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Enzo Biagi
Giorgio Bocca
Indro Montanelli
 
 
  

Giorgio Bocca  


Biografia
Aforismi
Libri

Biografia
Nasce a Cuneo il 18 agosto 1920.
E' stato il protagonista del giornalismo italiano fin dal dopoguerra dopo aver partecipato alla guerra partigiana nelle formazioni di Giustizia e Libertà di cui fu una firma del giornale dell'organizzazione a Torino.
Bocca ha raccontato la storia dell'Italia Repubblicana, cronista attivo nei diritti civili, sociali e politici, testimone dei cambiamenti radicali della società italiana.
Redattore alla "Gazzetta del Popolo" nel 1954, poi a Milano all'"Europeo", inviato del "Giorno" di Enrico Mattei diretto da Italo Pietra e nel 1975 tra i fondatori del quotidiano la "Repubblica" di cui è editorialista mentre sull'"Espresso" tiene da sempre la rubrica "L'antitaliano".
In TV dal 1983 ha ideato e condotto "Prima pagina", "Protagonisti", "2000 e dintorni", "Il cittadino e il potere" e nel 1989 l'inchiesta "Il mondo del terrore". E' stato opinionista di "Dovere di cronaca" e "Dentro la notizia".
Come scrittore e storico ha pubblicato partendo dalla propria esperienza di testimone nella seconda guerra mondiale: "Storia dell'Italia partigiana", "Palmiro Togliatti", "Il provinciale", "Il viaggiatore spaesato", "Voglio scendere!", "Il secolo sbagliato".
Giorgio Bocca muore a Milano il 25 dicembre 2011 all'età di 91 anni.

 
Aforismi di Giorgio Bocca

Destra e sinistra si equivalgono: in stupidità.

Quel Grande Torino non era solo una squadra di calcio, era la voglia di Torino di vivere, di tornare bella e forte; i giocatori del Torino non erano solo dei professionisti o dei divi, erano degli amici.

La new economy è una cosa molto seria nei suoi effetti. Mai nella storia del capitalismo si era assistito a uno spostamento così rapido e colossale e spesso arrischiato di mezzi finanziari.

Chi ha raccolto le sfide della vita sa che nei momenti decisivi ha dovuto disattendere o disobbedire ai legami della famiglia.

[Milena Gabanelli] È l'ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare.

Mussolini ha commesso tanti errori, tipo l'entrata in guerra quando gli sembrava di dover semplicemente salire sul carro dei vincitori. Andò a invadere l'Albania e la Grecia in modo insensato e persino Hitler, che era folle ma non fesso, s'infuriò.

Avete capito perché il Berlusconi nemico dei giudici, che assolda gli avvocati per corromperli, che invita a non pagare le tasse, che fa uso disinvolto di smentite, che promette ciò che non può mantenere, che nasconde i suoi affari pericolosi, piace tanto agli italiani? Perché tanti italiani evidentemente sono come lui inclini alle complicità anarcoidi.

Che cosa era Enrico Mattei? Un avventuriero? Un grande patriota? Uno di quegli italiani imprendibili, indefinibili, che sanno entrare in tutte le parti, capaci di grandissimo charme come di grandissimo furore, generosi ma con una memoria di elefante per le offese subite, abili nell' usare il denaro ma quasi senza toccarlo, sopra le parti ma capaci di usarle, cinici ma per un grande disegno.

La ragione per cui il populista-demagogo Berlusconi piace agli italiani è la stessa per cui, ai loro occhi, il conflitto d'interessi non è una ferita grave della nostra democrazia. Il fatto che egli sia stato al contempo capo del governo e padrone dell'informazione sembra qualcosa di naturale, di normale, qualcosa che tutti vorrebbero praticare.

L'errore capitale commesso dal cavaliere Silvio Berlusconi e da altri fondatori di network privati non è stato tanto quello di investire in uomini e mezzi prima che fosse data una legislazione precisa, ma nel non aver capito, subito, che anche il boccone saporito delle TV private, prima o poi sarebbe finito sotto i denti dei nostri partiti.


