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Le Parole del Parlamento

 

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A

Assemblea

E' il complesso dei Senatori riuniti in seduta. L'Assemblea si tiene nell'Aula, ove i Senatori prendono posto secondo il Gruppo parlamentare di appartenenza: dall'estrema sinistra, rispetto al banco della Presidenza, attraverso il centro-sinistra, il centro, il centro-destra, sino all'estrema destra (questa collocazione tradizionale si è a lungo riflessa nel linguaggio politico corrente).

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Aula

Indica il locale, a forma di emiciclo, in cui il Senato si riunisce in Assemblea (anche le Commissioni dispongono di proprie aule che riproducono in piccolo quella dell'Assemblea). All'Aula possono accedere soltanto i Senatori e i rappresentanti del Governo, nonchè il Segretario generale del Senato e gli altri funzionari autorizzati dal Presidente. Essa è, per così dire, il centro della vita del Senato, ed è sintomatico che, nel quadro delle immunità di cui questo gode, la forza pubblica non possa entrare nell'Aula se non per ordine del Presidente e soltanto dopo che sia stata sospesa o tolta la seduta. È possibile assistere alla seduta da apposite tribune, poste in alto rispetto all'emiciclo dell'Aula. L'ammissione del pubblico alle tribune è regolata con norme stabilite dal Presidente su proposta dei Questori ed è subordinata al rispetto di rigorose regole di comportamento.
 
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B

Bilancio dello Stato  
 

Bilancio interno
Il bilancio interno del Senato, come quello della Camera dei deputati, è espressione dell'autonomia contabile che caratterizza ogni organo costituzionale.Il progetto di bilancio e il conto consuntivo delle entrate e delle spese del Senato sono predisposti dai senatori Questori e deliberati dal Consiglio di Presidenza su relazione dei Questori stessi. Tali atti vengono successivamente trasmessi al Presidente della 5ª Commissione permanente (bilancio), il quale li esamina insieme con i Presidenti delle altre Commissioni permanenti e ne riferisce all'Assemblea. Questa discute e approva i due documenti in seduta pubblica, ovvero in seduta segreta quando lo richiedano la Presidenza del Senato o venti Senatori. Per motivi contabili, l'ammontare delle spese destinate al funzionamento delle Camere è iscritto nel bilancio generale dello Stato (stato di previsione del Ministero del Tesoro).
 
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C

Collegati alla finanziaria (disegni di legge)

I disegni di legge che il Governo presenta insieme ai disegni di legge finanziaria e di bilancio costituiscono, insieme a questi, la c.d. manovra di bilancio. I disegni di legge collegati affrontano normalmente questioni settoriali (sanità, previdenza, ecc.) e vengono esaminati ciascuno dalla commissione competente per materia ovvero, se hanno carattere intersettoriale, dalla 5ª Commissione (bilancio). Sono «collegati» sia temporalmente, perchè sono presentati insieme alla finanziaria, sia funzionalmente, perchè sono considerati determinanti dal Governo per il raggiungimento degli obiettivi complessivi di politica economica.

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Commissioni

Le Commissioni permanenti sono costituite in modo da rispecchiare la consistenza numerica dei Gruppi e sono delle piccole assemblee che riproducono in scala ridotta la composizione dell'Assemblea; sono tredici ed hanno competenza nelle materie per ciascuna indicate: 1ª Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica Amministrazione; 2ª Giustizia; 3ª Affari esteri, emigrazione; 4ª Difesa; 5ª Programmazione economica, bilancio; 6ª Finanze e tesoro; 7ª Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport; 8ª Lavori pubblici, comunicazioni; 9ª Agricoltura e produzione agroalimentare; 10ª Industria, commercio, turismo; 11ª Lavoro, previdenza sociale; 12ª Igiene e sanità; 13ª Territorio, ambiente, beni ambientali.
Con eguali criteri vengono formate le Commissioni d'inchiesta su materie di pubblico interesse, le Commissioni speciali, costituite, su decisione dell'Assemblea, per l'esame di particolari disegni di legge nonchè - d'intesa con la Camera dei deputati - le Commissioni bicamerali d'inchiesta e di indirizzo e vigilanza.

