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Seconda Guerra Mondiale


Conferenze Internazionali

 

 

 

Conferenza di Washington 29/1 - 27/3/1941

Conferenza di Argentia  9  - 12/8/1941
Prima Conferenza di Mosca  29/9 - 1/10/1941

Prima Conferenza di Washington "Arcadia"  22/12/1941 - 14/1/1942
Seconda Conferenza di Washington 20 - 25/6/1942 
Seconda conferenza di Mosca  12 - 17/8/1942

Conferenza di Casablanca  14 - 24/1/1943
Terza Conferenza di Washington  12 - 27/5/1943
Prima Conferenza di Quebec (Quadrant) 17/8 - 24/8/1943
Terza conferenza di Mosca  18/10 - 1/11/1943
Prima Conferenza del Cairo (Sextant)  23 - 26/11/1943

Conferenza di Teheran  28/11 - 1/12/1943

Seconda Conferenza del Cairo (Sextant)  4 - 6/12/1943
Conferenza dei Primi Ministri del Commonwealth  1 - 16/5/1944
Conferenza di Bretton Woods  1 - 15/7/1944

Conferenza di Dumbarton Oaks  21 - 29/8/1944

Seconda Conferenza Quebec  12 -16/9/1944

Quarta conferenza di Mosca  9/10/1944

Conferenza di Malta (Argonaut / Cricket) 30/1 - 2/2/1945

Conferenza di Yalta  4 - 11/2/1945

Conferenza delle Nazioni Unite per l'Organizzazione Internazionale 25 - 26/6/1945
Conferenza di Potsdam (Terminal)  17/7 - 2/8/1945

Quinta conferenza di Mosca  16 - 26/12/1945


 
 

 

 

Conferenza di Washington  29/1 - 27/3/1941

Colloqui segreti tra Stati Uniti e membri delle Forze Armate britanniche, americane, e canadesi per il coordinamento in caso di entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale.

La conferenza ebbe luogo a Washington dal 29 gennaio 1941 al 27 marzo 1941.
Furono stabiliti i principi militari generali, le risorse e le strategie alleate.
L'interesse territoriale dell'America era nel nell'emisfero occidentale
La sicurezza del Commonwealth britannico doveva essere mantenuta in ogni emisfero garantendo le comunicazioni marittime

 

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Conferenza di Argentia  9 - 12/8/1941

File:Prince of Wales-5.jpg
Roosevelt e Churchill a bordo della Prince of Wales

L'incontro avvenne il 12 e 13 agosto 1941, nelle acque di Terranova (Newfoundland), precisamente ad Argentia, nella baia di Placentia Bay, a bordo dell'incrociatore Augusta. Churchill e Roosevelt, dopo aver condotto i negoziati in merito all'attuazione del lend-lease act, decisero di dare carattere formale alla special relationship che li legava. Nacque in tal modo la Carta Atlantica, resa pubblica il 14 agosto. Si trattava di un accordo riservato alle due potenze anglosassoni contenente alcune enunciazioni riguardanti i principi secondo i quali i due interlocutori anticipavano la condizione futura delle relazioni internazionali. La Carta fu divisa in diversi punti. Nella prima parte si affermava che i firmatari non cercavano ingrandimenti territoriali e non desideravano alcun mutamento geopolitico contrario ai desideri ed alle aspirazioni dei popoli. Successivamente si passava alla dichiarazione di voler vedere i diritti sovrani e i diritti all'autogoverno resi a tutti coloro che ne erano stati privati con la forza. Si concludeva con l'auspicio che dopo la distruzione finale della tirannia nazista potesse sorgere una condizione mondiale dominata da pace e stabilità, obiettivi raggiungibili solo ed esclusivamente attraverso l'abbandono delle azioni belliche come strumento di risoluzione delle controversie tra le nazioni.

 

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Prima Conferenza di Mosca  29/9 - 1/10/1941

La prima conferenza di Mosca ebbe luogo dal 29 settembre al 1º ottobre 1941. Averell Harriman, che rappresentava gli Stati Uniti e Lord Beaverbrook, rappresentante del Regno Unito, incontrarono Josif Stalin per assicurare quest'ultimo che avrebbero aiutato l'URSS nella comune lotta contro la Germania nazista.

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Prima Conferenza di Washington "Arcadia"  22/12/1941 - 14/1/1942

Durante la conferenza s'incontrarono in una serie di riunioni gli Stati Maggiori Inglese, rappresentato da Winston Churchill, e americano, rappresentato da Franklin Roosevelt. La conferenza durò dal 22 dicembre 1941 al 14 gennaio 1942 a Washington D.C..
Punto focale degli incontri era il dibattito sulla strategia da adottare a grandi linee nella lotta contro l'Asse. La conferenza vide il trionfo della linea Germany first, ovvero di un maggiore impegno bellico nei confronti della Germania; tale linea era particolarmente caldeggiata dall'Inghilterra, che un anno prima aveva resistito con non poca fatica alla tentata invasione delle proprie coste (la famosa operazione Leone marino). Roosevelt acconsentì a questa politica, sebbene il bombardamento di Pearl Harbor, avvenuto due settimane prima, avrebbe potuto far pensare ad un maggiore coinvolgimento dell'America nel Pacifico.

 

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Seconda Conferenza di Washington 20 - 25/6/1942


La terza conferenza di Washington fu tenuta tra il 19 giugno e il 25 giugno 1942.

Le due delegazioni erano guidate dal primo ministro britannico Winston Churchill e il Presidente americano Franklin D. Roosevelt.
Nella conferenza si discusse come gli Alleati occidentali potessero aiutare al meglio l'Unione Sovietica. Gli americani erano propensi ad aprire un Secondo Fronte in Francia ma i britannici non pensavano potesse essere un'opzione fattibile e Churchill propose di sviluppare un piano congiunto nel Teatro del Mediterraneo che conducesse ad un'invasione dell'Italia, il "ventre molle" dell'Asse. Furono raggiunti quindi degli accordi per cominciare i preparativi per l'invasione delle Colonie nordafricane della Francia di Vichy (Operazione Torch). Una delle prime misure concrete prese da Roosevelt per facilitare questa strategia fu di nominare Dwight D. Eisenhower come Comandante in Capo delle Forze statunitensi sul Fronte occidentale, 25 giugno.
Roosevelt e Churchill tennero inoltre incontri con i membri del Concilio per la Guerra del Pacifico, con il re Pietro II di Jugoslavia e il suo Ministro degli Esteri, e con dei rappresentanti cinesi e sovietici, con cui discussero di problemi strategici.

 

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Seconda conferenza di Mosca 12 - 17/8/1942

Soviet leader Joseph Stalin and British Prime Minister Winston Churchill, pictured here at the Kremlin in Moscow

La seconda conferenza di Mosca ebbe luogo dal 12 settembre al 17 settembre 1942. Winston Churchill, Harriman e Stalin pianificarono la Campagna del Nord Africa e discussero il successivo sbarco per aprire un nuovo fronte nella Francia del nord.

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Conferenza di Casablanca 14 - 24/1/1943

File:Casablanca-Conference.jpg


Dichiarazione Ufficiale Conclusiva

Prima della fine di quest’anno sarà reso noto al mondo, con i fatti piuttosto che con parole, che la Conferenza di Casablanca ha prodotto molte novità, le quali diverranno cattive notizie per Tedeschi, Italiani e Giapponesi.
Abbiamo recentemente concluso un lunga e difficile battaglia nel sud-ovest del Pacifico e abbiamo conseguito notevoli conquiste militari. Questa battaglia è iniziata nelle Salomone e nella Nuova Guinea l'estate scorsa. Essa ha dimostrato la superiorità dei nostri aerei e, soprattutto, nella maggior qualità dei nostri soldati e marinai.
Le forze armate americane nel sud-ovest del Pacifico stanno ricevendo un poderoso aiuto dall’Australia e dalla Nuova Zelanda e anche direttamente dagli Inglesi.
Non pensiamo di passare il tempo che ci vorrebbe per portare il Giappone alla sconfitta finale soltanto attaccando di isola in isola nell’immensità della distesa del Pacifico.
Grandi e decisive azioni contro i giapponesi saranno direttamente prese nel territorio cinese. Importanti azioni saranno intraprese nei cieli sopra la Cina e sul Giappone stesso.
Le discussioni a Casablanca, sono state proseguite nel Chungking con il Generalissimo Chang Kai Schek dal generale Arnold e hanno dato luogo a piani precisi per le operazioni offensive.
Ci sono molte strade che conducono a Tokyo. Non ne trascureremo nessuna.
Nel tentativo di scongiurare l’inevitabile catastrofe, la propaganda dei paesi dell’asse sta tentando con i suoi vecchi trucchi, di dividere le Nazioni Unite. Essi cercano d’insinuare l'idea che, se si vince questa guerra, Russia, Inghilterra, Cina, e gli Stati Uniti lotteranno come un cane con un gatto.
Questo è il loro ultimo tentativo di mettere una nazione contro l’altra, nella vana speranza di poter far pace separata con una o due nazioni alla volta, ma nessuno di noi può essere così ingenuo e così dimentico da accettare "offerte" a scapito di altri alleati.
A questi tentativi, dettati dal panico, di sfuggire alle conseguenze dei loro crimini, noi, diciamo con tutte le Nazioni Unite, che l'unica premessa con la quale noi discuteremo con i governi dell’asse o di qualsiasi loro fazione sono i termini proclamati a Casablanca: "resa incondizionata". La posizione intransigente che abbiamo assunto non riguarda i popoli delle nazioni dell'Asse a cui non faremo alcun male, ma soltanto i loro colpevoli e barbari capi.
Negli anni delle rivoluzioni Americana e Francese fu stabilito il principio guida fondamentale per le nostre democrazie. La pietra angolare di tutto il nostro edificio democratico è il principio che l’autorità di governo viene data dai cittadini e solo da essi.
Si tratta di uno dei nostri obiettivi di guerra, come espresso nella Carta atlantica, le popolazioni conquistate oggi saranno domani padrone del loro destino. Non vi deve essere alcun dubbio che lo scopo inalterabile delle Nazioni Unite è ridare ai popoli conquistati i loro sacri diritti.


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Terza Conferenza di Washington  12 -27/5/1943

La conferenza si si tenne a Washington dal 12 al 27 maggio 1943 tra Churchill e Roosevelt.

Furono stabiliti il piano di attacco all'Italia, i bombardamenti sulla Germania, la guerra nel Pacifico e la pianificazione dell'invasione della Francia nel 1944

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Prima Conferenza di Quebec (Quadrant)  17 - 24/8/1943

File:Quebec conference 1943.png
Mackenzie King, Roosevelt e Churchill


Dichiarazione congiunta del Primo ministro Churchill e il Presidente Roosevelt, agosto 1943
 
La conferenza sulla guerra anglo-americana, che si è tenuta a Quebec l’11 agosto sotto gli ospitali auspici del governo canadese, ha concluso i suoi lavori.
Alla luce di molti eventi gratificanti avvenuti dall’ultimo incontro tra il Presidente e il Primo Ministro alla fine di maggio, è stato analizzato l’intero campo di operazioni mondiale e sono state prese decisioni necessarie per le prossime azioni delle flotte, eserciti, forze aeree delle due nazioni.
Considerando che queste forze sono impegnate in continue azioni contro il nemico in diversi parti del globo, è indispensabile che lo scopo primario da raggiungere e il metodo per farlo devono essere mantenuti dai vertici per la direzione della guerra.
Ulteriori conferenze saranno necessarie, probabilmente, a intervalli più brevi rispetto al passato, così come lo sforzo bellico degli Stati Uniti e il Commonwealth e l’Impero Britannico contro il nemico si estende e approfondisce.
Non sarebbe utile per le truppe combattenti fare qualsiasi annuncio delle decisioni che sono state raggiunte. Queste potranno emergere solo con lo svolgere delle azioni. Può essere, tuttavia, dichiarato che le discussioni militari dei comandanti sono state rivolte in gran parte alla guerra contro il Giappone e l'introduzione di un efficace aiuto miliare alla Cina. Il Dott. TV Soong, che rappresenta il Generalissimo Kai-shek, è stato parte delle discussioni. Per questo teatro, come in Europa, il Presidente e il Primo ministro sono stati in grado di ricevere e approvare la raccomandazione dei capi di maggiori congiunti. Accordi sono stati raggiunti anche su questioni politiche sottostanti o derivanti da operazioni militari. E 'stato deciso di tenere un'altra conferenza, prima della fine dell' anno tra le autorità britanniche e americane, in aggiunta a qualsiasi riunione tri-partita che è possibile accordare con la Russia Sovietica. Rapporti completi delle decisioni che incidano in qualsiasi misura sulla guerra contro la Germania e l'Italia saranno forniti al Governo Sovietico. Durante la Conferenza è stata affrontata anche la questione dei rapporti con il Comitato di Liberazione Francese. In merito ciò è stato deciso che per la fine di questa settimana verrà emesso un comunicato ufficiale.
Fonte: Un decennio di politica estera americana: documenti di base, 1941-49 preparata su richiesta del comitato del Senato per le relazioni estere del personale del Comitato e il Dipartimento di Stato. Washington, DC: Ufficio di Stampa del governo, 1950