Libri di Giorgio Bocca

Le mie montagne. Gli anni della neve e del fuoco.
Il filo nero
L'inferno
Profondo sud, male oscuro
Italiani strana gente
Metropolis.
Milano nella tempesta italiana
Il padrone in redazione.
Pubblicità, televisione, partiti,
grandi gruppi economici: e la libertà d'informazione?
Palmiro Togliatti
Pandemonio
Il provinciale
Settant'anni di vita italiana
La Repubblica di Mussolini
Il secolo sbagliato
Il sottosopra
L'Italia di oggi raccontata a una figlia
Storia dell'Italia partigiana.
Settembre 1943 - Maggio 1945
Storia d'Italia nella guerra fascista.
1940 - 1943
Il viaggiatore spaesato
Voglio scendere!

 

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Enzo Biagi


Biografia
Aforismi
Libri


Biografia
Nasce il 9 agosto 1920 a Lizzano in Belvedere, un paesino dell'Appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna.
Figlio di un aiuto magazziniere di uno zuccherificio e di una madre casalinga. Fin da bambino dimostra una predisposizione per le materie letterarie. Giornalista dall'età dei 18 anni pur continuando gli studi come cronista al Resto del Carlino. A ventuno anni diventa professionista e può accedere all'albo professionale. Chiamato alle armi nella Seconda Guerra Mondiale dopo l'8 settembre 1943 non aderisce alla Repubblica di Salò e diventa partigiano sul fronte dell'Appennino entrando il 21 aprile Fonda a Bologna il settimanale "Cronache" e il quotidiano "Cronache sera". Riassunto dal Resto del Carlino allora chiamato Giornale dell'Emilia svolge il ruolo di inviato e di critico cinematografico seguendo le inondazioni del Polesine. A Milano dirige dal 1952 al 1960 il settimanale "Epoca".
Entra in Rai nel 1961 diventando direttore del Telegiornale, nel 1962 fonda il primo rotocalco televisivo "RT". Nel 1969 conduce il programma "Dicono di lei" basato su interviste a personaggi famosi. Lavora anche come firma per dieci anni sulla Stampa di Torino, la Repubblica, il Corriere della sera e Panorama. Come scrittore scrive libri da primi della classifica nelle vendite.
In TV conduce "Proibito", "Douce France" nel 1978 e "Made in England" nel 1980. Idea e conduce "Film dossier" nel 1982, "Questo secolo: 1943 e dintorni" nel 1983, "1935 e dintorni", "Terza B", "Facciamo l'appello nel 1971", "Linea diretta" nel 1985, nel 1986 il settimanale giornalistico "Spot", nel 1987-1988 "Il caso", nel 1989 "Linea diretta" e "Terre lontane" e "Terre vicine".
Nel 1991 "I dieci comandamenti all'italiana", "Una storia" nel 1992, "Tocca a noi", "La lunga marcia di Mao", "Processo al processo su tangentopoli" e "Le inchieste di Enzo Biagi".
Nel 1995 al 2001 conduce "Il Fatto" e nel 1998 "Fratelli d'Italia" e "Cara Italia", nel luglio 2000 "Signore e Signore". Nel 2001 "Giro del mondo". Nel 2007 conduce "RT - Rotocalco Televisivo".
Muore a Milano il 6 novembre 2007.
 
 

Aforismi
Era così ignorante che credeva che la cedrata fosse un'opera minore del Tassoni.

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.

I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?

Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave considerarsi figli unici.

Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.

A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara.

Cara Italia, perché giusto o sbagliato che sia questo è il mio paese con le sue grandi qualità ed i suoi grandi difetti.

Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.

È difficile non desiderare la donna d'altri, dato che quelle di nessuno di solito sono poco attraenti.