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Conferenza dei Capigruppo

Ogni Gruppo elegge un proprio presidente e un ufficio di presidenza. I presidenti dei Gruppi parlamentari, riuniti in apposita «conferenza» insieme ai Vice Presidenti del Senato, coadiuvano il Presidente nell'organizzazione dei lavori mediante la predisposizione di programmi bimestrali e di calendari normalmente mensili.

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Convocazione a domicilio

Si ha quando il Presidente toglie l'ultima seduta che precede un periodo di aggiornamento senza stabilire la data, l'ora e l'ordine del giorno di quella successiva, ma avvertendo che i Senatori saranno convocati a domicilio.

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Copertura finanziaria

La Costituzione stabilisce che ogni legge che comporti nuove o maggiori spese rispetto a quelle previste nella legge di bilancio deve indicare i mezzi per farvi fronte. È questa la cosiddetta «copertura finanziaria».
 
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D


Discussione
 
La discussione sui vari argomenti iscritti all'ordine del giorno è diretta dal Presidente e i Senatori che intendono prendere la parola si iscrivono a parlare, di norma entro il giorno precedente l'inizio della discussione, tramite i rispettivi Gruppi parlamentari. I Senatori devono parlare dal proprio seggio, in piedi, e nessuno può intervenire più di una volta nel corso della stessa discussione (salvo che per ipotesi molto particolari, come la dissociazione dalla posizione del Gruppo). Nessun discorso può essere interrotto o rimandato per la sua continuazione ad altra seduta.

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Discussione generale

L'esame dei disegni di legge ha inizio con la discussione generale, che si riferisce alla finalità delle norme sottoposte al Senato, viste e considerate nel loro complesso.

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Disegno di legge

Testo normativo redatto in articoli proposto all'approvazione del Senato. I disegni di legge, presentati in Senato o trasmessi dalla Camera dei deputati, sono stampati e distribuiti nel più breve tempo possibile, e di essi è fatta menzione nell'ordine del giorno generale del Senato. Previo esame da parte della Commissione competente, essi giungono in Aula accompagnati da una relazione e quivi costituiscono oggetto anzitutto di una discussione generale, quindi di un esame articolo per articolo, con i relativi emendamenti, e da ultimo di una votazione finale.
 
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E

Emendamento

Proposta di modifica ai testi sottoposti all'esame dell'Assemblea (e, nella fase precedente, all'esame della Commissione). Essi sono presentati per iscritto, dai singoli Senatori, dalla Commissione che ha esaminato il disegno di legge in sede referente o dal Governo e sono stampati e distribuiti in principio di seduta. È il Presidente che decide se essi sono proponibili (se non sono cioè estranei alla materia) e ammissibili (se non contrastano cioè con deliberazioni già adottate dal Senato, nel corso della discussione o se non sono privi di ogni reale portata modificativa). Nell'esame e nella votazione degli emendamenti si procede da quelli che apportano le modifiche più radicali al testo, giungendo, via via, a quelli da esso meno distanti. Possono essere presentati anche emendamenti a un emendamento, i cosiddetti subemendamenti, che devono essere votati prima dell'emendamento stesso.
 
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F 

 

Fiducia

La mozione di fiducia o di sfiducia al Governo deve essere motivata e sottoposta a votazione per appello nominale. La mozione di fiducia deve essere sottoscritta almeno da un decimo dei Senatori e non può essere discussa prima di tre giorni dalla sua presentazione. Il Governo può poi legare la propria permanenza in carica all'approvazione di un testo, ponendo la «questione» di fiducia sulla relativa votazione. La questione di fiducia non può essere posta sulle proposte di modificazione del Regolamento e in generale su quanto attenga alle condizioni di funzionamento interno delle Camere.
 
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Finanziaria

La legge di approvazione del bilancio - a norma dell'articolo 81 della Costituzione - non può stabilire nuovi tributi e nuove spese. Peraltro, insieme alla legge di bilancio, viene discusso un altro documento, chiamato «legge finanziaria», che introduce innovazioni normative in materia di entrate e di spese e fissa il tetto massimo dell'indebitamento dello Stato. La legge finanziaria, che deve essere approvata da ciascuna delle due Camere prima della legge di bilancio, ha grande importanza politica poichè in essa - e nei disegni di legge ad essa collegati - si concentra ogni anno la manovra economica destinata a governare il Paese.

