Sicilia 1943



Cartolina XII°Corpo d'Armata in Sicilia

illustrazione Berto




Settantesimo Anniversario dello Sbarco in Sicilia
10 luglio 1943 ~ 10 luglio 2013





 



Operazione Husky 10/7/1943 - 17/8/1943

Primo Sole 14/7/1943

Siracusa 10/7/1943

Bombardieri Alleati

Caccia Alleati


Navi da battaglia

War Cemetery


Library

   

    


Sicilia ~ Operazione Husky

10/7/1943 - 17/8/1943




La campagna di Sicilia impose un elevato tributo di sangue alle forze anglo-statunitensi: circa 22.000 tra morti, feriti e dispersi più 20.000 ammalati di malaria. I tedeschi subirono circa 10.000 perdite, tra morti e prigionieri e gli italiani ebbero 5.000 morti e 116.000 prigionieri (cifra che indica l’inizio della dissoluzione dell’esercito).





Le Forze contrapposte



Germania

feldmaresciallo Albert Kesserling


40.000 uomini

320 aerei






15ma  divisione panzergrenadier
Eberhard Roth

(Abteilungskommandeur Oberstleutnant)






divisione corazzata Hermann Goering 
gen. Paul Conrath




29ma  divisione panzergrenadier


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Italia



generale Alfredo Guzzoni 



Armata n. 6 con Comando ad Enna

230.000 uomini


1500 cannoni

200 aerei



- Intendenza (gen. Ugo Abbondanza)

Unità a disposizione:

4ª Div. fanteria "Livorno"(33rd/34th Infantry Regiment, 28th Artillery Regiment, 3 Anti-Aircraft Battalions)


Unità minori di arditi e parà (gen. Domenico Chirieleison)


Supporti d'armata:

10-177° bersaglieri, 1 Btg. costiero bersaglieri, 2 cp moto, 1 btg R35, XXIX Brigata costiera 136° rgt. - Gruppi mobili - Gruppi Tattici;





- XII CdA del gen. Mario Arisio
dal 12 luglio sostituito dal gen. Francesco Zingales




Sicilia Occidentale:

- 26ª Div. fant.  "Assietta"29th/30th Infantry Regiment 17th "Blackshirts" Battalion 25th Artillery Regiment CXXVI Mortar Battalion

- 28ª Div. fant. "Aosta" 5th/6th Infantry Regiment 171st "Blackshirts" Battalion 22nd Artillery Regiment XXVIII Mortar Battalion


- truppe Costiere di C.d.A. di rinforzo : 136° Rgt. fant. Autonomo (fra Palermo e S. Stefano di Camastra)


- Difesa Porto "N" (Palermo)

- 208ª Div. costiera (fra Palermo e Trapani)


- 202ª gen. Ficalbi (124/125° rgt 62/63° rgp a.c.)


- 207ª gen. De Laurentis (138/139° rgt 12° rgp a.c.)


- 230ª gen. Conti (120/184° rgt 43° rgp a.c.)


- cavalieri (23°) appiedati.



- XVI CdA del  gen. Carlo Rossi

Sicilia Orientale (Gela - Siracusa - Catania e Messina):

- 54ª Div. fant. "Napoli"

- 75th and  76th Infantry Regiment

- 173rd "Blackshirts" Battalion

- 54th Artillery Regiment gen. Giulio Cesare Conte Gotti Porcinari (Firenze 17-8-1888 + Roma 7-7-1946 già Comandante del 1° Reggimento bersaglieri nel 1936)



truppe di C.d.A. di rinforzo Costiere:

- XIX Brigata costiera 140/179° rgt (dislocata da S. Stefano di Camastra fino a Messina)

- 213ª Div. cost. 135° rgt (distesa fra Messina e Catania)
Difesa Porto "E" (Catania)
- XVIII Brig. cost. 134/178° rgt e 206ª gen. D'Havet cost. 122/123/146 ° rgt (fra Licata e Siracusa)
- supporti 1 btg R35, 1 fiat 3000, 1 smv 47/32



Ad altre truppe di terra si aggiungono le Piazze Militari della Marina, legioni e coorti costiere autonome, artiglierie, Controcarro e mortai, reparti minori, genio i treni armati di Siracusa, Catania, Licata e Porto Empedocle nonché il Comando dell'Aeronautica della Sicilia (gen. di Div. aerea Adriano Monti) e la Difesa contraerea territoriale per un totale di 200.000 italiani e 30.000 tedeschi su due divisioni (15a granatieri e corazzata Goering)




