. Olocausto

 

 

 

Auschwitz
Olocausto
Conferenza di Wansee






Olocausto

 

Il termine olocausto, che nell'antica liturgia ebraica designa il sacrificio levitico viene principalmente utilizzato per indicare lo sterminio sistematico di circa 5 dei 7,5 milioni di ebrei che vivevano in Europa prima della seconda guerra mondiale. Il numero delle vittime è confermato dalla vasta documentazione lasciata dai nazisti stessi (scritta e fotografica) e dalle testimonianze dirette (di vittime, carnefici e spettatori) e dalle registrazioni statistiche delle varie nazioni occupate.

In alcuni ambienti il termine olocausto viene usato per descrivere l'omicidio sistematico di altri gruppi che vennero colpiti nelle stesse circostanze dai Nazisti, compresi i gruppi etnici Rom e Sinti (i cosiddetti zingari), comunisti, omosessuali, malati di mente, Testimoni di Geova, russi, polacchi ed altre popolazioni slave (detti nel complesso Untermenschen ). Aggiungendo anche questi gruppi il totale di vittime del Nazismo è stimabile tra i dieci e i quattordici milioni di civili, e fino a quattro milioni di prigionieri di guerra.

Dopo la politica di boicottaggio e di discriminazione antisemita avviata in Germania fin dal 1933 (vedi leggi di Norimberga 1935) e I'istituzione dei primi campi di concentramento (Oranienburg, Buchenwald e Dachau), i nazisti presero a pretesto I'assassinio di Ernst von Rath, un segretario dell'ambasciata tedesca a Parigi, per bruciare 267 sinagoghe e arrestare 20.000 persone nella tristemente famosa Kristallnacht ("notte dei cristalli" tra il 9 e il 10 novembre 1938. Gli ebrei tedeschi furono costretti a pagare una somma di 400.000.000 di dollari per risarcire i danni subiti dalle loro stesse proprietà. Iniziata la seconda guerra mondiale (settembre 1939), tre milioni di ebrei polacchi dovettero subire un Blitzpogrom di violenze e di stragi. Con il decreto sui ghetti di Reinhard Heydrich, aiutante di Heinrich Himmler, furono gradualmente separati dal resto della popolazione e, nei due anni successivi, morirono in 700.000 per stenti e fame; i nazisti progettarono anche di deportare tutti gli ebrei nella riserva di Nisko (regione di Lublino) o in Madagascar. Quando nel giugno 1941 la Germania attaccò I'URSS, contro gli ebrei russi furono impiegate quattro Einsatzgruppen ("squadre d'urto") speciali, che si macchiarono di orribili atrocità, culminate nell'eccidio del burrone di Babi Yar (Kiev), dove il 29-30 settembre 1941 furono mitragliati 33.771 ebrei. Su insistenza di Hitler, Heydrich presiedette (gennaio 1942) la conferenza di Wannsee sulla "definitiva soluzione della questione ebraica". Nei tre anni successivi gli ebrei reclusi ad Auschwitz e negli altri campi di concentramento furono sterminati, fra I'altro, col gas cianidrico o col monossido di carbonio, con le iniezioni al fenolo, con i lanciafiamme e le bombe a mano. Nel corso della guerra, dal Nord Africa alla Bielorussia, non meno di 60.000 ebrei combatterono da partigiani contro i nazisti. Epiche le sollevazioni dei ghetti a Cracovia, Bialystok, Vilna, Kaunas, Minsk, Slutsk e soprattutto a Varsavia (aprile-maggio 1943). Reclusi ebrei distrussero Sobibor e Treblinka, così come guidarono la rivolta in altri 15 campi di concentramento. A guerra finita, erano stati uccisi due terzi degli ebrei europei, più di quanti erano stati eliminati durante i Pogrom nei diciotto secoli precedenti.
Le eliminazioni di massa venivano condotte in modo sistematico: venivano fatte liste dettagliate di vittime presenti, future e potenziali, così come sono state trovate le meticolose registrazioni delle esecuzioni. Oltre a ciò, uno sforzo considerevole fu speso durante il corso dell'olocausto per trovare metodi sempre più efficienti per uccidere persone in massa, ad esempio passando dall'avvelenamento con monossido di carbonio dei campi di sterminio dell'Operazione Reinhard di Bełżec, Sobibór e Treblinka, all'uso dello Zyklon-B di Majdanek e Auschwitz; camere a gas che utilizzavano monossido di carbonio per gli omicidi di massa venivano usati nel campo di sterminio di Chelmno.
In aggiunta alle esecuzioni di massa, i nazisti condussero molti esperimenti medici sui prigionieri, bambini compresi. Uno dei nazisti più noti, il Dottor Josef Mengele, era conosciuto per i suoi esperimenti come "l'angelo della morte" tra gli internati di Auschwitz.
La portata di quello che accadde nelle zone controllate dai nazisti non si conobbe esattamente fino a dopo la fine della guerra. Numerose voci e testimonianze di rifugiati diedero comunque qualche informazione sul fatto che gli ebrei venivano uccisi in grande numero. Quindi l'affermazione che tali eventi fossero sconosciuti non è corretta, alcune notizie filtravano e nel Novembre 1944 il giurista e ricercatore polacco Raphael Lemkin nel suo lavoro Axis Rule in Occupied Europe: Laws of Occupation - Analysis of Government - Proposals for Redres riportava le uccisioni di massa naziste fatte contro le popolazioni polacche, russe , indicando fra liquidati nel ghetto e morti in luoghi sconosciuti, dopo deportazioni ferroviarie, la cifra di 1.702.500 uccisi, secondo un dato fornito dallo "Institute of Jewish Affairs of the American Jewish Congress in New York".