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G



Governo

Tutti i membri del Governo hanno diritto di partecipare ai lavori del Senato (ma non di votare, se non sono Senatori) e tale diritto diviene obbligo se ne sono richiesti dall'Assemblea. Essi siedono in un apposito banco posto sotto il banco della Presidenza e hanno facoltà di parlare ogni volta che lo richiedano. Nella discussione dei disegni di legge, il rappresentante del Governo replica, alla fine della discussione generale, agli oratori in essa intervenuti ed esprime il suo parere circa gli ordini del giorno e gli emendamenti.

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Gruppi parlamentari

I Gruppi parlamentari riuniscono i senatori in base alla loro appartenenza politica ed hanno un ruolo di grande rilevanza nella vita del Senato. Tutti i senatori debbono appartenere ad un Gruppo parlamentare; i senatori che non abbiano dichiarato di voler appartenere ad un particolare Gruppo, formano il Gruppo misto. Ogni Gruppo deve essere composto di almeno dieci senatori. Il Consiglio di Presidenza può autorizzare la costituzione di Gruppi con meno di dieci iscritti.
 
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I

Indagine conoscitiva
 
Ogni Commissione permanente può promuovere nelle materie di propria competenza indagini conoscitive, che servono ad acquisire notizie, informazioni, documenti. A tal fine si tengono apposite sedute delle Commissioni alle quali possono essere chiamati ad intervenire Ministri, funzionari ministeriali, amministratori di enti pubblici, rappresentanti delle Regioni, Province o Comuni, di organizzazioni private, di sindacati e qualsiasi persona esperta nelle materie oggetto dell'indagine. A conclusione dell'indagine la Commissione può approvare un documento che viene stampato e distribuito.

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Iniziativa legislativa

Potere di proporre un disegno di legge. Tale potere è attribuito dalla Costituzione ad ogni singolo parlamentare, al Governo, al popolo (con la firma di almeno cinquantamila elettori), a ciascuna Regione e al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.

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Interpellanza

Domanda rivolta al Governo circa i motivi o gli intendimenti della sua condotta su questioni di particolare rilievo o di carattere generale che ogni Senatore può presentare, in forma scritta, al Presidente. Le interpellanze - che di norma sono poste all'ordine del giorno delle sedute destinate alle interrogazioni e che, quando vertono su oggetti strettamente connessi, possono essere trattate congiuntamente a queste - hanno sempre svolgimento orale: l'interpellante illustra, per non più di venti minuti, la sua domanda, il Governo espone la sua risposta e l'interpellante ha facoltà di replicare brevemente per non più di cinque minuti. È previsto anche un particolare procedimento abbreviato di interpellanza, per quelle sottoscritte da almeno un decimo dei senatori.

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Interrogazione

Richiesta che ogni Senatore può rivolgere al Ministro competente per avere informazioni o spiegazioni su un oggetto determinato o sui provvedimenti che si sono adottati o si intendono adottare in proposito. Il senatore interrogante deve presentare per iscritto il testo dell'interrogazione alla Presidenza e può chiedere di avere risposta scritta oppure orale. Nel primo caso la risposta gli viene inviata per lettera (oltre ad essere pubblicata per esteso negli Atti del Senato), nel secondo gli viene data oralmente nell'Assemblea, la quale dedica di norma allo svolgimento delle interrogazioni una seduta per ogni settimana, o nella Commissione competente per materia, dal Ministro o dal Sottosegretario di Stato. L'interrogante può replicare per cinque minuti per dichiarare se sia o no soddisfatto della risposta. È previsto anche un particolare procedimento di interrogazioni a risposta immediata, consistenti in una pura e semplice domanda al Governo, che si svolge in tempi ristretti.

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Iter

Espressione comunemente impiegata per indicare il cammino che un disegno di legge o qualsiasi altro testo sottoposto al Senato deve percorrere prima di giungere alla votazione definitiva.
 