Riserva mobile dei due Corpi d'armata:

- 10° Rgt. (35°-73°-74° Btg) (gruppo tattico Chiusa Sclafani in rinforzo al XII C.d.A)

- 177° Rgt. territoriale (Btg.75°-76°-77° o 525-526-527) rispettivamente dai depositi del 3°-6°-2° a disposizione della 207a divisione costiera + 30° gruppo cavalleria


- 558° Btg. dal deposito del x (autonomo col gruppo tattico Linguaglossa in rinforzo al XVI C.d.A)


- I btg. controcarro (al XVI cda) + 3 cp. bersaglieri motociclisti


- XLI btg costiero (o LI da verificare XII C.d.A )


- 542° btg costiero (206a divisione costiera Gruppo mobile Rosolini XVI C.d.A)



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La flotta di invasione


1375 navi da combattimento e trasporto (di cui 6 corazzate, 2 portaerei, 15 incrociatori, 128 cacciatorpediniere, 26 sommergibili, ecc) e 1839 mezzi da sbarco di vario tipo per il trasporto a terra di uomini (circa 180.000) e mezzi (14.000 automezzi 600 carri armati), sotto la protezione di circa 4.000 aerei.


 




Gran Bretagna



Gen. Bernard law Montgomery



115.000 anglo-canadesi




Armata n. 8   (Siracusa - Cassibile - Noto -Pachino )



30° Corpo d' Armata del Gen. Olivier Leese



Brigata n. 231 (nord di Pachino)

Div. fanteria 51 Highlanders del Gen. Douglas Wimberley  (Pachino)

Div. fanteria Canadese 1 (Capo Passero - Punta Braccetto)

Div. fanteria 78 (dal 25/7 a Siracusa)

Commandos n. 40 a 41 (Gela)




13° corpo d' armata del gen. Miles Dempsey

Brigata aerotrasportata n. 1 (Siracusa)

Divisione di fanteria n. 5 (Cassibile)

Divisione di fanteria n. 50 (Avola)


Corazzate:
Ancon
Nelson
Rodney


Portaerei: Indomitable

Incrociatori: 10
Cacciatorpediniere: 71


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U.S.A.


Gen. George Patton



66.000 uomini




Armata n. 7  (Gela -Licata - Scoglitti)  



Divsione paracadutisti n. 82

Div. fanteria n. 45 (Punta Bracetto - Gela) 
gen. Tony Middleton



 

Divisione di fanteria n. 1 (Gela) Gen. Terry Allen




Divisione di fanteria n. 9 (Palermo) dal 1/8/1943


Rangers (Gela)



Divisione di fanteria n. 3 (Licata) Gen. Lucien Truscott


48 cacciatorpediere



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Marina alleata:



amm. Cunningham

2590 navi di ogni grandezza 
di cui
6 corazzate
2 portaerei
3 monitori
15 incrociatori
128 cacciatorpediniere (6 greci, 3 polacchi)
26 sottomarini (1 olandese e 1 polacco)
211 cargo e navi da trasporto
1734 mezzi da sbarco



Aviazione alleata:


5.000 aerei

di cui 822 aerei da trasporto e 900 alianti


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Alleati

15° Gruppo di Armate

8 armata britannica
7 armata U.S.A.

467.000 uomini

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Perdite dell'Asse

132.000 prigionieri
260 tanks catturati
520 cannoni catturati
4278 morti italiani
4325 morti tedeschi
1500 aerei

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Perdite degli Alleati

4299 morti
3242 dispersi
5 navi da carico
1 petroliera
1 cacciatorpediere (Maddox)


In sei giorni furono sgombrate tutte le unità tedesche ( 40.000 uomini, 9.600 veicoli, 94 cannoni, 47 carri e materiale vario) e 62.000 italiani (230 veicoli e 40 cannoni)


 

 

 






Lo Sbarco il 10 luglio 1943

 




 




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Primo Sole 14/7/1943





Operazione Husky:

Dopo lo sbarco angloamericano in Sicilia gli eventi precipitarono nel tentativo di accelerare la corsa verso Messina attraverso Catania.

