dallo scrittore antisemita e ideologo nazista Alfred Rosenberg, il Volkischer Beobachter era specializzato nella creazione di brevi e iperbolici slogan sui temi preferiti dai Nazisti: l'umiliazione subita con il Trattato di Versailles, la debolezza del parlamentarismo di Weimer, e la malvagità del mondo ebraico e del bolscevismo, che venivano messi in contrasto con gli ideali patriottici del Nazismo.




Direttori

Hansjörg MaurerHansjörg Maurer

25/12/1920

Hugo Machhaus

25/12/1920

25/5/1921

Hermann Esser


15/5/1921

12/8/1921 

Dietrich Eckart

12/8/1921

3/1923

Alfred Rosenberg

3/1923

1938

Wilhelm Weiß


1938

1945






Der Angriff


giornale fondato il 4 luglio 1927 a Berlino da Joseph Goebbels (dal 1926 gau del partito nella capitale) come giornale del partito nazionalsocialista

Dal 1 novembre 1930 divenne un quotidiano.

Cessò le pubblicazioni il 24 aprile 1945.



Direttori 1927/1945

Joseph Goebbels

1927

1933

Julius Lippert

1933

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Karoly Kampmann

1933

1935

Hans Schwarz van Berk

1935

1945





 

 



Der Stürmer






 

 

 

 

 




Giornale fondato da Julius Streicher il 20/4/1923 per supportare il partito nazista utilizzando un violento stile scandalistico basato su menzogne, oscenità e volgari caricature, spesso a sfondo pornografico, che mettevano in guardia la popolazione tedesca dal pericolo della perversione giudaica.

Cessò le pubblicazioni il 22 febbraio 1945.



 



   






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Update 04-01-17

 

 


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