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L


Legge

Il termine legge è spesso accompagnato da qualificazioni che hanno un preciso significato tecnico e che sono abitualmente impiegate nei testi giuridici. Lasciando da parte le leggi regionali, che sono ovviamente quelle approvate dalle singole Regioni, si parla di legge costituzionale, che, a differenza della legge ordinaria, deve essere approvata dal Parlamento con una particolare procedura; di legge-delega, che delega al Governo, a certe condizioni, l'esercizio della funzione legislativa e che è quindi premessa di un successivo decreto delegato; di legge di conversione dei provvedimenti straordinari di necessità ed urgenza adottati dal Governo (decreti-legge); di legge di bilancio, che approva il bilancio dello Stato presentato dal Governo (il quale, in attesa di tale approvazione, può essere temporaneamente abilitato, mediante apposita legge, all'esercizio provvisorio del bilancio medesimo); di legge-quadro o legge-cornice, che fissa i principi fondamentali ai quali le Regioni devono attenersi nell'esercizio della loro attività legislativa. Altre volte, invece, la qualificazione ha un valore meramente descrittivo e tende a individuare un singolo provvedimento (col nome del proponente o, nel caso che l'iniziativa legislativa sia di più parlamentari, con quello del primo firmatario) o a sintetizzarne il contenuto o le finalità; si parla così, ad esempio, di legge-ponte per indicare provvedimenti che si propongono di garantire il raccordo fra una legge ormai esaurita e quella, da emanare, che dovrà sostituirla, o di legge-stralcio per designare provvedimenti che anticipino parzialmente la disciplina più organica e completa di una determinata materia. «Leggina», infine, è l'espressione impiegata, con accezione talvolta negativa, per indicare quei provvedimenti che hanno ad oggetto situazioni particolari o particolari categorie.

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Legislatura

Indica l'arco di tempo che intercorre tra un'elezione generale e l'altra.
 
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O 


Ordine del giorno

L'espressione viene usata per designare due tipi di documenti tra loro assai diversi. Nel primo caso, ordine del giorno della seduta, l'espressione designa l'elenco dei vari argomenti che l'Assemblea deve discutere nel corso della seduta e il loro ordine di precedenza: mentre quest'ultimo può essere modificato («inversione dell'ordine del giorno») per decisione del Presidente o su proposta di otto Senatori e, se del caso, con votazione per alzata di mano, per discutere o votare argomenti che non siano all'ordine del giorno è necessario che l'Assemblea, a maggioranza dei due terzi dei presenti, adotti una decisione in tal senso. Tale esclusione degli argomenti che non figurano all'ordine del giorno, predisposto sulla base degli atti di organizzazione dei lavori, trova la sua ragione nell'esigenza di garantire la regolarità e la certezza dei lavori. L'ordine del giorno generale è la pubblicazione che riporta tutti i disegni di legge che attendono di essere esaminati dall'Assemblea o dalle Commissioni. Nel secondo caso, l'espressione indica un testo accessorio a un testo su cui l'Assemblea deve deliberare. In questo caso l'approvazione di un ordine del giorno tende a circoscrivere o precisare il significato della deliberazione principale - normalmente un disegno di legge - e a dare direttive al Governo e a tutti coloro che hanno il compito di dare esecuzione alle disposizioni approvate. Chi ha presentato un emendamento, può ritirarlo e trasformarlo in un ordine del giorno.

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Ostruzionismo

Come emerge dalla stessa etimologia della parola, che deriva dal verbo latino obstruere (=impedire), indica un metodo di lotta parlamentare posto in essere da una minoranza - con mezzi che comprendono l'uso anche artificioso di tutti gli espedienti regolamentari - al fine di rallentare o rendere impossibile il funzionamento dell'Assemblea e così ritardare o impedire l'approvazione di un disegno di legge o di altra deliberazione. Si parla anche di un «ostruzionismo di maggioranza» per indicare le pratiche dilatorie da questa attuate per ritardare o evitare l'esame di determinati problemi.

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P

Proposta di legge

Tale espressione, che alla Camera dei deputati designa tradizionalmente i disegni di legge di iniziativa parlamentare, non è stata mai adottata al Senato ove le iniziative legislative, sia dei Senatori che del Governo, sono sempre state denominate disegno di legge.
 