 

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Terza conferenza di Mosca  18/10 - 1/11/1943

La terza conferenza di Mosca si svolse dal 18 ottobre all'11 novembre 1943: si incontratono i ministri degli esteri Anthony Eden, Cordell Hull, e Vyacheslav Molotov, che stipularono la Dichiarazione di Mosca.
In questi incontri i ministri degli esteri delle tre potenze alleate discussero su come abbreviare la guerra, restaurare la democrazia in Italia e l'indipendenza dell'Austria.
Ottobre, 1943
DICHIARAZIONE COMUNE DELLE QUATTRO NAZIONI
I governi degli Stati Uniti d'America, Regno Unito, l'Unione Sovietica, e la Cina;
Uniti nel perseguire i propri obbiettivi, in conformità con la dichiarazione delle Nazioni Unite del gennaio 1942, e successive, hanno deciso di proseguire le ostilità contro le potenze dell'Asse con le quali saranno in guerra fino a quando dette potenze non abbiano deposto le armi, sulla base di una resa incondizionata;Coscienti della responsabilità di liberare essi stessi e gli altri Paesi Alleati dalla minaccia di aggressione;
Riconoscendo la necessità di assicurare una rapida e ordinata transizione dalla guerra alla pace e successivamente di garantire la sicurezza internazionale con una drastica riduzione di risorse umane ed economiche dedicate agli armamenti;
Congiuntamente dichiarano:
1. Che la loro azione unitaria, con la quale si sono impegnati per la prosecuzione della guerra contro i loro nemici, sarà portata avanti per l'organizzazione e il mantenimento della pace e della sicurezza. 2. Quelli di loro che sono in guerra con un nemico comune agiranno insieme per portare alla resa e al disarmo tale nemico. 3. Essi prenderanno tutte le misure necessarie per evitare qualsiasi violazione dei termini di resa che saranno imposti al nemico. 4. Riconoscono la necessità di istituire al più presto possibile, una organizzazione internazionale, sulla base del principio di uguaglianza sovrana di tutti gli Stati amanti della pace e aperta alla adesione di tutti questi Stati, grandi e piccoli, per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. 5. Al fine di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, in attesa del ripristino della legge e l'ordine e l'inaugurazione di un sistema generale di sicurezza, si consulteranno l'uno con l'altro e se l'occasione lo richiederà anche con gli altri membri delle Nazioni Unite, per stabilire una linea comune di azione. 6. E dopo la cessazione delle ostilità non impiegheranno le loro forze militari all'interno del territorio di altri Stati, tranne per le finalità previste nella presente dichiarazione e previa congiunta consultazione. 7. Nel dopo guerra concorderanno tra loro e i membri delle Nazioni Unite per elaborare un accordo sul controllo degli armamenti.DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ITALIA
I segretari degli Esteri degli Stati Uniti, del Regno Unito e l'Unione Sovietica sono giunti alla conclusione che i tre governi sono completamente d'accordo che la politica nei confronti delle forze alleate in Italia debba essere basata sul principio fondamentale che il fascismo e tutte le sue perverse influenze e organizzazioni debbano essere completamente distrutte e che al popolo italiano debba essere data ogni possibilità di stabilire altre istituzioni governative basate su principi democratici.
I segretari degli Esteri degli Stati Uniti e del Regno Unito dichiarano che l'azione dei loro governi sin dall'inizio dell'invasione del territorio italiano, nei limiti imposti dalle esigenze militari, si è basata su questo criterio.
Per la realizzazione di questo obbiettivo, i segretari degli Esteri dei tre governi, hanno deciso che le seguenti misure sono importanti e dovrebbero essere messe in vigore:
1. E 'essenziale che il governo italiano sia reso più democratico mediante l'inserimento di rappresentanti di quelle parti del popolo italiano che si sono sempre opposte al fascismo. 2. La libertà di parola, di culto, di credo politico, di stampa e di associazione, devono essere pienamente ripristinate, il popolo ha il diritto di formare gruppi politici antifascisti. 3. Tutte le istituzioni e le organizzazioni create dal regime fascista saranno soppresse. 4. Tutti i fascisti o elementi a favore del fascismo devono essere rimossi dalle amministrazioni e dalle istituzioni e organizzazioni di carattere pubblico. 5. Tutti i prigionieri politici del regime fascista saranno rilasciati e gli sarà accordata piena amnistia. 6. Saranno creati organismi democratici di governo locale.7. I capi fascisti e generali dell'esercito, noti o sospettati di essere criminali di guerra devono essere arrestati e consegnati alla giustizia. In tale dichiarazione i tre segretari degli Esteri riconoscono che fintanto che le operazioni militari continueranno in Italia il momento in cui sarà possibile dare piena attuazione ai principi di cui sopra sarà determinato dal Comandante in Capo sulla base delle istruzioni ricevute attraverso i Comandi Congiunti del Personale .
I tre governi, sottoscriventi questa dichiarazione, su richiesta di uno qualsiasi di loro, potranno consultarsi assieme su questa materia.. Si sottolinea inoltre, che nulla di ciò che è stabilito in questa dichiarazione è in contrasto con il diritto del Popolo Italiano di scegliersi autonomamente la forma di governo che desidera.
DICHIARAZIONE SULL'AUSTRIA
I governi del Regno Unito, dell'Unione Sovietica e degli Stati Uniti d'America concordano che l'Austria, il primo paese a cadere vittima di aggressione Hitleriana, debba essere liberato dalla dominazione tedesca.
Essi considerano l'annessione imposta dalla Germania, l'Austria il 15 marzo 1938, come nulla e senza effetto. Essi non considerano valida alcuna carica politica creata dopo tale data. Dichiarano che vogliono vedere ristabilita l'indipendenza e la libertà Austriaca e in tal modo di aprire la strada per il popolo austriaco stesso, così come quelli agli Stati limitrofi, che saranno di fronte a problemi simili, per trovare la sicurezza politica ed economica, che è l'unica base per una pace duratura. L'Austria va ricordato, tuttavia, ha una responsabilità, alla quale non può sottrarsi, cioè la partecipazione alla guerra a fianco della Germania di Hitler, nel bilancio definitivo però, si terrà di conto del contributo eventualmente dato dal popolo Austriaco per la propria liberazione.
DICHIARAZIONE SULLE ATROCITA'
Firmato dal Presidente Roosevelt, il Primo ministro Churchill e il Capo di Stato Stalin.
Il Regno Unito, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica dichiarano di aver ricevuto da molte parti prove di atrocità, massacri ed esecuzioni di massa a sangue freddo, che vengono perpetrati dalle forze naziste in molti dei paesi che hanno occupato e dai quali attualmente stanno per essere inevitabilmente cacciati. La brutalità della dominazione nazista non è cosa nuova, tutti i popoli o territori da loro sottomessi hanno sofferto della peggiore forma di governo di terrore. La novità è che in molti dei territori che sono ora in fase di liberazione con l'avanzata degli eserciti di liberazione, i nazisti nella loro disperazione stanno raddoppiando la loro spietata crudeltà. Questo è ormai dimostrato, con particolare chiarezza da mostruosi crimini avvenuti sul territorio dell'Unione Sovietica, e in Francia ed Italia
In seguito a questi recenti avvenimenti, le tre potenze Alleate, nell'interesse di trentadue Nazioni Unite, dichiarano solennemente quanto segue:
Al momento della concessione di qualsiasi armistizio a qualsiasi governo, che può essere istituito in Germania, quegli ufficiali tedeschi e uomini e membri del partito nazista che sono stati responsabili o hanno preso parte a qualcuna delle suddette atrocità, massacri ed esecuzioni saranno rinviati nei paesi dove i loro atti abominevoli sono accaduti in modo che possano essere giudicati e puniti secondo le leggi di questi paesi liberati e dai governi liberi che saranno costituiti in essi. Saranno compilate liste di colpevoli da parte di tutte le Nazioni, in particolare soprattutto quelle che sono state invase come l'Unione Sovietica, Polonia e Cecoslovacchia, Jugoslavia e Grecia a Creta ed altre isole, la Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia e in Italia.
Pertanto, i Nazisti che hanno preso parte alla fucilazione in massa di ufficiali Polacchi o della messa a morte di francesi, olandesi, belgi od ostaggi norvegesi, di contadini cretesi o che hanno partecipato a massacri inflitti al popolo di Polonia o nei territori dell'Unione Sovietica, ora sapranno che saranno riportati indietro per essere giudicati dei loro crimini di guerra dalle stesse popolazioni che hanno torturato.
Stiano attenti coloro che hanno finora non insanguinato le loro mani con del sangue innocente ad unirsi alle fila dei colpevoli, le Tre Potenze Alleate li perseguiranno più che mai fino ai confini della terra per consegnarli ai loro accusatori in modo che la giustizia sia fatta.
La dichiarazione di cui sopra riguarda i criminali tedeschi le quali offese non hanno una particolare localizzazione geografica e saranno puniti con decisione congiunta dei governi degli alleati.
Fonte del documento originale:
Una decade di politica estera americana: I documenti base, 1941-49 sono stati preparati su richiesta del comitato del senato delle relazioni estere dal personale del comitato e del Dipartimento di Stato. Washington, DC: Ufficio di stampa di governo, 1950

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Prima Conferenza del Cairo (Sextant)  23 - 26/11/1943

22 - 26 Novembre, 1943 
 

File:Cairo conference.jpg
Chiang Kai Shek, Roosevelr e Churchill


Le numerose missioni militari sono giunte ad un accordo per le future operazioni contro il Giappone. I Tre Grandi Alleati hanno espresso la volontà di portare ai loro brutali nemici una pressione inarrestabile, per mare, terra ed aria. Questa pressione sta già montando.
I Tre Grandi Alleati stanno combattendo questa guerra per frenare e punire l'aggressione del Giappone. Essi non bramano guadagni per loro stessi, ne pensano ad espansioni territoriali.
Il loro scopo è che il Giappone sia privato di tutte quelle isole che ha occupato o sequestrato fin dagli inizi della prima guerra mondiale nel 1914, e tutti i territori cinesi che i Giapponesi hanno invaso come, la Manciuria, Formosa e le Pescadores, saranno restituiti alla Repubblica Cinese.
Il Giappone sarà espulso anche da tutti quei territori che ha preso con violenza e avidità. Le tre suddette grandi potenze, memori della riduzione in schiavitù del popolo di Corea, sono determinate che a tempo debito la Corea diverrà libera ed indipendente.
I tre alleati con questi scopi in mente, in armonia con quelli delle Nazioni Unite in guerra con il Giappone, continueranno a perseverare in importanti e prolungate operazioni necessarie per portare alla resa incondizionata del Giappone.

 

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Conferenza di Teheran  28/11 - 1/12/1943

File:Tehran Conference, 1943.jpg


(A) Dichiarazione delle Tre Potenze, 1 Dicembre 1943
Noi, il Presidente degli Stati Uniti, il Primo Ministro della Gran Bretagna, e il Premier dell'Unione Sovietica, ci siamo incontrati nei quattro giorni passati, nella capitale del nostro alleato, l'Iran, e abbiamo concepito e concordato la nostra politica comune.
Esprimiamo la nostra determinazione a far sì che le nostre nazioni debbano collaborare in questa guerra e nella pace che seguirà. Quanto alla guerra, abbiamo definito i nostri piani per la distruzione delle forze tedesche assieme ai nostri stati maggiori. Abbiamo raggiunto un accordo completo per quanto riguarda i tempi e gli scopi delle azioni da intraprendere da est, ovest e sud.
E’ nostra convinzione che la vittoria sarà nostra.
Quanto alla pace, è comune convinzione che vinceremo e che i nostri accordi renderanno la pace duratura. Noi sentiamo la suprema responsabilità, condivisa con tutte le Nazioni Unite, per ristabilire la pace e risparmiare alle future generazioni il flagello della guerra e del terrore.
Con i nostri diplomatici abbiamo visto i problemi che ci presenterà il futuro. Cercheremo la collaborazione e la partecipazione attiva di tutte le nazioni, grandi e piccole, i cui popoli hanno nel cuore e nella mente, come le nostre genti, il desiderio per l'eliminazione della tirannia, della schiavitù, l'oppressione e l'intolleranza. Gli daremo il benvenuto, appena sceglieranno di venire nella grande famiglia delle Nazioni Democratiche.

Nessun potenza sulla terra può evitare la distruzione delle armate tedesche via terra, dei loro U-Boat via mare, e della loro industria di guerra dall’aria.