Libri
È di scena Pietro Gubellini, Bologna, Testa, 1939.
Belle favole di tutti i tempi, a cura di e con Dario Zanelli, Bologna, Cappelli, 1947.
Dieci anni della nostra vita. Un documentario di "Epoca", realizzato con Sergio Zavoli, Milano, A. Mondadori, 1960.
50 anni d'amore. Mezzo secolo di sospiri, ricordi e illusioni, raccontato con Sergio Zavoli, Milano, Rizzoli, 1961.
Crepuscolo degli dei, Milano, Rizzoli, 1962.
Cardinali e comunisti, Milano, Rizzoli, 1963.
1945-1965. Altri vent'anni della nostra vita, realizzato con Sergio Zavoli, Milano, A. Mondadori, 1965.
L'uomo non deve morire, Milano, Garzanti, 1965.
Mamma Svetlana, nonno Stalin, Milano, Rizzoli, 1967.
Padre Pio. La fede e i miracoli di un uomo del Signore, con altri, Milano, Rizzoli, 1968.
Storie di questi giorni, Milano, Rizzoli, 1969.
La luna è nostra. Storie e drammi di uomini coraggiosi, Milano, Rizzoli, 1969.
Testimone del tempo, Torino, SEI, 1970.
Dai nostri inviati in questo secolo. I grandi fatti e i grandi personaggi nel racconto di grandi giornalisti, a cura di, Torino, SEI, 1971.
Di progresso si muore, con altri, Bologna, Edizioni Skema, 1971.
La vita e i giorni. Corso di storia per la scuola media, con altri, 3 voll., Torino, SEI, 1972.
Gente che va, Torino, SEI, 1972.
Dicono di lei, Torino, SEI, 1974; Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1978.
L'enciclopedia divertente, Milano, Rizzoli, 1974.
Il Mississippi, con altri, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1975.
Disonora il padre, Milano, Rizzoli, 1975.
Il Signor Fiat. Una biografia, Milano, Rizzoli, 1976; 2003
Il sindaco di Bologna. Enzo Biagi intervista Renato Zangheri, Vaciglio, Ricardo Franco Levi, 1976.
Strettamente personale, Milano, Rizzoli, 1977; 1979.
Laggiù gli uomini, con Franco Fontana, Vaciglio, Ricardo Franco Levi, 1977.
Una signora così così, Milano, Rizzoli, 1979.
Mille camere, Milano, A. Mondadori, 1984.
Senza dire arrivederci, Milano, A. Mondadori, 1985.
Il boss è solo, Milano, A. Mondadori, 1986. ISBN 88-04-33153-4
Il sole malato. Viaggio nella paura dell'AIDS, Milano, A. Mondadori, 1987
Lubjanka, Milano, Rizzoli, 1990
L'Italia dei peccatori, Milano, Rizzoli, 1991
Un anno una vita, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1992
La disfatta, Milano, Rizzoli, 1993
"I" come Italiani, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1993
L'albero dai fiori bianchi, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1994
Il fatto, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1995
La bella vita. Marcello Mastroianni racconta, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1996
Sogni perduti, Milano, Rizzoli, 1997
Scusate, dimenticavo, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1997
Cara Italia, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1998
Racconto di un secolo, Roma-Milano, Nuova ERI-Rizzoli, 1999
Addio a questi mondi, Milano, Rizzoli, 2002
La mia America, Milano, Rizzoli, 2003
Lettera d'amore a una ragazza di una volta, Milano, Rizzoli, 2003
Era ieri, Milano, Rizzoli, 2005
Quello che non si doveva dire, Milano, Rizzoli, 2006

Reportage
La geografia di Biagi, Milano, Rizzoli, 1973-1980. [con immagini di importanti illustratori della Rizzoli]
America, disegni di John Alcorn, Milano, Rizzoli, 1973. Russia, disegni di Ferenc Pinter, Milano, Rizzoli, 1974. Italia, disegni di Luciano Francesconi, Milano, Rizzoli, 1975. Germanie, disegni di Paolo Guidotti, Milano, Rizzoli, 1976. Scandinavia, disegni di Ferenc Pinter, Milano, Rizzoli, 1977. Francia, disegni di Giovanni Mulazzani, Milano, Rizzoli, 1978. Cina, disegni di Leonardo Mattioli, Milano, Rizzoli, 1979. Inghilterra, disegni di Adelchi Galloni, Milano, Rizzoli, 1980. I padroni del mondo Stati Uniti (1994)
Cina, (1994)
Russia, (1995)


Storiografie
Dieci anni della nostra vita-Un documentario di Epoca (1960) (con Sergio Zavoli) libro-film
Enzo Biagi (a cura di), La seconda guerra mondiale. Segreti, documenti, fotografie (4 voll.), Sadea-Della Volpe, Firenze, 1963-1964 /
Enzo Biagi (a cura di), Storia del Fascismo (3 voll.), Sadea-Della Volpe, Firenze, 1963
1945-1965. Altri vent'anni della nostra vita (1965) (con Sergio Zavoli) libro-film
1935 e dintorni (1982)
1943 e dintorni (1983)
Noi c'eravamo, 1939-45 (1990)
L'Italia del '900 (11 voll.),Rizzoli, (2007)