 

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Auschwitz


AUSCHWITZ

 

 

 

 

 

 

Incalzati dal dilagare della lotta partigiana nel Governatorato, cioè nei territori occupati della Polonia e della Russia, e costretti a far fronte con mezzi adeguati alla situazione, i nazisti decisero la creazione di un Lager che, oltre a quelli già esistenti e che si dimostravano inadatti ai bisogni, potesse ospitare un gran numero di deportati ed una complessa infrastruttura di imprese ed industrie alle quali adibire la manodopera. Questo campo doveva inoltre rendere possibile la effettiva, efficiente e sollecita attuazione della «soluzione finale» del problema ebraico, cioè lo sterminio degli ebrei europei. Nei pressi del villaggio polacco di Oswjecim fu individuato un vasto terreno demaniale che circondava una caserma d'artiglieria in disuso. Questo complesso di 32 edifici poteva costituire il nucleo ideale per l'installazione del Lager. Visti i piani e sentiti i pareri degli esperti decisero di costruire un campo della capacità di almeno 100.000 persone, al quale fu dato il nome, in tedesco, di Auschwitz. Nello stesso tempo fu anche deciso di costruirvi uno stabilimento per la produzione di gomma sintetica della IG Farben, che avrebbe assorbito i primi contingenti di deportati. Da Sachsenhausen 30 «triangoli verdi», accuratamente scelti, furono trasferiti sul posto, per assumervi le funzioni di Kapò e presiedere ai lavori di sistemazione e alla costruzione delle officine, dei depositi e delle altre installazioni. Intanto si stendevano le recinzioni di filo spinato, si costruivano altre baracche, cucine, magazzini, caserme per i corpi di guardia, strade e raccordi ferroviari. Migliaia di prigionieri russi e polacchi cominciarono ad affluire ad Auschwitz, per contribuire ai lavori, per lavorare a loro volta nelle aziende agricole e nelle fabbriche che sorgevano come funghi intorno al campo. Si trattava di imprese a bassi costi di produzione, dato che la manodopera era quella pressoché gratuita fornita dal Lager. Poi c'erano i vantaggiosi contratti di appalto, dai quali l'Amministrazione delle SS ritagliava generosamente la propria fetta di guadagno. Il campo principale, in breve, non fu più sufficiente. Accanto ad Auschwitz I sorsero prima Birkenau, cioè Auschwitz II poi Monowitz, ossia Auschwitz III. Ma, oltre a questi Lager, si moltiplicavano, man mano aumentavano le esigenze della produzione, i comandi esterni, permanenti o temporanei. Un immenso territorio, rigorosamente isolato dal resto del mondo, brulicava di deportati, uomini e donne, provenienti da tutti i paesi invasi ed occupati dai nazisti. Auschwitz era una vera e propria zona industriale, in pieno fervore di attività.La manodopera non mancava, continuamente sostituita da nuovi arrivi dato che la disciplina, la denutrizione, il clima, la fatica contribuivano alla falcidia dei deportati. Per coloro che, arrivando al campo, erano considerati abili al lavoro, le prospettive di sopravvivenza non superavano i tre mesi. Poi c'erano le fucilazioni in massa, per supposti sabotaggi, le punizioni individuali cui ben pochi poterono resistere, e le camere a gas. Queste hanno funzionato ininterrottamente, ad Auschwitz ed a Birkenau, ingoiando convogli interi di ebrei, provenienti dalla Germania, dalla Polonia, dalla Francia, dall'Ungheria, dal Belgio, dall'Olanda, dalla Grecia, dall'Italia. Treni e treni di uomini, donne e bambini, stipati in carri bestiame, scaricati sulle rampe dei Lager ed avviati alle finte docce dalle cui