Il nostro attacco sarà inesorabile e in costante aumento.
Da questa Conferenza emerge la convinzione di poter vedere il giorno in cui tutti i popoli del mondo potranno vivere liberi dalla tirannia e vedere realizzate le loro aspirazioni e le loro speranze.
Siamo venuti qui con speranza e determinazione. Andiamo via da amici, nei fatti, nello spirito e negli obbiettivi

ROOSEVELT, CHURCHILL e STALIN

Firmato a Teheran, 1 Dicembre 1943

(B) Dichiarazione delle Tre Potenze a riguardo dell'Iran, il primo dicembre 1943
Il Presidente degli Stati Uniti, il Premier l'URSS e il Primo Ministro del Regno Unito, dopo essersi consultati gli uni con gli altri e con il Primo Ministro di Iran, desiderano dichiarare il loro accordo per quanto riguarda le relazioni con il governo Iraniano I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Sovietica, del Regno Unito riconoscono il contributo che ha dato l'Iran nella prosecuzione della guerra contro il nemico comune, in particolare facilitando il trasporto di forniture provenienti dall’oltremare in Unione Sovietica. I tre governi rendedosi conto che la guerra ha causato particolari difficoltà economiche per l'Iran, continueranno a mettere a disposizione del governo iraniano aiuti, come l'assistenza economica, per quanto sarà essere possibile, tenendo conto delle pesanti richieste avute in tutto il mondo per operazioni militari, e a livello mondiale la carenza di trasporti, di materie prime, e di forniture ad uso civile. Per quanto riguarda il periodo post-bellico, i governi di Stati Uniti, URSS, e il Regno Unito garantiscono al governo iraniano che eventuali problemi economici che potrebbero sorgere alla fine delle ostilità ricovereranno tutta l'attenzione necessaria, insieme a quelli di altri membri delle Nazioni Unite, da agenzie internazionali create appositamente per affrontare le questioni economiche internazionali. I governi di Stati Uniti, U. R. S. S. e Regno Unito condividono con il Governo dell’Iran il comune desiderio di mantenere l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dello stesso Iran. Essi fanno pieno affidamento sulla partecipazione dell’Iran e delle altre Nazioni che amano la pace per stabilire, la pace, la sicurezza e prosperità dopo la guerra, in conformità con i principi della Carta Atlantica, che tutti e quattro i Governi hanno sottoscritto.
S. WINSTON CHURCHILL

J. STALIN

FRANKLIN D ROOSEVELT

(C), Esercito, Conclusioni della Conferenza di Teheran
La Conferenza: --
(1) Si è concordato che i Partigiani in Jugoslavia dovrebbero essere aiutati con forniture e attrezzature nella più ampia misura possibile, e anche da operazioni di commando. (2) Si è concordato che, dal punto di vista militare, è sperabile che la Turchia entri in guerra al fianco degli Alleati, prima della fine dell'anno:
(3) E’ stato preso atto della dichiarazione del Maresciallo Stalin, che se la Turchia si dichiarasse guerra alla Germania, e, di conseguenza, la Bulgaria dichiarasse guerra alla Turchia o subisse un attaccato dalla suddetta, i sovietici immediatamente dichiarerebbero guerra alla Bulgaria. Si è stabilito inoltre che questa dichiarazione sarà comunicata nei prossimi negoziati per portare in guerra la Turchia:
(4) E’ stato stabilito che l'Operazione OVERLORD sarà lanciata nel mese di maggio 1944, in congiunzione con l'operazione contro il sud della Francia. Quest'ultima operazione avrà la forza consentita dalla disponibilità di mezzi da sbarco. Si è preso atto della dichiarazione del Maresciallo Stalin, che le parte delle forze sovietiche lanceranno un'offensiva nello stesso periodo con l'obiettivo di impedire il trasferimento di forze tedesche dal fronte orientale a quello occidentale:
(5) Si è concordato che il personale militare delle Tre Potenze dovrà tenersi in stretto contatto gli uni con gli altri per quanto riguarda le imminenti operazioni in Europa. In particolare si è deciso che gli Stati Maggiori concertino un piano per ingannare il nemico ed evitare che venga a conoscenza dei reali piani riguardanti le suddette operazioni militari.

FRANKLIN D. ROOSEVELT

JOSEPH V. STALIN

S. WINSTON CHURCHILL


TEHRAN, 1 dicembre 1943

 

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Seconda Conferenza del Cairo (Sextant)  4 - 6/12/1943

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La Seconda Conferenza del Cairo si tenne dal 4 al 6 Dicembre 1943 tra il presidente Franklin Roosevelt, il primo ministro Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü

 

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Conferenza dei Primi Ministri del Commonwealth  1 - 16/5/1944

 

La prima conferenza del Commonwealth si tenne a Londra dal 1° al 16 Maggio 1944 al fine di coordinare lo sforzo bellico tra i paesi membri. Vi parteciparono Winston Churchill ( Regno Unito )
John Curtin ( in Australia )
Peter Fraser ( Nuova Zelanda )
William Mackenzie King ( Canada )
Jan Smuts ( Sud Africa )

 

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Conferenza di Bretton Woods  1 - 15/7/1944

File: WhiteandKeynes.jpg

John Maynard Keynes (UK) e Harry Dexter White (USA)


La Conferenza di Bretton Woods, formalmente conosciuta come Conferenza Monetaria e Finanziaria delle Nazioni Unite, raccolse 730 delegati provenienti da tutte le 44 nazioni alleate al Mount Washington Hotel, situato a Bretton Woods, New Hampshire, Stati Uniti, per regolamentare l' ordine monetario e finanziario internazionale dopo la conclusione della seconda guerra mondiale.
La conferenza si svolse dal 1° al 22 Luglio 1944 quando fu costituito l' Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT),  fondata la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo e il Fondo Monetario Internazionale.

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Conferenza di Dumbarton Oaks  21 - 29/8/1944

File: Dumbarton Oaks - casa fotografia con snow.jpg

La Conferenza di Dumbarton Oaks si tenne dal 21 agosto 1944 al 7 Ottobre 1944. La Conferenza di Dumbarton Oaks costituì il primo passo riconobbe la necessità di costituire nel dopoguerra un'organizzazione internazionale che sostituisse la Società delle Nazioni. Le delegazioni provenienti dalla Repubblica di Cina, Unione Sovietica, Regno Unito e Stati Uniti deliberarono l'istituzione di un organismo per mantenere la pace e la sicurezza nel mondo. Pe la Gran Bretagna il Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri, Sir Alexander Cadogan poi sostituito da EFL Wood, 1° conte di Halifax, ambasciatore britannico a Washington, per l'URSS l'ambasciatore sovietico negli Stati Uniti, Andrei Gromyko, per la Cina Wellington Koo ambasciatore cinese nel Regno Unito, per gli Stati Uniti il Sottosegretario di Stato Edward Reilly Stettinius, Jr.


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Seconda Conferenza Quebec  12 - 16/9/1944

La seconda conferenza Quebec (nome in codice "OCTAGON") fu una conferenza militare ad alto livello tenutasi durante la seconda guerra mondiale tra i governi britannici e americani. La conferenza si tenne a Quebec City dal 12 Settembre al 16 Settembre 1944
I principali rappresentanti furono Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt e i Capi di Stato Maggiore. Il primo ministro canadese William Lyon Mackenzie King fu ospite ma non partecipò alle riunioni.
Fu trovato l'accordo su: zone di occupazione alleate in Germania, Piano Morgenthau di smilitarizzare la Germania, continuazione dello US Lend Lease alla Gran Bretagna, e il ruolo della Royal Navy in guerra contro il Giappone.

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Quarta conferenza di Mosca 9/10/1944

La quarta conferenza di Mosca si tenne il 9 ottobre 1944. Gli Alleati erano da poco sbarcati in Normandia, mentre i sovietici si dirigevano dalla Romania verso la Bulgaria e l'Ungheria. L'incontro tra Stalin e Churchill avvenne in queste circostanze. Mentre Roosevelt era impegnato nella sua quarta campagna elettorale e non poteva, quindi, associarsi a tale discussione, inviò, come testimone a Mosca l'ambasciatore Harriman; per Churchill pareva indispensabile porre un argine all'avanzata sovietica( in realtà ancora più indispensabile gli era raggiungere con Stalin un accordo in grado di dargli mano libera in Grecia). Durante l'incontro Stalin si mosse in quella direzione, indicando semplicisticamente su un foglio le percentuali di influenza delle quali le due potenze avrebbero potuto godere nei Balcani dopo la fine delle ostilità.

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Conferenza di Malta (Argonaut / Cricket)

La Conferenza di Malta si svolse dal 30 gennaio al 3 Febbraio 1945 tra il presidente Franklin D. Roosevelt e il primo ministro Winston Churchill.
Lo scopo della conferenza fu quello di pianificare la campagna finale contro i tedeschi con i Capi di Stato Maggiore degli Stati Uniti.
Roosevelt arrivò il 2 febbraio, l'ultimo giorno della conferenza.
Vi parteciparono il segretario di Stato americano Stettinius, l'ambasciatore Harriman, Harry L. Hopkins, il Generale George C. Marshall, l'ammiraglio Ernest J. King, l'ammiraglio Leahy, il primo ministro Churchill, il ministro degli Esteri britannico Anthony Eden, il generale Laurence S. Kuter in rappresentanza del Generale dell'Esercito HH Arnold, assente a causa di malattia, il feldmaresciallo H. Maitland Wilson , il Feldmaresciallo Sir Alan Brooke, il Maresciallo dell'Aria Sir Charles FA Portal, l'ammiraglio della flotta Sir AB Cunningham, il generale Sir Hastings Ismay, il generale Jacob.

 

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Conferenza di Yalta  4 - 11/2/1945

I tre Grandi alla Conferenza di Yalta

Washington, 24 mar - Testo degli accordi raggiunti in occasione della Conferenza di Crimea (Yalta) tra il Presidente Roosevelt , Il Primo Ministro Churchill e il Generalissimo Stalin. Rilasciato oggi dal Dipartimento di Stato, segue:

PROTOCOLLO DI SVOLGIMENTO DELLA CONFERENZA CRIMEA

La Conferenza di Crimea dei capi dei governi degli Stati Uniti d'America, il Regno Unito, e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che ha avuto luogo dal 4 al 11 febbraio, è giunta alle seguenti conclusioni:

I. ORGANIZZAZIONE MONDIALE

E' stato deciso:

1. Che una conferenza delle Nazioni Unite per discutere dell'assetto mondiale dovrebbe essere convocata per il giorno di Mercoledì 25 aprile, 1945, e sarà tenuta negli Stati Uniti d'America.

2.Le nazioni che saranno invitate a questa conferenza dovranno essere:

(a) Chi ha aderito alle Nazioni Unite entro l' 8 febbraio, 1945; e

(b) Le Nazioni associate che hanno dichiarato guerra al nostro comune nemico entro il 1 ° marzo, 1945 (con l'espressione "Nazioni associate" si intendono le Nazioni associate più la Turchia). Durante la conferenza, i delegati del Regno Unito e degli Stati Uniti d'America sosterranno la proposta di ammettere alle nazioni unite, due Repubbliche Socialiste Sovietiche, ovvero, l'Ucraina e la Russia Bianca.

3. Che il governo degli Stati Uniti, a nome delle tre potenze alleate, per quanto riguarda le decisioni assunte alla conferenza sull'assetto mondiale dovrà consultare il governo della Cina e il Governo Provvisorio Francese.

4. Il testo dell'invito che sarà dato a tutte le nazioni che vorranno prendere parte alla conferenza delle Nazioni Unite dovrà essere come segue:

"Il governo degli Stati Uniti d'America, a nome suo e dei governi del Regno Unito, l'Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste e la Repubblica Popolare Cinese e del governo provvisorio della Repubblica Francese invita il governo del _______ A inviare rappresentanti a una conferenza che si terrà il 25 aprile, 1945, o subito dopo, a San Francisco, negli Stati Uniti d'America, per elaborare una Carta per una organizzazione internazionale che dovrà occuparsi del mantenimento della pace internazionale e della sicurezza.”

"I sopra nominati Governi suggeriscono che nella conferenza sia auspicabile usare quale base fondamentale di questo Statuto le proposte relative all'istituzione di una Organizzazione Internaziale, resi pubblici lo scorso ottobre a seguito della conferenza di Dumbarton Oaks, e che sono stati integrati dalle disposizioni della sezione C del capitolo VI:

C. Sul voto

"1. Ciascun membro del Consiglio di sicurezza dovrebbe avere un voto.

"2. Le Decisioni del Consiglio di Sicurezza su materie procedurali deve essere approvate da un voto positivo di sette membri.

"3. Le Decisioni del Consiglio di sicurezza su tutte le altre questioni dovranno essere approvate da un voto affermativo di sette membri, con il concorso anche dei voti dei Membri permanenti, a condizione che, nelle decisioni sulle materie presenti nel Capitolo VIII, sezione A, e ai sensi della seconda frase del paragrafo 1 del capitolo VIII, sezione C, il Membro rappresentante della Nazione coinvolta in una controversia si asterrà dal voto.