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R 


Regolamento

Le regole di procedura alle quali il Senato deve attenersi nello svolgimento della sua attività sono contenute nel Regolamento che, come prevede la Costituzione, è approvato a maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea. L'osservanza delle regole è assicurata dal Presidente il quale è anche chiamato a decidere - a meno che non ritenga di deferire la questione all'Assemblea - sui richiami al Regolamento. Tali richiami possono essere fatti da ogni Senatore in qualunque momento della discussione. La procedura, di volta in volta seguita, dà vita ai cosiddetti «precedenti» che, soprattutto se consolidati, aiutano a stabilire l'interpretazione pratica delle singole norme regolamentari (la «prassi»).
 
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Resoconto

Di ogni seduta pubblica dell' Assembleavengono sempre pubblicati, normalmente il giorno successivo, il resoconto sommario e il resoconto stenografico. Il primo, che reca in sintesi i discorsi dei vari oratori e le decisioni dell'Assemblea, viene redatto «seduta stante» da un piccolo gruppo di funzionari ed è immediatamente messo a disposizione dei Senatori e della stampa. Il secondo registra parola per parola l'andamento della discussione grazie al lavoro degli stenografi (che si avvalgono della macchina «Michela», il più antico e ancora il più valido strumento meccanico di stenografia) e viene pubblicato dopo il controllo dei funzionari revisori. Oggi, sia i resoconti sommari che quelli stenografici - così come i testi dei disegni di legge - sono disponibili anche su banca-dati consultabile dall'esterno.

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Risoluzione

Mediante la risoluzione le Commissioni e l'Assemblea possono esprimere orientamenti o indirizzi sugli argomenti in discussione. Al Senato le risoluzioni approvate in Commissione, quando ne faccia richiesta il Governo o un terzo dei componenti la Commissione, sono comunicate al Presidente affinchè le sottoponga all'Assemblea; alla Camera, alla fine della discussione in Commissione il Governo può chiedere che non si proceda alla votazione di una proposta di risoluzione e che di questa sia investita l'Assemblea.
 
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S


Seduta

All'ora indicata, il Presidente fa il suo ingresso in Aula e, preso posto al banco della presidenza, annuncia: «la seduta è aperta». Egli invita un Senatore segretario a dar lettura del verbale della seduta precedente e dà quindi notizia dei congedi richiesti dai Senatori e di eventuali altre comunicazioni e notizie. Si passa quindi al primo punto dell'ordine del giorno e, esaurita la discussione di questo, a quelli successivi, rispettando il loro ordine. Alla fine di ogni seduta il Presidente annuncia l'ordine del giorno di quella successiva. Tranne nel caso eccezionale che l'Assemblea medesima decida di riunirsi in seduta segreta, tutte le sedute sono pubbliche (ad esse possono assistere, da apposite tribune, cittadini che ne facciano richiesta, giornalisti nonchè operatori della radio e della televisione) e rese di pubblica ragione mediante i resoconti. Le sedute dell'Aula - che possono essere due o anche tre in uno stesso giorno, distinguendosi in antimeridiane, pomeridiane e notturne - recano, legislatura per legislatura, un numero progressivo.


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Sessione di bilancio

È il periodo di tempo destinato all'esame del disegno di legge di approvazione del bilancio e di legge finanziaria. Durante questo periodo le Commissioni non possono svolgere altre attività, tranne quella relativa ai disegni di legge collegati. A questa regola viene apportata un'eccezione per l'esame dei disegni di legge di conversione dei decreti-legge e per altri disegni di legge che siano ritenuti di assoluta indifferibilità dall'unanimità della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
 
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V

Verbale

Di ogni seduta viene redatto il processo verbale, documento che attesta gli atti e le deliberazioni della seduta medesima e indica l'oggetto delle discussioni e i nomi di coloro che vi hanno partecipato. Il processo verbale viene letto all'inizio della seduta successiva e, se non vi sono osservazioni, si considera approvato senza votazione (questa, quando occorre, ha luogo per alzata di mano).

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Votazione

Spetta al Presidente stabilire l'ordine delle votazioni, indirle e proclamarne i risultati. Le votazioni possono essere per alzata di mano, per appello nominale ed a scrutinio segreto. In concreto le votazioni avvengono quasi sempre per alzata di mano o con il dispositivo elettronico di voto secondo le norme del Regolamento.

 

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Update 22-09-12

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