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Indro Montanelli


Biografia
Aforismi
Libri



Biografia
Nasce il 22 aprile 1909 a Fucecchio paesino tra Pisa e Firenze.
Nipote di Giuseppe Montanelli, anch'egli scrittore nonché politico, Indro Montanelli consegue le lauree in giurisprudenza e in scienze politiche.
Inizia a scrivere articoli n Francia lavora come reporter presso il giornale "Paris Soir" e nel 1935 si arruola contagiato dai richiami nazionalistici del regime fascista nel XXmo Battaglione Eritreo scrivendo un diario di grande realismo. In Spagna segue la guerra civile per il giornale "Messaggero" narrandone criticamente la partecipazione fascista.
Il regime lo punisce espellendolo dal PNF e dall'albo professionale ma il ministro Bottai tentando un avvicinamento lo manda a dirigere l'Istituto italiano di Cultura in Estonia per un anno. Tornato in Italia riottiene la tessera di giornalista ma non aderisce al PNF.
A Milano il direttore del "Corriere della sera" Aldo Borelli lo assume al giornale per i suoi meriti giornalistici iniziati con i dieri eritrei.
Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale è testimone e scrittore di memorabili articoli sul Terzo Reich, su Adolf Hitler, sulla guerra in Finlandia e Norvegia. Arrestato nel 1944 per i suoi articoli apertamanete critici verso la Repubblica di Salò viene condannato a morte ma si salva per l'intervento personale dell'arcivescovo di Milano, cardinale Ildefonso Schuster dopo le prehiere della madre.
Scrive allora "Il generale Della Rovere" per consacrare il principio della dignità del soldato italiano di fronte alla tragedia della guerra.
Dopo un intermezzo in Svizzera ritorna al "Corriere della sera" come inviato. Montanelli diventa un cronista in diretta della Rivoluzione antisovietica a Budapest identificando gli insorti non come dei "ribelli borghesi" ma di "comunisti antistalinisti" causando la contrarietò del PCI.
Montanelli lascia il Corriere diretto da Piero Ottone per le sue divergenze sulla linea spostata a sinistra del giornale e fonda nel 1974 "Giornale Nuovo". La sua linea giornalistica di destra moderna e moderata senza remore contro nessuno partito politico di destra o di sinistra gli provoca una forte ostilità tanto che il 2 giugno 1977 le BR lo feriscono alle gambe accanto ai giardini di via Palestro, a Milano. Il Giornale aveva però una situazione finanziaria precaria per le copie vendute in dimunuzione causata dal tentativo di rimanere un giornale indipendente dai partiti politici per cui il quotidiano fu acquistato da Silvio Berlusconi che con capitali freschi apportò notevoli miglioramenti al giornale che tornò a crescere in copie vendute. Ma quando Berlusconi nel 1993 decide di fondare Forza Italia e di fare del Giornale il suo organo ufficiale Montanelli non accetta il cambiamento di linea editoriale e lascia il quotidiano fondando nel 1994 "La Voce" espressione di una destra liberale e anticonformista. Ma il vento del berlusconismo appena agli inizi spostò l'orientamento dei lettori verso Il Giornale per cui La Voce dovette chiudere il 12 aprile 1995. Continuò la sua attività con Telemontecarlo e poi conducendo per il Corriere della Sera "La stanza di Montanelli" rubrica basata sul dialogo con i lettori.
Muore a Milano domenica 22 luglio 2001



Aforismi
È pericoloso porre in modo sbagliato questioni sostanzialmente giuste.

Non ho paura della morte, ma di morire.

La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

Il manuale dal titolo: 'Della donna non si butta via niente. Con 21 ricette per cucinarla' suggerisce un approccio inusuale con le donne. Un'idea originale, non v'è dubbio. Peccato che il problema con le donne, non sia cucinarle. Ma digerirle.

Sempre più si diffonde sulla nostra stampa il brutto vezzo di chiamare Andreotti col nome di Belzebù. Piantiamola. Belzebù potrebbe anche darci querela.