"Altre informazioni in merito saranno trasmessa in un secondo momento.

"Nel caso in cui il governo della ______ desideri anticipatamente presentare osservazioni o commenti riguardanti le proposte della conferenza, il governo degli Stati Uniti d'America sarà lieto di trasmettere tali osservazioni e commenti agli altri governi".

Amministrazione fiduciaria territoriale

È stato convenuto che le cinque nazioni che hanno seggi permanenti al Consiglio di sicurezza dovrebbero consultarsi a vicenda prima della conferenza delle Nazioni Unite sulla questione della amministrazione fiduciaria territoriale.

L'amministrazione fiduciaria territoriale si applica solo a
(a) gli attuali territori della Società delle Nazioni; (b) territori conquistati dal nemico a causa della guerra attuale(c) qualsiasi altro territorio che volontariamente vorrà essere sottoposto ad amministrazione fiduciaria; e (d) nessuna discussione sui territori è prevista nella prossima conferenza delle Nazioni Unite o in nelle consultazioni preliminari, Quali categorie di territori saranno sotto amministrazione fiduciaria sarà materia per i successivi accordi.
[Inizio prima sezione pubblicata febbraio, 13, 1945.]

II. DICHIARAZIONE DELL'EUROPA LIBERATA

La seguente dichiarazione è stata approvata:

Il premier dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, il Primo Ministro del Regno Unito e il Presidente degli Stati Uniti d'America si sono consultati nel comune interesse delle popolazioni dei loro paesi e di quelli liberati in Europa. Essi dichiarano congiuntamente il loro reciproco accordo per concertare, durante il temporaneo periodo d'instabilità nell'Europa liberata, le politiche dei loro tre governi per aiutare i popoli liberati dal dominio della Germania nazista, e le popolazioni degli stati satellite dell'ex Asse in Europa per risolvere in via democratica i loro problemi politici ed economici.

Il ristabilimento dell’ordine in Europa e la ricostruzione della vita economica nazionale deve essere realizzate mediante processi che consentano ai popoli liberati di distruggere le ultime vestigia del nazismo e del fascismo e di creare istituzioni democratiche a loro scelta. Questo è un principio della Carta atlantica - il diritto di tutte le persone di scegliere la forma di governo in base alle quali essi vorranno vivere - il ripristino dei diritti di sovranità e di auto-governo a quei popoli che ne sono stati forzatamente privati dalle nazioni aggressori.

Per favorire le condizioni in cui le persone liberate possono esercitare tali diritti, i tre governi congiuntamente aiuteranno le popolazioni in ogni stato europeo liberato o dell'ex Asse, in Europa, in cui, a loro giudizio le condizioni lo richiedano,
(a) per stabilire condizioni di pace interna; (b) per effettuare misure di emergenza per aiutare i popoli in difficoltà; (c) per formare governi ad interim ampiamente rappresentativi di tutte le componenti democratiche della popolazione. e si impegnano, nel più breve tempo possibile, a stabilire attraverso libere elezioni dei governi che rispondano alla volontà del popoli; e (d) a facilitare, se necessario, lo svolgimento di tali elezioni.
I tre governi si consulteranno con le altre Nazioni Unite e le autorità provvisorie o di altri governi in Europa, quando le questioni di loro interesse diretto saranno sotto esame.

Quando, a giudizio dei tre governi, le condizioni in qualsiasi stato europeo liberato o ex paese satellite dell'Asse satellite in Europa rendere tali azioni necessarie, si consulteranno immediatamente nella misura necessaria per la suddivisione delle responsabilità comuni enunciati in questa Dichiarazione.

Con la presente dichiarazione riaffermiamo la nostra fede nei principi della Carta atlantica, il nostro impegno nella Dichiarazione delle Nazioni Unite e la nostra determinazione a costruire in cooperazione con altri paesi amanti della pace, un nuovo ordine mondiale, nel rispetto delle leggi, dedicato alla pace, alla sicurezza, alla libertà e al benessere generale di tutta l'umanità.

Nel rilasciare tale dichiarazione, le Tre Potenze esprimono la speranza che il Governo Provvisorio della Repubblica Francese la possa condividere.

[Fine prima sezione pubblicata febbraio, 13, 1945.]

III. SMEMBRAMENTO DELLA GERMANIA

È stato convenuto che l'articolo 12 (a), contenuto nei termini della resa la Germanica dovrebbe essere modificato come segue:

"Il Regno Unito, gli Stati Uniti d'America e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, in Germania possederanno la suprema autorità. Nel esercizio di tale autorità si prenderanno le misure che si riterranno opportune, compreso il completo smembramento della Germania , per avere un futuro di pace e sicurezza ".

Lo studio della procedura di smembramento della Germania è stata sottoposta ad un comitato composto del Signor, il signor John Winant Giovanni Winant, e il signor Fedor T. Gusev Fedor. Tale organismo potrebbe considerare l'opportunità di avere presente anche rappresentante francese.

IV. ZONA DI OCCUPAZIONE PER LA FRANCIA E IL CONSIGLIO DEL CONTROLLO PER LA GERMANIA.

Questa zona dovrebbe essere costituita al di fuori delle zone britanniche e americane e la sua estensione sarà discussa dai britannici e americani in consultazione con il Governo Provvisorio Francese.

Si è anche convenuto che il Governo Provvisorio Francese dovrà essere invitato a diventare un membro del Consiglio Alleato di Controllo della Germania

V. RIPARAZIONI

Il seguente protocollo è stato approvato:

Protocollo

I colloqui tra i capi dei Tre Governi nella Conferenza di Crimea sulla questione delle Riparazioni Tedesche in natura.

1.La Germania deve pagare in natura per le perdite causate da lei alle nazioni alleati nel corso della guerra. Le riparazioni saranno ricevute in prima istanza da quei paesi che hanno sofferto il peso principale peso della guerra, hanno subito pesanti perdite e hanno organizzato la vittoria sul nemico.

2. I Risarcimenti in natura deve essere pagate da Germania nelle tre forme seguenti:
(a) Trasferimento, entro due anni dalla resa della Germania o dalla cessazione di ogni resistenza organizzata, della ricchezza nazionale della Germania, situata sul suo stesso territorio, nonché al di fuori (attrezzature, macchine utensili, navi, materiale rotabile, investimenti all'estero, parti del settore industriale, dei trasporti e delle altre imprese, ecc), questo è da effettuarsi principalmente allo scopo di distruggere il potenziale bellico della Germania. (b) consegna annuale delle merci provenienti dalla produzione corrente per un periodo da stabilirsi. (c) Uso di manodopera tedesca.
3. Per la creazione di un piano dettagliato sui principi di cui sopra, una commissione di alleati sui risarcimenti di riparazione sarà istituita a Mosca. Essa si comporrà di tre rappresentanti - uno per l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, uno proveniente dal Regno Unito e uno dagli Stati Uniti d'America.

4. Per quanto riguarda la fissazione della somma totale del risarcimento, nonché la distribuzione tra i paesi che hanno subito l'aggressione tedesca, le delegazioni sovietica e americana hanno convenuto quanto segue:

"La commissione di risarcimento di Mosca dovrebbe adottare nei suoi studi iniziale come base per la discussione,la proposta del governo sovietico che l'importo totale del risarcimento in conformità con i punti (a) e (b) del paragrafo 2 dovrebbe essere di 22 miliardi di dollari e che il 50 per cento dovrebbe andare all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ".

La delegazione britannica è invece del parere che, in attesa dell'esame della questione da parte della commissione di riparazione di Mosca, nessuna ipotesi di risarcimento dovrebbe essere formulata.

Le suddetta proposta sovietico-americana è stata trasmessa alla commissione di riparazione di Mosca come una delle proposte da prendere in considerazione dalla stessa.

VI. GRANDI CRIMINALI DI GUERRA

La conferenza ha convenuto che la questione dei grandi criminali di guerra dovrà essere oggetto di indagine da parte dei tre ministri degli Esteri, a tempo debito, dopo la chiusura della conferenza.

[Inizio seconda sezione pubblicata 13 febbraio, 1945.]

VII. POLONIA

La seguente dichiarazione sulla Polonia è stata approvato dalla conferenza:

"Una nuova situazione è stata creata in Polonia, a seguito della sua completa liberazione dovuta all'Armata Rossa. Ciò richiede la creazione di un governo provvisorio polacco che può essere più ampio di quanto non fosse possibile prima della recente liberazione della parte occidentale della Polonia . Il governo provvisorio che è ora in Polonia deve essere riorganizzato su una base democratica più ampia con l'inclusione di leader democratici provenienti dalla Polonia stessa e dai polacchi all'estero. Il nuovo governo dovrebbe quindi essere chiamato il polacco Governo Polacco Provvisorio di Unità Nazionale.”

"M. Molotov, il signor Harriman e Sir A. Clark Kerr sono autorizzati, come commissione, a consultare in prima istanza a Mosca con i membri del governo provvisorio attuale e con gli altri leader democratici polacchi all'interno della Polonia e all'estero, con un occhio di riguardo per la riorganizzazione del governo sulla falsa riga dei punti soprascritti. Questo Governo Polacco Provvisorio di Unità Nazionale si impegnerà a organizzare delle libere elezioni al più presto possibile sulla base del suffragio universale e del voto segreto. In queste elezioni tutti i partiti democratici e antinazisti hanno il diritto di partecipare e di presentare candidati.”

"Quando il Governo Provvisorio Polacco di Unità Nazionale si sarà adeguatamente formato in conformità con quanto sopra, il governo dell'Unione Sovietica, che ora mantiene relazioni diplomatiche con l'attuale Governo Provvisorio di Polonia, e il governo del Regno Unito e il governo della Stati Uniti d'America stabiliranno relazioni diplomatiche con il nuovo Governo Polacco Provvisorio di Unità Nazionale e scambieranno Ambasciatori che informeranno i rispettivi governi circa la situazione polacca.”

"I tre capi di Governo ritengono che la frontiera orientale della Polonia dovrebbe seguire la linea Curzon con digressioni in alcune regioni di cinque a otto chilometri a favore della Polonia. Essi riconoscono, inoltre, che alla Polonia venga riconosciuta la proprietà a titolo originario di alcuni territori situati a Nord e a Ovest e che il nuovo Governo Provvisorio di Unità Nazionale dovrebbe indicare a suo tempo debito l'estensione di dette parti di territorio. Per la delimitazione finale della frontiera ad ovest si dovrà attendere la conferenza di pace.”

VIII. YUGOSLAVIA

Si è convenuto di raccomandare al Maresciallo Tito e al dottor Ivan Subasitch:
(A), che l'accordo Tito-Subasitch debba essere messo immediatamente in vigore e un nuovo governo sia formato sulla base del suddetto accordo. (b) che appena formato il nuovo governo deve dichiarare:
(I) che, l'Assemblea Antifascista di Liberazione Nazionale (AVNOJ) verrà estesa per includere anche i membri d Skupstina Repubblica Jugoslava, che si non siano compromessi con la collaborazione con il nemico, in modo da formare un corpo che sarà riconosciuto come Parlamento temporaneo e (II) che gli atti legislativi approvati dall'Assemblea Antifascista di Liberazione Nazionale(AVNOJ) saranno oggetto di successiva ratifica da una Assemblea costituente, e che tale dichiarazione debba essere pubblicata nel comunicato della conferenza.
IX. FRONTIERA ITALO-IUGOSLAVA FRONTIERA ITALO-AUSTRIACA

Note su questi temi sono state messe da parte delle delegazioni britannica, americana e sovietica, hanno concordato di esaminarle e dare il loro punto di vista più tardi.

X. RELAZIONI BULGARO-IUGOSLAVE

Vi è stato uno scambio di opinioni tra i ministri degli esteri in merito alla questione dell'opportunità di un patto di alleanza tra la Repubblica Jugoslava e la Bulgaria. La domanda in questione era se, uno stato ancora nell'ambito di un regime armistiziale, possa essere autorizzato ad entrare in un trattato con un altro Stato. Signor Eden. Ha suggerito che i governi della Bulgaria e della Repubblica Jugoslava, debbano essere informati che questo potrebbe non essere approvato. Signor. Stettinius ha suggerito che gli ambasciatori britannici e americani dovrebbero discutere la questione con Signor. Molotov a Mosca.Il Signor. Molotov è d'accordo.

XI. EUROPA SUDORIENTALE

La delegazione britannica ha chiesto di mettere sotto esame coi loro colleghi sui seguenti argomenti:
(a) Commissione di Controllo in Bulgaria (b) Rivendicazioni Greche nei confronti della Bulgaria, in particolare riferimento ai danni subiti. (c) Impianti petroliferi in Romania.