L'8ª Armata britannica conquistata Augusta sulla costa orientale dell'isola voleva effettuare una rapida avanzata attraverso la piana di Catania per proseguire poi verso Messina. Per fermare Montgomery, il Comando germanico ordinò di stabilire una solida linea difensiva nell'area intorno all'Etna e schierò la 1ª FALLSCHIRMJAEGER
agli ordini del General der Fallschirmtruppe Richard Heidrich, di stanza ad Avignone nella Francia meridionale: qui i reparti si stavano riposando dopo un lungo periodo di duri combattimenti sul fronte orientale.
Nella notte tra il 10 e l'11 luglio, i paracadutisti della Divisione furono messi in stato di allerta. Dopo solo poche ore, i primi reparti ricevettero l'ordine di trasferimento in Italia: il 3° Reggimento paracadutisti, il 1° ed il 3° Battaglione del 4° Reggimento, il battaglione mitraglieri paracadutisti insieme ad altri reparti vennero lanciati o fatti atterrare nell'area intorno a Catania.





Il 1° Reggimento paracadutisti raggiunse Napoli via ferrovia, e qui attese il trasferimento in Sicilia.


Il 3° Reggimento:
2° Battaglione del maggiore Rau: presso Francofonte

1° e 3° Battaglione agli ordini dei maggiori Boehmler e Kratzert: a nord nella zona di Lentini e Carlentini
Il battaglione attestato a Lentini fu raggiunto il 13 luglio dal Battaglione mitraglieri e da altri reparti.

4° Reggimento: ponte di Primosole sul fiume Simeto.  I primi fallschirmjaeger tedeschi che scesero nella zona dell'aeroporto di Catania e nei suoi dintorni, nella notte tra il 12 ed il 13 luglio precedettero di qualche ora l'arrivo dei paracadutisti inglesi.


Per tenere lontano gli inglesi dalla piana di Catania occorreva tenere il ponte sul Simeto, poco più di 10 km a sud di Catania.


 


Contemporaneamente Montgomery lanciava alle 22,15 del 13 luglio 1943 l'operazione FUSTIAN con  alianti e paracadutisti per conquistare il porto e i campi d'aviazione. L'operazione prevedeva una seconda parte, consistente in uno sbarco di commandos britannici via mare ad Agnone. Per la conquista del Ponte si provvide con un lancio di paracadutisti accompagnati da aviosharchi di aliantisti muniti di armamento pesante:

1ª Brigata Paracadutisti inglese
° Squadrone di genieri paracadutisti
16ª unità di sanità aviotrasportata appartenente al Reale Corpo medico dell'esercito
1.856 uomini
1un distaccamento di artiglieria con 77 uomini e 10 cannoni controcarro
18 jeep per il trasporto caricati sugli alianti

116 C-47 (Dakota) del 51° Storno trasporto truppe
alianti: 7 Halifax e 12 Albemarle della 295ª e 296ª squadriglie inglesi

Reparti del battaglione genio paracadutisti tedesco si lanciarono nella zona dell'aereoporto all'alba del 14 luglio mettendosi subito in marcia verso il fronte sul fiume Simeto.

Solo il 17/7/1943 i tedeschi si ritirarono dopo aver inflitto e subito pesanti perdite agli inglesi.
 


1ª Divisione Fallschirmjaeger
Comandante: maggior generale Heidrich

- Comando
- Stabs Kompanie Plotone motociclisti
- Distaccamento polizia militare motorizzato


1° Fallschirmjäger Regiment
(Tenente colonello Schulz)

- Comando
- Plotone comunicazioni
- Plotone ciclisti
- Plotone pionieri
- 1° Fallschirmjäger Battalion (Magg. von der Schulenburg)
- 2° Fallschirmjäger Battalion (Maggiore Groschke)
- 3° Fallschirmjäger Battalion (Capitano Becker)

Composti da tre compagnie, un plotone comunicazioni ed una compagnia pesante.


3° Fallschirmjäger Regiment
(Tenente colonello Heilmann)

- Comando
- Plotone comunicazioni
- Plotone ciclisti
- Plotone pionieri
- 1° Fallschirmjäger Battalion (Maggiore Bohmler)
- 2° Fallschirmjäger Battalion (Maggiore Rau)
- 3° Fallschirmjäger Battalion (Maggiore Kratzert)


4° Fallschirmjäger Regiment
(Tenente colonello Walther)

- Comando
- Plotone comunicazioni
- Plotone ciclisti
- Plotone pionieri
- 1° Fallschirmjäger Battalion (Maggiore Egger)
- 2° Fallschirmjäger Battalion (Maggiore Vosshage)
- 3° Fallschirmjäger Battalion (Capitano Grassmel)