tubature, invece dell'acqua, usciva il gas letale, il famigerato Zyklon B, un conglomerato di cristalli di silicio saturati con acido cianidrico, prodotto dalle consociate di quella stessa IG Farben che impiegava il maggior numero di prigionieri nello stesso campo di Auschwitz.Perché Auschwitz era stato progettato, costruito, organizzato per questo: da un lato sfruttare la manodopera che le SS vendevano a condizioni di favore alle industrie installate nei dintorni, dall'altro procedere allo sterminio soprattutto degli ebrei, ma anche degli zingari, a ritmi accelerati. Nel frattempo specialisti delle SS studiavano gli effetti delle infezioni, degli aborti, dei trapianti di organi, del comportamento al limite delle possibilità di sopravvivenza in condizioni atmosferiche impossibili, usando come cavie uomini, donne, bambini attinti dai convogli, prima di mandarli nelle camere a gas. Quando il crematorio non riusciva a smaltire la razione giornaliera di cadaveri, questi venivano bruciati in grandi cataste nei dintorni del Lager, appestando l'aria di un lezzo nauseante. Per quantità e qualità, Auschwitz è stato il Lager dove l'inventario dei crimini, degli orrori e della morte ha assunto dimensioni apocalittiche. Stando alle ammissioni di Rudolf Höss che fu comandante di quel Lager dal 1940 al 1942, solo in quel periodo furono assassinati nelle camere a gas non meno di 4.200.000 individui d'ogni età e condizione. Ma l'ecatombe continuò a ritmo sostenuto e cessò solo con la fine del campo. Alle SS il Lager rendeva anche quando gli schiavi erano morti. C'erano le loro spoglie da dividere. Treni interi di indumenti sottratti ai deportati, camion carichi di casse di gioielli e denaro furono spediti da Auschwitz a Berlino, al quartier generale delle SS: anche questi erano i proventi della «soluzione finale». Nel clima di terrore e di morte, vi furono però alcuni che ebbero il coraggio di organizzare una resistenza clandestina; uomini e donne di diversa provenienza, militanza politica, religione, non esitarono a favorire il sabotaggio, ad aiutare i più deboli, a proteggere i perseguitati sottraendoli alla violenza dei Kapò e delle SS. Vi furono alcuni che tentarono la fuga, specie polacchi e russi, che potevano contare sull'omertà delle popolazioni. Per ogni fuggiasco che non veniva ripreso le SS procedevano a feroci decimazioni dei loro compagni. In occasione di una di queste fughe, padre Massimiliano Kolbe, un sacerdote polacco, si offrì spontaneamente di sostituire un compagno condannato a morire di fame nel famigerato Bunker n. 11. Esempio fulgido di coraggio e di solidarietà, per cui fu proclamato prima martire poi santo. Il suo sacrificio non fu il solo esempio di coraggio e di solidarietà, perché ad Auschwitz, come negli altri Lager, resistere non era facile, ma necessario. Il 16 gennaio 1945 - quando le armate russe puntavano decisamente in direzione di Cracovia - il campo fu sgombrato. Tutti coloro che potevano camminare furono avviati, a marce forzate, verso altri campi. Fu un'altra ecatombe. Migliaia di uomini e di donne furono abbattuti a colpi di mitra, quando non riuscivano più a muoversi. Nei campi ai quali erano destinati, giunsero ben pochi, ridotti in condizioni pietose. Le avanguardie del 62° corpo delle armate russe del fronte ucraino entravano in Auschwitz il 27 gennaio 1945, salvando alcune centinaia di creature che di umano non avevano più nulla e incaricandosi di seppellire una montagna di cadaveri. Auschwitz è il simbolo della follia e della barbarie nazista.