XII. IRAN

I Signor Eden, Signor Stettinius e Signor Molotov hanno avuto uno scambio di opinioni sulla situazione in Iran. È stato convenuto che la questione dovrebbe essere perseguita attraverso i canali diplomatici.

[Inizio terza sezione pubblicata 13 febbraio, 1945.]

XIII. RIUNIONI DEI TRE MINISTRI DEGLI ESTERI

La conferenza ha convenuto che una macchine permanente dovrebbe essere istituita per la consultazione tra i tre ministri degli Esteri, che devono tanto spesso quanto necessario, probabilmente ogni tre o quattro mesi.

Questi incontri si terranno a rotazione nelle tre capitali, il primo incontro si terrà a Londra.

[Fine terza sezione pubblicata 13 febbraio, 1945.]

XIV. CONVENZIONE DI MONTREAUX

È stato convenuto che in occasione della prossima riunione dei tre ministri degli Esteri che si terrà a Londra, dovranno prendere in considerazione le proposte del governo sovietico che intende presentare alla Convenzione di Montreaux, e di riferirle ai rispettivi governi. Il governo turco dovrà essere informato al momento opportuno.

Il protocollo è stato approvato e firmato dai tre ministri degli Esteri alla Conferenza di Crimea 11 febbraio, 1945.

ER Stettinius Jr
M. Molotov
Anthony Eden

ACCORDO PER QUANTO RIGUARDA IL GIAPPONE

I leader delle tre grandi potenze - l'Unione Sovietica, gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna - hanno convenuto che dopo due o tre mesi dopo la sconfitta tedesca e la fine della guerra in Europa, l'Unione Sovietica entrerà in guerra contro il Giappone a fianco degli Alleati a condizione che:
1. Deve essere conservato lo status quo in Mongolia (la Repubblica Popolare Mongola) . 2. Dovranno essere ripristinati i diritti, della Russia, violati dall'infido attacco del Giappone nel 1904, vale a dire.: (a) La parte meridionale dell'isola di Sakhalin come pure le isole adiacenti ad essa devono essere restituiti in Unione Sovietica; (b) Il porto commerciale di Dairen dovrà essere internazionalizzato, gli interessi preminenti dell'Unione Sovietica in questo porto essere saranno salvaguardati, e la concessione di Port Arthur come base navale dell'URSS deve essere ripristinata; (c) La Ferrovia-orientale cinese e il Ferrovia Sud Mancese che forniscono uno sbocco a Dairen, saranno gestiti congiuntamente con l'istituzione di una società sovietico-cinese, fermo restando che l'interesse preminente dell'Unione Sovietica sarò salvaguardato e che la Cina dovrà mantenere la sovranità in Manciuria; 3. Isole Kurili devono essere consegnate all'Unione Sovietica.
Resta inteso che per l'accordo sulla Mongolia i porti e ferrovie di cui sopra sarà necessario il concorso del Generalissimo Chiang Kai-shek. Il Presidente degli Stati Uniti, su consiglio del Maresciallo Stalin, adotterà le misure necessarie per favorire tale coinvolgimento.

I capi delle tre grandi potenze hanno convenuto che i tre punti suddetti saranno indubbiamente soddisfatti dopo la sconfitta del Giappone.

Da parte sua, l'Unione Sovietica esprime la sua disponibilità a concludere con il Governo Nazionale della Cina un patto di amicizia e un alleanza tra le due nazioni al fine di fornirle assistenza tramite sue forze armate allo scopo di liberarle il suolo cinese dal giogo giapponese .

Joseph Stalin

Franklin D. Roosevelt
Winston S. Churchill


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Conferenza delle Nazioni Unite per l'Organizzazione Internazionale  25/4 - 26/6/1945


Alla Conferenza parteciparono 50 nazioni alleate e si tenne dal 25 aprile 1945 al 26 giugno 1945 a San Francisco negli Stati Uniti . A questa convenzione i delegati confermarono gli accordi di Dumbarton Oaks.
La convenzione portò alla creazione della Carta delle Nazioni Unite il 26 giugno.

 


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Conferenza di Potsdam (Terminal)  17/7 - 2/8/1945

 

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Il Primo Ministro Inglese Clement Atlee, Il Capo di Stato Sovietico Joseph Stalin, il Presidente Americano Harry S. Truman alla Conferenza di Potsdam

Ultima riunione dei capi di stato alleati tenutasi dal 17 luglio al 2 agosto 1945 nel castello di Cecilienhof vicino la città di Potsdam, venne deciso la suddivisione in 4 parti della Germania, le sorti dell'esercito tedesco, l'ammontare dei danni di guerra, la conduzione della guerra contro il Giappone per il quale venne redatto un ultimatum.

La Conferenza di Berlino dei tre capi di governo dell'Unione Sovietica, Stati Uniti e Regno Unito, che ha avuto luogo dal 17 luglio al 2 agosto 1945, è arrivata alle seguenti conclusioni:

I. Costituzione di un Consiglio dei ministri degli Esteri.

A. La Conferenza ha raggiunto il seguente accordo per l'istituzione di un Consiglio dei Ministri degli Esteri col compito di eseguire i necessari lavori preparatori per gli accordi di pace:

(1) Sarà istituito un Consiglio composto dai ministri degli Esteri del Regno Unito, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Cina, Francia, e Stati Uniti.

(2) (I) Il Consiglio si riunirà di norma a Londra dove avrà sede permanente il Segretariato Generale che il Consiglio stesso costituirà. Ciascuno dei ministri degli Esteri sarà accompagnato da un sostituto di alto rango, debitamente autorizzato a proseguire i lavori del Consiglio, in assenza del ministri degli Esteri, e da un piccolo staff di consulenti tecnici.

(II) La prima riunione del Consiglio sarà tenuta a Londra non oltre il 1 settembre 1945. Le riunioni si potranno svolgere di comune accordo, in altre capitali che saranno essere concordate di volta in volta.

(3) (I) Quanto al suo compito più importante, il Consiglio è autorizzato a predisporre, in vista della loro presentazione alle Nazioni Unite, i trattati di pace con l'Italia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Finlandia, e di proporre soluzioni sulle questioni territoriali emerse con la fine della guerra in Europa. Il Consiglio sarà anche incaricato della preparazione di un accordo di pace che dovrà essere firmato dal governo tedesco, quando sarà istituito un governo adeguato allo scopo.

(II) per adempiere a ciascuno di questi compiti il Consiglio sarà composto da membri che rappresentano gli Stati che sono firmatari dei termini di resa imposti allo Stato nemico in questione. Per la risoluzione di pace per l'Italia, la Francia sarà considerata come uno dei firmatari dei termini di resa per l'Italia. Gli altri membri saranno invitati a partecipare, quando saranno in discussione le questioni che li riguardano direttamente.

(III) Altre questioni possono di volta in volta essere assegnate al Consiglio di comune accordo tra i governi degli Stati membri.

(4) (I) Ogni volta che il Consiglio esaminerà una questione di diretto interesse di uno Stato non rappresentato, lo Stato in questione verrà invitato a mandare rappresentanti per partecipare alla discussione e allo studio di tale questione.

(II) Il Consiglio può adeguare le proprie procedure per alcuni particolari problemi presi in esame. In alcuni casi potrà tenere riunioni preliminari per la partecipazione di altri Stati interessati. In altri casi, il Consiglio può convocare una conferenza formale degli Stati principalmente interessati nella ricerca di una soluzione del problema particolare.

B. Si è convenuto che i Tre Governi devono ognuno indirizzare un invito identico ai governi di Cina e Francia per adottare questo testo e ad unirsi per istituire il Consiglio. Il testo dell'invito è stato approvato come segue:

Bozza dell'invito formale da inviare separatamente da ciascuno dei Tre Governi alla Cina e alla Francia:

“I governi del Regno Unito, Stati Uniti e l'Unione Sovietica ritengono necessario iniziare senza indugio i lavori preparatori essenziali per definire la condizione di pace in Europa. A tal fine sono d'accordo che si debba istituire un Consiglio dei ministri degli Esteri delle Cinque Grandi Potenze per preparare i Trattati di Pace con i paesi europei nemici, da presentare successivamente alle Nazioni Unite. Il Consiglio dovrebbe inoltre disporre dei poteri di proporre soluzioni per i problemi di natura territoriale in Europa e di prendere in considerazione altre questioni, che i membri degli altri governi vorranno sottoporgli.”

Il testo approvato dai Tre Governi è il seguente:

Il testo definitivo sarà il seguente:

In accordo i governi degli Stati Uniti e Unione Sovietica, il governo di Sua Maestà nel Regno Unito rivolgono un cordiale invito al governo cinese (Francia) per adottare il testo citato sopra e di partecipare alla creazione del Consiglio. Il governo di Suo Maestà, il governo degli Stati Uniti, il governo sovietico attribuiscono molta importanza alla partecipazione del governo cinese (il governo francese), nelle proposte di accordo e sperano di ricevere presto un risposta positiva a questo invito.

C. E' chiaro che l'istituzione del Consiglio dei ministri degli Esteri per le finalità sopracitate non pregiudicherà l'accordo raggiunto durante la Conferenza di Yalta in base al quale i Segretari di Stato agli Esteri degli Stati Uniti, dell'URSS e del Regno Unito dovranno periodicamente riunirsi.

D. La conferenza ha inoltre esaminato la posizione della Commissione consultiva europea, alla luce dell'accordo di istituire il Consiglio dei ministri degli Esteri. E 'stato preso atto con soddisfazione che la Commissione ha abilmente svolto i suoi compiti circa il fornire i termini di resa per la Germania, per le zone di occupazione in Germania e in Austria e per controllo l'inter-alleato di quei paesi. Si è ritenuto che ulteriori lavori di carattere dettagliato per il coordinamento della politica degli Alleati per il controllo della Germania e l'Austria dovranno in futuro rientrare nella sfera di competenza del Consiglio di Controllo a Berlino e della Commissione Alleata a Vienna. Pertanto si è convenuto di raccomandare che la Commissione consultiva europea debba essere sciolta.

II. I PRINCIPI CHE DISCIPLINANO IL TRATTAMENTO DELLA GERMANIA NEL PERIODO INIZIALE DI CONTROLLO

A. principi politici.

1. In conformità con l'accordo del Consiglio di Controllo in Germania, la suprema autorità in Germania si esercita, su istruzioni dei rispettivi governi, dai comandanti in capo delle forze armate degli Stati Uniti d'America, il Regno Unito, l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, e la Repubblica francese, ciascuno nella sua propria zona di occupazione, e anche congiuntamente, in questioni che riguardano l'intera Germania, nella loro qualità di membri del Consiglio di controllo.

2. Per quanto è possibile, vi è uniformità di trattamento della popolazione tedesca in tutta la Germania.

3. Il Consiglio di Controllo dovrà perseguire i seguenti scopi:

(I) il completo disarmo e la smilitarizzazione della Germania e l'eliminazione o il controllo di tutta l'industria tedesca che potrebbe essere utilizzata per la produzione militare. A tal fine: --

(a) Tutte le forze tedesche, navali e aeree, le SS., SA., SD., e la Gestapo, con tutte le loro organizzazioni, membri e istituzioni, compreso lo stato maggiore, il corpo degli ufficiali, corpi di riserva, scuole militari, organizzazioni di veterani di guerra e tutte le altre organizzazioni militari e para-militari, insieme con tutti i club e le associazioni che servono a mantenere viva la tradizione militare in Germania, devono essere completamente e definitivamente abolite in modo permanente, questo per impedire la rinascita o la riorganizzazione del militarismo e il nazismo tedesco;

(b) Tutte le armi, munizioni e materiale bellici e tutte le industrie specializzate per la loro produzione devono essere tenute a disposizione degli Alleati o distrutte. Deve essere impedito il mantenimento e la produzione di tutti gli aerei e di tutte le armi, munizioni e materiale bellico.

(II) Convincere il popolo tedesco che ha subito una totale disfatta militare e che non può sfuggire alle proprie responsabilità per le sofferenze che sta patendo dal momento che proprio la guerra spietata e la resistenza fanatica nazista hanno distrutto l'economia tedesca e hanno portato il caos

(III) distruggere il Partito nazionalsocialista e le sue organizzazioni affiliate e controllate, sciogliere tutte le istituzioni naziste, al fine di garantire che non siano riprese in qualsiasi forma, e per impedire tutte le attività naziste e militariste o di propaganda.

(IV) preparare l'eventuale ricostruzione della vita politica tedesca su basi democratiche e per la eventuale cooperazione pacifica nella vita internazionale dalla Germania.

4.. Tutte le leggi naziste che costituiscono la base del regime di Hitler o discriminazioni per motivi di razza, religione, opinione politica saranno aboliti. Nessuna discriminazione, sia giuridica, amministrativa o altro, sarà tollerata.