Un giorno dissi al cardinal Martini: ma non si può scomunicare la televisione, non si possono mandare al rogo un pò di quelli che la fanno?

Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.

Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.

La corruzione comincia con un piatto di pasta.

I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura un atto di fiducia. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l'atto di fede.



Libri
Commiato dal tempo di pace, Roma, Il Selvaggio, 1935
XX Battaglione eritreo, Milano, Panorama, 1936
Primo tempo, Milano, Panorama, 1936
Guerra e pace in A. O., Firenze, Vallecchi, 1937
Ambesà. Racconto, Milano, Garzanti, 1939
Albania una e mille, Torino, Paravia, 1939
Giorno di festa. Racconto, Milano, Mondadori, 1939
Vecchia e nuova Albania, Milano, Garzanti, 1939
I cento giorni della Finlandia, Milano, Garzanti, 1940
Gente qualunque, Milano, Bompiani, 1942
Guerra nel fiordo, Milano, Mondadori, 1942
La lezione polacca, Milano, Mondadori, 1942
Qui non riposano. Romanzo, Milano, Tarantola, 1945; Milano, Mondadori, 1949
Il buonuomo Mussolini, Milano, Edizioni Riunite, 1947
Vita sbagliata di un fuoruscito. A. Herzen, 1811-1871, Milano, Longanesi, 1947
L'illustre concittadino, con Mario Luciani, Torino, Società Editrice Torinese, 1949
Morire in piedi. Rivelazioni sulla Germania segreta, Milano, Longanesi, 1949
Padri della Patria, Milano, Mondadori, 1949
Incontri
Pantheon minore, Milano, Longanesi, 1950
Tali e quali, Milano, Longanesi, 1951
I rapaci in cortile, Milano, Longanesi, 1952
Busti al Pincio, Milano, Longanesi, 1953
Facce di bronzo, Milano, Longanesi, 1955
Belle figure, Milano, Longanesi, 1959
Mio marito, Carlo Marx, Milano, Longanesi, 1954
Andata e ritorno, Firenze, Vallecchi, 1955
Lettere a Longanesi [e ad altri nemici], Milano, Longanesi, 1955
Addio, Wanda! Rapporto Kensey sulla situazione italiana, Milano, Longanesi, 1956
Storia di Roma. Narrata da Indro Montanelli ai ragazzi dai nove ai novant'anni, Milano, Longanesi, 1957; Milano, Rizzoli, 1959
Il generale Della Rovere. Istruttoria per un processo, Milano, Rizzoli, 1959
Il generale (sceneggiatura de Il generale Della Rovere), Roma, Zebra film, 1959
Storia dei Greci, Milano, Rizzoli, 1959
Reportage su Israele, Milano, Editrice Derby, 1960
Tagli su misura, Milano, Rizzoli, 1960
Gli incontri, Milano, Rizzoli, 1961
Vita sbagliata di un fuoruscito, Nuova ed. riv., Milano, Rizzoli, 1961
Garibaldi, con Marco Nozza, Milano, Rizzoli, 1962
Teatro, Milano, Rizzoli, 1962
Gente qualunque, Nuova ed. ampliata, Milano, Rizzoli, 1963
Giorno di festa e altri racconti (a cura di Eva Timbaldi Abruzzese), Milano, Rizzoli, 1963
Dante e il suo secolo, Milano, Rizzoli, 1964
L'Italia dei comuni, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1965
L'Italia dei secoli bui, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1965
L'Italia dei secoli d'oro, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1967
L'Italia della Controriforma, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1968
L'Italia del Seicento, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1969
Per Venezia, Venezia, Sodalizio del libro, 1970
Rumor visto da Montanelli, Vicenza, Neri Pozza, 1970
L'Italia del Settecento, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1970
L'Italia giacobina e carbonara, Milano, Rizzoli, 1971
L'Italia del Risorgimento, Milano, Rizzoli, 1972
L'Italia dei notabili, Milano, Rizzoli, 1973
L'Italia di Giolitti, Milano, Rizzoli, 1974
La fine del Medioevo, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1975
I libelli, Milano, Rizzoli, 1975
Il generale della Rovere, Nuova ed, Milano, Rizzoli, 1976
Incontri italiani, Milano, Rizzoli, 1976
L'Italia in camicia nera, Milano, Rizzoli, 1976
I protagonisti, Milano, Rizzoli, 1976
Controcorrente I (a cura di Marcello Staglieno), Milano, Società Europea di Edizioni, 1979
Cronache di storia, Milano, Editoriale Nuova, 1979