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La Conferenza di Wansee e l'Olocausto




 

20/1/1942

 

La Conferenza pianificò la sorte di 11.000.000 di ebrei residenti in tutta l'Europa:


Ebrei nei territori controllati dal Terzo reich:

Germania 131.800
Austria 43.700
Territori Orientali 420.000
Governatorato Generale 2.284.000
Bialystok 400.000
Protettorato di Boemia e Moravia 74.200
Estonia 0
Lettonia 3.500
Lituania 34.000
Belgio 43.000
Danimarca 5.600
Francia Occupata 165.000
Francia di Vichy 700.000
Grecia 69.600
Paesi Bassi 160.800
Norvegia 1300
Bulgaria 48.000
Finlandia 2300
Italia 58.000
Albania 200
Croazia 40.000
Romania compresa la Bessarabia 342.000
Serbia 10.000
Slovacchia 88000
Ungheria 742.800
URSS 5.000.000
Ucraina 2.994.684
Belarus esclusa Bialystok 446.484


Ebrei nei territori non controllati dal Terzo Reich:

Inghilterra 330.000
Irlanda 4000
Portogallo 3.000
Svezia 8.000
Svizzera 18.000
Spagna 6000
Turchia (parte europea) 55.500

 

 

membri della NSDAP partecipanti:

 

Dr. Alfred Meyer (1891 - 1945) State Secretary (Staatssekretär) Reich Ministry for the Occupied Eastern Territories



Erich Neumann (1892 - 1948) State Secretary (Staatssekretär)
Office of the Plenipotentiary for the Four Year Plan


Dr. Josef Bühler (1904 - 1948) State Secretary (Staatssekretär)
Government of the Governor General in Cracow


Dr. Gerhard Klopfer (1905 - 1987) Nazi Party Chancellery
Permanent Secretary (Ministerialdirektor)


Adolf Eichmann (1906 - 1962) Reich Security Main Office
Director of Section IV B 4


Nato a Solingen nel 1906,trasfertosi da giovane con la famiglia in Austria,Adolf Eichmann entrò a far parte del partito nazionalsocialista, dove,nel 1938,divenne ufficiale delle SS dopo l'Anschluss. Capo dell'ufficio per l'emigrazione ebraica di Vienna,nel 1941 venne nominato direttore del dipartimento Eichmann, costituito dall'unione dell'ufficio di ripartizione ebraica della Gestapo con il centro dell'emigrazione ebraica di Berlino,e incaricato dall'organizzazione dello sterminio degli Ebrei in tutti i paesi occupati dai nazisti e in quelli di futura occupazione. Terminata la guerra,si rifugiò prima in Siria,nel 1948, e in seguito,nel 1950,in Argentina , dove visse sotto falso nome fino a quando ne 1960, alcuni agenti israeliani lo scoprirono.Rapito,fù trasportato a Tel Aviv, dove venne processato,e condannato a morte per impiccagione nel 1962.

 

Dr. Rudolf Lange (1910 - 1945) Commander of the Security Police and Security Service (KdS)


Martin Luther (1895 - 1945) Undersecretary of State (Unterstaatssekretär) German Foreign Office


Dr. Georg Leibbrandt (1899 - 1982) Reich Ministry for the Occupied Eastern Territories Permanent Secretary (Ministerialdirektor)


Dr. Wilhelm Stuckart (1902 - 1953) State Secretary (Staatssekretär) Reich Ministry of the Interior


Dr. Roland Freisler (1893 - 1945) State Secretary (Staatssekretär) Reich Ministry of Justice


Reinhard Heydrich (1904 - 1942) Head of the Security Police and Security Service (SD) Deputy Reich Protector of Bohemia and Moravia

Nato ad Halle nel 1904,Reinard Heydrich,ufficiale tedesco detto "il Boia", fù tenente della Marina fino al 1931. Aderì quello stesso anno al Partito nazista,e nel 1933,quando Hitler divenne cancelliere,fù nominato capo della polizia a Monaco e incaricato del controllo del campo di concentramento di Dachau. Dal 1934 fu responsabile delle SS di Berlino, e poco tempo dopo fu nominato comandante in seconda, sotto Himmler, dell'intera organizzazione. Nel 1941 divenne viceprotettore del Reich in Boemia e in Moravia, guadagnandosi il soprannome di "Boia" per la spietatezza con cui governò quelle regioni. Il 27 maggio 1942 i partigiani cechi tirarono una bomba sulla sua vettura: Heydrich rimase ferito e morì qualche giorno dopo. Per vendicarsi, i tedeschi rasero al suolo il villaggio di Lidice, vicino a Praga, e ne massacrarono gli abitanti.


(Lidice)

 


Wilhelm Kritzinger (1890 - 1947) Reich Chancellery
Permanent Secretary (Ministerialdirektor)


Otto Hofmann (1896 - 1982) Head of the SS Race- and Settlement Main Office


Dr. Eberhard Schöngarth (1903 - 1946) Commander in Chief of Security Police and Security Service (BdS)


Heinrich Müller (1900 - 1945) Reich Security Main Office Head of Department (Amt) IV

 

 

 

 

 

 

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Update 19-06-16

 

 


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