5. I criminali di guerra e coloro che hanno partecipato alla progettazione o alla realizzazione di imprese naziste che hanno portato ad atrocità o crimini di guerra devono essere arrestati e portati a processo. I capi nazisti, influenti sostenitori nazisti e alti funzionari di organizzazioni o istituzioni naziste e tutte le altre persone pericolose per l'occupazione o i suoi obiettivi devono essere arrestati e internati.

6. Tutti i membri del Partito nazista, che sono stati più di nominali partecipanti alle sue attività e tutte le altre persone ostili ai fini alleati devono essere rimossi dai pubblici o semi-pubblici uffici, da posizioni di responsabilità in importanti imprese private. Tali persone devono essere sostituite da altre che, per le loro qualità politiche e morali, sono ritenute in grado di assistere allo sviluppo vero e proprio di istituzioni democratiche in Germania.

7.L'istruzione tedesca deve essere controllata così da eliminare completamente le dottrine naziste e militariste e per rendere possibile con successo la diffusione di idee democratiche.

8.Il sistema giudiziario sarà riorganizzato in conformità con i principi della democrazia, della giustizia ai sensi del diritto e della parità di diritti per tutti i cittadini senza distinzione di razza, cittadinanza o religione.

9. L'amministrazione in Germania dovrebbe essere orientata verso la decentralizzazione della struttura politica e lo sviluppo della responsabilità locale. A tal fine: --

(I) I governi locali dovranno essere ripristinati in tutta la Germania su principi democratici e, in particolare, attraverso i consigli elettivi il più rapidamente compatibilmente con la sicurezza e le finalità dell'occupazione militare;

(II) tutti i partiti politici democratici, che godono del diritto di assemblea, saranno incoraggiati a svolgere la loro attività pubblica in tutta la Germania.

(II) Sarà introdotto il principio di rappresentanza nelle amministrazioni regionali, provinciali e nei Länder, introduzione che sarà tanto rapida quanto il successo di questi principi su scala locale lo potrà permettere.

(IV) per il momento, non sarà istituito nessun Governo Centrale Tedesco. Nonostante questo, però, dovranno essere istituiti alcuni essenziali servizi amministrativi della Germania centrale, guidati dal segretario di Stato, in particolare nei settori della finanza, trasporti, delle comunicazioni, del commercio estero e industria. Tali servizi opereranno sotto la direzione del Consiglio di controllo.

10. Fatte salve le necessità di mantenimento della sicurezza militare, la libertà di parola, di stampa e di religione saranno autorizzate, le istituzioni religiose dovranno essere rispettate. Sarà consentita la formazione di libere organizzazioni sindacali compatibilmente con le prevalenti esigenze di sicurezza militare.

B. PRINCIPI ECONOMICI.

11.Al fine di eliminare il potenziale militare della Germania, la produzione di armi, munizioni e materiale bellico, nonché tutti i tipi di aerei e navi marittime dovrà essere vietata e impedita. La produzione metallurgica, chimica, di macchinari ed altro che sono direttamente necessari per l'economia di guerra devono essere rigidamente controllati e limitati per raggiungere gli obiettivi indicati al paragrafo 15. La capacità produttiva non necessaria o in eccesso per la produzione permessa deve essere distrutta o usata a titolo di risarcimento in conformità con il piano di riparazioni concordato dalla Commissione Alleata per le Riparazioni e approvato dai governi interessati.

12. Al più presto possibile, l'economia tedesca sarà decentrata allo scopo di eliminare l'attuale eccessiva concentrazione del potere economico in particolare dai cartelli, sindacati, consorzi ed altri accordi monopolistici.

13. Nell'organizzare l'economia tedesca, l'accento principale è rivolto allo sviluppo dell'agricoltura e industrie non militari nazionali.

14. Durante il periodo di occupazione in Germania deve essere trattata come una singola entità economica: A tal fine le politiche comuni devono essere stabilite in materia di:

(a) mineraria e produzione industriale e sua ripartizione;

(b) agricoltura, silvicoltura e pesca;

(c) i salari, prezzi e razionamento;

(d) i programmi di importazione e di esportazione per la Germania nel suo complesso;

(e) valuta e banche, tassazione centrale e doganale;

(f) riparazione di guerra e rimozione del potenziale bellico industriale;

(g) trasporti e comunicazioni.

Nell'applicazione di queste politiche verranno naturalmente prese in considerazione le varie realtà locali.

15. Controlli alleati devono essere imposti all'economia tedesca, ma solo nella misura necessaria :

(a) per realizzare i programmi industriali del disarmo, la smilitarizzazione, le riparazioni di guerra e le esportazioni e importazioni autorizzate.

(b) per assicurare la produzione e il mantenimento di beni e servizi necessari per soddisfare le esigenze delle forze di occupazione e degli sfollati in Germania ed per mantenere un tenore di vita in Germania, media simile alla media degli standard di vita dei paesi europei. (Per paesi europei si intendono tutti i paesi europei escluso il Regno Unito e l'Unione Sovietica).

(c) al fine di garantire secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Controllo l'equa distribuzione dei beni essenziali tra le diverse zone in modo da produrre una economia equilibrata in tutta la Germania e ridurre la necessità di importazioni.

(d) per controllare l'industria tedesca e tutte le transazioni economiche e finanziarie internazionali, comprese le esportazioni e le importazioni, con l'obiettivo di impedire la Germania di sviluppare un potenziale di guerra e di raggiungere gli altri obiettivi qui di seguito.

(e) per controllare tutti gli organismi scientifici tedeschi pubblici o privati, e gli istituti di ricerca sperimentale, i laboratori, ecc. connessi con le attività economiche.

16. per imporre e mantenere i controlli economici stabiliti dal Consiglio di Controllo, deve essere creata una macchina amministrativa tedesca e le autorità germaniche sono tenute nella massima misura possibile ad assumersi l'onere del controllo. Questo dovrebbe responsabilizzare il popolo tedesco per gestione di tali problematiche e la soluzione sarà a loro carico. Eventuali controlli tedeschi, che possono essere in contrasto con gli obiettivi dell'occupazione saranno vietati.

17. Saranno prontamente adottate misure atte a:

(a) ripristinare i trasporti essenziali

(b) aumentare la produzione di carbone

(c) incrementare al massimo la produzione agroalimentare

(d) eseguire lavori emergenziali di riparazione delle unità abitative e dei relativi servizi essenziali.




18. Saranno adottate dal Consiglio di controllo le misure necessarie per disporre liberamente delle proprietà Tedesche all'estero non ancora sotto il controllo di quei Paesi appartenenti alle Nazioni Unite che hanno partecipato alla guerra contro la Germania.

19. Il pagamento delle riparazioni di guerra dovrà lasciare le risorse sufficienti per consentire al popolo tedesco di sussistere, senza assistenza esterna. Nel definire l'equilibrio economico della Germania, devono essere forniti i mezzi necessari per pagare le importazioni approvate dal Consiglio di Controllo in Germania. I proventi delle esportazioni dalla produzione corrente e delle scorte sono disponibili in primo luogo per il pagamento di tali importazioni.

La clausola di cui sopra non si applica alle attrezzature e ai prodotti di cui ai paragrafi 4 (a) e 4 (b) dell'accordo di riparazione.

III. RISARCIMENTI DOVUTI DALLA GERMANIA

1.Le richieste di risarcimento avanzate dall'URSS saranno evase cedendo ad essa il patrimonio Tedesco che si trova attualmente all'interno della Zona occupata dall'Unione Sovietica Richieste di riparazione dell'Unione Sovietica devono essere esaudite con trasferimenti dalla zona della Germania occupata da parte dell'Unione Sovietica, e da una quota parte adeguata delle attività tedesche all'estero.

2. L'URSS si impegna a risolvere le richieste di risarcimento dalla Polonia con una parte la propria quota di riparazioni.

3. Le richieste di riparazione di Stati Uniti, Regno Unito e di altri paesi con diritto di risarcimento devono essere soddisfatte dalle zone occidentali e da una adeguata quota delle attività tedesche all'estero.

4. L'URSS oltre alle riparazioni dei danni che prenderà dalla propria zona di occupazione, riceverà anche dalle zone occidentali:

(a) Il 15 per cento degli impianti industriali, in primo luogo industrie metallurgiche, chimiche e manifatturiere saranno rimosse e inviati dalla zona ovest delle Germania, in cambio di un valore equivalente di prodotti alimentari, carbone, potassio, zinco, legno, prodotti d'argilla, prodotti petroliferi, ed altro, come potrà essere concordato.

(b) Il 10 per cento delle attrezzature del capitale industriale non necessario per l'economia tedesca di pace sarà rimosso dalle zone occidentali, e trasferito al governo sovietico senza scambio di alcun tipo.

Il trasferimento di attrezzature, come previsto dai punti (a) e (b) di cui sopra devono essere effettuati simultaneamente.

5. La quantità di materiale da trasferire dalle zone occidentali a causa delle riparazioni di guerra deve essere determinata al più tardi entro sei mesi da oggi,.

6. Il trasferimento di attrezzature del capitale industriale deve iniziare il più presto possibile e deve essere completato entro due anni dalla determinazione di cui al punto 5. La consegna dei prodotti di cui 4 (a) deve iniziare il più presto possibile e deve essere effettuata da parte dell'Unione Sovietica entro cinque anni dalla data della presente. La misura della quantità e del tipo degli impianti industriali non necessari per l'economia tedesca di pace e quindi a disponibili per il risarcimento deve essere fatta dal Consiglio di Controllo nel quadro delle politiche fissate dalla Commissione Alleata sulle Riparazioni, con la partecipazione di Francia, con riserva per la finale l'approvazione del Comandante di Zona nella Zona da cui l'impianto deve essere rimossa.

7. Prima di definire il totale dell'ammontare del capitale industriale da trasferire dovranno essere organizzate delle spedizioni preliminari in modo da determinare se gli impianti e le macchine da spedire dispongono dei requisiti richiesti dall'ultimo comma del precedente paragrafo 6.

8. Il governo sovietico rinuncia a tutte le richieste di risarcimento per le imprese tedesche che si trovano nelle zone occidentali della Germania, nonché alle attività estere tedesche in tutti i paesi ad eccezione di quelli di cui al punto

9.I governi del Regno Unito e degli Stati Uniti rinunciano a tutte le richieste di risarcimento per le imprese tedesche che si trovano nella zona est di occupazione in Germania, come pure alle attività estere tedesche in Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Romania e Austria orientale.

10. Il Governo Sovietico rinuncia ad ogni diritto sull'oro catturato in Germania dalle truppe Alleate.

IV. RIPARTIZIONE DELLA MARINA MILITARE E MERCANTILE TEDESCA

A. I seguenti principi per la ripartizione della Marina tedesca sono stati concordati:

(1) La forza totale della marina tedesca di superficie, escluse le navi affondate e quelle prese in consegna dalle Nazioni alleate, anche comprese le navi in costruzione o riparazione, devono essere divise in parti uguali tra Unione Sovietica, Regno Unito e Stati Uniti d'America

(2) Per navi in costruzione o riparazione si intendono quelle navi la cui costruzione o riparazione può essere completata entro tre sei mesi, a seconda del tipo di nave. Se tali navi in costruzione o riparazione dovranno essere completate o riparate sarà stabilito dalla commissione tecnica nominata dal Tre Potenze, in base al principio che il loro completamento o riparazione devono essere raggiunti entro i termini previsti nei termini sopramenzionati , senza alcuna aumento di occupazione specializzata nei cantieri navali tedeschi e senza che si debba riaprire qualsiasi edificio, nave o industrie tedesche connesse. Per data di completamento si intende la data di varo, o, secondo le norme del tempo di pace, si intende la data consueta di consegna da parte del cantiere al governo.

(3) La maggior parte della flotta sottomarina tedesca sarà affondata. Non più di trenta sottomarini devono essere conservati per scopi sperimentali e divisi in parti uguali tra l'Unione Sovietica, Gran Bretagna, e Stati Uniti.

(4) Tutte le scorte di armamenti, munizioni e rifornimenti della marina tedesca appartenenti alle navi trasferite ai sensi dei paragrafi (1) e (3) del presente articolo devono essere consegnati alle rispettive potenze che ricevono tali navi.

(5) I Tre Governi si impegnano a costituire una commissione navale tripartita composta da due rappresentanti per ogni governo, accompagnati dal personale necessario, per sottoporre raccomandazioni concordate ai Tre Governi per l'assegnazione di specifiche navi da guerra tedesche e per gestire altre questioni dettagliate derivanti dall'accordo tra i Tre Governi per quanto concerne la flotta tedesca.. La Commissione si riunirà per la prima volta non oltre il 15 agosto 1945, a Berlino, dove sarà il suo quartier generale. Ogni Delegazione facente parte della Commissione avrà il diritto sulla base della reciprocità, di ispezionare le navi da guerra tedesche, ovunque si trovino.

(6) I Tre Governi hanno convenuto che i trasferimenti, compresi quelli delle navi in costruzione e riparazione, devono essere completati al più presto possibile, comunque entro il 15 febbraio 1946. La Commissione presenterà le relazioni quindicinali, che comprenderà le proposte per l'assegnazione progressiva delle navi.