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia littoria, Milano, Rizzoli, 1979
Indro Montanelli, Marcello Staglieno, Renato Besana, L'Archivista: tra cronaca e storia, Milano, Società Europea di Edizioni, 1980
Controcorrente II (a cura di Marcello Staglieno), Milano, Società Europea di Edizioni, 1980
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia dell'Asse, Milano, Rizzoli, 1980
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia della disfatta, Milano, Rizzoli, 1982
Qui non riposano, Nuova ed., Venezia, Marsilio, 1982
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia della guerra civile, Milano, Rizzoli, 1983
Indro Montanelli, Marcello Staglieno, Leo Longanesi, Milano, Rizzoli, 1984
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia della Repubblica, Milano, Rizzoli, 1985
Professione verità, Bari, Laterza; La Spezia, Cassa di Risparmio della Spezia, 1986
Indro Montanelli, Paolo Granzotto, Sommario di Storia d'Italia dall'Unità ai giorni nostri, Milano, Rizzoli, 1986
Controcorrente: 1974-1986, Milano, Mondadori, 1987
Figure & Figuri del Risorgimento (postfazione di Marcello Staglieno), Pavia [etc.], Editoriale Viscontea, 1987
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia del miracolo, Milano, Rizzoli, 1987
Montanelli narratore, Milano, Rizzoli, 1988
Ritratti, Milano, Rizzoli, 1988
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia dei due Giovanni, Milano, Rizzoli, 1989
Indro Montanelli, Mario Cervi, Milano Ventesimo Secolo, Milano, Rizzoli, 1990
Caro direttore, Milano, Rizzoli, 1991
Firenze, Milano, Mondadori, 1991
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia degli anni di piombo, Milano, Rizzoli, 1991
Dentro la storia, Milano, Rizzoli, 1992
Il testimone (a cura di Manlio Cancogni, Piero Malvolti), Milano, Longanesi, 1992
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia degli anni di fango, Milano, Rizzoli, 1993
Istantanee: figure e figuri della Prima Repubblica, Milano, Rizzoli, 1994
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia di Berlusconi, Milano, Rizzoli, 1994
Indro Montanelli, Beniamino Placido, Eppur si muove: cambiano gli italiani?, Milano, Fabbri / Corriere della Sera, 1995
L'impero, Firenze, Sansoni, 1995
Giancarlo Mazzuca, Indro Montanelli: la mia Voce (intervista), Milano, Sperling & Kupfer, 1995
Il meglio di Controccorente: 1974-1992, Milano, Fabbri / Corriere della Sera, 1995
una voce poco fa, Bologna, Il Mulino, 1995
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia dell'Ulivo, Milano, Rizzoli, 1997
Caro lettore, Milano, Rizzoli, 1998
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia del Novecento, Milano, Rizzoli, 1998
Le stanze: dialoghi con gli italiani, Milano, Rizzoli, 1998
Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia del millennio: sommario di dieci secoli di storia, Milano, Rizzoli, 2000
La stecca nel coro 1974-1994: una battaglia contro il mio tempo (a cura di Eugenio Melani), Milano, Rizzoli, 2000
Colloquio sul Novecento: 31 gennaio 2001, Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio / con Vittorio Foa, Rita Levi-Montalcini, Indro Montanelli, Leopoldo Pirelli; coordinato da Maurizio Viroli; introdotto da Luciano Violante - Roma, Camera dei deputati, 2001
Le nuove stanze, Milano, Rizzoli, 2001
Soltanto un giornalista (con Tiziana Abate), Milano, Rizzoli, 2002
I conti con me stesso. Diari 1957-1978, prefazione di Sergio Romano, Milano, Rizzoli, 2009
Le passioni di un anarco-conservatore (intervista inedita a cura di Marcello Staglieno), Le Lettere, 2009
Ricordi sott'odio. Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti (una raccolta di epitaffi), Rizzoli,
Ve lo avevo detto. Berlusconi visto da chi lo conosceva bene (una raccolta di editoriali e risposte ai lettori)

 


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Update 14-03-13

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