13ª Fallschirmjäger Nebelwerfer Kompanie


14ª Fallschirmjäger Panzerjäger Kompanie


1° Fallschirmjäger Artillery Regiment
(Maggiore Schram)

- Batteria comando
- Plotone comunicazioni
- 1ª Batteria

 

 

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Bombardieri Alleati

 


L'aviazione Alleata schierò sullo scacchiere della Sicilia aeroplani che provenivano dall' N.A.T.A.F - Northwest African Tactical Air Force e il N.A.S.A.F - Northwest African Strategic Air Force formati anche da gruppi di volo della R.A.F -Royal Air Force inglese. L’organizzazione delle forze aeree alleate era molto frazionata in ragione delle aree operative e del tipo di impiego dei velivoli. In Italia operavano contemporaneamente velivoli appartenenti ai segg. comandi: M.A.A.F. (Mediterranean Allied Air Force); N.A.S.A.F. (Northwest African Strategic Air Force); D.A.F. (Desert Air Force); N.A.T.A.F.(Northwest African Tactical Air Force); N.A.T.B.F. (Northwest African Tactical Bomber Force); N.A.C.A.F. (Northwest African Coastal Air Force); M.E.A.C. (Middle East Air Command); M.A.S.A.F. (Mediterranean Allied Strategic Air Force); T.B.F. (Tactical Bombing Force). Inoltre le unità venivano di continuo aggregate o spostate a fronte dei determinati momenti tattici e strategici, per un totale di 2.600 e 2.900 aerei

 

 

 

 

-Viker Wellington (R.A.F)








Bombardiere bimotore della RAF, costruito in oltre 11000 esemplari e caratterizzato da una struttura particolare, chiamata "geodetica", su disegno del celebre ingegnere ed inventore britannico Barnes Wallis.Durante la notte fra il 14 ed il 15 Giugno 1943 attaccano gli aeroporti di Milo, Sciacca, Castelvetrano, e Boccadifalco (Palermo).

Durante la notte fra il 14 ed il 15 Giugno 1943 attaccano gli aeroporti di Milo, Sciacca, Castelvetrano, e Boccadifalco (Palermo).




- B-17 "Flying Fortress" (U.S.A.A.F)





Aereo quadrimotore della USAAF della classe dei bombardieri pesanti, una capacità di fino a 7 T. di bombe. 

Il 15 Giugno del 1943 attaccano Milo, Sciacca, Castelvetrano, e Boccadifalco l’aeroporto di Chinisia e una stazione radio nei pressi di Marsala.



- B- 25 "Mitchell" (U.S.A.A.F.)






Bombardiere bimotore della USAAF
Il 30 Giugno colpiscono l'aeroporto di Sciacca più zone circostanti, mentre i B-17 colpivano Boccadifalco e i Wellington Capo San Marco e una vasta area circostante Messina.

 




- B-24 "Liberator" (U.S.A.A.F. )






Bombardiere quadrimotore ad ala medio-alta (adottò un tipo di ala conosciuto come ala Davis, stretta ed allungata, che divenne una sua caratteristica distintiva insieme alla doppia deriva di forma ovale).

Il 3 Luglio del 1943 attaccarono assieme ai B-17, Trapani , Marsala compresi gli aereoporti e zone circostanti.

 


- B-26 "Marauder" (U.S.A.A.F.)






Bombardiere leggero Velivolo dalle elevate prestazioni velocistiche, trovò scarsa popolarità tra gli equipaggi per le difficoltà di pilotaggio rispetto ai connazionali pariclasse (il B-25 Mitchell in particolare).



 


- A-20 "Havoc"/"Boston" (U.S.A.A.F.)




Gli Havoc assieme ai Marauder e dei gruppi di Wellington tra il 3 al 18 Luglio del 1943 colpirono Sciacca, Trapani, Castelvetrano, Comiso, Termini Imerese, Baglio Rizzo, Biscari, causando centinaia di morti fra i civili e i militari, molte città ancora portano i segni del bombardamento.




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- P-40 "WarHawk" (U.S.A.A.F. / R.A.F. / Francia Libera)



 

 



 

- Spitfire (R.A.F.)


 



 

 

- P-38 "Lightning" (U.S.A.A.F.)

 



 


- P-47 "Thunderbolt" (U.S.A.A.F.)

 

 

 

 


 

- P-51 "Mustang"(U.S.A.A.F. / R.A.F.)


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Navi da battaglia

































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War Cemetery



Agira






Caronia







Catania







Licata







Palermo







Siracusa



 




 

 

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