B. Sono stati concordati i seguenti principi per la distribuzione della marina mercantile tedesca: --

(1) La Marina Mercantile Tedesca, arresasi alle Tre Potenze, deve essere divisa in parti uguali tra l'Unione Sovietica, Regno Unito, e Stati Uniti. I trasferimenti effettivi delle navi ai rispettivi paesi si svolgerà al più presto possibile dopo la fine della guerra contro il Giappone. Il Regno Unito e gli Stati Uniti forniranno una parte delle loro quote di navi mercantili tedesche agli altri Stati alleati le cui Marine Mercantili hanno subito pesanti perdite nella causa comune contro la Germania, l'Unione Sovietica fornirà una propria parte di quota per la Polonia.

(2) La responsabilità della gestione della manutenzione di queste navi durante la guerra contro il Giappone, sarà affidata al Combined Shipping Adjustment Board e alla United Maritime Authority .

(3) Fino alla data di consegna delle navi, prevista dopo la fine della guerra contro il Giappone , una Commissione Navale Tripartita effettuerà un inventario, calcolerà il valore di tutte le navi a disposizione e raccomanderà una specifica suddivisione, ai sensi del paragrafo (1).

(4)Le navi tedesche per le acque interne e costiere determinanti per il mantenimento economia di pace tedesca non saranno incluse nella spartizione per le Tre Potenze.

(5) I Tre Governi si impegnano a costituire una commissione tripartita per la marina mercantile composta da due rappresentanti per ogni governo, accompagnati dal personale necessario, per sottoporre raccomandazioni concordate ai Tre Governi per l'assegnazione di specifiche navi mercantili tedesche e per gestire altre questioni dettagliate non comprese nell'accordo tra i Tre Governi. La Commissione si riunirà per la prima volta non oltre il 1 settembre 1945, a Berlino, che sarà il suo quartier generale. Ogni delegazione facente parte della Commissione avrà il diritto sulla base della reciprocità, d'ispezionare le navi mercantili tedesche, ovunque si trovino.

V. CITTA' DI KOENIGSBERG E ZONA ADIACENTE.

La Conferenza ha esaminato una proposta dal governo sovietico, in attesa della risoluzione definitiva delle questioni territoriali grazie al Trattato di Pace, la sezione della frontiera occidentale dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che è adiacente al Mar Baltico dovrebbe svilupparsi verso Est lungo la linea che va dalla costa orientale della Baia di Danzica, a nord di Braunsberg-Goldap, fino al punto d'incontro tra le frontiere della Lituania, della Polonia e della Prussia Orientale. I partecipanti alla Conferenza, in linea di principio, non sono contrari a tale proposta che implica la cessione all'URSS della città di Koenisberg e dell'area ad essa adiacente. Il presidente degli Stati Uniti e il Primo Ministro Britannico hanno dichiarato che sosterranno la proposta alla prossima conferenza di pace.

VI. CRIMINALI DI GUERRA.

I Tre Governi hanno preso atto delle discussioni che sono avvenute nelle scorse settimane a Londra tra gli inglesi, gli Stati Uniti, Sovietici e rappresentanti Francesi al fine di raggiungere un accordo sui metodi di processo dei maggiori criminali di guerra i cui reati ai sensi della Dichiarazione di Mosca del Ottobre del 1943, non devono avere alcuna localizzazione geografica determinata. I Tre Governi riaffermano la loro intenzione di portare questi criminali rapida mente a processo. Si spera che i negoziati a Londra, si tradurranno rapidamente in un accordo, e che essi considerino come una questione di grande importanza che i processi di questi grandi criminali debbano iniziare al più presto. Il primo elenco degli imputati sarà pubblicato prima del 1 ° settembre.

VII. AUSTRIA.

La Conferenza ha esaminato una proposta dal governo sovietico per l'estensione dell'autorità del governo provvisorio austriaco su tutta l'Austria.

I Tre Governi hanno deciso che saranno disposti ad esaminare la questione dopo l'entrata delle forze britanniche e americane nella città di Vienna.

Si è convenuto che le riparazioni non dovrebbero essere pretese dall'Austria.

VIII. POLONIA.

A. DICHIARAZIONE.

Abbiamo preso atto con piacere l'accordo raggiunto tra i rappresentanti polacchi provenienti dalla Polonia e all'estero, che ha reso possibile la formazione, in conformità con le decisioni prese alla Conferenza di Crimea, di un governo provvisorio polacco di unità nazionale riconosciuto dal Tre Potenze. L'istituzione, da parte dei governi inglese e degli Stati Uniti, di relazioni diplomatiche con il governo provvisorio di unità nazionale ha portato alla revoca del loro riconoscimento da parte del precedente governo polacco di Londra, che è stato sciolto.

I governi Inglese e degli Stati Uniti hanno adottato misure per tutelare i beni del Governo Provvisorio di Unità Nazionale, nei territori riconosciuti allo Stato Polacco, indipendentemente dalla forma questi possano avere. Essi hanno inoltre preso misure per impedire l'alienazione a terzi di tali beni. Al Governo Provvisorio di Unità Nazionale sarà concessa la facoltà di ricorrere ad ogni mezzo legale per tornare in possesso di beni e proprietà indebitamente alienate.

Le Tre Potenze sono ansiose di assistere il Governo Provvisorio di Unità Nazionale nel aiutare il ritorno in Polonia nel più breve tempo possibile di tutti i polacchi all'estero che sono interessati, compresi i membri delle Forze Armate Polacche e della marina mercantile. Si aspettano che a quei polacchi che tornano a casa siano concessi i diritti degli altri cittadini polacchi.

La Tre Potenze prendono atto che il Governo Provvisorio di Unità Nazionale, in conformità con le decisioni della conferenza di Crimea, ha approvato l'organizzazione di libere elezioni e indipendenti il più presto possibile, sulla base del suffragio universale e scrutinio segreto, in cui tutti i partiti democratici e anti-nazisti hanno il diritto di partecipare e di presentare candidati, e che i rappresentanti della stampa alleata godono piena libertà di riferire al mondo sugli sviluppi in Polonia, prima e durante le elezioni.

B. FRONTIERA OCCIDENTALE DELLA POLONIA

In conformità con l'accordo sulla Polonia raggiunto alla Conferenza di Crimea, i Tre Capi di Governo hanno chiesto il parere del Governo Provvisorio di Unità Nazionale in merito all'accesso al proprio territorio che la Polonia dovrebbe avere sia da Nord che da Ovest. Il presidente del Consiglio nazionale della Polonia e membri del Governo Provvisorio di Unità Nazionale sono stati ricevuti in occasione della conferenza e hanno presentato le loro osservazioni. I tre capi di governo ribadiscono il loro parere che la delimitazione definitiva della frontiera occidentale della Polonia deve attendere il Trattato di Pace.

I Tre Capi di Governo concordano che in attesa della decisione finale riguardante la frontiera Occidentale della Polonia, gli ex territori Tedeschi che si trovano lungo la linea che va dal Mar Baltico, nel vicinanze ad Ovest di Swinamunde, e corre lungo il fiume Oder fino alla confluenza con il fiume Neisse e da qui lungo la riva occidentale dello stesso fiume fino alla frontiera Cecoslovacca, comprendendo sia la parte della Prussia Orientale che non è sotto l'amministrazione Sovietica, sia il territorio di Danzica, siano posti sotto l'amministrazione del Governo Polacco. Tali territori, di conseguenza, non faranno parte della Zona di Occupazione Sovietica.

IX. CONCLUSIONE SUI TRATTATI DI PACE E AMMISSIONE ALLE NAZIONI UNITE.

I Tre Governi ritengono opportuno che l'attuale situazione anomala di Italia, Bulgaria, Finlandia, Ungheria e Romania dovrebbero risolversi con la conclusione dei Trattati di Pace. Hanno fiducia che gli altri governi alleati interessati condividano questi punti di vista.

Da parte loro i Tre Governi hanno incluso la preparazione di un Trattato di Pace per l'Italia come il primo fra i compiti importanti immediati da intraprendere da parte del nuovo Consiglio dei Ministri degli Esteri. L'Italia è stata la prima delle Potenze dell'Asse a rompere con la Germania, alla cui sconfitta ha dato un contributo materiale, ed ora ha aderito con gli alleati nella lotta contro il Giappone. L'Italia si liberò dal regime fascista e sta facendo buoni progressi verso il ristabilimento di un governo ed istituzioni democratiche. La conclusione di tale Trattato di Pace con un governo democratico italiano renderà possibile per i Tre Governi sostenere la candidatura dell'Italia quale nuovo membro delle Nazioni Unite.

I Tre Governi hanno anche incaricato il Consiglio dei Ministri degli Esteri con il compito di preparare i Trattati di Pace per la Bulgaria, Finlandia, Ungheria e Romania. La conclusione dei Trattati di Pace col riconoscimento di governi democratici in questi Stati consentirà inoltre ai Tre Governi di sostenere le domande per l'adesione alle Nazioni Unite.

I Tre Governi non hanno dubbi che, in considerazione delle mutate condizioni derivanti dalla cessazione della guerra in Europa, i rappresentanti della stampa alleata godranno di piena libertà di riferire al mondo su sviluppi in Romania, Bulgaria, Ungheria e Finlandia.

Per quanto riguarda l'ammissione di altri Stati all'Organizzazione delle Nazioni Unite, l'articolo 4 della Carta delle Nazioni Unite dichiara che:

1. L'adesione alle Nazioni Unite è aperta tutti gli altri Stati amanti della pace che accettano le regole contenute nella presente Carta e, a giudizio dell'organizzazione, sono in grado e disposti a svolgere tali obblighi;

2. L'ammissione alle Nazioni Unite sarà stabilita da una decisione dell'Assemblea Generale su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza.

I Tre Governi, per quanto li riguarda, sosterranno le domande di adesione di quegli Stati che sono rimasto neutrali durante la guerra e che soddisfano i requisiti di cui sopra.

I Tre Governi si sentono vincolati a precisare che , non sarebbero favorevoli a qualsiasi richiesta di adesione presentata dall’attuale governo spagnolo, che, essendo stato fondato con l'appoggio delle potenze dell'Asse, non ha, in considerazione della sue origini, della sua natura, della sua stretta collaborazione con gli Stati aggressori, i requisiti necessari per giustificarne l'adesione.

X. AMMINISTRAZIONE TERRITORIALE FIDUCIARIA

La Conferenza ha esaminato una proposta del Governo Sovietico sulla questione dei territori di amministrazione fiduciaria, come definito nella decisione della conferenza di Crimea e nella Carta delle Nazioni Unite.

Dopo uno scambio di opinioni su questa questione si è deciso che le disposizioni sugli ex-territori coloniali italiani saranno prese in contemporanea con la preparazione del Trattato di Pace per l'Italia prevista col Consiglio dei Ministri degli Esteri di settembre.

XI. REVISIONE DELLE PROCEDURE RELATIVE ALL'ATTIVITA' DELLE COMMISSIONI DI CONTROLLO ALLEATE IN ROMANIA, BULGARIA, UNGHERIA

I Tre Governi ha preso atto che i rappresentanti Sovietici in seno alle Commissioni di Controllo Alleate in Romania, Bulgaria e Ungheria, hanno comunicato ai colleghi del Regno Unito e Stati Uniti proposte per migliorare il lavoro delle Commissioni di controllo, ora che le ostilità in Europa sono cessate.

I Tre Governi hanno convenuto che sarebbe ora di intraprendere la revisione delle procedure delle Commissioni di Controllo Alleato per questi paesi, tenendo in considerazione gli interessi e le responsabilità dei Tre Governi, che insieme hanno presentato le condizioni di armistizio ai rispettivi paesi, e accettando come base, nel rispetto per le tre nazioni, le proposte del Governo Sovietico sull'Ungheria riportate nell'Allegato I.

XII. EVACUAZIONI DELLE POPOLAZIONI TEDESCHE

I Tre Governi, dopo aver esaminato la questione in tutti i suoi aspetti, ammettono che dovranno essere effettuate le evacuazioni delle popolazioni tedesche, o dei loro componenti, rimaste in Polonia, Cecoslovacchia e Ungheria, Concordano sul fatto che tutti i trasferimenti che avranno luogo saranno effettuati nel rispetto della dignità umana.

Dal momento che l'afflusso di un gran numero di tedeschi in Germania, andrà ad aumentare l'onere già sostenuto dalle autorità di occupazione, essi ritengono che il Consiglio di Controllo in Germania, dovrebbe in primo luogo esaminare il problema, con particolare riguardo alla questione della equa distribuzione dei nuovi immigrati tedeschi tra le diverse zone di occupazione. I Tre Governi hanno conseguentemente concordato di inviare precise istruzioni in merito, ai propri rappresentanti nel Consiglio di Controllo i quali informeranno al più presto i rispettivi Governi sul numero di persone già entrate in Germania dal Polonia, Cecoslovacchia e Ungheria, per presentare una stima del tempo e del tasso al quale ulteriori trasferimenti potrebbero essere svolti tendendo conto della situazione attuale in Germania.

Il governo cecoslovacco, il governo provvisorio Polacco e il Consiglio di Controllo in Ungheria saranno informati contemporaneamente di quanto sopra e saranno invitati a sospendere le espulsioni fino a quando i Tre Governi non avranno ricevuto i rapporti dai propri rappresentanti nel Consiglio di Controllo.

XIII. ATTREZZATURE PETROLIFERE IN ROMANIA.

La Conferenza ha deciso di istituire due commissioni bilaterali di esperti, una sarà composta da Regno Unito e Sovietici e una sarà composta dagli Stati Uniti e Sovietici, per esaminare documenti ed indagare sui fatti, come base per la soluzione delle questioni connesse alla rimozione degli impianti petroliferi in Romania. Si è inoltre convenuto che tali esperti potranno iniziare lavori sul posto entro dieci giorni.

XIV. IRAN.

Si è convenuto che le truppe alleate devono essere immediatamente ritirate da Teheran, e che altre fasi del ritiro delle truppe in Iran dovranno essere considerate in occasione della riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri che si terrà a Londra nel settembre del 1945.

XV. ZONA INTERNAZIONALE DI TANGERI.

E' stato esaminata una proposta del Governo Sovietico e sono state raggiunte le seguenti decisioni:

Dopo aver esaminato la questione della Zona di Tangeri, i Tre Governi hanno convenuto che questa zona, che comprende la città di Tangeri e la zona adiacente ad essa, in considerazione della sua particolare importanza strategica, resterà internazionale.

La questione di Tangeri sarà discussa nel prossimo futuro in una riunione a Parigi dei rappresentanti dei governi dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, gli Stati Uniti d'America, il Regno Unito e Francia.

XVI. LO STRETTO DEL MAR NERO.

I Tre Governi hanno riconosciuto che la convenzione conclusa a Montreux dovrebbe essere rivista in quanto non soddisfa le condizioni createsi di recente.

È stato deciso che come prossimo passo la questione dovrebbe essere oggetto di conversazioni dirette tra ciascuno dei Tre Governi e il governo Turco.

XVII. VIE NAVIGABILI INTERNE.

La Conferenza conviene con la proposta della delegazione degli Stati Uniti su questo tema e ha convenuto di rinviare il caso all'esame della prossima riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri a Londra.

XVIII. CONFERENZA EUROPEA TRASPORTI.

Le delegazioni Inglesi degli Stati Uniti alla Conferenza hanno informato la delegazione Sovietica del desiderio dei governi britannico e statunitense di riconvocare la Conferenza europea dei trasporti terrestri e hanno invitato il governo sovietica. Il governo sovietico ha convenuto che parteciperà a questa conferenza.

XIX. DIRETTIVE PER MILITARI AI COMANDANTI DEL CONSIGLIO DI CONTROLLO ALLEATO PER LA GERMANIA.

I Tre Governi hanno convenuto che ognuno invierà una direttiva al suo rappresentante in seno al Consiglio di Controllo per la Germania per informalo di tutte le decisioni della Conferenza che interessano questioni che rientrano nel campo delle sue funzioni.

XX. UTILIZZO DI BENI COME RISARCIMENTO DOVUTO DAI PAESI SATELLITE DELL'ASSE O TROFEI DI GUERRA.

La proposta (allegato II) presentata dalla delegazione degli Stati Uniti è stata accettata in linea di principio da parte della Conferenza, ma l'elaborazione di un accordo sulla questione sarà lasciata da elaborare attraverso i canali diplomatici.

XXI. QUESTIONI MILITARI .

Durante la conferenza ci sono stati incontri tra i Capi di Stato Maggiore dei Tre Governi su questioni militari di interesse comune.

ALLEGATO I

Testo della lettera datata 12 Luglio 1945 e inviata dal Governo Sovietico al Governo Americano e al Governo Britannico in merito alla Commissione di Controllo Alleata (ACC) in Ungheria.

In considerazione della situazione venutasi a creare con la fine della guerra contro la Germania, il governo sovietico ritiene necessario stabilire il seguente ordine dei lavori per la Commissione di Controllo Alleata per l'Ungheria.

1. Durante il periodo fino alla conclusione della pace con l'Ungheria il Presidente (o Vice-Presidente) dell'ACC terrà regolarmente conferenze con i rappresentanti britannici e americani al fine di discutere le questioni più importanti. Le conferenze saranno tenute una volta in 10 giorni, o anche più spesso in caso di necessità.

Direttive dell'ACC per domande o principi saranno comunicate alle autorità ungheresi, dal Presidente della Commissione alleata di Controllo, dopo essersi accordato con i rappresentanti inglesi e americani.

2.I rappresentanti inglesi e americani dell'ACC parteciperanno a conferenze ordinarie dei capi di divisioni e dei delegati dell'ACC, convocati dal Presidente dell'ACC. I rappresentanti britannici e americani parteciperanno anche personalmente o attraverso i loro rappresentanti in commissioni miste create dal Presidente dell'ACC per le questioni connesse allo svolgimento delle sue funzioni.

3. Ai Rappresentanti Americani e Inglesi sarà garantita piena libertà di movimento in tutto il paese a condizione che l'ACC sia informata preventivamente sulla data e sull'itinerario del viaggio.

4. Tutte le questioni connesse con l'autorizzazione per l'ingresso e l'uscita dei membri del personale dei rappresentanti Inglesi e Americani in Ungheria sarà deciso di volta in volta dal Presidente della ACC, entro un tempo limite non maggiore di una settimana.

5.La ricezione e l'invio di posta aerea, carichi e dei corrieri diplomatici sarà effettuata dai rappresentanti Inglesi e Americani dell'ACC, secondo modalità e nei termini stabiliti dalla stessa, o in casi speciali dal coordinamento dei precedenti con il Presidente.

Desideriamo inoltre aggiungere che rimarranno in vigore tutte le altre clausole dell'esistente Statuto dell'ACC in Ungheria approvato il 20 Gennaio 1945.

ALLEGATO II

USO DELLE PROPRIETA' ALLEATE COME TROFEI DI GUERRA O COME RISARCIMENTO DOVUTO DAI PAESI SATELLITE

1. L'onere di riparazione e di trofei di guerra non devono ricadere sui cittadini alleati.

2. Siamo contrari alla cessione a titolo di risarcimento, come trofeo di guerra o per qualsivoglia altra ragione, del capitale investito in impianti e macchinari di proprietà dei cittadini dei Paesi Alleati. Ciò accrescerebbe i danni dovuti alla distruzione di impianti e fabbriche e di conseguenza alle relazioni commerciali. Il sequestro di beni alleati renderebbe impossibile al paese satellite dell'asse adempiere agli obblighi armistiziali che prevedono il ripristino dei diritti e interessi delle nazioni alleate e dei loro cittadini.

Gli Stati Uniti si aspettano che le altre potenze occupanti restituiscano qualsiasi attrezzatura già rimossa e la fine delle rimozioni. Qualora questi non si vogliono o non si possano restituire, gli Stati Uniti domanderanno al paese del satellite dell'asse, un adeguato e rapido risarcimento, tale compenso avrà la priorità pari a quella del pagamento delle riparazioni.

Questi principi si applicheranno a tutti i beni totalmente o preminentemente di proprietà di cittadini alleati. Nel caso di proprietà trasferite nelle quali gli interessi Americani e quelli dei Paesi Alleati non siano preminenti, gli Stati Uniti si aspettano di ricevere una pronta e adeguata compensazione.

3. I Paesi Satellite dell'Asse dovranno provvedere a compensare immediatamente con valuta estera o con loro prodotti, le perdite di capitale subite dagli investimenti Alleati presenti nei loro territori. Tale compensazione avrà la stessa priorità di quella attribuita al pagamento delle riparazioni di guerra.

Riteniamo indispensabile che i paesi satelliti dell'asse non concludano trattati, accordi o intese, che neghino ai cittadini alleati l'accesso, a parità di condizioni, ai loro scambi commerciali, alle materie prime e agli impianti industriali; e modificheranno opportunamente le disposizioni esistenti che possono avere un simile effetto.

Proclamazione delle condizioni di resa Giapponese 26 luglio 1945

(1) Noi - il presidente degli Stati Uniti, il Presidente del Governo Nazionale della Repubblica di Cina, e il Primo Ministro della Gran Bretagna, che rappresentano le centinaia di milioni di nostri connazionali, hanno conferito e concordano sul fatto che al Giappone sarà dato l'opportunità di porre fine a questa guerra.

(2) Le prodigiose forze di terra, di mare e dell'aria degli Stati Uniti, dell'Impero Britannico e della Cina, rinforzate dalle truppe provenienti dall'Europa, sono pronte per dare i colpi finali al Giappone. Questa potenza militare è sostenuta ed ispirata alla determinazione di tutte le Nazioni Alleate di proseguire la guerra contro il Giappone, fino alla sua resa.

(3) Il risultato della inutile e insensata resistenza tedesca alla forza dei popoli liberi sia una chiaro e terribile esempio per il popolo del Giappone. La forza che converge ora in Giappone è incommensurabilmente maggiore a quella che è servita per piegare la resistenza nazista, che ha devastato terre, industrie e la vita di tutto il popolo tedesco. Il pieno impiego della nostra potenza militare, sostenuta dalla nostra volontà, porterà all'inevitabile completa distruzione delle forze armate giapponesi e altrettanto inevitabilmente alla devastazione totale della patria giapponese.

(4) È giunto il momento per il Giappone di decidere se continuerà ad essere controllato da quegli ostinati consiglieri militaristi i cui stupidi calcoli hanno portato l'Impero del Giappone alla soglia dell'annientamento, o se seguirà la via della ragione.

(5) Di seguito sono le nostre condizioni. Noi non ci scosteremo da essi. Non ci sono alternative. Noi non ammetteremo ritardi.

(6) Deve essere eliminata una volta per tutte l'autorità e l'influenza di coloro che hanno ingannato e fuorviato il popolo del Giappone con l'idea di conquistare il mondo. Per questo insistiamo nel dire che fino a quando il mondo sarà guidato da un militarismo irresponsabile risulterà impossibile instaurare un nuovo ordine che sia basato sulla pace, la sicurezza e la giustizia.

(7) Fino a quando ad un nuovo ordine non sarà stabilito e finché non vi è prova convincente che la potenza bellica del Giappone sia distrutta, alcune aree del territorio Giapponese saranno occupate dalle Forze Alleate che avranno il compito di assicurare il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.

(8) I termini della Dichiarazione del Cairo devono essere rispettati e la sovranità giapponese deve essere limitata alle isole di Honshu, Hokkaido, Kyushu, Shikoku e altre isole minori che decideremo.

(9) Le forze militari giapponesi, dopo essere completamente disarmate, sono autorizzate a tornare alle loro case con la possibilità di condurre una vita pacifica e produttiva.

(10) Non è nostra intenzione ridurre i giapponesi in schiavitù o che venga cancellata la loro nazione, ma un inflessibile giustizia deve essere riservata a tutti i criminali di guerra, compresi quelli che hanno arrecato crudeltà sui nostri prigionieri. Il governo giapponese deve rimuovere tutti gli ostacoli per il rilancio e il rafforzamento delle tendenze democratiche nel popolo giapponese. Devono essere stabilite la libertà di parola, di religione e di pensiero, nonché il rispetto dei diritti umani fondamentali.

(11) il Giappone è autorizzato a mantenere le industrie che potranno sostenere l'economia e permettano l'esazione delle riparazioni di guerra, ma non quelle [industrie] che permettono il riarmo per la guerra. A tal fine è ammesso l'accesso alle materie prime. E' consentita la partecipazione giapponese al commercio mondiale.

(12) Le forze di occupazione alleate si ritireranno dal Giappone non appena questi obiettivi saranno stati raggiunti e non vi sia stabilito, in conformità con la volontà liberamente espressa del popolo giapponese, di un governo responsabile e incline alla pace.

(13) Facciamo appello al governo del Giappone perchè annunci oggi la resa incondizionata di tutte le forze armate giapponesi, e per fornire garanzie corretta e adeguata della loro buona fede in tale azione. L'alternativa per il Giappone è una rapida e totale distruzione.



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Quinta conferenza di Mosca  16 - 26/12/1945

Nel dicembre 1945 si tenne una conferenza dei ministri degli Esteri degli Stati Uniti (James F. Byrnes), del Regno Unito (Ernest Bevin), e dell'Unione Sovietica (Vyacheslav Molotov). Si incontratono dal 16 dicembre al 26 dicembre 1945 per discutere i problemi dell'occupazione e della pace


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Update 01-02-14






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